Arrendetevi (cit.)

Aperto da GuyMontag, 28 Feb 2013, 13:10

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GuyMontag

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Quando un sistema è al collasso, non gli rimangono molte opzioni. A ben vedere, ne ha due: o riesce a riformarsi dall'interno, o deve attendere un intervento esterno. Quanto più questo intervento è traumatico, tante più sono le possibilità di successo. Soluzioni soft, che scalfiscono solo la superficie, brodini caldi, servono a tenere in vita il paziente, in attesa della prossima crisi.

Con una banale metafora, quanto sta accadendo nelle aule parlamentari è quanto si sta verificando all'interno della nostra curva. Potremmo estendere il concetto ad altre curve, e non sbaglieremmo, ma la nostra curva è il laboratorio, la nostra curva è al top del nostro interesse. Se gli ultras del Rubin Kazan non vogliono giocatori di colore, me ne dispiace moltissimo ma, insomma, non possiamo cercare di risolvere tutti i problemi del mondo. Ci pensassero i tifosi sani di Kazan, avranno la nostra solidarietà.

Così come la nostra classe politica non è stata in grado di riformarsi dall'interno, in modo miopissimo incapace di percepire la voragine che - giorno dopo giorno - la separava sempre di più dal mondo reale, la nostra curva si è rivelata inadeguata al compito invero improbo di ripulirsi, di eliminare le scorie senza che qualcuno all'esterno facesse il lavoro per lei.

La UEFA è stata il nostro m5s. Che Platini abbia alzato una coppa insanguinata, o che si sia rivelato non troppo sensibile alle istanze dei cani ucraini, non sposta di un millimetro la sostanza, così come non la sposta il fatto che sicuramente ad analoghi comportamenti non abbiano fatto seguito analoghe sanzioni. Per carità. Ma tornando a noi, la UEFA è stata meno drastica di un Grillo. Non ha chiesto di mandare tutti a casa, ha sanzionato, ha sospeso la sanzione, è rimasta in attesa, ha mandato i suoi sbirri a verificare de visu, solo allora ha deciso di applicare la sanzione. Come spesso succede, se l'arbitro ti dà un giallo e ti avverte che alla prossima ti butta fuori, non è necessario che la prossima sia una gomitata in faccia o un calcio a mezz'altezza. Basta molto meno, e molto meno è bastato nel nostro caso.

Un utente, credo V., faceva notare l'occasione che si presenta. La UEFA in questo caso è nostra preziosa alleata. Il sistema non ha voluto riformarsi dall'interno, non vuole riformarsi. Non siamo ipocriti, non c'era bisogno di constatare le reazioni piccate di tutto il mondo ultras per sapere come la pensano, come l'hanno sempre pensata. Il fatto che per loro romanista ebreo, squadra di negri, banane, onore alle tigri, mameli a paletta, non siano un problema ma la normalità quotidiana, giustifica ampiamente la sorpresa e oserei dire l'indignazione di tutto un settore della tifoseria. Romanista ebreo sulle note di topolino è sempre stato un coretto divertente, cosa c'entra colla politica, noi non siamo mica razzisti, non li ha mai sfiorati l'idea che magari un pochettino sta cosa non era proprio il massimo, che riempire di buu uno perché è nero non colpisce tanto la sensibilità sua, che magari guadagna un botto e se ne frega, ma forse la sensibilità di ogni essere umano... Goliardia, battute da stadio, è peggio chi ruba, gli stupratori, i pedofili. Perbacco, sicuro! Questa collusione strisciante, questo non-stigmatizzare appieno, queste prese di distanza di facciata, ci hanno portato alla situazione attuale.

