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Aperto da aquilante, 17 Mar 2013, 23:38

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Eagles77

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Citazione di: porgascogne il 18 Mar 2013, 09:57
il crollo, imho, è mentale (dias, ciani) in alcuni giocatori e fisico (hernanes, ledesma) in altri
in pratica, l'assetto centrale della squadra

paradossalmente, sulle fasce stiamo bene (milano a parte, laddove se non buttano fuori candreva è un'altra partita e pereirinha non soffre)

Quindi ad esempio, Lulic ha fatto la sua migliore stagione?
Il crollo è mentale in tutti i giocatori quando entrano in campo con sufficienza e si fanno mettere sotto da squadrette che stanno bene in serie b (e infatti finiranno in b).
i problemi fisici si sapeva dall'inizio che ci sarebbero stati se ovviamente hai solo 11-12 titolari e niente rincalzi all'altezza.

Io me sarei rotto le palle de vedè sto scempio ogni domenica (per fortuna il giovedì non lo si vede), però mi fa piacere leggere l'ottimismo che c'è intorno e che chi è ottimista sta dalla parte giusta e chi critica è un gufo e pure [...]e.

Abbiamo una squadra di mammolette che non protestano mai (per me non è un caso che gli arbitri ci trattano come ci trattano, sanno benissimo che se buttano fuori qualcuno a caxxo noi facciamo pippa) eppure alla fine va tutto bene, si giustifica tutto.
Vabbè so sbajato io, ho capito.

fish_mark

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Porga sottolinea una cosetta, tra le tante.
Lungi da me parlare male degli arbitri (sport che non mi piace), ma in due partite abbiamo giocato in 10 dal 15° minuto del primo tempo. Non è carino, non è facile.

porgascogne

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si, ma calmate antonio
non t'ho dato ne' del gufo ne' del [...], io

lulic, per dire, è alla sua peggiore stagione qui da noi
ma hai avuto ben altre alternative in forma, mentre lui dormiva

le fasce (quelle per le quali il 99,99% dei Laziali si strappava le vesti a settembre), non sono MAI state un problema per tutto l'anno
il problema è stato in mezzo al campo (gonzalez non è eterno) e davanti

c'era chi lo diceva a settembre, questo (io)
ma mo' mica vengo a rompercazzo a manetta

:=))

fish_mark

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Citazione di: sigurd il 18 Mar 2013, 09:04
Aquilante, tutto giusto. Tutto molto sensato.
Ma non dobbiamo fare l'errore di valutare a stagione in corso come se la stagione fosse finita.

Quanti punti facciamo, nelle prossime 9 partite? 6 punti? 10? 15? 20? 27,1?
C'è un po' di differenza.

Con cosa scambieresti una debacle vera in campionato? Con la vittoria dell'EL? Pure io. Possiamo perderle pure tutte, per me, se vinciamo l'EL. c Ooops.

Quanto sei disposto a pagare un cammino trionfale in EL senza portare a casa niente? Quanto vale una finale gloriosa persa solo ai rigori? La scambi tranquillamente con il mancato accesso all'EL per il prossimo anno? Io no.

E la CI? Quanto vale? Quanto ci pesa perderla?

Ecco.
Va tutto bene, ovviamente. Come dici tu, tolte due o tre squadre per ognuno dei campionati maggiori, le altre stanno tutte così. Bene.
Ma a gennaio eravamo a tre punti dal primo posto in campionato. Di inter e merde, ti giuro, non avrei saputo dire quanto distacco avessero.

(Poi, figurati, io so' del '74. E me so' pure sentito di' "tre sconfitte di seguito e crolli". Pensa tu.)

Bello questo post di Sigurd che sintetizza tutto lo stato dell'arte della Lazio di questo momento.
Cari amici, intendiamoci, nessuno è autorizzato a dire a parlare di stagione fallimentare, ma il calo in campionato è più che evidente e ormai si può parlare di allarme, perché quanto si era fatto fino a gennaio era davvero notevole ed a questo punto compromesso.

