calcio scomesse 1980: eravamo veramente colpevoli?

Aperto da AquilaLidense, 08 Ago 2013, 17:03

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branco_azul

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molti netters dicono che Lenzini non ebbe i soldi per pagare il silenzio di Trinca&Cruciani, però ricordo che in attesa dei processi facemmo una buona campagna acquisti. Su tutti Renè Vandekerkof (o come si scrive)

Neal

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Temi diversi.
Giordano e co. erano colpevoli. Si? senza dubbio e non li ho mai perdonati. Fanculo ai numm. 1, 4, 5 e 9
Meritavamo la serie B? Una retrocessione per responsabilità oggettiva era un assurdo. Fanculo a Dal Cin.
Eravamo gli unici coinvolti con il Milan? No, c'erano dentro tutti. Fanculo all'aesse.

Postilla: di tanto in tanto sento gente in radio che, nonostante abbia passato i 40 anni, ringraziano il Capitano. Ma come fanno? Sospetto che abbiano installato in testa solo una RAM da 128 kbyte, come l'olivetti M24.

silvia84

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da quello che mi hanno raccontato erano colpevoli, ma come al solito non pagarono tutti (strano, chi non pagò era la Juve quando c'era dentro con tutte le scarpe.. e ancora hanno il coraggio di parlare, mah)

paolo71

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eravamo colpevoli, e pagammo il prezzo più alto assieme al milan con la retrocessione, la CAF ci mandò in b in appello, ma era colpevole tutta la serie A, tranne appunto catanzaro e inter.
Ricordo che partirono con -5 udinese, avellino e bologna, erano dentro tutti, dalla juve, dal napoli alla solita asmafia, ma la Lazio pagò quasi per tutti assieme al milan.

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cartesio

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Citazione di: falco67 il 08 Ago 2013, 17:09
La Juve, ad esempio, c'era dentro con tutte le scarpe credo per la partita con il bologna.

Non sono in grado di citare fonti a memoria, ma dopo aver letto parecchia roba sull'argomento, articoli di giornale, libri ed interventi su forum, mi resta l'idea che mezza serie A fosse coinvolta, e che si siano salvati quelli che avevano messo in mezzo la juve.
Credo che ai tempi molti giocatori considerassero queste combine come una sorta di integrazione dello stipendio. Come le mance al ristorante.

Aquila1

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Citazione di: paolo71 il 09 Ago 2013, 08:41
eravamo colpevoli, e pagammo il prezzo più alto assieme al milan con la retrocessione, la CAF ci mandò in b in appello, ma era colpevole tutta la serie A, tranne appunto catanzaro e inter.
Ricordo che partirono con -5 udinese, avellino e bologna, erano dentro tutti, dalla juve, dal napoli alla solita asmafia, ma la Lazio pagò quasi per tutti assieme al milan.
con la differenza che il milan aveva il presidente che si comprava le partite e noi giocatori che se le vendeano, responsabilità diretta e oggettiva con la stessa pena, tanto per dire una delle ingiustizie dell'epoca

strike

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Citazione di: cartesio il 09 Ago 2013, 09:04
Credo che ai tempi molti giocatori considerassero queste combine come una sorta di integrazione dello stipendio. Come le mance al ristorante.

Secondo me è così anche oggi, esattamente come allora salvo che il mondo attorno è cambiato. Non dico le combine ma per lo meno le scommesse vietate, che però vuol dire essere a contatto con trafficoni e millantatori... Mettici "meglio due feriti che un morto" (cit.) e il quadretto è fatto...
E' quello che sento dire da anni da un discreto numero di addetti ai lavori, giornalisti ma anche avvocati e giocatori. Magari non succede al top della serie A ma appena sotto sì. E per le serie minori, non a caso, sento parlare di indagini a tappeto degli organi federali, interventi negli spogliatoi ecc.

sempronio

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Io sapevo che Lenzini non volle pagare, rassicurato dai calciatori.
Oggi secondo me è molto peggio di allora.
La possibilità di scommettere è infinita.

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robylele

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potremmo ricapitolare così: alcuni giocatori versarono goliardiamente nel loro conto corrente assegnucci (tipo 2000 euro di oggi) di un fruttivendolo traffichino promettendo di alterare alcune partite ma poi non le alterarono.

il fruttivendolo si incaz.zò e li denunciò.
colpevoli verso la Lazio, senza se e senza ma.

da allora mi sarei aspettato il capo cosparso di cenere per sempre, invece alcuni di essi li ritroviamo oggi a criticare il gestore dietro un microfono.


