Europei Under 21 (2013)

Aperto da silvia84, 05 Giu 2013, 22:06

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seagull

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Ho letto noiosamente i commenti pre-partita di vari giornali italiani.

Ho visto annoiato la partita (non tutta). Ma dove sarebbe il 'gioco' dei nostri giovani azzurri?

Gli spagnoli ci hanno rotto il cu.lo e basta.

marcantonio

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Citazione di: seagull il 18 Giu 2013, 23:45
Ho visto annoiato la partita (non tutta). Ma dove sarebbe il 'gioco' dei nostri giovani azzurri?

La stessa pseudo-imitazione prandelliana del torello spagnolo, possesso palla sterile, fin quando capiscono di non aver le proprietà di palleggio degli spagnoli e si torna al classico, nostrano "palla lunga e pedalare" (se c'è chi pedala).

Daniela

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Citazione di: seagull il 18 Giu 2013, 23:45
Ho letto noiosamente i commenti pre-partita di vari giornali italiani.

Ho visto annoiato la partita (non tutta). Ma dove sarebbe il 'gioco' dei nostri giovani azzurri?

Gli spagnoli ci hanno rotto il cu.lo e basta.

aggiungo che un cambiamento è doveroso
mi sarei stufata di prendere 4 pappine ogni volta che la nostra nazionale incontra gli spagnoli :x 

VeniVidiLulic

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Citazione di: Il Mitico™ il 18 Giu 2013, 20:16
La differenza è stata già nominata qualche pagina fa, ed è quello che ho pensato fin dall'inizio di questa competizione: in avanti non abbiamo nulla da invidiare, sono tutti calciatori di talento che giocano nelle massime serie, indipendentemente se titolari o riserve, ma dietro nonostante abbiano dimostrato di essere bravi, non hanno esperienza, perché giocano tutti in Serie B. E' questa la differenza: noi giochiamo con il talentuoso Bardi in porta, di proprietà dell'Inter in prestito ma in prestito al Novara, loro giocano con De Gea, il portiere del Manchester Utd. La differenza sta nell'organizzazione del settore giovanile: molte squadre spagnole hanno la loro squadra satellite, così i loro giovani appena sono pronti vanno subito a giocare tra i professionisti, da noi invece bisogna fare accordi con alcuni club o acquistare un altro club, e ovviamente le possibilità per lavorare sui giovani non sono le stesse.

Altro problema è il prezzo dei calciatori esagerato in Italia: basta che fanno mezza stagione buona e già ti chiedono 7-8 milioni, e prezzi del genere li fanno anche in Serie B. E' normale che i club vanno a cercare all'estero, dove puoi prendere calciatori di livello pari o superiore a prezzi nettamente inferiori, anche perché i club non stanno a pensare alla nazionale, a loro non fa tanta differenza tra una rosa di calciatori nati nella città che il club rappresenta e una rosa di calciatori stranieri, l'importante è che portino i risultati.

E' un peccato, perché questo nuovo corso della nazionale, dopo il disastro del periodo 2006-2010, sta andando molto bene, però non possiamo farci sempre asfaltare in finale dalla Spagna.

