Citazione di: RohanKishibe il 25 Lug 2013, 12:35
se si vuol vincere qualcosa, magari qualcosa d'importante, bisogna puntare su giocatori rodati e con esperienza internazionale.
se si vuol programmare il futuro dando fiducia ai giovani ok, ma poi non si puo' pretendere di avere risultati immediati.
in altre parole non si puo' avere la botte piena e la moglie figa (che e' meglio che ubriaca) 
io personalmente proverei a vincere, ma entrambe le strade hanno il loro senso d'essere
Vero. Eppure.
Eppure secondo me si sta creando questo mito del
top-player che ha poco, pochissimo senso. Si può vincere, e spesso si vince, anche senza Higuain, Gomez o Balotelli. O meglio: si può vincere puntando su giovani di buona/ottima prospettiva, prendendo buoni giocatori e trasformandoli in campioni.
Ibrahimovic non è nato fenomeno, ci è diventato. Quando l'ha preso la Juve era un ottimo prospetto, non un campione affermato. E' diventato un campione giocando in Italia. E lo stesso discorso vale per molti altri. Chi era Gomez prima di arrivare al Bayern? Chi era Higuain prima di arrivare al Real? Van Persie prima dell'Arsenal?
La Lazio di Eriksson ha preso ottimi giocatori e li ha trasformati in campioni. Nedved, Stankovic, Almeyda, Coinceicao, Salas, Veron, non erano top-player. Ce li abbiamo fatti diventare noi.
(Poi sì, avevamo fenomeni già affermati come Mancini, Simeone, Nesta e compagnia cantante. Ma quel calcio lì era di livello stellare rispetto a questo. Metti quella squadra in questa serie A e vince 712 scudetti in 3 anni).I campioni non si comprano, i campioni si costruiscono.