negro paolo, (ex) giocatore

Aperto da porgascogne, 08 Nov 2011, 09:59

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MadBob79

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Indirettamente, conosco i suoi due avvocati, essendo uno amico e l'altra sorella di una mia compagna di liceo (e laziali, me pare de ricordà). Daje regà, se è il caso, levateje pure casa.

Ulissechina

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Citazione di: andyco il 08 Nov 2011, 10:37
Ecco, Paolo Negro vittima sbattuto in prima pagina mentre l'ex giocatore della roma che fa parte dell'organizzazione criminale relegato all'interno dell'articolo e nascosto dall'anonimato...

MALIMORTACCI VOSTRA... SEMPRE pure quando parlate de cronaca nera.

E' la solita storia. :x

simcar

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Ma che giornalismo di mer.a che c'è in questo paese. Se questa si è inventata una catzata del genere, non deve più scrivere una riga in vita sua.

Tarallo

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Citazione di: simcar il 09 Nov 2011, 13:22
Ma che giornalismo calcistico di mer.a che c'è in questo paese.

Confermo, a costo di far dispiacere a molti qui dentro.
Ho vissuto in 4 paesi (UK, USA, Francia e Italia) e il livello medio di cultura sportiva, conoscenza tecniche e rigore professionale non si puo' paragonare. Questo include le telecronache, uno dei momenti piu' bassi del giornalismo calcistico italiano (lo paragono con qualunque sport negli USA, comprese trasmissioni di intrattenimento sportivo come per esempio quelle su ESPN, con il calcio e il cricket in UK, gli sport che seguivo regolarmente).
La Francia al contrario ci e' molto piu' vicina.

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italicbold

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Citazione di: Tarallo il 09 Nov 2011, 13:33
Confermo, a costo di far dispiacere a molti qui dentro.
Ho vissuto in 4 paesi (UK, USA, Francia e Italia) e il livello medio di cultura sportiva, conoscenza tecniche e rigore professionale non si puo' paragonare. Questo include le telecronache, uno dei momenti piu' bassi del giornalismo calcistico italiano (lo paragono con qualunque sport negli USA, comprese trasmissioni di intrattenimento sportivo come per esempio quelle su ESPN, con il calcio e il cricket in UK, gli sport che seguivo regolarmente).
La Francia al contrario ci e' molto piu' vicina.

La Francia ha un grande quotidiano sportivo come l'Equipe, che é anni luce distante dai quotidiani sportivi italiani.
Sulle telecronache invece penso che siamo sullo stesso squallido basso livello.
A parte quando c'é Arsene Wenger.

matador72

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Citazione di: Tarallo il 09 Nov 2011, 13:33
Confermo, a costo di far dispiacere a molti qui dentro.
Ho vissuto in 4 paesi (UK, USA, Francia e Italia) e il livello medio di cultura sportiva, conoscenza tecniche e rigore professionale non si puo' paragonare. Questo include le telecronache, uno dei momenti piu' bassi del giornalismo calcistico italiano (lo paragono con qualunque sport negli USA, comprese trasmissioni di intrattenimento sportivo come per esempio quelle su ESPN, con il calcio e il cricket in UK, gli sport che seguivo regolarmente).
La Francia al contrario ci e' molto piu' vicina.

Sulla qualita' del giornalismo sportivo italiano la penso come Arrigo Sacchi il quale dichiaro' che siamo l'unico paese con 3 quotidiani sportivi e moltissimi "giornalisti sportivi" per cui ogni giorno per riempire 3 quotidiani di notizie che per l'80% riguardano il calcio ci si deve sempre inventare qualcosa.

Tarallo

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Citazione di: italicbold il 09 Nov 2011, 14:20
La Francia ha un grande quotidiano sportivo come l'Equipe, che é anni luce distante dai quotidiani sportivi italiani.
Sulle telecronache invece penso che siamo sullo stesso squallido basso livello.
A parte quando c'é Arsene Wenger.

