Leggete le dichiarazioni di Preziosi...
E' deluso e amareggiato Enrico Preziosi. Fiaccato dalla bronchite, ma con tanta voglia di far sentire la sua voce dopo la partita contro la Roma. Una partita strana, giocata bene dal Genoa e condizionata – a detta del patron rossoblu-
da alcuni episodi che, contro i giallorossi, si ripetono con costanza. "Ora, però, basta, nelle prossime partite vorrei vedere sul campo quel buon senso e quella buona fede che non ho visto domenica sera a Roma". Preziosi non ci sta, lancia strali che scuotono l'ambiente. Il Genoa si gioca la permanenza in Serie A, è questione di vita o di morte insomma, il margine di errore si riduce sempre di più:
"Qualcuno si fa condizionare e noi ci finiamo nel mezzo. Guarda caso a Roma –continua Preziosi a Gazzetta.it-, contro i giallorossi ci capita spesso. Contro la Lazio quasi mai a onor del vero. Stavolta c'era una festa, ma che ci sia il Pupone o Nordahl ci rimettiamo sempre noi. Totti è un campione, magari avrebbe festeggiato ancor di più facendoci tre reti, non era il caso di farlo festeggiare con un regalo così.
L'espulsione di Ballardini è incredibile, quella di Kucka una beffa. Era l'ultimo baluardo, l'ultimo ad avere ancora la forza di attaccare in una squadra che aveva dato tutto. C'è stato un battibecco con Totti, niente di più, e l'arbitro l'ha ammonito ed espulso, quando bastava un richiamo. La punizione, comminata così, non era equa, costava il rosso a uno e all'altro no. In più è danno doppio, perdiamo Kucka (sarà assente anche Matuzalem, a cui è stato diagnosticata una lesione muscolare che lo terrà fuori circa un mese) pure per la sfida contro il Milan di venerdì. Vi confesso che stavolta l'ingiustizia brucia troppo, perché noi quella partita l'abbiamo dominata, meritando sul campo di vincere e invece...".