Dusk

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Io non ero ancora nato, per cui l'ho vissuta tra i racconti di mio padre e di altri laziali più grandi di me, tra il materiale che ho trovato in rete e qualche inchiesta televisiva.

L'idea che mi sono fatto è che, al di là di tutto, fossimo davvero ma davvero soli.
Non c'era internet, né altri canali per informarsi e avere la possibilità di creare un minimo di massa critica dal basso. Subimmo con le mani legate un sopruso dietro l'altro, dall'evitabile gogna degli arresti allo stadio e della loro spettacolarizzazione, al clima di caccia alle streghe nei confronti della Lazio tutta, additata, in base alla responsabilità oggettiva, come Male Supremo del Calcio, il tutto mentre tutti gli altri riuscivano, in qualche modo a insabbiare le medesime colpe e a permettersi di ergersi a paladini della giustizia.

Sui nostri calciatori ho difficoltà di giudizio. Lo ammetto: per Wilson ho adottato una sorta di "non accettazione" che penso abbia colpito tantissimi altri tifosi. Per me che non l'ho vissuto, è il Capitano del Primo Scudetto e non riesco in alcun modo, anche ora che sono adulto, a capacitarmi del resto. Su Giordano non riesco a incavolarmi più di tanto, riconoscendogli le difficoltà delle umili origini, di frequentazioni sbagliate ecc.
Manfredonia lo trovo urticante a pelle, le poche volte che l'ho ascoltato. Quel tono viscido e quell'atteggiarsi in maniera fastidiosa a bandiera della roma, quando da loro ci ha trascorso 2 anni e oltretutto non propriamente idilliaci, a fronte di 15 con noi.

alvin

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Purtroppo, l'ambiente che circondava Giordano, e lo dico per conoscenza "quasi" diretta, non aiutò certamente Bruno. La famiglia giocò un ruolo determinante. Lui pagò anche per le colpe non sue, ma di chi ovviamente approfittò della situazione. Basta vedere quello che è poi successo agli stessi genitori, alla sorella e alla sua prima moglie, che se la intendeva con De Pedis.

Quel periodo l'ho vissuto; molte cose le ho saputo dopo. Sono stato sempre combattuto. A distanza di tanti anni rimpiango solo di aver potuto godere del talento puro di uno dei più grandi e forti giocatori di quella e delle successive generazioni.
Ero allo stadio il giorno del suo rientro dopo l'infortunio e il suo gol dopo una manciata di minuti ancora lo ricordo per l'emozione che scatenò, cancellando la delusione di qualche anno prima.
A Bruno voglio comunque bene. L'ho sempre seguito con affetto nel prosieguo della sua carriera da calciatore e da allenatore. E' riusciato a risollevarsi dopo essere finito e non solo letteralmente nella polvere. Ha saputo rimettere insieme i pezzi di una vita e di una carriera buttata via, e non solo per colpa sua.
Affetto che non riesco a provare per Wilson (pur riconoscendone il valore e ricordando che fu il mio capitano del primo storico scudetto).

Io BRuno l'ho perdonato subito. Ha pagato, e la Lazio ha pagato, al solito, per tutti. Era facile colpire er Sor Umberto e avrebbe salvato la faccia e il c.. di tanti nomi eccellenti.

jofer8

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io Giordano posso giustificarlo perchè si fece trasportare dagli illuminati colti e di illustre famiglia,quali wilson e manfredonia che ,guarda il caso,erano anche esperti di diritto.Ambedue sono stati da me cancellati e vederli in tv mi ripugna.

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ian

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Citazione di: portainsegne61 il 08 Ago 2013, 22:23
conti peccenini santarini.
Anzalone li cedette immediatamente. paolo conti il portiere, nel giro della nazionale, si rovinò la carriera con papere poco credibili e portò all'esordio del giovane Tancredi.
Lo sapevano TUTTI. giornalisti compresi. i 200  ai due ristoratori li cacciarono anche loro.
solo lenzini, che non aveva più una lira venne rovinato e con lui la lazio.
bologna juve fu una cosa ridicola.