Vediamo qualche numero. La Lazio del girone di ritorno inizia bene con l'Atalanta poi va in stallo.
In senso cronologico, pareggio a Palermo, poi arrivano le sconfitte in casa con il Chievo e poi con il Genoa, quindi pareggio con il Napoli in casa, a cui seguono le 3 pere di Siena; dopo la vittoria scontata con il Pescara, infiliamo tre sconfitte consecutive dove incassiamo 6 gol senza realizzarne qualcuno.
Si ricorda che nelle prime dieci giornate del girone di andata avevamo realizzato 19 punti; nelle prime dieci del girone di ritorno soltanto otto. Se non è crisi questa, possiamo parlare almeno di preoccupante rallentamento?

Il paradosso è poi che se si incrociano questi dati con il calendario delle partite ufficiali effettivamente svolte dalla Lazio con quelle viene fuori qualcos'altro, molto altro.
In Coppa Italia si parte dalla vittoria agevole con il Catania (3-0) per poi arrivare all'eroica doppia sfida con la Juventus (che va forte in Champions e guida il campionato staccata sulle altre) per giungere alla finale. In Europa arrivano le entusiasmanti eliminazioni di Borussia e Stoccarda impressionanti anche per la forza mostrata: da sottolineare lo score delle gare europee, dove in 4 incontri realizziamo 10 gol e ne subiamo soltanto quattro.

Ma allora dove sta il problema? Posto che sarebbe necessario andare a vedere le presenze e il minutaggio, è evidente che abbiamo un undici competitivo, ma soltanto quello e peraltro fin troppo spremuto. Per carità di patria, non citeremo gli assenti (che però hanno sempre ragione, come proverbio insegna), ma per una rosa che si avvia, nella migliore delle ipotesi, a disputare 60 gare ufficiali nella stagione (quando la media non va oltre le 45-50) emerge in tutta la sua plasticità l'insostenibilità della linea societaria (il tecnico deve eseguire ed esegue) che esclude sine die ben tre giocatori giovani e promettenti, sostituiti da un paio di giocatori schierati in posizioni inadeguate o ritenuti non pronti quando la stagione volge ormai al termine.




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Eagles77

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Il problema sta anche nel fatto che in campionato abbiamo fatto 37 gol e ne abbiamo subiti 35.
Trentasette gol.

p.s. io rompoercazzo a manetta perchè me rode, poi me passa.

porgascogne

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Citazione di: fish_mark il 18 Mar 2013, 10:09l'insostenibilità della linea societaria (il tecnico deve eseguire ed esegue) che esclude sine die ben tre giocatori giovani e promettenti, sostituiti da un paio di giocatori schierati in posizioni inadeguate o ritenuti non pronti quando la stagione volge ormai al termine

non posso credere che tu sia REALMENTE convinto de quello che scrivi
mentire a se stessi a volte aiuta: forse nel tuo caso serve ad altro, vai a capi'

cioé, tu stai dicendo che CON DIAKITE', CAVANDA E ZARATE noi non:
- avremmo perso a siena
- avremmo perso a milano
- avremmo perso con la fallentia
- avremmo perso a torino

è così?

beh, fatte vede' de corsa da uno bravo
parlagli, confidati, apriti

magari te da le gocce

porgascogne

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Citazione di: Eagles77 il 18 Mar 2013, 10:12
p.s. io rompoercazzo a manetta perchè me rode, poi me passa.

la stai a mette sul personale
:=))

mica sei tu quello che rompercazzo

fish_mark

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Citazione di: porgascogne il 18 Mar 2013, 10:13
non posso credere che tu sia REALMENTE convinto de quello che scrivi
mentire a se stessi a volte aiuta: forse nel tuo caso serve ad altro, vai a capi'

cioé, tu stai dicendo che CON DIAKITE', CAVANDA E ZARATE noi non:
- avremmo perso a siena
- avremmo perso a milano
- avremmo perso con la fallentia
- avremmo perso a torino

