Io partirei da quello che è successo l'anno scorso dove, nonostante la partita vinta con l'Inter e le prime 2 vittorie in campionato, anche chi si mostrava ottimista al massimo dentro di se sapeva benissimo che questa squadra doveva sbrigarsi a fare i punti necessari per rimanere in serie A.
Quest'anno, rispetto alla campagna acquisti stile "chiodi e martello", bisogna ammettere che un lavoro è stato fatto, qualcosa è stato fatto bene, qualcos'altro meno, ma comunque con i mezzi a disposizione, si è tentato di allestire una squadra che si possa definire tale.
E' stato ceduto Kolarov che io non considero una gran perdita (per me molto sopravvalutato), ed è stato preso un giocatore che dovrebbe dare qualità in mezzo al campo come Hernanes, c'è stato un rinnovo importante come Ledesma (che non è un fenomeno, ma sembra che sia il massimo che la Lazio si possa permettere) e sono stati presi dei giocatori tutti da scoprire. In più ci sono un paio di giovani interessanti.
Detto questo ci sono anche delle situazioni che a mio avviso sono di criticità:
1) Reja è stato chiamato l'anno scorso in una situazione di emergenza quando la serie B sembrava molto più che una semplice possibilità. Però un conto è salvare la squadra in quella situazione, un altro è sviluppare un progetto tecnico-tattico per una squadra che, almeno nelle intenzioni, vorrebbe crescere. Reja non ha quasi mai fatto questo lavoro, e quando nel Napoli è stato chiamato a fare un qualcosa del genere non è mai riuscito a far fare alla sua squadra quel famoso salto di qualità. Io avrei optato per altre soluzioni, un allenatore giovane che facesse giocare la squadra a pallone, perché questo è quello che servirebbe alla Lazio per ricreare l'entusiasmo che manca da troppo tempo. Ho l'impressione che si sia commesso l'errore di confermare Reja più per gratitudine per aver salvato la squadra quando tutto sembrava perso, che per un reale convincimento sulla sua validità.
2) Il portiere per me non dà affidamento, va alla media di un clamoroso errore a partita che non sempre si concretizza in un gol degli avversari, ma che certamente non favorisce un necessario rapporto di fiducia con i compagni di reparto. Buon istinto, ma anche troppi errori dovuti a lacune tecniche preoccupanti per un portiere di serie A.
3) In difesa manca qualcosa, manca un giocatore che sappia realmente comandare il reparto. Nessuno infatti, tra Dias, Radu, Biava o Stendardo, tutto sommato buoni difensori, è in grado di farlo.
4) Gli esterni così come sono impiegati per me non sono idonei, anche perché di esterni in grado di fare da soli l'intera fascia, credo che non ne esistano al mondo. La cosa si amplifica se in una squadra, come nella Lazio, non esistono sovrapposizioni. Mettere un giocatore che da solo faccia l'intera fascia senza nessuna variante tattica per me è una follia. Ma qui andiamo su un discorso tattico che riguarda ancora una volta l'allenatore.
5) Il centrocampo per me manca clamorosamente di muscoli e dinamismo, un Boateng o giocatore dalle simili caratteristiche serviva a questa squadra molto più di Hernanes. Questo è un centrocampo che seppur migliorato nel tasso tecnico, credo che come gli scorsi anni, sarà destinato ad andare spesso in sofferenza contro squadre che fanno "mucchio" in mezzo e non ti lasciano spazi, soprattutto perché sugli esterni la Lazio non ha sbocchi. Ritengo Matuzalem un giocatore che al massimo può essere un alternativa a Ledesma o Hernanes, non certo complementare. Non conosco Gonzales, speriamo che sia il giocatore che serve...
6) L'attacco non è ben assortito, manca un attaccante di peso e soprattutto manca l'attaccante che faccia gol. Andiamo a vedere gli scores di tutti gli attaccanti, e ci accorgiamo che escludendo Rocchi (che non è titolare ed è in fase calante, visto ha ormai superato i 30 anni), gli altri raramente arrivano a 10 gol a stagione. Non trovo buona la permanenza di Kozac il quale per la sua crescita doveva andare a giocare anche in serie B, piuttosto che fare la quarta/quinta punta che entra solo nella disperazione degli ultimi 10 minuti delle partite che si mettono male.
Questa squadra, così come è stata allestita, non credo di allontanarmi troppo dalla realtà se dicessi che è più o meno da ottavo posto, che può diventare sesto/settimo in caso di stagione positiva, o decimo/undicesimo in caso di stagione negativa. Tutto sta a vedere se l'ottavo posto è o meno un risultato soddisfacente. Ci sono a mio avviso delle problematiche, situazioni che se si risolvessero tutte al meglio saremmo il Barcellona.
Non siamo il Barcellona, ma rispetto a un anno fa qualcosa di meglio si è decisamente fatto.