Citazione di: Gert dal Pozzo il 12 Set 2010, 17:13
Ma infatti mica è colpa di Reja questa mancanza specifica,quanto della testa dei giocatori,perchè mi rifiuto di credere che in qualsiasi squadra della serie A ci siano schemi,corse e sovrapposizioni,e gli unici incapaci nel campo li abbiamo tutti noi.
Che poi questa situazione ci sia da 4 anni fa capire che il problema è,per l'appunto,a monte.
Se poi prendi una squadra e la metti in mano ad un fabbro,e il direttore d'orchestra lo metti a fare a sportellate,è ancora più facile che si giochi male
Testa, dici bene.
Si parla di schemi, di singoli, ma il problema è la testa.
La Lazio da due anni è una squadra "depressa", in mano ad un depresso prima (Ballardini) e ad uno che fa il Bersellini senza averci il fisico (Reja), quindi un potenziale depressore.
Non c'è nulla di male ad essere depressi, ci mancherebbe.
Ma da depressi si gioca così.
Depressione che ne ingenera altra e che si trasmette a vicenda (vedi rapporto gioco-pubblico-gioco, ma anche pubblico-gioco-pubblico).
Chi ne paga le spese sono tutti, ma ovviamente di più quelli che giocano meglio in un clima meno oppresso e opprimente.
Io quando sento che Zàarate si recupera cambiandogli ruolo, non ci credo.
Zàrate si recupera recuperando un clima di divertimento a Formello.
E con Ballardini prima e con Reja ora, me pare che di divertirsi non se ne parla.
Una squadra che non si diverte, in conclusione, impossibile che diverta.