Il mio commento sulla Francia si limitava alle cronache e alle trasmissioni televisive (anche se devo dire che Telefoot in media e' molto meglio dei commenti italiani che ricordo io, ma non guardo piu' Stadio Sprint, Novantesimo, Controcampo e Domenica Sportiva da qualche anno).
Non compro e non leggo L'Equipe, anche se lo spulcio ogni tanto come faccio con la Gazzetta.
Per quanto riguarda lo scritto mi baso soprattutto su Repubblica Corriere e Stampa.

Biafra

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Citazione di: MadBob79 il 09 Nov 2011, 09:11
Indirettamente, conosco i suoi due avvocati, essendo uno amico e l'altra sorella di una mia compagna di liceo (e laziali, me pare de ricordà). Daje regà, se è il caso, levateje pure casa.

Ma magari la querelassero pure tutte le ricevitorie sulla Cassia a questa qua

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fish_mark

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Citazione di: matador72 il 08 Nov 2011, 10:02
Fatico moltissimo a capire come persone che nella loro carriera hanno guadagnato svariati miliardi di lire prima e centinaia di euro poi possano avere dei debiti ........

Se è così difficile, non è così incredibile rendersi conto di tutto questo.
Il problema non è diventare miliardari, ma la velocità con il quale si è diventati miliardari.
Ad esempio, moltissime persone che hanno fatto fortuna con il gioco hanno dilapidato i loro patrimoni, anche cospicui.
Inoltre, nel caso dei calciatori di serie A è facile venire a contatto con ambienti malavitosi o para-malavitosi.
Bisogna avere una tempra morale molto resistente, idee molto chiare su cosa fare dei propri soldi e anche una rete di protezione (un cordone sanitario, in pratica) molto potente a richieste di "aiuto" o proposte di affari.
Ad esempio, sono preoccupato se penso a un tedesco di nome Michael, uno che ha vinto molto in campo automobilistico, e, pare, si sia portato a casa un discreto gruzzoletto (tipo 2-300 miioni de euri).

gruber

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Visto l'affetto che ci lega a Paolo Negro e la palese falsita' di molte delle affermazioni contenute nell'articolo, ci viene naturale sperare che la giornalista "la paghi cara". Nel vero senso della parola.
Che cioe' sia costretta a pagare un risarcimento e che, in futuro, sia lei sia la redazione del Me(rd)aggero ci pensino due volte prima di pubblicare certi articoli.

Macchina del fango in piena regola.

Ora, pero':

OT

1) Mi viene tanto in mente il caso Mesiano, in cui Studio Aperto fece un servizio diffamatorio sul giudice che aveva condannato la Fininvest per il Lodo Mondadori.
Non credo che siano stati puniti ne' abbiano dovuto alcun risarcimento al giudice (che, probabilmente, non li aveva querelati)
2) Mi vengono tanto in mente testate come Il Fatto Quotidiano o trasmissioni come Report che, ad ogni articolo pubblicato o servizio trasmesso, rischiano querele e rischiano di sprecare tempo, energie (e per fortuna, non soldi) nel difendersi.

Fine OT

Si', lo so, molto OT. La domanda di fondo e': dove deve arrivare la liberta' di stampa? Deve fermarsi laddove non siano disponibili documenti che comprovino quanto affermato.

ssl_1900

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sono schifato.

solidarietà, Paolo.


Nesta idolo

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Che vergogna!!! Questa persona non dovrebbe più fare la giornalista!! Per non parlare del quotidiano... Lasciamo perdere va..

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carib

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OT
Citazione di: gruber il 09 Nov 2011, 15:41
Visto l'affetto che ci lega a Paolo Negro e la palese falsita' di molte delle affermazioni contenute nell'articolo, ci viene naturale sperare che la giornalista "la paghi cara". Nel vero senso della parola.
Che cioe' sia costretta a pagare un risarcimento e che, in futuro, sia lei sia la redazione del Me(rd)aggero ci pensino due volte prima di pubblicare certi articoli.

