Citazione di: FatDanny il 28 Feb 2013, 10:05
solo due cose ad una discussione che mi sta appassionando poco per come viene svolta:
1) non mi convince per niente l'opzione forcaiola (Arrestateli tutti!).
In primo luogo perchè non è così che si mette in difficoltà un'idea. di merda, ma pur sempre un'idea.
Questa roba non ha mai funzionato.
Anzi, si rischia di dargli spazio facendola passare per martire.
In secondo luogo io non voglio che nessuno vada in galera per un braccio teso. Sarebbe follia.
e mi dichiaro antifascista militante fino al midollo e all'ultima vertebra della mia colonna vertebrale.
2) di conseguenza, per la mia esperienza, le idee si affrontano e si sconfiggono a partire da altre idee.
e in questo rientra la responsabilità degli altri tifosi della Lazio.
Kim l'ha detto in precedenza in modo provocatorio, io provo a dirlo in modo pacato e dialogante.
Capisco che sia più facile dire "ce pensi la Polizia" ma, appunto, non funziona.
Se i tifosi della Lazio umiliano verbalmente e visibilmente le braccia tese, queste scompaiono. In un secondo.
E' umano. Perché tanto sarebbe il senso di sconfitta, che sarebbe direttamente chi le fa a non sentirsi più a casa.
Non servirebbe altro.
E non parlo de un paio de timidi fischi che si sentono ogni tanto. Nè di qualcuno in più quando ce dice bene.
No, parlo dell'indignazione reale di uno stadio intero.
E' n'altra cosa cari miei.
Certo, vorrebbe dire metterci la faccia. Vorrebbe dire prendersi la responsabilità di un gesto, di una presa di posizione forte.
Ma questo risolve. Altre cose no.
Piccola evocazione di "memoria storica":
ricordo che 12 anni or sono i fascisti vennero cacciati da giurisprudenza a La Sapienza (non proprio una facoltà rossa) senza che si alzasse nemmeno un dito.
Perchè una mattina tanta fu l'indignazione che sentirono addosso da parte del corpo studentesco che se ne andarono di loro sponte con la coda fra le gambe. Come cani bastonati.
e stiamo parlando di militanti attivi, non di ragazzetti che alzano un braccio.
O ragioniamo di questo oppure, un pochino, guardiamoci allo specchio prima de parlà de diabolik e de megafoni.
te seguo e nun te seguo, come direbbe Aniene.
ribadisco che la società dovrebbe fare un po' di più che presentarsi a Losanna con la giustificazione che quello era un saluto militare, tuttalpiù romano, e non fascista.
non devi farli arrestare, ma almeno denunciare sì, e che cazzo. altrimenti il sospetto che tutto questo fatalismo, tutta questa passività serva unicamente a far passare il concetto dell'assoluta necessità di uno stadio di proprietà, è ampiamente giustificato.
per il resto, lo sappiamo, abbiamo un ambiente omertoso, come dice cosmo, sempre pronto a stigmatizzare impietosamente qualsiasi cazz.ata della dirigenza a proposito di un mancato acquisto o un mancato rinnovo e mai una mezza parola di condanna per gli ululati.
l'esempio della sapienza mi dispiace ma non regge, la militanza non è un accessorio del tifoso da stadio e non deve esserlo. è vero, uno non smette di essere cittadino dentro gli spalti di uno stadio, non deve derogare al suo senso civico.
ma lì vai a fare altro, per cui mi dispiace, ma non accetto un discorso di ridimensionamento dei fischi di disapprovazione. anzi, per quanto mi riguarda sono un atto non dovuto, visto il contesto e la cornice, un atto che infatti negli altri stadi non vedi, ad esempio. non mi sento di condannare chi vive queste manifestazioni con indifferenza, o peggio timore, come succede allo Juventus stadium.
di conseguenza la gratitudine a chi fischia all'olimpico deve essere non meno che dovuta, sacrosanta.