è così?

beh, fatte vede' de corsa da uno bravo
parlagli, confidati, apriti

magari te da le gocce

Non sono realmente convinto di questo, come non ero realmente convinto che con Pandev e Ledesma (ma c'erano Manfredini e Stendardo, inter alia) non avremo fatto quella stagione da fondo classifica di cui fummo capaci nel 2009-10, ma intanto abbiamo fatto quei disastri.
Non ne sono convinto, dicevo, ma la realtà dei fatti mi dice che se tu giochi 60 partite puoi avere dei cali di mentalità, di cinismo, di concentrazione, di volontà e talvolta anche fisici, specie se sei sopra i 30.
Non è vero e neanche ci credo, ma i fatti insistono per dirmi che forse è il caso di prendere in considerazione questa eventualità.

Poi Cavanda. Praticamente titolare fino a natale. Quindi il buio.

Poi Diakitè. Una sega, ne convengo, una sega di quasi 26 anni: lo hai sostituito con suo cugino di 28.

Poi Zarate. Lo hai messo in cantina, è un giocatore intrattabile e su cui è praticamente impossibile farsi illusioni. Ma allora che senso ha tutto questo? Che senso ha andare su un Saha, richiamato dalla bocciofila per farlo giocare due volte in un mese e mezzo? 

I giocatori che paghi, profumatamente peraltro, li devi fare giocare tutti, sempre, fino all'ultimo giorno di contratto, anche per far rifiatare i c.d. titolari, che a un certo punto mollano: è umano, è naturale, è statisticamente certo.
Immagina di lavorare per tre colleghi, senza possibilità di pausa, perché con uno il capufficio ha rinunciato, un'altro è in malattia da mesi. A un certo punto sbrocchi pure tu: è umano, è naturale, è questione soltanto di tempo.

Beninteso: se andiamo in finale di EL e con la finale di CI, non è un stagione da non buttare via. E' una STAGIONE TRIONFALE.

Il collirio l'ho preso ultimamente per una congiuntivite (non uveite): tutto a posto.

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Citazione di: porgascogne il 18 Mar 2013, 10:13
la stai a mette sul personale
:=))

mica sei tu quello che rompercazzo


Vabbè me sento molto rompicà oggi  :beer:
Non riesco a trovà giustificazioni a come stiamo andando, tutto qua.


porgascogne

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Citazione di: fish_mark il 18 Mar 2013, 10:22
I giocatori che paghi, profumatamente peraltro, li devi fare giocare tutti, sempre, fino all'ultimo giorno di contratto

assolutamente no

ci sono delle modalità, delle dinamiche, un rispetto delle regole e dei contratti che NON PUO' prescindere dalla correttezza reciproca
non si ragiona col cappio al collo, mai
vai tu dal tuo capufficio a dirgli "senti bello, o me dai er doppio o me ne vado da..."
vedi i vaffanqulo che becchi

e non mi fate il confronto con campagnaro, eh
campagnaro è ito dal dela e gli ha detto "mi scade il contratto NON VOGLIO rinnovare, vado all'inter"
a posto, chiuso: giochi

se gli avesse detto "vabbè trattiamo" e poi avesse tirato la corda per mesi, mentre rilanciava sul tavolo dell'inter, anche a napoli sarebbero scattati i vaffa
(fermo restando che a napoli se le sognano le seconde linee difensive che c'avemo qui, graziarcazzo che lo fanno gioca' sempre, cmq)

fish_mark

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Citazione di: porgascogne il 18 Mar 2013, 10:29
assolutamente no

ci sono delle modalità, delle dinamiche, un rispetto delle regole e dei contratti che NON PUO' prescindere dalla correttezza reciproca
non si ragiona col cappio al collo, mai
vai tu dal tuo capufficio a dirgli "senti bello, o me dai er doppio o me ne vado da..."
vedi i vaffanqulo che becchi