Il sistema non si è riformato dall'interno perché - come nel mondo politico - è colluso con coloro di cui si dovrebbe liberare. Come nel mondo politico, ci va di mezzo pure un sacco di brava gente, cui fa sinceramente orrore essere associata a fioriti e palettanti. Tipo noi, tipo molti ragazzi che in curva ci vanno con entusiasmo. Noi che di fronte al mondo siamo i cattivi, noi che ci dobbiamo difendere da accuse infamanti, noi che non abbiamo nessuna colpa, anzi. Noi che stigmatizziamo, che fischiamo gli ululatori, noi che siamo estenutati dai decibel, noi che tiriamo un sospiro di sollievo quando tra gli avversari non c'è un nero, noi che pensa se la Lazio incontrasse una squadra israeliana, che già il Tottenham è bastato, noi che dobbiamo andare allo stadio preoccupati non tanto del centrocampo avversario o della scarsa forma dei nostri attaccanti, quanto di cosa potrà avvenire in curva.

Io la mia decisione l'ho presa a suo tempo, vigliacco forse come i palettatori nostrani. Me ne sono andato. Non sopportavo più l'autoreferenzialità di un organismo che nulla più aveva a vedere con l'oggetto del mio amore, la Lazio. Non la curva, non i tifosi della Lazio. La Lazio. E basta. Me ne sono andato in un periodo in cui predominavano contestazioni ad orologeria, insulti per novanta minuti a presidente, staff, giocatori della mia squadra, in cui tifare era considerato quasi un atto di ostilità. Poi il clima era migliorato, nuovi gestori della curva avevano sostituito i vecchi. Ma era un maquillage di superficie, non una volontà di riformarsi. Tant'è che oggi è un fiorire di autodifese, che avremo mai fatto, sono romano e saluto romanamente, alla prossima ve la facciamo vedere noi, migliaia di braccia tese, noi fuori dal sistema ed amenità del genere.

Non illudiamoci che qualcosa cambi, che si trovi una soluzione interna. Tra due partite questi ricominciano. Anzi peggio, siamo eroi che combattono contro il sistema. Noi contro tutti, in Italia, in Europa e nel Mondo.

Dal tempo dei tempi il giullare castigat ridendo mores. Faccio mie le amare parole di un giullare moderno: siete morti che parlate. Siete finiti, non rappresentate più nessuno. Vi siete incartati, avete creato questa enorme area franca, questo mondo altro di cui siete i padroni, dove gli sbirri non entrano, dove come Dredd la legge siete voi, e non sapete più cosa farci. Non sapete più come gestirlo, vi sfugge di mano, parlate a nome un direttivo ma vi lamentate che nun ve danno i megafoni. Arrendetevi, diceva il giullare. Siete circondati, toglietevi la camicia nera, mettetevi una maglietta della Cirio o della Tonini, colorate lo stadio, cambiate finché siete in tempo. Per il bene vostro e nostro, per il bene della Lazio. Altrimenti andatevene dallo stadio, perché sennò alla fine ci sarà qualcuno che vi ci butterà fuori, con le buone o con le cattive.

Nel frattempo un successo l'avete ottenuto. La gente se ne va. Non siete gli unici responsabili, siete in ottima e qualificata compagnia. Ma fate comunque parte dei motivi per cui la gente se ne va, non di quelli per cui la gente va allo stadio.

Arrendetevi. Ché voi, di più famosi trecento, dagli eroi delle Termopili a coloro che - giovani e forti - lasciarono la vita per un ideale, avete solo il numero.

Cliath

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Citazione di: GuyMontag il 28 Feb 2013, 13:10
...
Arrendetevi. Ché voi, di più famosi trecento, dagli eroi delle Termopili a coloro che - giovani e forti - lasciarono la vita per un ideale, avete solo il numero.

:hail:

che altro aggiungere se non...forza LAZIO!

