Orrore tattico

Aperto da Tarallo, 29 Ago 2010, 22:59

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Esprit Libre

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Come qualcuno aveva supposto, Ledesma ha un modo di giocare che poco si armonizza con i due brasiliani che gli giocano accanto, entrambi abili nel controllo e capaci di passaggi precisi. Patagonia perde troppi palloni, anche se il suo apporto in fase difensiva si fa sentire.

gregor

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Stamattina,anche impegnandomi, non avrei immaginato di dover discutere Ledesma.
Ma poi mi domando: che differenza c'è tra la Lazio vista ieri,con Ledesma e Matuzalem e quella che ci proponeva Delio ROssi ? (sempre con Ledesma e matuzalem).

Ma non è che è un problema di manico no ?!?

Screaming Eagle Walter

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Cavanda una nota lieta.

ZombyWoof

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Citazione di: Tarallo il 29 Ago 2010, 23:07
Biava e' stato il migliore in campo, ma giocavamo in nove contro undici.
Se nel primo tempo non abbiamo segnato tre gol e' perche' Ledesma e Matuzalem stavano a 50 metri dalla porta.
Poi certo Zarate e Hernanes possono risolvere, ma intanto abbiamo perso e lo dicevo che stavamo dominando e ancora sullo zero a zero.
Un centrocampo messo in campo cosi' a casaccio, senza un nesso fra le caratteristiche dei giocatori e quello che gli e' stato cheisto di fare nonlo vedevo da tempo.
Poi vabbe', Matue  Ledesma c'erano pure l'anno scorso, la colpa non e' solo loro. Non e' che so' trasformers che tutt'insieme diventano Iniesta e Busquets.

tarallo, ledesma ha sempre giocato a 50 metri dalla porta, casomai era matuzalem che doveva accompgnare l'azione. perchè non l'ha fatto, c'era comunque almeno un laterale e ledesma che potevano coprirlo. ordini di reja o mancanza di condizione?

il gioco andava, è stata questione di uomini che si sono magnati i gol - lich- e di altri che hanno fatto cazzate - lich e muslera

hernanes la davanti è fondamentale, è l'unico che che può mandare un compagno a rete con un tocco, triangolare ad occhi chiusi, conquistare punizioni, tirare. 

ci manca un killer davanti, e muscoli e polmoni che sappiano inserirsi, solo allora hernanes potrà arretrare il raggio di azione.

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Quattrotigri

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Citazione di: ZombyWoof il 30 Ago 2010, 12:34
tarallo, ledesma ha sempre giocato a 50 metri dalla porta, casomai era matuzalem che doveva accompgnare l'azione. perchè non l'ha fatto, c'era comunque almeno un laterale e ledesma che potevano coprirlo. ordini di reja o mancanza di condizione?

il gioco andava, è stata questione di uomini che si sono magnati i gol - lich- e di altri che hanno fatto cazzate - lich e muslera

hernanes la davanti è fondamentale, è l'unico che che può mandare un compagno a rete con un tocco, triangolare ad occhi chiusi, conquistare punizioni, tirare. 

ci manca un killer davanti, e muscoli e polmoni che sappiano inserirsi, solo allora hernanes potrà arretrare il raggio di azione.
fiu', mi sento meglio...complimenti per l'analisi cosí lucida

Russotto

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Citazione di: Tarallo il 29 Ago 2010, 22:59
Ora non e' che voglio dire che l'avevo detto, ma l'avevo detto l'avevo detto l'avevo detto!!!!! (cit. da un classico, il telefilm Alice - Mel's Diner a Phoenix, come dimenticare.. but I digress).

Avevo detto che il centrocampo andava rivoluzionato, e invece tutti a spingere per il rinnovo di Ledesma.
Ledesma, io mi sgolo da due mesi, non puo' fare il 3-5-2. Dice chi se ne frega, abbiamo fatto il 3-4-2-1.
Mamma che orrore. Ancora peggio.