e non mi fate il confronto con campagnaro, eh
campagnaro è ito dal dela e gli ha detto "mi scade il contratto NON VOGLIO rinnovare, vado all'inter"
a posto, chiuso: giochi

se gli avesse detto "vabbè trattiamo" e poi avesse tirato la corda per mesi, mentre rilanciava sul tavolo dell'inter, anche a napoli sarebbero scattati i vaffa
(fermo restando che a napoli se le sognano le seconde linee difensive che c'avemo qui, graziarcazzo che lo fanno gioca' sempre, cmq)

Ti vedo convinto delle tue idee. Resto convinto delle mie.
Per te questo calo in campionato si spiega in mille modi, tra cui VIENE ESCLUSO in riferimento agli assenti.
Per te questo calo in campionato si spiega in mille modi, tra cui SI INCLUDE l'utilizzazione ottimale della rosa.

A proposito: quando gli manderai anche tu qualche certificato medico per indisposizione al capufficio, credo che potrà riconsiderare quel vaff. che ti aveva recapito prima.

Con invariabile affetto e lazialità

aquilante

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vorrei ribadire un concetto: tranne le sei o sette sorelle che dominano il calcio continentale, non ci sono squadre in Europa in grado di competere con pari efficacia in tutte le competizioni nazionali e internazionali. nel panorama medio alto del calcio italiano ed europeo non esistono rose adeguate per restare all'altezza di un obiettivo tanto ambizioso

qualsiasi riflessione non può che partire da qui; e partendo da qui la mia conclusione è che il black out che la Lazio paga in campionato dalla partita con il chievo a quella di ieri con il torino (non vinciamo più, non segnamo più, il gioco è lento, prevedibile, crescono gli infortuni, siamo più fallosi: un autentico crollo, verticale, ingiustificabile e inaccettabile. per essere chiari) altro non è che il prezzo che noi - al pari di tutte le squadre del nostro livello - paghiamo, stiamo pagando per mantenere alta la competitività nelle coppe. che è, con evidente simmetria, il corrispettivo delle figuracce pagate dal napoli in coppa italia con il bologna e in el con il victoria per restare ai vertici in campionato

sigurd mi chiede con cosa scambierei questa debacle che stiamo attraversando in campionato. la questione c'è, io però non la porrei in questi termini. quindici anni fa, con eriksson vivemmo una situazione molto simile a questa: il crollo in campionato - con il sorpasso e i relativi strobazzamenti da parte dei canidi e del barnum che li accompagna - fu il prezzo che pagammo per giocarci la finale uefa, persa malamente contro l'inter, e la finale di coppa italia, vinta trionfalmente contro il milan. quella stagione, con tutti i suoi alti e bassi, non fu, semplicemente, una stagione trionfale, fu, molto più concretamente, il passaggio essenziale per arrivare, al termine di una crescita graduale e progressiva, al pomeriggio del 4 maggio sul prato dell'olimpico

allora, sigurd, secondo me la domanda che dobbiamo porci è questa: la Lazio di petkovic, con i suoi alti e bassi, sta dentro un processo di crescita che potrà vederla, nei prossimi anni, più stabilmente ai vertici del calcio italiano ed europeo? oppure stiamo scontando un passo indietro rispetto ai piazzamenti "quasi-champions" del biennio rejano? il mio parere è che la Lazio sia decisamente e prepotentemente in crescita. conquistare entrambe le finali aiuterebbe. vincere una finale o meglio ancora vincerle entrambe aiuterebbe ancora di più. quello che conta ora però è mettere a fuoco bene la fase che stiamo attraversando: una fase che non è di stallo e che tantomeno è di involuzione, ne dal punto di vista del quadro tecnico ne da quello del gioco

altrimenti non avremmo eliminato la juventus dalla coppa italia (siamo l'unica squadra che  è stata capace di eliminare la juve di conte da una qualche competizione) e non saremmo la prima squadra italana a raggiungere i quarti di el. siamo cresciuti, stiamo crescendo (nei prossimi due mesi vedremo quanto). questo conta, per me, ora

