Citazione di: Sirius il 01 Set 2013, 15:29
Mi e' sempre piu' difficile leggere questo forum, ancor di piu' intervenire...
Speravo che dopo il 26 Maggio le cose fossere cambiate, che la vittoria storica desse ai miei "fratelli" laziali un po' piu' di serenita', di gioia, di leggerezza...
Di "pazienza", diciamo cosi'...
Sono quasi 12 anni che seguo il forum. Probabilmente tra campionato e coppe avrò assistito a? Un centinaio di sconfitte? Forse un po' meno. Magari sono la metà, boh. Comunque un numero rilevante.
E ad ogni sconfitta, dal settembre del 2001 al settembre del 2013 ho sempre, perennemente, immancabilmente, assistito, ogni volta, a valutazioni tali per cui la sconfitta era la peggiore possibile, disastrosa, senza nulla da salvare, tale da portare irrimediabilmente in un baratro da cui la Lazio non si sarebbe mai più rialzata in vita sua.
Le critiche vanno bene e ci stanno tutte: io, ad esempio, sono d'accordo con il corsivo "vorrei ma non posso", uscito sul Magazine. Che cerca di analizzare, elencando gli errori, classificandoli in gravi e meno gravi, senza dimenticare gli spunti positivi e le potenzialità da cui ripartire.
Questo mi sta benissimo, e non si parta con le solite stucchevoli iperboli "ah dusche, sìvabbè mòtutt'apposto nun è successo niente, allora tranquillo che domani vincemo lo scudetto", please.
Ciò che mi ammorba è il fatto che una buona percentuale di forum (non tutti, ma c'è una buona parte) sia così da quando lo seguo, da dodici anni. Dodici anni in cui TUTTE le sconfitte sembrano essere un tracollo completo, una specie di nemesi priva di appigli da cui la Lazio esce detronizzata ed impossibilitata a fare altro per il resto del campionato che ha di fronte.
E sono dodici anni che la Lazio vive tranquillamente, non retrocede in Serie B, non viene messa alla pubblica gogna, ecc.ecc. e soprattutto non si discosta rispetto al piazzamento finale facilmente prevedibile ad inizio stagione. Anzi, qualche volta va un po' meglio. Come il primo anno di Mancini, in cui a dopo la prima sconfitta in casa col Chievo mezzo forum parlava di stagione lacrime e sangue in cui ci saremmo salvati all'ultima giornata. A 45 minuti dalla fine del girone d'andata eravamo campioni d'inverno e a fine stagione conquistammo un gratificantissimo piazzamento in Champions.
Ma no, non si impara mai.
Sembriamo gli uomini primitivi che avevano il timore, ad ogni cavolo di tramonto, che il sole non sorgesse il giorno dopo. Sempre, pure dopo una vita intera.
Perdonate lo sfogo.