Citazione di: VeniVidiLulic il 19 Giu 2013, 17:06
Ps.
Ancora ottimo gesulio,il compito delle giovanili è quello di produrre giocatori pronti al grande calcio,nei limiti delle loro qualità tecniche,ovvio,non tutti saranno titolari nelle grandi o arriveranno in nazionale,ma dicevo del Real che appunto ha prodotto una enormità di giocatori comunque capaci di misurarsi con il calcio professionistico a tutti i livelli in spagna ed europa.
Un appunto su questo,scusami:
Arrivare ai 16/17 e confrontarti con campioni e fuoriclasse assoluti nei campi dei club professionistici è ben diverso che approdarci una volta passata gavetta fra leghe pro e semi pro.
Le academy inglesi,le cantere spagnole,le under tedesche si allenano a contatto e in un ambiente di professionisti,pronti a diventare professionisti a loro volta.
Con tutto il rispetto,tor 3 teste,savio o tor di quinto non possono svolgere questo ruolo.
Sottolineo nuovamente l'ottimo lavoro della Lazio,perchè noi di giocatori potenzialmente pronti ne abbiamo 3-4 che ad oggi è un patrimonio enorme.
sì ma i campioni veri, quelli che fanno la differenza in nazionale, non giocano ovunque in Germania o Olanda.
i tedeschi che tutti danno come calcio all'avanguardia, se non ci fossero le due corrazzate che quest'anno sono andate in finale di CL, sarebbero poca cosa, una medio alta squadra italiana ancora se la mette in saccoccia la pari grado tedesca, guarda la Lazio ad esempio, che ha fatto fuori due tedesche in EL.
l'Italia come serbatoio è infinito, non c'è mnimamente paragone con le altre europee a livello di quantità, tranne che inghilterra e spagna.
i vivai di roma, conosco bene il T3T perché ci ho allenato, sono perennemente pieni di osservatori italiani e stranieri, soprattutto squadre inglesi, ma anche spagnole e tedesche. anche se dilettantistiche, queste società fungono da vero e proprio volano del movimento di base italiano, perché come ho detto hanno tanta quantità e in mezzo a tanta quantità è più facile trovare la qualità.
resta purtroppo una mentalità un po' troppo legata al risultato anche in campo dilettantistico. ma ti assicuro che parecchi dei ragazzi che ho visto io, con un paio di anni specifici di condizionamento tecnico, diventerebbero tranquillamente professionisti. altrimenti non ci sarebbero proprio gli osservatori.
i campionati primavera purtroppo non sono probanti, in Italia, e d'altra parte un'onesta serie B così come prima o seconda divisione sono campionati in cui non esiste altra priorità che il risultato. in Italia, grazie a Galliani, la cosidetta mutualità non esiste più, la lega professionisti si è spaccata in tre, adesso c'è la lega serie A, la lega serie B e la legapro, con le rispettive risorse, che ricordiamolo, in italia sono soprattutto derivanti dai diritti tv, che non vengono più suddivise in maniera razionale, ma ognun per sé e dio per tutti...
per cui una squadra che retrocede va il più delle volte incontro a un disastro economico. normale che i presidenti non vogliano assolutamente trovarsi col cerino in mano a fine stagione, per cui al Ceccarelli che finisce a Lanciano per farsi le ossa verrà sempre preferito un giocatore d'esperienza, se la stessa squadra sta lottando per la salvezza.
è assolutamente normale e logico che sia così. servirebbe una riforma strutturale vera del sistema calcio, ma a chi frega qualcosa delle nazionali? non certo a galliani che se per un anno il vivaio non gli fornisce gente pronta, sticazzi, li va a comprare col cash in bocca. ed ugualmente juve, inter e fino a un po' di tempo fa roma.
che la squadra nazionale finisca in finale, seconda o terza, è come si dice per la Lazio, una questione fisiologica. terzo bacino d'utenza, mi aspetto sempre almeno una semifinale, dagli under21 in su.
per non parlare delle squadre di club.
a me di finire in finale contro la spagna e non giocarmela mai, però, mi rode ampiamente il culo, io non sono contento, e i motivi stanno tutti qui.