premetto che la barzelletta è talmente vecchia che all'epoca esisteva ancora la terza classe nei treni
è quindi dell'era Tarallica

C'è una signora che deve fare un viaggio in treno con sua figlia.
La mamma è una gran bella donna mentre la figlia è la brutta copia della figlia di Fantozzi.
La signora decide di intraprendere il viaggio in prima classe; lei e la figlia si siedono e di fronte a loro c'è un signore distinto.
Il signore le guarda incuriosito prima l'una poi l'altra e alla fine non riesce a trattenersi: "scusi signora se mi permetto, lei è una gran bella donna ma sua figlia è un mostro"
"Come si permette, lei è un cafone!"
E decide di trasferirsi in seconda classe.
Arrivate in seconda classe, un altro signore di fronte a loro che le guarda ed alla fine anche lui: "scusi signora se mi permetto, lei è una gran bella donna ma sua figlia è un mostro"
E lei di nuovo: "Ma come si permette, lei è un cafone!"
E così si trasferiscono in terza classe.
Arrivate in terza classe c'è un signore, non troppo raffinato, che spoglia con gli occhi la madre.
La signora, quasi contenta, pensa: "certo mi sta guardando come se non avesse mai visto una donna ma almeno non fa commenti sulla bambina"
Ad un certo punto il signore comincia a mangiare, sempre senza staccarle gli occhi di dosso.
Mangia un panino, beve una birra.
Arrivato alla frutta, tira fuori una banana e fa: "Signò, la scimmia mangia la banana?"
(me l'hanno già detto che è autobiografica, risparmiatevi la battuta

)