L'aspetto economico in questo EVENTUALE affare non è prioritario per Lotito.
Se vogliamo raccontarci che Gesù Cristo è morto di freddo abbiamo pure scelto la giornata giusta ma tutti sappiamo, coscientemente o meno, che il presidente nella sua scesa in campo 12 anni fà è stato mosso da altri interessi e non (solo) dalla passione sportiva (e non parlo solo della Lazio ma del calcio in generale).
All'uscita dalla sua esperienza nella Lazio Lotito si aspetta di raggiungere un paio di obbiettivi tangibili, o almeno uno dei due:
- patrimonializzazione con stadio e affini, magari rivalutando i suoi terreni così come ha rivalutto i suoi crediti con lo stato;
- entrata in politica sfruttando il suo nuovo status (rispetto a 12 anni fà) di personaggio pubblico.
Quindi la portata economica dell'affare pesa, ma in subordine.
80/100 milioni sarebbero una cifra equa per trattare il pacchetto ma senza almeno una delle due condizioni di cui sopra non giustificherebbero da soli la rinuncia di Lotito al suo "trono".
Facendo un esempio pratico, se casa mia vale 200mila euro ed arriva un tizio che me ne offre 230mila io vacillo ma valuto, non mi butto a pesce.
Questo perchè con 230mila riesco a trovare subito qualcosa di molto simile a casa mia (per taglio, posizione, ecc.) e che mi permetta di non stravolgermi la vita per 30mila euro in più?
Se ho già pronta una alternativa non glielo faccio dire due volte, ma ce l'ho l'alternativa?
Certo se Lotito pensa che a Salerno, magari puntando al governo locale, può realizzare entrambe i suoi progetti allora i 100 milioni di Alì Babà bastano e avanzano.
Ma in caso contrario ce lo vedete ad intascarsi il malloppo e tornare a preoccuparsi di dare lo straccio al Forlanini?
Io no...