Concordo,totalmente,su ogni parola,lettera e punto.
Il divario è a monte,un divario non solo tecnico,tattico,progettuale,ma pure organizzativo,sin dai livelli più alti.
Le società spagnole sono organizzate e iper ramificate in tutto il territorio,in italia c'erano anni fa realtà simili e ora o sono scoppiate,o hanno dovuto tagliare,o non hanno potuto tenere dietro al progresso.
Ho visto video di come si allenano in germania,impressionante,noi c'abbiamo ancora i campetti di periferia tutti grigi e spelacchiati.
In spagna hanno scuole calcio enormi ,da cui le prime squadre attingono costantemente ad alti ed altissimi livelli.
Milan,juve,inter non hanno settori giovanili degni di nota.
Si,c'è qualcuno che arriva attirato dal profumo dei soldi ma non è certo paragonabile agli ambienti stranieri,qua i nostri giovani fanno panchina agli ambrosini,ai mudingaiy e ai taxidis o come se scrive.
Napoli a parte,che dispone di un enorme serbatoio di potenziali talenti da cui attingere,le romane pure,anche se in forma minore,ma ancora non basta,ma senza le prime tre a trainare il movimento come in spagna fanno barca e real, beh, causa persa.
Le altre le lascio stare,perchè non hanno un penny,l'atalanta ce prova,ma 10 anni fa era n'altra storia.
Discorso analogo ahimè per le varie "accademie calcistiche" ormai allo sbando che un tempo erano il motore del nostro calcio.
La corsa sugli spagnoli,o sui tedeschi,è,ad oggi,con le risorse di cui disponiamo,una pretesa assurda e pure di cattivo gusto.
I loro giocano al top con i migliori al mondo sin dai 17/18 anni,i nostri,se va bene,esordiscono a 21/22,magari in una squadretta che si deve salvare e che di valorizzarli ne ha ben poche ragioni.

Tanto di cappello e rispetto per il calcio spagnolo che è cresciuto tantissimo,hanno portato nel calcio una evoluzione come non si vedeva da almeno un decennio e questo gli è valso tutte le vittorie ottenute finora e penso molte altre a venire.

Citazione di: marcantonio il 18 Giu 2013, 20:31
Verratti, stranamente, ha fatto pena.

Ha fatto più di 10km, poraccio, che je voi di?
Gli spagnoli arrivavano da tutte le parti,la palla lui la vedeva passare fra isco,thiago e morata,poi fra morata koke e thiago,poi thiago koke e tello...e lui a corrergli dietro,visto che era l'unico centrocampista vero che avevamo.
Il non gioco italiano poi lo penalizzava pure,visto che gli spagnoli,capito l'antifona dei nostri orrendi lancioni e sono adeguati e hanno semplicemente smesso di permetterli.

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Il Mitico™

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Citazione di: VeniVidiLulic il 19 Giu 2013, 00:30
Concordo,totalmente,su ogni parola,lettera e punto.
Il divario è a monte,un divario non solo tecnico,tattico,progettuale,ma pure organizzativo,sin dai livelli più alti.
Le società spagnole sono organizzate e iper ramificate in tutto il territorio,in italia c'erano anni fa realtà simili e ora o sono scoppiate,o hanno dovuto tagliare,o non hanno potuto tenere dietro al progresso.
Ho visto video di come si allenano in germania,impressionante,noi c'abbiamo ancora i campetti di periferia tutti grigi e spelacchiati.
In spagna hanno scuole calcio enormi ,da cui le prime squadre attingono costantemente ad alti ed altissimi livelli.
Milan,juve,inter non hanno settori giovanili degni di nota.
Si,c'è qualcuno che arriva attirato dal profumo dei soldi ma non è certo paragonabile agli ambienti stranieri,qua i nostri giovani fanno panchina agli ambrosini,ai mudingaiy e ai taxidis o come se scrive.
Napoli a parte,che dispone di un enorme serbatoio di potenziali talenti da cui attingere,le romane pure,anche se in forma minore,ma ancora non basta,ma senza le prime tre a trainare il movimento come in spagna fanno barca e real, beh, causa persa.
Le altre le lascio stare,perchè non hanno un penny,l'atalanta ce prova,ma 10 anni fa era n'altra storia.
Discorso analogo ahimè per le varie "accademie calcistiche" ormai allo sbando che un tempo erano il motore del nostro calcio.
La corsa sugli spagnoli,o sui tedeschi,è,ad oggi,con le risorse di cui disponiamo,una pretesa assurda e pure di cattivo gusto.
I loro giocano al top con i migliori al mondo sin dai 17/18 anni,i nostri,se va bene,esordiscono a 21/22,magari in una squadretta che si deve salvare e che di valorizzarli ne ha ben poche ragioni.

Tanto di cappello e rispetto per il calcio spagnolo che è cresciuto tantissimo,hanno portato nel calcio una evoluzione come non si vedeva da almeno un decennio e questo gli è valso tutte le vittorie ottenute finora e penso molte altre a venire.

