Citazione di: Neal il 30 Apr 2013, 09:05
Più o meno.
Certe opinioni al
Non so cosa ho combinato ma è partito il post praticamente vuoto.
Riassumo quello che avevo scritto: le opinioni "de panza", sebbene genuine e proprie di una passione, tolgono spazio a qualsiasi riflessione.
Il fenomeno mi sembra trasversale a tutti i settori: cito per tutte l'intervento a Porta a Porta di Clarissa Burt (ex gran gnocca peraltro) sul 11/9, chiamata ad esprimere un autorevole parere su terrorismo e sulle reazioni della popolazione in qualità di "nata negli USA".
Trovo molto interessante capire, da un punto di vista sociologico, l'origine del fenomeno vorrei però focalizzarmi solo sul tifo e sui forum: questo in particolare.
Scrivere qui è per me un piacere: sostituisce la chiacchierata che facevo qualche anno fa sotto casa con gli amici o al ritorno dallo stadio.
E' però un piacere che mi viene precluso ogni volta che la Lazio non vince. Questo forum, che continuo a ritenere il migliore sulla nostra passione comune, diventa praticamente illegibile ad ogni sconfitta.
Tutti i topic, dalla cronaca della partita ai commenti e le pagelle, diventano un unico sfogo "de panza" sull'unico argomento "tareelotitoincompetenti: parliamone". In questi casi finisce che chiudo tutto senza nemmeno leggere, limitando la mia partecipazione a questa community alle sole settimane in cui la Lazio ha vinto (evento effettivamente un po' raro ultimamente).
Per questo trovo deleterie alcune discussioni sul forum che, anche se espresse da non professionisti dell'informazione, tolgono spazio a tutti.
Altro discorso invece è l'informazione fatta dai "professionisti" delle aradio. Non credo che basti non ascoltarle, penso invece che abbiano un ruolo, non secondario, nelle poche presenze allo stadio e che contribuiscano in maniera significativa nel clima negativo che, spesso, circonda la Nostra.
Il tifo è una passione che vive di irrazionalità ed emozioni, penso quindi che lo stillicidio quotidiano di critiche impartite (sempre per amore della Lazio) influisca negativamente anche su chi le radio non si è mai sognato di ascoltarle.