ECCO I POSSIBILI RISVOLTI – La palestra continua, gli addominali non si piegano. Mostra i muscoli, Palazzi: "Sei punti alla Lazio", urla. Fisso lo sguardo, spalancate le fauci, gonfie le vene. E' tutto un bluff: "Tutto provato, tutto provato", non fa altro che ripetere. Malcelando, in verità, un brivido lungo la schiena. Non tremate voi, laziali, restate aggrappati a quella chewingum nervosa nella bocca del procuratore federale: sarà tutt'altro che facile - con queste prove di cartone - persuadere la Commissione Disciplinare e resistere senza affogare fra le onde di altri due gradi di giudizio (sino al Tnas). Mastica comunque amaro, Mauri: 4 anni e sei mesi piombano sulla sua testa, dopo due anni di fanghi. Che non lucidano certo la pelle, nonostante gli abbiano allungato la carriera. Sussurriamolo a denti stretti, ma è quasi vangelo: Stefano – anche qualora dovessero cadere i due illeciti – salterà quasi certamente la prossima Supercoppa. Non è un caso che ad Auronzo Petkovic abbia sempre lucidato Ederson: non sarà il capitano ad alzarla in faccia alla Juve. Nella più biancocelestiale delle ipotesi, si beccherebbe la "slealtà sportiva", un'"omessa denuncia" e, forse, il "divieto di scommesse": 18 mesi fuori, a trentatré anni. Non sarebbe comunque bellissimo naufragare in questo mare. Si spiaggerebbe, invece, la Lazio: niente penalizzazione (al massimo un'ammenda benevola), niente fischi nelle orecchie della Uefa di Platini, con le sue antenne antipatiche già drizzate.