So nervosi, parecchio nervosi.
E sparano.
L'articolo di oggi è più grave dell'intervista di ieri a di martino.
Evidentemente i due passaggi erano concordati.
Uno butta il sasso e nasconde la mano, gli altri due descrivono i cerchi nell'acqua. Dato per scontato che di martino non poteva, per vincolo di legge, entrare sul giornale nel merito delle ultime risultanze delle indagini, entrano in campo i suoi megafoni prediletti.
Non è ovviamente un'articolo scritto stanotte, sicuramente era già pronto da qualche giorno e concordato tra loro e la Procura di Cremona. Perchè le carte riservate bisogna pure vederle per poterci fare poi un articolo senza condizionali. E ieri era sabato. Gli uffici giudiziari sono chiusi.
In questo articolo ci sono elementi decisamente circostanziati , riscontri dettagliati su atti dell'indagine coperti da segreto istruttorio.
Elementi talmente rilevanti che il loro stesso contenuto "per ovvi motivi"(cit.) non poteva essere inviato alla Procura Sportiva per il procedimento nei confronti degli indagati. Ne, presumo, che al momento siano in qualche maniera nelle mani degli avvocati difensori che, come previsto dalla legge, ne prenderanno copia al termine delle indagini preliminari.
Quindi a Palazzi no, nonostante sarebbero stati decisivi per l'eventuale condanna, agli avvocati, per legge no, a mensurati e foschini si, nella certezza che ne avrebbero fatto un articolo sul quotidiano più diffuso in Italia.
Una porcheria.
Come entrano in possesso di questo materiale o di queste notizie?
Gli viene forse fornito dal Pubblico Ministero o da qualcuno del suo ufficio (segreteria, investigatori) di cui comunque è responsabile?
C'è una talpa negli uffici giudiziari di Cremona che gli fa vedere o li informa con certezza degli atti contenuti nei fascicoli delle indagini visionandoli all'insaputa degli inquirenti?
In assenza di smentite o di prese di distanza dall'articolo da parte della Procura, saremo tutti tranquillamente legittimati a pensare che siano pacificamente consenzienti alla fuga di notizie ed alla pubblicazione di notizie provenienti, senza ombra di dubbio, da atti coperti da segreto istruttorio.
Una cosa grave, uno schifo inaudito se fosse così, accadimento che oltretutto avviene durante lo svolgimento del procedimento sportivo parallelo collegato alle loro indagini.
Per suggestionarne e addirittura condizionarne l'andamento?
Forse, anzi probabilmente si.
Non ne abbiamo le prove ma gli indizi ci sono tutti. Cominciano sd essere più che "granitici".
Se non fosse così, l'altra ipotesi è che qualsiasi giornalista possa tranquillamente attingere alle risultanze delle indagini, venendo a conoscenza del contenuto dei fascicoli riservati che stanno dentro le stanze dei P.M..
Un circo Barnum che custodisce gelosamente "i segreti di Pulcinella".
Dovrebbero perlomeno far scattare una indagine interna.
Quindi, se fosse cosi, di marti', se organizzamo un pulmino e venimo su a Cremona, diciamo mercoledì, ce li poi fa vede tranquillamente pure a noi. Non avrai nulla in contrario, ne ci ravviseresti nulla di male no?
Tanto ormai sostanzialmente il loro contenuto è diventato di pubblico dominio dopo la pubblicazione su Repubblica. O no?
Se invece oltre a te, li possono vedere solo Bibì e Bibò, mi sa che allora l'indagine la state a fa a sei mani e non se capisce più chi è il P.M. e chi il cronista.
Prima di mettere in croce Mauri, allo stato dell'arte, è ora che te fai un bell'esame di coscienza. Forse in questo momento non sei più nelle condizioni psicologiche per essere il titolare di questo filone di inchiesta.
Fermete un attimo che è meglio.
Sei uomo di legge, lavori per il rispetto delle leggi che applichi e per il rispetto delle regole, nell'ambito di un'orientamento giuridico il cui fondamento è il giusto processo e nel quale le sentenze emesse dagli altri giudici vanno rispettate, soprattutto dagli uomini che dell'applicazione delle leggi ne fanno il loro lavoro.
Come te.
Il tifoso "daa maggica" lascialo fare ad altri. Prima o poi te faranno prende 'na musata che ti pentirai d'avergli dato retta.