Una squadra per vincere deve segnare, e si segna di piu' se si utilizza uno schema che consenta al maggior numero di uomini possibile di arrivare al gol, compatibilmente con le caratteristiche dei calciatori.
Questo obbrobrio tirato fuori dal cassetto oggi ha fatto che i giocatori con accesso a zone a distanze non siderali da Curci fossero Zarate, Hernanes, Floccari e i due laterali. I quali pero' ci arrivano da una bella dsitanza, a differenza del 3-5-2 ma vabbe' non ci perdiamo nei dettagli.
Se metti Hernanes e Zarate dietro, quando il laterale scende per il cross in area non c'e' nessuno. Un paio di volte c'era Floccari da solo, un altro paio di volte e' arrivato Hernanes a colpire di testa. Non proprio un assalto.
Gli inserimenti dei centrocampisti, a turno, sono una delle cose che rende appetibile il 3-5-2. Oggi abbiamo giocato senza itnerditore vero (eccovi la Lazio senza Brocchi, siete accontentati) e senza incursioni dei centrocampisti (Matuzalem inutile e nascosto, ledesma impegnato a far finta di arginare - 4 cartellini ai difensori, non un caso). Rarissimi i loro itnerventi offensivi.
Dice vabbe' non va allora cambio. Cavanda per Del Nero?!?! Che stava giocando pure bene?
Andava messo subito il 3-5-2, Hernanes in regia, Brocchi a difendere e Mauri a verticalizzare. Lo schema che sogno da due mesi, ma con Boateng al posto di Mauri.
Le altre due sostituzioni manco le commento perche' me so' stufato.

So' avvelenato perche' la squadra c'e'. Se la mettiamo incampo cosi' sara' un'altra stagione lunghissima.

1)Zarate non e' un colpitore di testa. Hernanes l'ha presa di testa ma secondo me ieri mancava Floccari. E' stato immobile.

2)Sono d'accordo che Brocchi e' essenziale.

3)Del Nero non hai visto che e' uscito zoppicante ed incazzato con se stesso????

4)Io continuerei cosi con il solo Brocchi al posto di Ledesma.

alteadler

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Io non ne faccio una questione tattica. Mi pare demenziale mettersi a discutere di modulo quando hai la farina che hai. Il fatto è che Zarate non è una punta, ma un trequartista. E che giocando con Matu, Ledesma ed Hernanes (più Licht e Del Nero) Reja aveva una gran paura di stare in troppi davanti. E così il povero Floccari è rimasto abbandonato a sè stesso. Ma gli inserimenti, specie nel primo tempo, ci sono stati. E buoni. Così come nel secondo ho visto un ottimo Cavanda.

Insomma stare a tormentarsi su una partita che se la rigiochi finisce 0-0 nove volte su 10 mi pare da masturbatori incalliti.

Russotto

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Citazione di: ZombyWoof il 30 Ago 2010, 12:34
tarallo, ledesma ha sempre giocato a 50 metri dalla porta, casomai era matuzalem che doveva accompgnare l'azione. perchè non l'ha fatto, c'era comunque almeno un laterale e ledesma che potevano coprirlo. ordini di reja o mancanza di condizione?

il gioco andava, è stata questione di uomini che si sono magnati i gol - lich- e di altri che hanno fatto cazzate - lich e muslera

hernanes la davanti è fondamentale, è l'unico che che può mandare un compagno a rete con un tocco, triangolare ad occhi chiusi, conquistare punizioni, tirare. 

ci manca un killer davanti, e muscoli e polmoni che sappiano inserirsi, solo allora hernanes potrà arretrare il raggio di azione.

Perfetto.