Tutto giusto, dico solo che delle strisciate c'è l'Inter che sta puntando molto sul settore giovanile, e il Real Madrid non è proprio il tipo di squadra che punta sul settore giovanile, eh...

VeniVidiLulic

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Ma il Real è una fucina instancabile di talenti,il loro settore giovanile credo sia il più produttivo al mondo.
Poi ovvio non tutti sfondano con i blancos,ma restano nel giro e giocano comunque stabilmente nella liga.
Avevo letto una statistica in cui i giocatori cresciuti o provenienti dal real fossero una percentuale enorme dei tesserati professionistici spagnoli.

L'inter sta facendo qualcosa ma ha iniziato tardi dopo anni di nulla derivanti dalle "vacche grasse" di morattiana memoria.
Milan e Juve sono tuttora semi-inesistenti.
Noi stiamo crescendo,i riomici calando bruscamente.
Il napoli c'è,ma potrebbe e dovrebbe fare molto meglio.
L'atalanta è tuttora fra le più competitive,sebbene abbia tagliato tantissimo nell'ultimo decennio.

marcantonio

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Citazione di: VeniVidiLulic il 19 Giu 2013, 00:58
Ma il Real è una fucina instancabile di talenti,il loro settore giovanile credo sia il più produttivo al mondo.
Poi ovvio non tutti sfondano con i blancos,ma restano nel giro e giocano comunque stabilmente nella liga.

Che rimangano stabilmente nella Liga conta poco perché al di fuori di Real, Barça, mettiamo anche Atlético, Valencia e Athletic se ci vogliamo stiracchiare, c'è veramente il nulla (lasciamo stare i fenomeni recenti del Villarreal, Real Sociedad e Málaga, quest'ultimo pompato dallo sceicco Al Thani).

Tra nazionale maggiore e under 21 quanti ex-canteranos del Real ci sono? A me vengono in mente "solo" Casillas e Morata. Forse anche Sergio Ramos e Arbeloa. Il resto è quasi tutto Barça.

italicbold

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Comunque non é che siamo arrivati ultimi.
Abbiamo perso in finale.
Avremmo anche un settore giovanile di merda, ma, insomma, c'é una bella generazione che sta crescendo.
Perdere con questa Spagna ci sta.
I Borini, Verratti, DI Ciglio, El Shaarawi, Gabbiadini sono dei bei giocatori.
Se la Spagna domina l'Europa e il mondo, dietro ci siamo noi.


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sweeper77

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le lacrime di insigne a livello emotivo sono state molto belle.
Spero che questo ragazzo capisca che ha mezzi tecnici enormi, e se si applica con costanza ed una vita da atleta, sarà sicuramente un potenziale campione.
Dai lorenzo ti toglierai soddisfazioni, anche nella nazionale maggiore  ;)

Zoppo

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2 cose...

1) Tutto giusto quello che avete detto voi, avremmo perso sicuramente comunque, però noi ci mangiamo un gol con florenzi, loro dall'altro lato segnano con un gol che non si prende manco in terza categoria. Uno si fa sorpassare dalla palla, l'altro si stacca dall'attaccante...
Gol vergognoso. Il livello di difensori in Italia diventa imbarazzante...

2) Ma è più importante la Confederation o l'Europeo under 21?
Io sinceramente me sbatterei la Confederation cup, e avrei puntato a vince stò europeo...
Balotelli, El Sharawi e De Sciglio in under e provavamo a portarla a casa...

