non sono il portavoce della società, esprimo il mio punto di vista, che piaccia o meno
se la società si considera competitiva su tre fronti sbaglia; ma il fatto che qualcuno in società lo dica non credo significhi che lo si ritenga possibile
sugli atteggiamenti autolesionistici, dipende dai punti di vista: dal mio, ad esempio, il comportamento della società nei confronti di zarate, di diakite e di cavanda - ovvero del rapporto che la Lazio ha deciso di mantenere con i procuratori rispetto alla questione dei contratti - sono alla base della crescita lineare e progressiva della Lazio stessa in questi anni
se poi si vuole ignorare il peso del potere politico, economico e mediatico rispetto alla curva generale del campionato, o dei campionati, per carità, ognuno le vicende della storia è libero di leggerle come meglio crede