Sfogatoio

Aperto da arkham, 29 Mar 2010, 12:07

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Fiammetta

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Citazione di: silvia84 il 22 Lug 2013, 14:49
beh se uno è così credo non si voglia proprio sposare di default.. cmq considerando quante persone al giorno d'oggi prendono certe situazioni con leggerezza tutto può essere..
Silvia, non credo sia così netto il confine tra il non volere e il volere. Il problema non è quello. Quando l'uomo che ho più amato in vita mia mi chiese di sposarlo, cominciai a sudare freddo. Mi venivano in mente gli sguardi accesi di tutte le persone che ci stavano passando o c'erano già passate. E non riuscivo a considerarla solo gioia, ma anche una profonda incoscienza. Il mio sguardo, davanti a quella richiesta non brillò. Anzi, cominciai a chiedermi seriamente come possa una persona capace di intendere e di volere garantire il proprio amore per tutta la vita. Gli risposi che ci avrei pensato, ma che in ogni caso, al momento non volevo nemmeno parlarne. Avevo ventiquattro anni (anche se sono sempre stata di una precocità pazzesca rispetto all'età cronologica). Mi martellò per mesi. Io niente, non ce la facevo proprio, ed ero innamorata pazza, persa, fottuta. Il problema è tuffarsi o non tuffarsi, non sapendo cosa c'è sotto, perché nessuno di noi lo sa. Gli sguardi accesi di cui ti parlavo prima, sono diventati grigi con il tempo. Sono quasi tutti separati o divorziati, con figli o senza. Il mio brilla per fatti suoi, perché sono innamorata della vita, a parte tutto.
I miei sono insieme da sessant'anni. Dovrei dunque crederci se il mio specchio fosse la famiglia e superficialmente la famiglia a tutti i costi. E invece è proprio per quello che non ci credo. Perché la casa dei miei si è fondata e continua a non crollare solo in virtù degli sforzi di mia madre, che non ha mai nemmeno concepito la sua vita senza mio padre. Ma è un fatto culturale, educativo, didatticamente coercitivo tipico di una mentalità vetusta. Non è reale. Io non concepisco una coppia come la loro, squilibrata, asfittica (solo per mia madre), con un rapporto di forza che pende da una sola parte (mio padre).
Mi hanno proposto diverse volte di sposarmi. Non ho mai accettato. Solo convivenza e una volta rifiutai pure quella. E' bello anche prendersi la responsabilità di amare qualcuno con tutto ciò che ne deriva. Ma da qui a stipulare un'assicurazione sulla vita c'è un baratro che dovrebbe chiamarsi buonsenso. Il buonsenso di non prendere impegni enormi come se si stesse andando a fare un bel viaggio.
(io poi viaggio pure da sola, quindi nemmeno quello. Quando pensavo al matrimonio mi veniva in mente l'ergastolo :DD)

Ro

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Citazione di: silvia84 il 22 Lug 2013, 14:43
e cosa cambia? sono la stessa cosa, è solo per lo stato che è diverso, per la coppia non dovrebbe cambiare un bel niente..

Cambia, cambia, il matrimonio peggiora sempre le cose e le persone
W la convivenza

AVANTI LAZIO

silvia84

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Citazione di: Ro il 22 Lug 2013, 15:45
Cambia, cambia, il matrimonio peggiora sempre le cose e le persone
W la convivenza

AVANTI LAZIO
sarà una cosa mentale.. a me pare la stessa cosa a conti fatti..

arkham

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È la stessa cosa. Gli unici vincoli che hanno valore in una coppia sono quelli morali, che prescindono da un anello e tantomeno sono garantiti da esso.

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GfB

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Citazione di: arkham il 22 Lug 2013, 15:57
È la stessa cosa. Gli unici vincoli che hanno valore in una coppia sono quelli morali, che prescindono da un anello e tantomeno sono garantiti da esso.

:chap:

arkham

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Citazione di: FatDanny il 22 Lug 2013, 15:10
sono d'accordo pure io e non c'entra nulla la mia personale guerra felina contro i cani.

Il problema è che un comportamento come quello descritto da IB non è prevedibile, esattamente fino al momento in cui non si presenta (e speriamo tutt* che questo momento non si presenti mai).

Troppi fattori di rischio, troppe variabili.
Se c'è una bambina piccola, semplicemente quel cane NON DEVE ESSERE IN GRADO di uscire.
Punto. Facilissimo.

Non serve la soppressione come citata da qualcuno  (non sia mai), né museruole.
Se non è l'addestramento è la soluzione proposta da Tarallo, se non è il collare con la scossa sarà un'altra cosa, però io eviterei proprio l'evenienza cane solo con bambina in giardino.
Anche fosse il mio cane.