gesulio

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Citazione di: VeniVidiLulic il 19 Giu 2013, 00:30
Concordo,totalmente,su ogni parola,lettera e punto.
Il divario è a monte,un divario non solo tecnico,tattico,progettuale,ma pure organizzativo,sin dai livelli più alti.
Le società spagnole sono organizzate e iper ramificate in tutto il territorio,in italia c'erano anni fa realtà simili e ora o sono scoppiate,o hanno dovuto tagliare,o non hanno potuto tenere dietro al progresso.
Ho visto video di come si allenano in germania,impressionante,noi c'abbiamo ancora i campetti di periferia tutti grigi e spelacchiati.
In spagna hanno scuole calcio enormi ,da cui le prime squadre attingono costantemente ad alti ed altissimi livelli.
Milan,juve,inter non hanno settori giovanili degni di nota.
Si,c'è qualcuno che arriva attirato dal profumo dei soldi ma non è certo paragonabile agli ambienti stranieri,qua i nostri giovani fanno panchina agli ambrosini,ai mudingaiy e ai taxidis o come se scrive.
Napoli a parte,che dispone di un enorme serbatoio di potenziali talenti da cui attingere,le romane pure,anche se in forma minore,ma ancora non basta,ma senza le prime tre a trainare il movimento come in spagna fanno barca e real, beh, causa persa.
Le altre le lascio stare,perchè non hanno un penny,l'atalanta ce prova,ma 10 anni fa era n'altra storia.
Discorso analogo ahimè per le varie "accademie calcistiche" ormai allo sbando che un tempo erano il motore del nostro calcio.
La corsa sugli spagnoli,o sui tedeschi,è,ad oggi,con le risorse di cui disponiamo,una pretesa assurda e pure di cattivo gusto.
I loro giocano al top con i migliori al mondo sin dai 17/18 anni,i nostri,se va bene,esordiscono a 21/22,magari in una squadretta che si deve salvare e che di valorizzarli ne ha ben poche ragioni.

Tanto di cappello e rispetto per il calcio spagnolo che è cresciuto tantissimo,hanno portato nel calcio una evoluzione come non si vedeva da almeno un decennio e questo gli è valso tutte le vittorie ottenute finora e penso molte altre a venire.

Ha fatto più di 10km, poraccio, che je voi di?
Gli spagnoli arrivavano da tutte le parti,la palla lui la vedeva passare fra isco,thiago e morata,poi fra morata koke e thiago,poi thiago koke e tello...e lui a corrergli dietro,visto che era l'unico centrocampista vero che avevamo.
Il non gioco italiano poi lo penalizzava pure,visto che gli spagnoli,capito l'antifona dei nostri orrendi lancioni e sono adeguati e hanno semplicemente smesso di permetterli.

hai ragione, ma anche qui basterebbe poco, ossia impostare una progressione didattica che, dalla scuola calcio fino all'ultimo giorno di settore giovanile, metta al centro l'insegnamento di tecnica e tattica individuale.

non serve che le società professionistiche abbiano la loro scuola calcio (anche se la Lazio ce l'ha, ad esempio). esistono tante, tantissime scuole calcio specializzate nel territorio che funzionano alla grande e sono i veri serbatoi del calcio professionisstico... pensiamo solo a Roma, in cui ce ne sono almeno 5 di un livello davvero elevato (T3T, Vigor, Savio, Futbolclub, Tor Di Quinto). e forse me ne scordo pure qualcuna.

il problema è che in Italia il risultato è prioritario, anche per queste realtà, per cui tutto è finalizzato ad esso, fin dagli ultimi 2 anni di scuola calcio (esordienti), figuriamoci dopo, in tutta la trafila di settore giovanile... la materia prima ci sarebbe pure, ma se alla fine è la vittoria l'unico obiettivo che viene sollecitato dalle società, io allenatore tenderò a sopravvalutare l'aspetto tattico, soprattutto quello collettivo, nell'ambito della preparazione del giovane calciatore, a scapito di tutto il resto.

la mia squadra alla fine uscirà vittoriosa, e avrò terzini di 12 anni che tatticamente sono perfetti (così come sono molto bravi sotto questo punto di vista i due terzini azzurri di ieri), ma tecnicamente non molto formati.