Matuzalem secondo me ha ricevuto ordine di non avanzare perche Reja si e' sentito in dovere di schierarlo insieme a Ledesma non essendone convinto al 100%. Serve BROCCHI. (purtroppo)

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olandese

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Per 60minuti abbiamo creato il gioco contro una squadra fisicamente pronta per la CL.
Un po piu di fortuna e ci portavamo almeno un punto a casa.
DAJE LAZIO!

giggio

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ieri abbiamo perso per lichtsteiner che ha sbagliato tutto in fase offensiva oltre al rigore, e per floccari che ha avuto molte volte la possibilità di girarsi e tirare ma preferiva ridarla o a hernanes o a zarate, evidentemente non è ancora fisicamente al meglio, ma col floccari che conosciamo ieri avremmo vinto.

Il Mitico™

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In verità s'è già visto nell'amichevole contro il Deportivo: Floccari losì non funziona, non so se è perché troppo isolato o perché fuori forma.

Zoppo

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Citazione di: Il Mitico™ il 30 Ago 2010, 12:58
In verità s'è già visto nell'amichevole contro il Deportivo: Floccari losì non funziona, non so se è perché troppo isolato o perché fuori forma.

No. E' troppo isolato. Ieri l'unico problema è stato che Matuzalem, o chi gioca al suo posto, doveva salire e fare numero in attacco, magari con movimenti ben studiati. Per il resto abbiamo giocato bene. Floccari gli è arrivato un pallone e lo stava per mettere dentro. Errore nel sostituire Maurito con Foggia (inguardabile). Poi il calo fisico per adesso è giustificabile. Dobbiamo migliorare in attacco con un po' più  di cinismo e i meccanismi in mezzo al campo, ma ci vuole un po' di tempo, non ci si conosce bene. Io sono abbastanza ottimista...ed è tutto dire

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colosseo2000

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secondo me in questo momento è una follia non far giocare mauri

Gianluko

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   Brocchi           Hernanes            Mauri
(Gonzales)                               (Bresciano)

          Floccari                      Zarate
       (Santa Cruz)                (Rocchi)

e spacchiamo il culo pure agli uccelletti.
Hernanes è un regista, deve giocare nel suo ruolo.