Io sapevo di Giorgio Morini

arrigodolso

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Citazione di: alvin il 09 Ago 2013, 10:42
Purtroppo, l'ambiente che circondava Giordano, e lo dico per conoscenza "quasi" diretta, non aiutò certamente Bruno. La famiglia giocò un ruolo determinante. Lui pagò anche per le colpe non sue, ma di chi ovviamente approfittò della situazione. Basta vedere quello che è poi successo agli stessi genitori, alla sorella e alla sua prima moglie, che se la intendeva con De Pedis.

Quel periodo l'ho vissuto; molte cose le ho saputo dopo. Sono stato sempre combattuto. A distanza di tanti anni rimpiango solo di aver potuto godere del talento puro di uno dei più grandi e forti giocatori di quella e delle successive generazioni.
Ero allo stadio il giorno del suo rientro dopo l'infortunio e il suo gol dopo una manciata di minuti ancora lo ricordo per l'emozione che scatenò, cancellando la delusione di qualche anno prima.
A Bruno voglio comunque bene. L'ho sempre seguito con affetto nel prosieguo della sua carriera da calciatore e da allenatore. E' riusciato a risollevarsi dopo essere finito e non solo letteralmente nella polvere. Ha saputo rimettere insieme i pezzi di una vita e di una carriera buttata via, e non solo per colpa sua.
Affetto che non riesco a provare per Wilson (pur riconoscendone il valore e ricordando che fu il mio capitano del primo storico scudetto).

Io BRuno l'ho perdonato subito. Ha pagato, e la Lazio ha pagato, al solito, per tutti. Era facile colpire er Sor Umberto e avrebbe salvato la faccia e il c.. di tanti nomi eccellenti.

mannibal

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Io ero 15 anni e ricordo abbastanza ma poi ho letto parecchio in questi anni e, per chi si vuole divertire, segnalo "Nel fango del Dio pallone" di Carlo Petrini ed Kaoss...ne leggerete delle belle visto che lui era coinvolto. Cmq, come hanno scritto parecchi, i giocatori prendevano soldi da Cruciani e Trinca x alterare i risultati; poi, in campo, giocavano regolarmente e, spesso, le aprtite andavano come dovevano andare mentre i 2 tizi, non solo perdevano i soldi che davano ai calciatori ma poi, non rientravano neanche con le scommesse (all'epoca vietate in Italia) perchè le partite non andavano come concordato. I 2 tizi, ad un certo punto, ormai rovinati, denunciarono tutti ma, dietro pagamento, se avevi i soldi, omettevano il nome della società che tirava fuori i soldi. Ovviamente, la Lazio non pagò...ROma e Juve (tra le altre, si!!!). Comunque, la Lazio, in prima istanza fu assolta, poi, il dottor Artemio Franchi, all'epoca presidente uefa, vicepresidente fifa e presidente in figc, si incazzò molto perchè "qualcuno" doveva pagare e la cosa non poteva finire così e in sede di Caf passò dall'assoluzione direttamente alla serie B insieme al Milan (altra squadra che non pagò). Se leggerete il libro di Petrini, interessante il racconto di quando gli emissari della Juve si incontrarono con Cruciani per il saldo e lui, il giorno dopo, testimone dell'accusa contro la Juve non si presenta a testimoniare. Juventus e Bologna erano le uniche 2 società coinvolte x responsabilità diretta, perchè in Bologna-Juventus 1-1 si erano messe daccordo direttamente le società, quindi, ovviamente, serie B diretta...Oppure, quando il Bologna, decide di sacrificare i vecchi Petrini e Savoldi additandoli come le mele marce dello spogliatoio, mettendo di fatto fine alla loro carriera x salvare, per esempio, il giovane Dossena promessa del calcio italiano. Detto questo, la Lazio fu distrutta da questo scandalo, andò in B e, riassunse le sembianze di una squadra normale solo nel 1989 dopo 6 anni di B complessivi negli anni 80 e rovinando la giovinezza di una generazione (tra cui io  :)

Cliath

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Citazione di: alvin il 09 Ago 2013, 10:42
Purtroppo, l'ambiente che circondava Giordano, e lo dico per conoscenza "quasi" diretta, non aiutò certamente Bruno. La famiglia giocò un ruolo determinante. Lui pagò anche per le colpe non sue, ma di chi ovviamente approfittò della situazione. Basta vedere quello che è poi successo agli stessi genitori, alla sorella e alla sua prima moglie, che se la intendeva con De Pedis.