in spagna è da anni in atto una rivoluzione in questo senso, attraverso un metodo che si ispira a quello olandese (non è un caso che al barcelona siano transitati nel corso degli anni gente come Cruyff, Van Gaal, Rijkaard): il concetto per cui tutte le squadre blaugrana giochino col 433 e visto da noialtri come palese dimostrazione di puzza sotto il naso da parte dei catalani che si sentono superiori al resto del mondo, in realtà risponde all'esigenza di esaltare il discorso della crescita tecnica all'interno di un ambito tattico facilmente assimilabile e soprattutto immutabile: una volta apprese le nozioni di tattica collettiva tipiche del modulo, puoi concentrarti unicamente sulla crescita tecnica, sapendo che il modulo sarà sempre quello e non cambierà mai, sia che si vinca, sia che si perda.

al contrario nostro, dove nelle scuole calcio può capitare di assistere durante gli allenamenti ad interminabili esercitazioni tattiche collettive basate su qualsiasi tipo di modulo perché non sia mai, in Italia bisogna cambiare sempre anche in funzione dell'avversario o delle mutevoli situazioni che possono capitarti durante la partita (concetto che approvo in serie A, ma che mi sembra abbastanza spropositato per i contesti giovanili).

il risultato è la nostra palese inconsistenza di fronte agli spagnoli che come detto già ieri in fase di commento, hanno dominato in ogni angolo del campo non per superiorità tattica, ma tecnica.
quasi tutti gli 1vs1 si sono risolti a loro favore, indipendentemente da chi avesse palla.

la proprietà di palleggio, da molti scambiata per sterile esercizio di torello, in realtà è soltanto superiorità tecnica a livello individuale di ciascuno dei loro calciatori nei confronti dei nostri. il reiterato giro palla che provoca a molti irritazione in realtà è possesso allo stato puro, in cui non c'è nulla di tatticamente rivoluzionario a livello collettivo, si parla di capacità di smarcamento, protezione della palla, guida della stessa e precisione del passaggio. l'abc del calcio, quello che dovrebbe davvero essere insegnato fin da piccoli e che loro in effetti insegnano e poi allenano fino all'ultimo giorno di settore giovanile, permettendo ai loro ragazzi di essere pronti per il salto nel professionismo.

la supposta predominanza fisica degli spagnoli, di cui molti dubitano, in realtà non esiste: le statistiche di fine gara dimostrano quasi immancabilmente che ad aver percorso più km sono sempre i loro avversari. ci si stupisce di montoya che all'85simo ancora fluidifica come un cavallo pazzo sulla fascia? montoya ha fatto 10 discese in tutta la partita, nessuna delle quali sprecata. il terzino sinistro italiano ne avrà fatte una cinquantina, gran parte delle quali inutili. montoya gioca in un contesto tattico di facile lettura, deve fare 4 o 5 cose in tutto, a livello di tattica collettiva, e le scelte si basano su situazioni che hanno metabolizzato fin da piccoli. sanno quando devono avanzare e quando retrocedere, quando devono accorciare sull'avversario diretto e quando invece avvicinarsi al compagno.

il terzino italiano invece ha mille altri input dal punto di vista tattico, nel corso della carriera ha imparato a giocare a 3 dietro, a 4, a 5, con e senza tattica del fuorigioco, con un centrocampista laterale davanti o senza, in marcatura fissa o a zona, contro squadre a 1, 2 o 3 punte, perché ogni anno c'era un campionato da vincere e quindi guai a sottovalutare l'aspetto tattico collettivo, perché da un momento all'altro possiamo e dobbiamo passare da un modulo al suo esatto contrario senza perdere l'equilibrio tattico.
ed è sicuramente bravo, per carità, da questo punto di vista.
solo che non hai speranze se poi nell'1vs1 non levi mai palla al tuo avversario, o il tuo te la leva sempre, se con palla al piede i tuoi compagni non si smarcano o tu non offri al tuo compagno la possibilità di uno scarico perché stai a pensa' alla posizione da mantenere nel caso in cui succedano mille cose, tutte rigorosamente provate durante la tua formazione di calciatore, e se moltiplichi tutto ciò per ciascuno degli altri giocatori in campo.

in realtà un movimento calcistico di un livello superiore non ha bisogno di migliaia di giocatori di un certo tipo, alla fine in nazionale ce ne vanno una ventina alla volta, e quelli nel giro sono 40 massimo.

ma come per la spagna, in Italia abbiamo i vivai pieni (ci mancherebbe che non fossimo tra i migliori in Europa, italicbold... ma il vero miracolo è quello olandese, non il nostro...), e non è possibile che non si riesca a mandare in campo una formazione in grado di reggere il confronto.
un confronto che, prima di tutto, da quando il calcio è stato inventato, si basa sulla tecnica individuale.

chuck6

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Condivido, di brutto.