Iker77

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La gara l'ha persa Reja. Basta una lettura superficiale per imputare al tecnico la solita prestazione scialba di una squadra che , pur con interpreti diversi, fatica a produrre gioco. Bastava per la verità leggere la formazione iniziale , ampiamente annuciata, purtroppo, per strabuzzare gli occhi di fronte ad una scelta di uomini e moduli usciti come da un riffa di Natale.
Le cose semplici non fanno per noi, evidentemente. La Lazio ha una predisposizione oserei dire genetica a complicarsi la vita ; a scegliere di inerpicarsi sul cammino tortuoso invece di passeggiare sul comodo sentiero battuto.
La Lazio di questa stagione è stata ideata in maniera molto semplice. Come un gioco di società che da 4 a 99 anni, è alla portata di tutti. Di nonni e nipoti. Basta aprire la scatola , prendere le pedine e metterle ognuno al proprio posto. Le istruzioni ci guidano, ci dicono che il modulo è un 3-5-2, perché per gli interpreti di difesa lo schieramento a tre è come una seconda pelle;  perché gli esterni hanno gamba  per ricoprire la fascia; perché il mix di centrocampisti è quello giusto per dare qualità, dinamicità e compattezza al reparto; perché l'attacco dispone del finalizzatore e quello che gli gira intorno.
Ne troviamo due per ruolo e ci avanza persino qualche pezzo, gentile omaggio della casa. Apriamo il nostro tabellone ed iniziamo a chiamarne uno per uno come nella canzone per bambini "nella vecchia fattoria". Lo zio invece di Tobia si chiamerà Edy, i giocatori non faranno versi.
C'è il centrale, trale , cen cen trale.
C'è il mediano, diano, me me diano
C'è il regista, gista, re re gista.
E così via.  Cercheremo di inserire i migliori per ogni ruolo a seconda della situazione ed una volta composti gli undici inizieremo la partita. Sapendo che in corso ci possiamo permettere il lusso di modificare il tabellone perché le istruzione ci suggeriscono che alcuni pezzi non si muovono solo in orizzontale ma hanno la facoltà di farlo anche in verticale e diagonale. Liberi un po' come la regina negli scacchi. E abbiamo perfino tre cambi.
Le scelte di oggi sono state invece un voler raggirare le regole in maniera goffa e truffaldina con il risultato che , chi ha giocato con i propri i pezzi, ha stravinto prima di inziare.
Il modulo 3-4-2-1 non è stato altro che un pretesto per giocare palla in verticale, una scelta scolastica quanto provincialotta orientata a coinvolgere le punte in profondità. Come dire "voi buttatela avanti che ci pensano loro a creare qualcosa". La gara della Lazio è stata un interminabile deja vu degli ultimi 4 anni: palla recuperata scarico in avanti; palla recuperata , palla indietro, scarico in avanti; palla dietro palla al difensore che sale scarico in avanti. Tolti 20 minuti in cui , complice un atteggiamento totalmente rinunciatario degli avversari ed un baricentro bassissimo, con spazi in cui la Lazio è riuscita a fare solo un minimo di densità in una situazione in cui se ne esige una ben più corposa (sennò quando la fai?), si è intravisto un accenno di fraseggio e di circolazione sulle fasce.
Troppo poco e troppo brutto, con Hernanes chiamato sempre alla giocata per dare un senso ad una posizione che di senso ne ha ben poco.  Sempre o quasi trovandosi a giostrare spalle alla porta e gettato in pasto ai difensori nella porzione di campo più difficile nella quale manovrare. Ad aspettare la palla degli altri, lui il miglior volante brasiliano. Quasi commovente. Così come struggente è stato vederlo come un Floccari qualsiasi a saltare in area insieme a chi di mestiere fa il difensore.
Il resto è stato un tentativo di non prenderle mal riuscito con un centrocampo sistematicamente in inferiorità numerica . Con la consistenza di un panetto di burro lasciato fuori dal frigo un quindici agosto e la dinamicità di uno che viene buttato giu dal letto alla 4 di mattina per andare a fare footing.
Il risultato è stato un costante uno contro uno in cui i difensori erano chiamati ad un lavoro super a volte troppo sporco ed inevitabilmente troppo falloso (e le tre ammonizioni dei centrali non sono un caso).
Due giocatori su tre fuori ruolo e la rivoluzionaria rinuncia all'interditore. Contro una squadra che , peraltro, schierava un uomo tra le linee in cui vi ha sguazzato 75 minuti con semplicità disarmante.
Si poteva fare di peggio? Per quanto mi sforzi mi risulta difficile immaginarlo.
In una partita in cui un opaco Pazzini è stato netutralizzato da Dias, dove a  Cassano è stato permesso di fare il Cassano a tempo parziale e dove le fasce sono state tenute sufficientemente a bada, la Lazio è uscita sconfitta sotto i colpi per vie centrali di Dessena e Guberti. Non occorrerebbe aggiungere altro, credo.
In tutto questo la qualità degli interpreti c'entra zero.  La presenza di un Lugano al posto di Biava non avrebbe certo fatto la differenza. C'entra piuttosto la loro collocazione che non ne tiene in conto e non ne sfrutta le reali caratteristiche in uno scacchiere che , si vedeva lontano un miglio, non si reggeva in piedi neanche sulla carta.

Mi rifiuto di credere che un allenatore possa andare in difficoltà con un pacchetto Matuzalem-Hernanes-Mauri-Brocchi- Gonzalez-Bresciano-Ledesma tanto da non riuscire a mettere su un reparto in grado non solo di non soffrire  ma anche di imporre almeno nelle intenzioni il proprio gioco. Serviva per caso Boateng? Qual è il problema, Mauzalem? E' lui da solo che ha affondato la nave? E' mancata geometria che fa si che la squadra salga in maniera organica oppure uno con non meglio precisate caratteristiche che la Lazio non ha in rosa? Quanti palloni sono stati persi a centrocampo che hanno massacrato la squadra in un saliscendi di movimenti sfiancanti?
Spiegatemi.
Il Cesena sabato scorso ha tenuto testa alla roma con Colucci , Parolo ed il fratello golfista di Appiah.
Pedine che sono semplici pedoni ma ognuno al posto giusto. Noi finiamo sotto scacco pure con la regina.

