Posso essere pure d'accordo, sticaxxi della partita di stasera.
Il punto è un altro: chiunque avesse a cuore la Lazio, e credo che un giocatore che giochi con quella maglia un minimo di interesse dovrebbe comunque pur averlo, almeno me lo auguro, sapeva che sarebbe bastato uno straccio di misero pareggio per arrivare sopra le merde. In campo neutro. Contro una squadra che da un mese è ormai priva di pensieri e di obiettivi.
L'idea che mi hanno dato i giocatori è che questo pensiero elementare non gli ha sfiorato nemmeno per un nano secondo l'anticamera del cervello.
Ecco, questo è preoccupante.
E' preoccupante giocare SENZA pensare a quello che c'è dietro, alla storia, all'importanza che ha in un gioco come quello del calcio la rivalsa nei confronti degli avversari cittadini.
Diciamoci la verità: per i prossimi anni dubito che avremmo obiettivi roboanti, tipo vincere un campionato o una Coppa internazionale. Allora dobbiamo quanto meno lottare per quello che ci rimane, per quello che comunque un tifoso ritiene importante.
Invece, ripeto, l'idea che mi danno questi è che comunque non gliene freghi un cazzo.
E con questa mancanza di voglia, veleno, spirito di supremazia cittadina, c'è rischio che porti quella mancanza di ardore che spesso ti aiuta, da sola, a vincere le partite.