Su questa discussione, arriva l'opinione del sommo Sacchi, secondo il quale non si migliorerà mai, finché si continuerà a mettere al centro il giocatore e non il gioco. Genio.

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JoseAntonio

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In Brasile (ma credo che l'idea sia stata mutuata anche in Spagna) i bambini giocano a futsal (calcio a 5) fino alla categoria Giovanissimi.
Successivamente, si può scegliere se continuare col futsal o passare al calcio a 11.
Questa comporta il vantaggio di sviluppare la tecnica e la tattica individuale, su un terreno più piccolo e con un pallone più piccolo.
Spiegatemi che senso ha fare giocare i pulcini o gli Esordienti a calcio a 7/9 con misure di campi inventanti all'uopo. O i Giovanissimi di 11/12 anni in un campo per 11.
Secondo me, se unissimo queste cose alla tradizione tattica italiana, ci toglieremmo belle soddisfazioni.

marcantonio

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Citazione di: JoseAntonio il 19 Giu 2013, 13:32
In Brasile (ma credo che l'idea sia stata mutuata anche in Spagna) i bambini giocano a futsal (calcio a 5) fino alla categoria Giovanissimi.
Successivamente, si può scegliere se continuare col futsal o passare al calcio a 11.
Questa comporta il vantaggio di sviluppare la tecnica e la tattica individuale, su un terreno più piccolo e con un pallone più piccolo.
Spiegatemi che senso ha fare giocare i pulcini o gli Esordienti a calcio a 7/9 con misure di campi inventanti all'uopo. O i Giovanissimi di 11/12 anni in un campo per 11.
Secondo me, se unissimo queste cose alla tradizione tattica italiana, ci toglieremmo belle soddisfazioni.

Probabilmente la tua è una giusta osservazione, ma se osservo il livello a cui è ridotto il Brasile (il più scarso della storia), non mi sembra che stiano ridotti tanto meglio di noi, anzi.

Celeborn

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Citazione di: italicbold il 19 Giu 2013, 07:59
Comunque non é che siamo arrivati ultimi.
Abbiamo perso in finale.
Avremmo anche un settore giovanile di merda, ma, insomma, c'é una bella generazione che sta crescendo.
Perdere con questa Spagna ci sta.
I Borini, Verratti, DI Ciglio, El Shaarawi, Gabbiadini sono dei bei giocatori.
Se la Spagna domina l'Europa e il mondo, dietro ci siamo noi.

Quoto. Da tutti questi commenti sembra si stia parlando di una situazione disastrosa.
Io, invece, vedo un movimento in crescita con tanti talenti pronti al grande balzo. E i risultati delle nostre nazionali lo dimostrano, è solo necessaria maggior fiducia da parte dei club di serie A.

JoseAntonio

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Citazione di: marcantonio il 19 Giu 2013, 15:30
Probabilmente la tua è una giusta osservazione, ma se osservo il livello a cui è ridotto il Brasile (il più scarso della storia), non mi sembra che stiano ridotti tanto meglio di noi, anzi.

In Brasile sono talmente tanti i giocatori buoni, che secondo me il difficile è sceglierli.
Seconda cosa, oggi come oggi serve anche una tattica di squadra su cui innestare la tecnica e la tattica individuale. Un aspetto sul quale il Brasile non ha mai avuto una tradizione così elevata.
Non a caso per risollevare le sotri della Seleçao hanno chiamato Scolari.

