Un po' OT, ma merita.
A proposito del mito di Testaccio tutto e solo giallorosso.
Ci son tornato mercoledì.
A parte piazza Testaccio (che triste senza più il mercato....) tutte le scritte sulla barriera attorno ai lavori a centro piazza, ma che ve lo dico affà, annatevele a vede.
Dice mia moglie, andiamo a mangiare un boccone così non disturbiamo tua madre.
Allora, il mitico & lazialissimo Augustarello a piazza S. Maria Liberatrice era oltre le possibilità attuali delle mie tasche, allora dico "Vediamo Remo", sempre in piazza - ma era chiuso.
Dico vabbe', allora famo ar Bucatino, ma una portata sola, ok (ma il dolce ai regazzi, come je fai a dì de no)?
Sulle pareti le solite foto di Renato Rascel, la Saltarini, Fiorini (Lando, no Giuliano...). Poi un polveroso ritaglio di giornale anni '70 "La Roma torna a Testaccio ma non per giocare", tutta la Roma una sera al Bucatino, io allora -ahimè- già c'ero, riconosco Ciccio Cordova e Spinosi...
Pomodori col riso da applauso, mi ricordano quelli de mi' nonna. Alzandomi metto una mano sulla spalla del mio maggiore (8 anni) e butto lì a mezza voce "Vooola, un'Aquila nel cieloooo".
Il capo che aspettava in piedi vicino alle porte delle cucine si illumina e mi dice "Bravo, falli crescere bene i tuoi ragazzi". Dico io "Ma allora qui", dice lui "Mi fijo ha giocato nei Pulcini della Lazio, porta qua i tuoi che je faccio vedè 'na cosa" e ci porta negli spogliatoi: adesivone V'AVEMO ALZATO LA COPPA 'N FACCIA.
Abbracci, du' chiacchiere, e il conto -manco a dirlo (4 persone)- 71 euro! Dico "Guarda nun te lo chiedo lo sconto, me piace troppo 'sta cifra". Risate e il caffè offerto.
Fine OT