Macchina del fango in piena regola.

Ora, pero':

OT

1) Mi viene tanto in mente il caso Mesiano, in cui Studio Aperto fece un servizio diffamatorio sul giudice che aveva condannato la Fininvest per il Lodo Mondadori.
Non credo che siano stati puniti ne' abbiano dovuto alcun risarcimento al giudice (che, probabilmente, non li aveva querelati)*
2) Mi vengono tanto in mente testate come Il Fatto Quotidiano o trasmissioni come Report che, ad ogni articolo pubblicato o servizio trasmesso, rischiano querele e rischiano di sprecare tempo, energie (e per fortuna, non soldi**) nel difendersi.

Fine OT

Si', lo so, molto OT. La domanda di fondo e': dove deve arrivare la liberta' di stampa? Deve fermarsi laddove non siano disponibili documenti che comprovino quanto affermato.
*Qui c'è la risposta, Gruber.

**Anche soldi.

Se mi posso permettere, è "pericoloso" confrontarsi sui limiti da apporre alla libertà di stampa a fronte di un articolo tanto maldestro.
Facendo finta che non l'ho letto, dico solo che la legge che tutela la dignità delle persone vittime di diffamazione a mezzo stampa esiste ed è pure parecchio rigida. Personalmente - fino a oggi - usando le dovute cautele sono sempre riuscito a evitare querele, senza per questo rinunciare a rompere i coljoni a istituzioni, aziende e personaggi di un certo livello, ma ti posso assicurare che oramai partono di default (con l'obiettivo palese di intimorire il giornalista).

Ciò detto, il primo limite è nella professionalità del giornalista. Ma evidentemente c'è chi non si perita a mettere la propria faccia (anzi, la firma è ben più che una foto) in testa a delle palesi falsità o spregevoli insinuazioni indimostrabili.
Di sicuro un limite non può essere l'esistenza di documenti a sostegno delle proprie ipotesi. Altrimenti cade qualsiasi possibilità di ricostruire una vicenda sulla base di "semplici" testimonianze.
Nel caso in questione ciò che manca e giustifica la querela è la versione di PN. La giornalista ha ritenuto di non doverlo sentire, fidandosi al buio delle proprie fonti. Oppure è partita con lo scopo di attaccare, sentendosi sufficientemente tutelata. Chi può dire qual è la versione giusta? In ogni caso - se querela sarà - è molto probabile che la pagherà cara. Lei come pure il suo direttore. Perché "Macchina del fango" è l'immagine precisa.
EOT

gruber

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Concordo su tutto.

Citazione di: carib il 09 Nov 2011, 19:37
OT 
**Anche soldi.

Dicevo non soldi perche' la Gabanelli finora (e le auguro, anche in futuro) non ha mai pagato niente, perche' non ha mai avuto torto, perche' non ha mai diffamato ma "semplicemente" fatto il legittimo (chissa' per quanto ancora?) lavoro di giornalista.

Poi ovviamente difendersi costa e, a quanto capisco, la lite temeraria esiste in teoria ma non viene mai applicata (o se lo e', non fa male quanto dovrebbe)  :(