Quel periodo l'ho vissuto; molte cose le ho saputo dopo. Sono stato sempre combattuto. A distanza di tanti anni rimpiango solo di aver potuto godere del talento puro di uno dei più grandi e forti giocatori di quella e delle successive generazioni.
Ero allo stadio il giorno del suo rientro dopo l'infortunio e il suo gol dopo una manciata di minuti ancora lo ricordo per l'emozione che scatenò, cancellando la delusione di qualche anno prima.
A Bruno voglio comunque bene. L'ho sempre seguito con affetto nel prosieguo della sua carriera da calciatore e da allenatore. E' riusciato a risollevarsi dopo essere finito e non solo letteralmente nella polvere. Ha saputo rimettere insieme i pezzi di una vita e di una carriera buttata via, e non solo per colpa sua.
Affetto che non riesco a provare per Wilson (pur riconoscendone il valore e ricordando che fu il mio capitano del primo storico scudetto).

Io BRuno l'ho perdonato subito. Ha pagato, e la Lazio ha pagato, al solito, per tutti. Era facile colpire er Sor Umberto e avrebbe salvato la faccia e il c.. di tanti nomi eccellenti.

potrei averlo scritto io...anche i 'sentito dire'...

Aquila Romana

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Citazione di: mannibal il 09 Ago 2013, 18:09
Io ero 15 anni e ricordo abbastanza ma poi ho letto parecchio in questi anni e, per chi si vuole divertire, segnalo "Nel fango del Dio pallone" di Carlo Petrini ed Kaoss...ne leggerete delle belle visto che lui era coinvolto. Cmq, come hanno scritto parecchi, i giocatori prendevano soldi da Cruciani e Trinca x alterare i risultati; poi, in campo, giocavano regolarmente e, spesso, le aprtite andavano come dovevano andare mentre i 2 tizi, non solo perdevano i soldi che davano ai calciatori ma poi, non rientravano neanche con le scommesse (all'epoca vietate in Italia) perchè le partite non andavano come concordato. I 2 tizi, ad un certo punto, ormai rovinati, denunciarono tutti ma, dietro pagamento, se avevi i soldi, omettevano il nome della società che tirava fuori i soldi. Ovviamente, la Lazio non pagò...ROma e Juve (tra le altre, si!!!). Comunque, la Lazio, in prima istanza fu assolta, poi, il dottor Artemio Franchi, all'epoca presidente uefa, vicepresidente fifa e presidente in figc, si incazzò molto perchè "qualcuno" doveva pagare e la cosa non poteva finire così e in sede di Caf passò dall'assoluzione direttamente alla serie B insieme al Milan (altra squadra che non pagò). Se leggerete il libro di Petrini, interessante il racconto di quando gli emissari della Juve si incontrarono con Cruciani per il saldo e lui, il giorno dopo, testimone dell'accusa contro la Juve non si presenta a testimoniare. Juventus e Bologna erano le uniche 2 società coinvolte x responsabilità diretta, perchè in Bologna-Juventus 1-1 si erano messe daccordo direttamente le società, quindi, ovviamente, serie B diretta...Oppure, quando il Bologna, decide di sacrificare i vecchi Petrini e Savoldi additandoli come le mele marce dello spogliatoio, mettendo di fatto fine alla loro carriera x salvare, per esempio, il giovane Dossena promessa del calcio italiano. Detto questo, la Lazio fu distrutta da questo scandalo, andò in B e, riassunse le sembianze di una squadra normale solo nel 1989 dopo 6 anni di B complessivi negli anni 80 e rovinando la giovinezza di una generazione (tra cui io  :)

Tutto giusto, a parte il passaggio sul Milan (che se non sbaglio pagò quanto noi)

ian

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Intendeva, forse, dire che il Milan non pagò Trinca e Cruciani per non essere coinvolto, e che dunque pagò, come noi, in termini di penalizzazioni

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mannibal

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Esatto: intendevo che il presidente del Milan dell'epoca(Giusy Farina...un morto di fame) non pagò Cruciani per il suo silenzio e fu B anche x loro...

mannibal

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Lazionetter
* 717
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Per i piu curiosi, andate a vedere su youtube il commento del giornalista di 90^ minuto per quel Bologna_juventus 1-1 del 1980...quando, ovviamente, nessuno sapeva nulla...ricordo che quella partita fu giocata dalla Juventus che era 1 (uno) punto sopra il terzultimo posto che, all'epoca, significava serie B...e l'anno seguente, la Juve, invece di fare la B come meritava, vinse lo scudetto (quello dergoddeturone x capirci...)

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