Property

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Citazione di: GuyMontag il 28 Feb 2013, 13:10
Dal tempo dei tempi il giullare castigat ridendo mores. Faccio mie le amare parole di un giullare moderno: siete morti che parlate. Siete finiti, non rappresentate più nessuno. Vi siete incartati, avete creato questa enorme area franca, questo mondo altro di cui siete i padroni, dove gli sbirri non entrano, dove come Dredd la legge siete voi, e non sapete più cosa farci. Non sapete più come gestirlo, vi sfugge di mano, parlate a nome un direttivo ma vi lamentate che nun ve danno i megafoni. Arrendetevi, diceva il giullare. Siete circondati, toglietevi la camicia nera, mettetevi una maglietta della Cirio o della Tonini, colorate lo stadio, cambiate finché siete in tempo. Per il bene vostro e nostro, per il bene della Lazio. Altrimenti andatevene dallo stadio, perché sennò alla fine ci sarà qualcuno che vi ci butterà fuori, con le buone o con le cattive.

Nel frattempo un successo l'avete ottenuto. La gente se ne va. Non siete gli unici responsabili, siete in ottima e qualificata compagnia. Ma fate comunque parte dei motivi per cui la gente se ne va, non di quelli per cui la gente va allo stadio.

Arrendetevi. Ché voi, di più famosi trecento, dagli eroi delle Termopili a coloro che - giovani e forti - lasciarono la vita per un ideale, avete solo il numero.
che altro aggiungere.
perfetto.
confermo. andatevene.

Tib90

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Citazione di: GuyMontag il 28 Feb 2013, 13:10
Arrendetevi. Ché voi, di più famosi trecento, dagli eroi delle Termopili a coloro che - giovani e forti - lasciarono la vita per un ideale, avete solo il numero.

Manco quello hanno perchè sono più di trecento purtroppo. Se per voi il bene primario non è la Lazio, se venite allo stadio per altri motivi, andate via e non tornate più!!!

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GazzaA

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gesulio

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tutto vero, ma il tentativo dall'interno è stato fatto, alcuni passi pure.
almeno a livello esteriore, in alcune partite del recente passato un cambiamento si è visto.
poi dopo il mercato di gennaio, la situazione è precipitata.
però qualcosa era cambiato davvero. peccato.
peccato perché come tifoso della Lazio, l'intervento dall'esterno era la cosa che più paventavo ed è stato davvero imperdonabile snobbare la questione o relazionarcisi, come dice Drieu altrove, con sufficienza, dabbenaggine, leggerezza.

per il resto ti quoto e ti abbraccio, grande Guy.

MisterFaro

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"qualcosa era cambiato davvero. peccato."

Tarallo

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ma quale arrendetevi, questi si stanno masturbando a sei mani.

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gigiazzo

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L'invettiva è sacrosanta e la sottoscrivo. Temo solo che andiamo a ingrossare le fila dei molti nemici. Verrebbe da aggiungere me ne frego...

nonnullo

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se so' arresi, seguiranno comunicati e bollettini ai naviganti
preso atto che non si può più rivendicare l'identità politica del gruppo senza danneggiare la lazio, viene scelta la linea del non tifare


kelly slater

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Citazione di: Tarallo il 28 Feb 2013, 13:40
ma quale arrendetevi, questi si stanno masturbando a sei mani.
infatti.

oramai l'aquila della Lazio e'diventata un punto di riferimento mondiale per gli ambienti neofascisti

iDresda

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Citazione di: kelly slater il 28 Feb 2013, 14:09
infatti.

oramai l'aquila della Lazio e'diventata un punto di riferimento mondiale per gli ambienti neofascisti

non esageriamo per favore.
Quelle sono altre "aquile" grazie a dio

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surg

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Citazione di: Property il 28 Feb 2013, 13:24
che altro aggiungere.
perfetto.
confermo. andatevene.
Una cosa da aggiungere ci sarebbe: cosa facciamo se non se ne vogliono andare?

Adler Nest

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Guy,

i tuoi topic sono talmente chiari e armoniosamente belli, che finito di leggerli uno deve riprendersi e si rischia che gli sfugga il messaggio forte.
Continuo a pensar eche se la tua professione sia quella dello statistico/informatico, secondo me è solo per coprire un ruolo ben più alto di comunicatore che ti potresti permettere.
Hai la prosa di Alessandro Piperno (altro grande Laziale).
Detto questo, tutto quello che dici è giusto, ma per me è arrivato il tempo non dell'arrendetevi, ma dell'irruzione e del vaffanculo.
E' tempo che le autorità preposte alla sicurezza filmino, entrino in curva con i manganelli.