bellodecasa

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Sti miserabili! :x

Se Paolo Negro non gli avesse consegnato i trenta mila euro loro avrebbero spifferato alla stampa che si era venduto la partita tra Siena e Lazio del campionato 2006/2007. Un'accusa infamante sempre respinta dall'ex centrale biancoceleste. E ieri a sostegno della tesi dell'ex difensore laziale c'è stata la sentenza nei confronti degli autori del ricatto: Emanuele Fois e Filippo Fazioli sono stati condannati, in abbreviato, rispettivamente a tre anni e quattro mesi e due anni e otto mesi di reclusione. Hanno scelto il rito ordinario gli altri tre componenti della banda che tentarono di taglieggiare il calciatore e per questo sono stati rinviati a giudizio Marco Fardellotti, Valentino Aliberti e Andrea Caprinozzi. I fatti si riferiscono al 2011. Il calciatore venne contatto da alcuni componenti della banda, il braccio esecutivo del ricatto. E sì perché a Negro venne fatto capire dai cinque taglieggiatori che dietro a loro c'erano persone pericolose. Fois e Fazioli, per esempio, avevano contatti con la mala "calabrese". Gli altri invece avevano agganci con la criminalità romana. I mandanti sono persone "brutte, brutte, brutte", dissero a Negro, soprattutto "quelli di Roma nord e di Val Melania". Il messaggio, insomma a Negro era chiaro, paga e stai zitto. In caso contrario i cinque avrebbero dato in pasto alla stampa una notizia devastante per la carriera del giocatore. Ossia che lui aveva partecipato ad una combine nel match di campionato 2006/2007 tra Siena e Lazio. Allora Negro era in forza nelle file dei bianconeri e segnò nei minuti finali della partita una rete ai suoi ex compagni di squadra. Ed è proprio su questa marcatura che si concentrarono le attenzioni della banda. Secondo i cinque, infatti, Negro avrebbe alterato la partita con la sua segnatura e per fare questo qualcuno avrebbe pagato il giocatore con 500mila euro. I cinque però per starsi zitti avrebbero accettato 30 mila euro dal calciatore. Un ricatto nei confronti di Negro condito anche da minacce. Uno dei ricattatori, quello che vantava agganci con i calabresi, fece capire a Negro che dalla Calabria erano pronti ad "intervenire nella vicenda e che gli avrebbero bruciato tutto". Una situazione pesantissima per il calciatore che decide di denunciare tutto alle forze dell'ordine. Partono così le indagini della procura con il sostituto procuratore Francesco Minisci sino all'epilogo di ieri con la condanna per estorsione ai due componenti della banda e il rinvio a giudizio, sempre per lo stesso reato, agli altri tre. «Il mio cliente – ha spiegato al termine del processo la parte civile, l'avvocato del calciatore – siamo soddisfatti per l'esito della sentenza perché ci ha reso giustizia. Sarebbe inoltre fondamentale precisare che la procura della Repubblica e la procura federale sportiva hanno accertato che Negro nella sua carriera sportiva non abbia mai e in nessun caso abbia aggiustato partite di calcio».
Fonte: Repubblica ed.Romana

Forza Paolo Negro! :ssl

Panzabianca

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ah ah ah. Un abbraccio a Paolo Negro. Ora impoveriscili che quando poi toccherà a Mauri resterà solo polvere...o me.rda fossile stratificata

poeta1964

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Questa notizia la dice lunga sull 'attendibilità degli accusatori di Mauri e probabilmente di altri calciatori.
Lotì, movete bene. il prossimo anno compramo CR7 e Messi.

bellodecasa

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Citazione di: Panzabianca il 07 Mar 2013, 09:40
ah ah ah. Un abbraccio a Paolo Negro. Ora impoveriscili che quando poi toccherà a Mauri resterà solo polvere...o me.rda fossile stratificata

Ho pensato la stessa identica cosa, anche perchè il profilo facebook di uno di questi fenomeni ha la stessa sfacciata prerogativa di questo altro fenomeno: https://it-it.facebook.com/massimo.erodiani, ovvero una ostentata antilazialità ... :x  :asrm

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matador72

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Un caro abbraccio a Paolo Negro, finalmente la veri' è venuta a galla e ora credo che anche il sig Erodiani dovra' dare qualche spiegazione o no?

Panzabianca

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Citazione di: bellodecasa il 07 Mar 2013, 09:58
Ho pensato la stessa identica cosa, anche perchè il profilo facebook di uno di questi fenomeni ha la stessa sfacciata prerogativa di questo altro fenomeno: https://it-it.facebook.com/massimo.erodiani, ovvero una ostentata antilazialità ... :x  :asrm
chi può, bersagli benevolmente questo individuo, ricordandogli i fasti professionali...

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