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Citazione di: aquilante il 18 Mar 2013, 11:23
vorrei ribadire un concetto: tranne le sei o sette sorelle che dominano il calcio continentale, non ci sono squadre in Europa in grado di competere con pari efficacia in tutte le competizioni nazionali e internazionali. nel panorama medio alto del calcio italiano ed europeo non esistono rose adeguate per restare all'altezza di un obiettivo tanto ambizioso

qualsiasi riflessione non può che partire da qui; e partendo da qui la mia conclusione è che il black out che la Lazio paga in campionato dalla partita con il chievo a quella di ieri con il torino (non vinciamo più, non segnamo più, il gioco è lento, prevedibile, crescono gli infortuni, siamo più fallosi: un autentico crollo, verticale, ingiustificabile e inaccettabile. per essere chiari) altro non è che il prezzo che noi - al pari di tutte le squadre del nostro livello - paghiamo, stiamo pagando per mantenere alta la competitività nelle coppe. che è, con evidente simmetria, il corrispettivo delle figuracce pagate dal napoli in coppa italia con il bologna e in el con il victoria per restare ai vertici in campionato

sigurd mi chiede con cosa scambierei questa debacle che stiamo attraversando in campionato. la questione c'è, io però non la porrei in questi termini. quindici anni fa, con eriksson vivemmo una situazione molto simile a questa: il crollo in campionato - con il sorpasso e i relativi strobazzamenti da parte dei canidi e del barnum che li accompagna - fu il prezzo che pagammo per giocarci la finale uefa, persa malamente contro l'inter, e la finale di coppa italia, vinta trionfalmente contro il milan. quella stagione, con tutti i suoi alti e bassi, non fu, semplicemente, una stagione trionfale, fu, molto più concretamente, il passaggio essenziale per arrivare, al termine di una crescita graduale e progressiva, al pomeriggio del 4 maggio sul prato dell'olimpico

allora, sigurd, secondo me la domanda che dobbiamo porci è questa: la Lazio di petkovic, con i suoi alti e bassi, sta dentro un processo di crescita che potrà vederla, nei prossimi anni, più stabilmente ai vertici del calcio italiano ed europeo? oppure stiamo scontando un passo indietro rispetto ai piazzamenti "quasi-champions" del biennio rejano? il mio parere è che la Lazio sia decisamente e prepotentemente in crescita. conquistare entrambe le finali aiuterebbe. vincere una finale o meglio ancora vincerle entrambe aiuterebbe ancora di più. quello che conta ora però è mettere a fuoco bene la fase che stiamo attraversando: una fase che non è di stallo e che tantomeno è di involuzione, ne dal punto di vista del quadro tecnico ne da quello del gioco

altrimenti non avremmo eliminato la juventus dalla coppa italia (siamo l'unica squadra che  è stata capace di eliminare la juve di conte da una qualche competizione) e non saremmo la prima squadra italana a raggiungere i quarti di el. siamo cresciuti, stiamo crescendo (nei prossimi due mesi vedremo quanto). questo conta, per me, ora
non si può paragonare questa Lazio a quella del 97-98
lì la crescita aveva un nome ed un cognome: Sergio Cragnotti
oggi ne abbiamo un altro

fish_mark

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Il ragionamento di Aquilante lo condivido. Sono pochissime le squadre in Europa che possono permettersi il lusso di competere  fino in fondo per più obiettivi. Neanche la Lazio degli anni d'oro cragnottiani era semplice un cimento del genere.