Gianluko

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(Gonzalez, pardon)

JSV23

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Citazione di: Iker77 il 30 Ago 2010, 14:40
La gara l'ha persa Reja. Basta una lettura superficiale per imputare al tecnico la solita prestazione scialba di una squadra che , pur con interpreti diversi, fatica a produrre gioco. Bastava per la verità leggere la formazione iniziale , ampiamente annuciata, purtroppo, per strabuzzare gli occhi di fronte ad una scelta di uomini e moduli usciti come da un riffa di Natale.
Le cose semplici non fanno per noi, evidentemente. La Lazio ha una predisposizione oserei dire genetica a complicarsi la vita ; a scegliere di inerpicarsi sul cammino tortuoso invece di passeggiare sul comodo sentiero battuto.
La Lazio di questa stagione è stata ideata in maniera molto semplice. Come un gioco di società che da 4 a 99 anni, è alla portata di tutti. Di nonni e nipoti. Basta aprire la scatola , prendere le pedine e metterle ognuno al proprio posto. Le istruzioni ci guidano, ci dicono che il modulo è un 3-5-2, perché per gli interpreti di difesa lo schieramento a tre è come una seconda pelle;  perché gli esterni hanno gamba  per ricoprire la fascia; perché il mix di centrocampisti è quello giusto per dare qualità, dinamicità e compattezza al reparto; perché l'attacco dispone del finalizzatore e quello che gli gira intorno.
Ne troviamo due per ruolo e ci avanza persino qualche pezzo, gentile omaggio della casa. Apriamo il nostro tabellone ed iniziamo a chiamarne uno per uno come nella canzone per bambini "nella vecchia fattoria". Lo zio invece di Tobia si chiamerà Edy, i giocatori non faranno versi.
C'è il centrale, trale , cen cen trale.
C'è il mediano, diano, me me diano
C'è il regista, gista, re re gista.
E così via.  Cercheremo di inserire i migliori per ogni ruolo a seconda della situazione ed una volta composti gli undici inizieremo la partita. Sapendo che in corso ci possiamo permettere il lusso di modificare il tabellone perché le istruzione ci suggeriscono che alcuni pezzi non si muovono solo in orizzontale ma hanno la facoltà di farlo anche in verticale e diagonale. Liberi un po' come la regina negli scacchi. E abbiamo perfino tre cambi.
Le scelte di oggi sono state invece un voler raggirare le regole in maniera goffa e truffaldina con il risultato che , chi ha giocato con i propri i pezzi, ha stravinto prima di inziare.
Il modulo 3-4-2-1 non è stato altro che un pretesto per giocare palla in verticale, una scelta scolastica quanto provincialotta orientata a coinvolgere le punte in profondità. Come dire "voi buttatela avanti che ci pensano loro a creare qualcosa". La gara della Lazio è stata un interminabile deja vu degli ultimi 4 anni: palla recuperata scarico in avanti; palla recuperata , palla indietro, scarico in avanti; palla dietro palla al difensore che sale scarico in avanti. Tolti 20 minuti in cui , complice un atteggiamento totalmente rinunciatario degli avversari ed un baricentro bassissimo, con spazi in cui la Lazio è riuscita a fare solo un minimo di densità in una situazione in cui se ne esige una ben più corposa (sennò quando la fai?), si è intravisto un accenno di fraseggio e di circolazione sulle fasce.
Troppo poco e troppo brutto, con Hernanes chiamato sempre alla giocata per dare un senso ad una posizione che di senso ne ha ben poco.  Sempre o quasi trovandosi a giostrare spalle alla porta e gettato in pasto ai difensori nella porzione di campo più difficile nella quale manovrare. Ad aspettare la palla degli altri, lui il miglior volante brasiliano. Quasi commovente. Così come struggente è stato vederlo come un Floccari qualsiasi a saltare in area insieme a chi di mestiere fa il difensore.
Il resto è stato un tentativo di non prenderle mal riuscito con un centrocampo sistematicamente in inferiorità numerica . Con la consistenza di un panetto di burro lasciato fuori dal frigo un quindici agosto e la dinamicità di uno che viene buttato giu dal letto alla 4 di mattina per andare a fare footing.
Il risultato è stato un costante uno contro uno in cui i difensori erano chiamati ad un lavoro super a volte troppo sporco ed inevitabilmente troppo falloso (e le tre ammonizioni dei centrali non sono un caso).
Due giocatori su tre fuori ruolo e la rivoluzionaria rinuncia all'interditore. Contro una squadra che , peraltro, schierava un uomo tra le linee in cui vi ha sguazzato 75 minuti con semplicità disarmante.
Si poteva fare di peggio? Per quanto mi sforzi mi risulta difficile immaginarlo.
In una partita in cui un opaco Pazzini è stato netutralizzato da Dias, dove a  Cassano è stato permesso di fare il Cassano a tempo parziale e dove le fasce sono state tenute sufficientemente a bada, la Lazio è uscita sconfitta sotto i colpi per vie centrali di Dessena e Guberti. Non occorrerebbe aggiungere altro, credo.
In tutto questo la qualità degli interpreti c'entra zero.  La presenza di un Lugano al posto di Biava non avrebbe certo fatto la differenza. C'entra piuttosto la loro collocazione che non ne tiene in conto e non ne sfrutta le reali caratteristiche in uno scacchiere che , si vedeva lontano un miglio, non si reggeva in piedi neanche sulla carta.