Barabba Terzo

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Citazione di: Tarallo il 28 Feb 2013, 13:40
ma quale arrendetevi, questi si stanno masturbando a sei mani.

Oh. Punto.
Se non riuscite a vedere la questione da questa prospettiva allora state parlando del nulla.
L'obiettivo è proprio essere brutti sporchi e cattivi, possibilmente odiati da tutti, è stato detto anche qui sopra.
Far chiudere lo stadio per quanto sei estremista è la massima medaglia al volore possibile in questa ottica.
Vuoi mette poi le pacche sulle spalle con quelli dell'Espanyol o del Levski Sofia? So' soddisfazioni grosse.

robylele

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Citazione di: nonnullo il 28 Feb 2013, 13:58
preso atto che non si può più rivendicare l'identità politica del gruppo senza danneggiare la lazio

hanno capito subito, sono molto svegli.

Citazione di: nonnullo il 28 Feb 2013, 13:58
viene scelta la linea del non tifare

allora per sicurezza direi di restare pure a casa, così si vede meglio la partita e si può contestualmente cantare l'inno con le braccia tese senza che nessuno ti rompa le pal.le.


p.s.: posso dire una cosa? a me della scenografia o come si chiama mi interessa pochissimo. Tra l'altro non la fanno vedere in tv, quindi spero che non chiedano più soldi e si cerchino un altro palcoscenico.




jp1900

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Citazione di: nonnullo il 28 Feb 2013, 13:58
se so' arresi, seguiranno comunicati e bollettini ai naviganti
preso atto che non si può più rivendicare l'identità politica del gruppo senza danneggiare la lazio, viene scelta la linea del non tifare
Ho visto. Mi dispiace, sinceramente. Ma quando da questa, come dalla loro, parte, si prendono solo spezzoni di realtà e si adattano al proprio pensiero, l'epilogo non può che essere questo.

Faccio mio un commento preso dal loro forum: "Sarebbe veramente un peccato. Spero ci possiate ripensare." Così come spero che la politica resti fuori dallo stadio, ognuno con le sue convinzioni, mentre i cori come "giallorosso ebreo" (e quello che rappresentano) dovrebbero scomparire per sempre, dalle teste delle persone prima che dalle loro bocche.

Per i falchi (sempre di questo e di quel forum), solo tristezza. Non saper mediare nella vita non è sintomo di forza, il contrario.

:band2: Questa è la "mia" bandiera, quella che mi facevo cucire tanti anni fa da mia madre andando a comprare la stoffa in merceria.
Ora non sono più così convinto di portare i miei figli sulla mia strada, se la prospettiva è di andare in guerra invece che andare a vedere una partita di calcio.

FabioPirovano

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per quanto mi riguarda solo UNO se ne dovrebbe andare

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fabrizio1983

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Citazione di: nonnullo il 28 Feb 2013, 13:58
se so' arresi, seguiranno comunicati e bollettini ai naviganti
preso atto che non si può più rivendicare l'identità politica del gruppo senza danneggiare la lazio, viene scelta la linea del non tifare
ma veramente?
a mo pure le vittime fanno?
quindi non se può tifare senza alza ste braccia o cantare canzoni del cavolo, bene a sapesse

kelly slater

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Citazione di: Barabba Terzo il 28 Feb 2013, 14:17
Oh. Punto.
Se non riuscite a vedere la questione da questa prospettiva allora state parlando del nulla.
L'obiettivo è proprio essere brutti sporchi e cattivi, possibilmente odiati da tutti, è stato detto anche qui sopra.
Far chiudere lo stadio per quanto sei estremista è la massima medaglia al volore possibile in questa ottica.
Vuoi mette poi le pacche sulle spalle con quelli dell'Espanyol o del Levski Sofia? So' soddisfazioni grosse.

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