Si è citata la stagione 1997-98 do cio tutti conserviamo un bellissimo ricordo. Vincemmo la Coppa Italia e arrivammo in finale di Coppa UEFA, ma fummo soltanto settimi in campionato. Se però riavvolgiamo il nastro, vediamo che fino agli inizi di aprile eravamo addirittura in lotta per lo scudetto, con Inter e Juventus, e fummo tagliati fuori soltanto dalla sconfitta interna con la Juventus (0-1 il 2 aprile 1998).
Poi mollammo di brutto, con sette sconfitte consecutive che macchiarono una stagione, per altri versi memorabile ed entusiasmante.

C'è però una prospettiva storica diversa di cui tener conto, altrimenti ci si illude soltanto con la cabala degli eventi.
Quella squadra, dei Fuser, degli Jugovic e soprattutto dei Mancinii, era figlia di una campagna acquisti massiccia del 1997, che rappresentò il cambio di passo di una gestione che nei tre anni precedenti viaggiava di conserva, con tratti di sapore lotitiano. Quella squadra fu poi imbottita di altri e ancora più forti giocatori, perché arrivarono i Vieri e i Mihajilovic, tanto per citarne alcuni.

Mi fermerei qui per carità di patria.

matador72

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Citazione di: fish_mark il 18 Mar 2013, 11:34
Il ragionamento di Aquilante lo condivido. Sono pochissime le squadre in Europa che possono permettersi il lusso di competere  fino in fondo per più obiettivi. Neanche la Lazio degli anni d'oro cragnottiani era semplice un cimento del genere.

Si è citata la stagione 1997-98 do cio tutti conserviamo un bellissimo ricordo. Vincemmo la Coppa Italia e arrivammo in finale di Coppa UEFA, ma fummo soltanto settimi in campionato. Se però riavvolgiamo il nastro, vediamo che fino agli inizi di aprile eravamo addirittura in lotta per lo scudetto, con Inter e Juventus, e fummo tagliati fuori soltanto dalla sconfitta interna con la Juventus (0-1 il 2 aprile 1998).
Poi mollammo di brutto, con sette sconfitte consecutive che macchiarono una stagione, per altri versi memorabile ed entusiasmante.

C'è però una prospettiva storica diversa di cui tener conto, altrimenti ci si illude soltanto con la cabala degli eventi.
Quella squadra, dei Fuser, degli Jugovic e soprattutto dei Mancinii, era figlia di una campagna acquisti massiccia del 1997, che rappresentò il cambio di passo di una gestione che nei tre anni precedenti viaggiava di conserva, con tratti di sapore lotitiano. Quella squadra fu poi imbottita di altri e ancora più forti giocatori, perché arrivarono i Vieri e i Mihajilovic, tanto per citarne alcuni.

Mi fermerei qui per carità di patria.

In quella stagione pero' avevi 4 partite in meno in campionato ( 18 squadre nel 97/98 oggi 20 squadre ) e con 11 partite giocavi la finale di coppa Uefa, oggi per arrivare in finale di Europa League devi affrontare 15 partite.

eaglemiky

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Per continuare con il  ragionamento c'e' anche da dire che se si vuole crescere si deve imparare tutti a passare dalle forche caudine dei 3 impegni, societa', giocatori e allenatori. Spero che i buoni risultati in coppa non provocheranno altri deliri di onnipotenza stile 2009/2010 da parte del presidente ma anzi lo spingeranno a voler allestire una squadra veramente competitiva su tre fronti dato che abbiamo dato prova di riuscire a competere perlomeno in due anche se ho i miei dubbi specialmente sulla fattibilita' nel breve periodo.
In ultimo questa nostra avventura rischia gia di portarci oltre ad eseperienza anche un bel gruzzoletto di denaro paragonabile quasi ad un girone cl e un bel po di puntio nel ranking uefa che possono fare comodo in caso di sorteggio in EL nei prossimi anni e magari anche per un eventuale playoff di CL , imho possibilita' alquanto remota a meno di miracoli nei prossimi cinque anni.