Manco io te voglio ansià ark, ma proprio perché adesso il problema lo puoi affrontare senza ansie, fallo.
Ecco, ho appena aggiunto una voce alla lista "cose di cui mi devo preoccupare adesso che sono padre".
È la numero 237 bis, tra lite col bambino dei vicini e attacco alieno.
E non sono ancora arrivato alla pubertà.

Fiammetta

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Citazione di: arkham il 22 Lug 2013, 15:57
È la stessa cosa. Gli unici vincoli che hanno valore in una coppia sono quelli morali, che prescindono da un anello e tantomeno sono garantiti da esso.
Non sono d'accordo. Intendo, sui vincoli morali è vero. Finché la storia dura è vero. Quando finisce il senso di lutto è lo stesso. Ma i tempi per elaborare il lutto sono diversi. Perché tra avvocati e tribunale, è uno strazio. E' come andare a seppellire un progetto cento volte, non una sola. E, dunque, i tempi per riprendersi sono diversi, perché il divorzio, anche il più pacifico e quieto (ed è raro) è comunque una guerra burocratica che sfinisce anche i gorilla. Come se non bastasse la fine di una storia per essere sfiniti (o liberati, dipende dai casi).

Brujita!

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gente che mi cerca e mi  fa mille moine per sapere se per caso sull'università ci ho ripensato, così posso continuare a passargli gli appunti coi quali è andata di rendita alla faccia mia.Gente che quando facevo comodo ero la milgiore amica.... Però, "Claudietta Claudietta!" corcàzzo che mi invita al matrimonio, appena un mese fa. 

Io la gente non la capisco, ma non mi stupisco più davvero. Scema io , anzi, che lo capisco sempre troppo tardi. Misantropìa unica via

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sweeper77

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quanto te frullerei le palle e te rispedirei a milano!  :x

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Ecco, oggi mi sfogo cosi'.

Palo

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La coppia, il come la si vive, la si formalizza e la si mantiene è una fatto assolutamente soggettivo. Non esistono regole (disclaimer sulla citazione non voluta) ma solo atteggiamenti individuali che si ... accoppiano con altri atteggiamenti.

Grande influenza sul successo o insuccesso la hanno le esperienze passate e la maturità. Mia moglie è anche la mia migliore amica e, dopo 28 anni di matrimonio, la passione si scatena soprattutto per un timballo ben fatto o per una torta di mele tiepida. Il talamo è salvo e va benone, ma il baricentro del rapporto è sulla complicità e sul capirsi con uno sguardo.

Se non ci fossimo sposati sarebbe stato diverso? Non credo! Ma la società nella quale viviamo è ancora condizionata da convenzioni e da schemi assurdi, il compromesso non mi è costato nulla ...

naoko

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Citazione di: Palo il 22 Lug 2013, 17:02
dopo 28 anni di matrimonio, Il talamo è salvo e va benone, ma il baricentro del rapporto è sulla complicità e sul capirsi con uno sguardo.


è proprio questo che "invidio"  :)) :))

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carib

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Citazione di: arkham il 22 Lug 2013, 15:57
È la stessa cosa. Gli unici vincoli che hanno valore in una coppia sono quelli morali, che prescindono da un anello e tantomeno sono garantiti da esso.
99%

Se l'avessi pensata io, avrei scritto "affettivi" al posto di "morali". Per quello dico che il matrimonio e solo una convenzione sociale.




(ps. Scialoja, tutto bene?)

Dusk

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Le avventure di Dusk.

C'era una volta un giovane non tanto giovane di nome Dusk. Egli mandò un CV in un'altra città. Gioia e gaudio, ricevette una telefonata con il seguente contenuto: "Dusk, venghi, venghi, attraversi l'Italia che ci facciamo un colloquio con noi".
Il buon Dusk, venduto un rene per pagare il treno andata e ritorno per l'Estrema Padania e comprare adeguato abbigliamento, si recò al colloquio.
Tutto bene, eh, è durato un'ora e mezza.
Solo che alla fine "guardi, bravo, complimenti. Però noi cercavamo uno con tutt'altra laurea (Economia Aziendale) e che parlasse portoghese". Disse una tizia che ha avuto il mio CV sotto mano tutto il tempo e dopo 1873 domande sulla mia formazione universitaria e, soprattutto, dopo essere passata, all'improvviso, a colloquiarmi in spagnolo, poi in tedesco e infine nel più agevole inglese.


Me vado a buttà su una sega elettrica accesa. Bella.