VeniVidiLulic

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Citazione di: italicbold il 19 Giu 2013, 07:59
Comunque non é che siamo arrivati ultimi.
Abbiamo perso in finale.
Avremmo anche un settore giovanile di merda, ma, insomma, c'é una bella generazione che sta crescendo.
Perdere con questa Spagna ci sta.
I Borini, Verratti, DI Ciglio, El Shaarawi, Gabbiadini sono dei bei giocatori.
Se la Spagna domina l'Europa e il mondo, dietro ci siamo noi.

Borini e Verratti sono andati all'estero,gabbiadini lo voglio vedere ai livelli in cui giocano i suoi pari spagnoli,Morata,Isco,Tello etc prima di giudicare.
De ciglio ed El92 sono fenomeni,okay.

Che l'Italia sia appena dietro la Spagna boh,io ci andrei cauto,Tedeschi e Olandesi sono a loro volta molto più prolifici ed organizzati,in generale,con picchi di eccellenza che il calcio italiano ad oggi si sogna.
I sudamericani sono tutta un'altra storia,quando avranno mezzi e risorse paragonabili alle società europee,beh,vi lascio immaginare.
L'Italia,come detto,segue linee sbagliate e ha,ad oggi,un completo disinteresse per la tecnica individuale.
Poi quelli bravi emergono,ma mediamente sono meno che altrove.

Ps.
Ancora ottimo gesulio,il compito delle giovanili è quello di produrre giocatori pronti al grande calcio,nei limiti delle loro qualità tecniche,ovvio,non tutti saranno titolari nelle grandi o arriveranno in nazionale,ma dicevo del Real che appunto ha prodotto una enormità di giocatori comunque capaci di misurarsi con il calcio professionistico a tutti i livelli in spagna ed europa.
Un appunto su questo,scusami:

Citazioneesistono tante, tantissime scuole calcio specializzate nel territorio che funzionano alla grande e sono i veri serbatoi del calcio professionisstico... pensiamo solo a Roma, in cui ce ne sono almeno 5 di un livello davvero elevato (T3T, Vigor, Savio, Futbolclub, Tor Di Quinto). e forse me ne scordo pure qualcuna

Arrivare ai 16/17 e confrontarti con campioni e fuoriclasse assoluti nei campi dei club professionistici è ben diverso che approdarci una volta passata gavetta fra leghe pro e semi pro.
Le academy inglesi,le cantere spagnole,le under tedesche si allenano a contatto e in un ambiente di professionisti,pronti a diventare professionisti a loro volta.
Con tutto il rispetto,tor 3 teste,savio o tor di quinto non possono svolgere questo ruolo.
Sottolineo nuovamente l'ottimo lavoro della Lazio,perchè noi di giocatori potenzialmente pronti ne abbiamo 3-4 che ad oggi è un patrimonio enorme.

marcantonio

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Citazione di: VeniVidiLulic il 19 Giu 2013, 17:06
Arrivare ai 16/17 e confrontarti con campioni e fuoriclasse assoluti nei campi dei club professionistici è ben diverso che approdarci una volta passata gavetta fra leghe pro e semi pro.

Questo è il punto. Io voglio vedere tanti under 20 nelle prime squadre in Serie A, per me non è ammissibile farli esordire così tardi e male come facciamo noi.

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COLDILANA61

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Citazione di: VeniVidiLulic il 19 Giu 2013, 17:06
...............................................................................
Sottolineo nuovamente l'ottimo lavoro della Lazio,perchè noi di giocatori potenzialmente pronti ne abbiamo 3-4 che ad oggi è un patrimonio enorme.

Se fosse vero ,  :cross: , l'anno prossimo DEVONO essere aggregati alla 1^ squadra . Non solo . DEVONO fare minuti in campionato , a turno , a rotazione , SEMPRE .

Le under servono per un campionato , poi chi merita , VIA.SUBITO.

silvia84

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peccato, ma Spagna superiore, niente da dire.. certo, se certe azioni sull'1-1 fossero andate in modo diverso chissà..bravi cmq

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