LazialeFerrarese

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si ma già abbiamo problemi di giocatori poi quelli che abbiamo li mettiamo fuori rosa.
si va bhè ora rispondete come sempre con "er gestore" "c'ha tolta aaa lazialità" ecc...se vi divertite fatelo pure.

LazialeFerrarese

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Citazione di: porgascogne il 18 Mar 2013, 10:29
assolutamente no

ci sono delle modalità, delle dinamiche, un rispetto delle regole e dei contratti che NON PUO' prescindere dalla correttezza reciproca
non si ragiona col cappio al collo, mai
vai tu dal tuo capufficio a dirgli "senti bello, o me dai er doppio o me ne vado da..."
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e non mi fate il confronto con campagnaro, eh
campagnaro è ito dal dela e gli ha detto "mi scade il contratto NON VOGLIO rinnovare, vado all'inter"
a posto, chiuso: giochi

se gli avesse detto "vabbè trattiamo" e poi avesse tirato la corda per mesi, mentre rilanciava sul tavolo dell'inter, anche a napoli sarebbero scattati i vaffa
(fermo restando che a napoli se le sognano le seconde linee difensive che c'avemo qui, graziarcazzo che lo fanno gioca' sempre, cmq)
non so eh, ma se io vado dal mio capo e gli dico che non so se rimango a lavorare li da lui a lui fotte sega e mi utilizza per il tempo che rimango sul suo libro paga.ma qua pare tutto andare al contrario.tanto chi ci rimette è la Lazio vero?

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italicbold

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Citazione di: aquilante il 18 Mar 2013, 11:23

allora, sigurd, secondo me la domanda che dobbiamo porci è questa: la Lazio di petkovic, con i suoi alti e bassi, sta dentro un processo di crescita che potrà vederla, nei prossimi anni, più stabilmente ai vertici del calcio italiano ed europeo? oppure stiamo scontando un passo indietro rispetto ai piazzamenti "quasi-champions" del biennio rejano?

Attenzione, nel 97 c'era solo una squadra che andava in Champion's league.
La differenza nel conto economico tra una partecipazione e una non partecipazione era abbastanza limitata.
Oggi non é più così', oggi il progetto di crescita deve passare necessariamente per la Champion's.
Si, ok, la Coppa Italia e i quarti di EL sono un buon risultato, ma ai fini della crescita non valgono, neanche lontanamente, la Coppa Italia del 97 e soprattuto la finale di Parigi e quella di Birmingham.
Perché la prima rappresento' una presa di coscienza di una realtà in cerca di conferme e la seconda fu la consacrazione della stessa. E succedemmo, nell'albo d'oro al Chelsea, per dire...
Oggi, e non vedo come possa essere altrimenti, se le cose restassero così' sarebbe un netto passo indietro rispetto alla Lazio rejana. Un grosso passo indietro.




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Citazione di: italicbold il 18 Mar 2013, 12:16
Attenzione, nel 97 c'era solo una squadra che andava in Champion's league.
La differenza nel conto economico tra una partecipazione e una non partecipazione era abbastanza limitata.
Oggi non é più così', oggi il progetto di crescita deve passare necessariamente per la Champion's.
Si, ok, la Coppa Italia e i quarti di EL sono un buon risultato, ma ai fini della crescita non valgono, neanche lontanamente, la Coppa Italia del 97 e soprattuto la finale di Parigi e quella di Birmingham.
Perché la prima rappresento' una presa di coscienza di una realtà in cerca di conferme e la seconda fu la consacrazione della stessa. E succedemmo, nell'albo d'oro al Chelsea, per dire...
Oggi, e non vedo come possa essere altrimenti, se le cose restassero così' sarebbe un netto passo indietro rispetto alla Lazio rejana. Un grosso passo indietro.

Non ne sarei cosi sicuro dato che quest'anno gia andremo vicini al gruzzolo di un girone di CL, ed il girone di CL come insegna l'udinese non e' affatto socntato dato che oltretutto nei playoff avremo un coefficiente basso.

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