Io sono d'accordo nella critica a chi fa questi gesti razzisti e mi rendo conto che il problema nella nostra tifoseria esista ma continuo a non capire come questa squalifica possa aiutare la Lazio (opinione diffusa qui dentro). Si lascia alla società la responsabilità di ciò che fanno i propri tifosi senza dotarla degli strumenti sufficienti a contrastare comportamenti sbagliati. La società cosa può fare? Può promuovere campagne anti-razzismo al massimo. Non può vietare ad uno che paga il biglietto (e magari ha pure la tessera del tifoso) di entrare, non può concretamente fare nulla se questo alza la mano a paletta o fa buu buu perche' neanche può denunciarlo visto che non credo serva a nulla e comunque non ha i mezzi per farlo. Può solo rompere le palle alle autorità perché contrastino il fenomeno. Fatto questo deve sperare.
Per questo trovo la punizione spropositata e vorrei che il nostro presidente combattesse contro questo sistema che punisce ma non da soluzioni. Il problema degli Hooligans lo hanno risolto le società? No, erano ostaggio come lo è la Lazio e finché non è intervenuto il governo in carica, non si è potuto fare nulla. Ora si è dato un vero potere alla tifoseria, un potere non solo di far dare multe ma di incidere sul bilancio di una società e sull'immagine della stessa. Ancora, voi pensate che questa punizione farà passare la voglia di fare le mani a paletta? Forse si, per un periodo, poi si riprenderà come prima perché il vero scatto deve essere culturale e allora la risposta dell'UEFA è ancora più assurda perché si chiede alle società (private) di risolvere un problema culturale senza muovere un dito, senza innovare e senza sostenere la lotta a queste aberrazioni culturali.
L'associazione fra UEFA e M5S è un assurdo che posso capire solo perché queste due cose rappresentano entrambe un momento di stacco netto in questo periodo. Rapportato alla realtà, l'UEFA è una organizzazione talmente inutile che secondo me è più accostabile ai partiti tradizionali. Completamente scollegata dalla realtà, combatte il razzismo spendendo lo 0,6 % dei suoi introiti in "education" quando invece dovrebbe fare solo quello (come ad esempio si fa negli stati uniti nella NBA,
http://www.nba.com/cares/overview.html per la cronaca siamo a circa 10 volte tanto in termini di spesa rispetto a quello che fa l'UEFA senza considerare che sul sito UEFA si trova quanto è stato speso ma non trovo alcun riferimento a come sono stati spesi ed ai benefici ottenuti da quelle spese). La Uefa distribuisce i soldi della Champions alle solite squadre tenendosi ricchi stipendi e spendendo uno sproposito per attività di Media e TV. Magari la NBA fa più o meno la stessa cosa ma NBA cares è un qualcosa di visibile che in qualche modo rende meno "Business" un mondo (come quello dello sport professionistico) che lo sta diventando troppo.
Il comportamento della UEFA non mi sorprende affatto comunque, punirà noi per il razzismo ed il Malaga per il Fair-Play finanziario (nonostante altri stiano messi peggio a livello di debito) e poi non farà niente altro. Nessuna idea positiva, solo repressione e fuga per difendere il proprio "Calcio Business" e le poltrone agiate su cui siedono i dirigenti della stessa. Idee ce ne sarebbero, ad esempio costringere le società a fare manifestazioni contro il razzismo coinvolgendo i tifosi, a fare qualcosa per le persone sfortunate magari immigrati per favorire l'incontro e lo sviluppo di una cultura di tolleranza, a costruire palestre magari da intitolare a persone che hanno lottato contro il fascismo o contro il razzismo. Idee che costano poco ma alla lunga danno molti più benefici di una stupida partita a porte chiuse. Spero che la Lazio faccia esattamente questo, da sola, come ha sempre fatto.
Scusate la lunghezza del topic e il fatto che sicuramente non scrivo bene come alcuni di voi, ma onestamente, se si deve andare a fondo, si devono guardare non solo le travi nei nostri occhi ma anche le cose che non vanno a livello sistemico.