MisterFaro

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Citazione di: Dusk il 22 Lug 2013, 18:40
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C'era una volta un giovane non tanto giovane di nome Dusk. Egli mandò un CV in un'altra città. Gioia e gaudio, ricevette una telefonata con il seguente contenuto: "Dusk, venghi, venghi, attraversi l'Italia che ci facciamo un colloquio con noi".
Il buon Dusk, venduto un rene per pagare il treno andata e ritorno per l'Estrema Padania e comprare adeguato abbigliamento, si recò al colloquio.
Tutto bene, eh, è durato un'ora e mezza.
Solo che alla fine "guardi, bravo, complimenti. Però noi cercavamo uno con tutt'altra laurea (Economia Aziendale) e che parlasse portoghese". Disse una tizia che ha avuto il mio CV sotto mano tutto il tempo e dopo 1873 domande sulla mia formazione universitaria e, soprattutto, dopo essere passata, all'improvviso, a colloquiarmi in spagnolo, poi in tedesco e infine nel più agevole inglese.


Me vado a buttà su una sega elettrica accesa. Bella.

Dusk, mi spiace. Però sulla sega elettrica accesa buttaci la tizia... Tu ci servi!

Rivolazionario

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Citazione di: Dusk il 22 Lug 2013, 18:40
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C'era una volta un giovane non tanto giovane di nome Dusk. Egli mandò un CV in un'altra città. Gioia e gaudio, ricevette una telefonata con il seguente contenuto: "Dusk, venghi, venghi, attraversi l'Italia che ci facciamo un colloquio con noi".
Il buon Dusk, venduto un rene per pagare il treno andata e ritorno per l'Estrema Padania e comprare adeguato abbigliamento, si recò al colloquio.
Tutto bene, eh, è durato un'ora e mezza.
Solo che alla fine "guardi, bravo, complimenti. Però noi cercavamo uno con tutt'altra laurea (Economia Aziendale) e che parlasse portoghese". Disse una tizia che ha avuto il mio CV sotto mano tutto il tempo e dopo 1873 domande sulla mia formazione universitaria e, soprattutto, dopo essere passata, all'improvviso, a colloquiarmi in spagnolo, poi in tedesco e infine nel più agevole inglese.


Me vado a buttà su una sega elettrica accesa. Bella.


E' che dice che quando sei entrato nella sala facendo l'elastico, non avevi abbastanza stile.

blancoceleste

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Citazione di: Dusk il 22 Lug 2013, 18:40
Le avventure di Dusk.

C'era una volta un giovane non tanto giovane di nome Dusk. Egli mandò un CV in un'altra città. Gioia e gaudio, ricevette una telefonata con il seguente contenuto: "Dusk, venghi, venghi, attraversi l'Italia che ci facciamo un colloquio con noi".
Il buon Dusk, venduto un rene per pagare il treno andata e ritorno per l'Estrema Padania e comprare adeguato abbigliamento, si recò al colloquio.
Tutto bene, eh, è durato un'ora e mezza.
Solo che alla fine "guardi, bravo, complimenti. Però noi cercavamo uno con tutt'altra laurea (Economia Aziendale) e che parlasse portoghese". Disse una tizia che ha avuto il mio CV sotto mano tutto il tempo e dopo 1873 domande sulla mia formazione universitaria e, soprattutto, dopo essere passata, all'improvviso, a colloquiarmi in spagnolo, poi in tedesco e infine nel più agevole inglese.


Me vado a buttà su una sega elettrica accesa. Bella.


e tu che hai detto?

vaz

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allora:

il famoso lavoro del mio ex-capo è arrivato
lo devo revisionare..
che faccio:

a) lo rigetto e vaffanculo
b) lo metto in major revision (una fracca de exps da fa, diciamo un altro annetto di lavoro)

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Dusk

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Citazione di: blancoceleste il 22 Lug 2013, 18:51

e tu che hai detto?


Allora. In quel microsecondo ho pensato di esplodere un un "mavvaffa" con la mano a cucchiara.



Poi la tipa ha aggiunto un "però". Su cui ora tocca incrociare le dita. ;)



(sennò davvero m'ero suicidato e non stavo qui a scrivere su Lazionet :D )

blancoceleste

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Citazione di: Dusk il 22 Lug 2013, 19:00

Allora. In quel microsecondo ho pensato di esplodere un un "mavvaffa" con la mano a cucchiara.



Poi la tipa ha aggiunto un "però". Su cui ora tocca incrociare le dita. ;)



(sennò davvero m'ero suicidato e non stavo qui a scrivere su Lazionet :D )

ah, beh
allora in bocca al lupo per il però :))


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