Forse avrei potuto postare questo intervento in uno dei topic già aperti, ma rischiavo in ognuno di essi di andare un po' OT.
Però, se parliamo del gioco al
Traversone (cit.) di Lotito e se sognamo
un'altra Lazio possibile (cit.) non possiamo astenerci dal guardare questi numeri, fissandoceli bene in testa.
Pantarei scrive in uno dei topic cui avrei potuto postare questo intervento che "
senza soldi non si cammina".
Esatto.
Non ci potrebbe essere niente di più vero.
A volte c'è anche l'eccezione, c'è anche chi con fatturati meno importanti riesce a fare risultati migliori di chi ha ricavi maggiori. La Lazio è proprio una di queste eccezioni.
Sapete tutti bene che la Lazio si autofinanzia.
Nell'ultima trimestrale, con i pacchi tiratici da Preziosi per Sculli, dalla Sampdoria per Foggia e con il mancato riscatto di Carrizo dal Catania, abbiamo sforato, siamo andati oltre le nostre possibilità per una manciata di milioni (una dozzina circa).
Sembrano pochi, se paragonai alle cifre che girano nel mondo del calcio, ma non lo sono se tenete bene a mente la tabella qui sotto: La Lazio, che l'anno scorso ha disputato in EL le stesse partite che ha disputato sinora in questa stagione, ha chiuso il bilancio con
75,2 milioni di fatturato.
Meno della Florentia Viola.
Un quarto di quello del Milan e circa la metà di quello della Juventus e dell'asmerde.
Cinquanta milioni secchi meno persino del Napoli Soccer.
E' con questi numeri che si devono fare i conti: gli exploit possono sempre riuscire, vedi il miracolo Udinese (ma non mi parlate di modello, perché la Lazio è da anni meglio dei friulani nel valorizzare giocatori e mantenere competitiva la rosa), ma
alla fine a vincere sono sempre le squadre con il bilancio a tre cifre.
Io credo che quest'anno potremmo vedere dei sensibili miglioramenti nei nostri ricavi, perché la finale di Coppa Italia e il miglior percorso in EL un po' dovrebbero incidere: ma saremo sempre lontanissimi dal podio.
Il fatto che sul campo noi lo si sia meno che nei numeri di bilancio è secondo me un merito di Lotito. Se non riesce a fare il salto di qualità a me dispiace quanto a voi, però non posso tirare fuori il sangue dalle rape, perché di fatto mi pare che lo si stia già facendo.
Stiamo correndo a 160 Km/h con una Panda. Se ci stanno superando a 170 KM/h invece che a 200 all'ora non possiamo chiedere al nostro motore di fare quel piccolo sforzo in più per restare in corsa.
Stiamo già dando il massimo, questo è un dato oggettivo.
Per essere competitivi davvero non possiamo restare sotto la quota dei cento milioni di ricavo, per avere almeno le condizioni minime di partenza per provare a sgambettare chi ci sta davanti.
Lo stadio pieno, il merchandising, gli abbonamenti TV, ma soprattutto i risultati sportivi, possono aiutare.
Molto farebbe la qualificazione alla CL, ma la Lazio non può permettersi di fare passi più lunghi della gamba per centrarla, perché un fallimento sarebbe quasi letale.
E qualcuno tra Napoli, Inter , Milan e Roma, fallisce di sicuro l'obiettivo, anche quest'anno.
Certo, qualcuno può dire che qualcosa qua e là l'abbiamo sbagliata anche noi, ma nessuno può operare senza alcun margine di errore e a onor del vero mi pare che con le condizioni date i nostri (Società, allenatore, giocatori) abbiano sbagliato anche un po' meno degli altri.
Lo dimostra una finale di Coppa, un piazzamento EL a un punto dal Milan e gli ottavi di finale di EL: un bottino mica male ai primi di marzo.
Sta
anche a noi incidere nella capacità della nostra di inserirsi fra i colossi maggiori. Abbonandoci, facendo il biglietto ogni volta che è possibile, spingendo con la voce i ragazzi a raccogliere risultati sempre maggiori. Ci siamo riusciti con la Juve in Coppa Italia, guadagnandoci il lustro di una finale, ma anche mettendoci in saccoccia una partita da circa due milioni di euro.
Insomma: un'altra Lazio è impossibile con questa proprietà, però, se restiamo uniti, remiamo tutti nella stessa direzione e ce la godiamo quando è possibile, anche la Lazio che abbiamo non mi pare da buttar via.