Mi rifiuto di credere che un allenatore possa andare in difficoltà con un pacchetto Matuzalem-Hernanes-Mauri-Brocchi- Gonzalez-Bresciano-Ledesma tanto da non riuscire a mettere su un reparto in grado non solo di non soffrire  ma anche di imporre almeno nelle intenzioni il proprio gioco. Serviva per caso Boateng? Qual è il problema, Mauzalem? E' lui da solo che ha affondato la nave? E' mancata geometria che fa si che la squadra salga in maniera organica oppure uno con non meglio precisate caratteristiche che la Lazio non ha in rosa? Quanti palloni sono stati persi a centrocampo che hanno massacrato la squadra in un saliscendi di movimenti sfiancanti?
Spiegatemi.
Il Cesena sabato scorso ha tenuto testa alla roma con Colucci , Parolo ed il fratello golfista di Appiah.
Pedine che sono semplici pedoni ma ognuno al posto giusto. Noi finiamo sotto scacco pure con la regina.

Ti quoto, soprattutto per la posizione di Hernanes, sulla stessa linea di Zarate non si può vedere.

fabrizio1983

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scusami Iker ma credo che lich e del nero non potrebbero mai e poi mai fare gli esterni di un 3-5-2...non saltano l'uomo neanche a pagarli oro...lo svizzero non azzecca un cross...come possiamo ancora andar avanti con il 3-5-2

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Io li ho visti arrivare sul fondo con il pallone più volte, sapresti dirmi come ci sono arrivati senza saltare l'uomo?

ZombyWoof

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iker, bastava bresciano ad accompagnare l'azione al posto di matuzalem, e il cerchio quadrava. 

hernanes era dietro a zarate, e più volte ha legato l'azione tra i mediani e gli attaccanti.

se lo metti dietro, ne perdi l'efficacia in attacco, dove la nostra non brilla nè per inserimenti da dietro(ehm), nè per fluidità della manovra.  o non te lo ricordi come si giocava con ledesma che avanza lento, e poi lancio nel vuoto per zarate o floccari?


i laterali ieri non sono arrivati facilemnte sul fondo. sul fondo si intende porprio nei pressi della linea di fondo, da cui poi riesci a mettere una palla indietro prendendo in mezzo i difensori avversari.

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