Citazione di: emi-grato il 23 Apr 2013, 14:22
Brevemente partecipo: leggittimissimo lo sfogo di fabichan.
Capisco il leggero disagio di rappresentare l'attuale Italia (che in questo momento non è Dante, Leonardo, Brunelleschi, Palladio, Verdi, Pirandello, Enrico Fermi, Adriano Olivetti o chi volete voi).
Io anche vivo all'estero ma rappresento solo me stesso, un cittadino italiano qualunque.
Di battute o domande ad occhi sbarrati e sorrisetto idiota ne ricevo ogni giorno e provo sempre a venirne fuori con ironia e tranquillità.
Non ricordo di essermi mai vergognato per la situazione del mio Paese; non sono la causa, nè parte attiva del degrado attuale e non sono neanche scappato via per cercare qualcosa di meglio (in realtà una cosa sí...
)
Comunque qualche volta sono rimasto infastidito e mi disturba non conoscere meglio la lingua locale, mi piacerebbe essere un po' più incisivo nelle mie risposte ;-)
Io pero' non é che criticavo l'incazzatura del buon Fabichan,
Io criticavo, se vogliamo, la forma.
Lui cosi scrive.
Citazione di: fabichan il 20 Apr 2013, 19:05
Alle 3 vado a presentare il film italiano al festival del cinema europeo.
Mi vergogno come un cane, ma perché mi tocca rappresentare sto paese di m.e.rda? 
E dire che ce la metto tutta, faccio il possibile. So' incaxxato nero, potete immaginare rappresentare l'Italia oggi all'estero? (Accanto ai partner europei, tra l'altro)
A me é sembrato esagerato, proprio per il ruolo, comunque istituzionale, che ha.
Se é vero che non siamo il paese di Dante, Leonardo e compagnia cantando (ma lo siamo...eccome se lo siamo...) é vero anche che, malgrado i difetti, l'Italia non é un paese di cui vergognarsi.
E' un paese che ci fa rabbia, a volte veder sprecare le proprie potenzialità, ma non é peggio di tantissimi altri paesi.
E soprattutto se si va a un festival del cinema europeo non penso che si debba stare seduti nelle ultime fila cercando di passare inosservati per la vergogna.
E' la parola vergogna che rifiuto.