Fognini sta vivendo due settimane e mezzo entusiasmanti. Più che la regolarità, che comunque dovrà essere dimostrata in avanti, all'italiano manca quasi completamente l'adattamento ad altre superfici che non siano la terra rossa. Non stiamo parlando del nulla assoluto cementizio ed erbivoro di Volandri, ma al momento non ricordo risultati di spicco sul duro di Fognini. E a 26 anni può essere un handicap per una eventuale sua entrata nei top 10. E' molto vicino ai top 15 che potrà raggiungere in caso di vittoria ad Umag (ma oggi lo vedo sfavorito contro il redivivo Monfils). Sta a lui, sacrificarsi e calmarsi. Ricordo il momento di "sbrocco" contro Delbonis all'inizio del secondo set della finale: da un semplice warning ha smesso di giocare per quattro game di file e solo grazie alla totale mancanza di freddezza dell'argentino, poco avvezzo a gestire una finale 500, è riuscito poi a rientrare in partita e a portarsi a casa il torneo.
A Fognini sarebbe servita la capacità di un Seppi, giocatore magari meno talentuoso del ligure, nel sapersi adattare ad ogni superficie.
Oggi comunque match delicato soprattutto dal punto di vista nervoso tra due tipetti "tranquilli":