Passata un po' la rabbia di questo maledetto mercato, resta un po' l'amarezza per quello che poteva essere e immancabilmente non è stato, ma forse la speranza che ora tutti i laziali abbiano toccato con mano la verità.
Il 26 maggio è morta l'as roma, forse il 2 settembre è morta l'illusione ti poter ambire a qualcosa con questa società, ma almeno la verità si è palesata a tutti e chissà che un domani questa verità diventi un spunto di unione ritrovata.
Il pranzo, anzi la cena, è stato ancora una volta servita signori, secondo un copione perfettamente recitato e mandato a memoria.
Iniziato con goffi tentativi di negare i pranzi da vladimiro, proseguito con un riffa e raffa di trattative fiume all'arma bianca, che poi andarono scemando nel pomeriggio, tra l'imbarazzo della radio di stato che mentre il mercato impazzava, era intenta ad intervistare Filippini sulle partite del 2004 e mentre Perea veniva tesserato intervistavano il medico sociale per i problemi alla cartillagine.
Poi si andava verso sera, con la ricerca spasmodica di un attaccante da trovare stile telefonata a Foti di qualche anno fa per chiedergli Valdes alle 18,56.
Alle 23, la cena è servita.
Cala il silenzio.
Ed il giorno dopo, si ripresenta il nostro DS alla radio di famiglia, con la coda tra le gambe perché aveva percepito il malumore della gente che però ha il difetto, quella gente, di avere ad un certo punto aspettative troppo alte (e qui almeno è stato chiaro).
Secondo cui il procuratore di Yilmaz aveva chiesto più di un milione, poi lotito dirà più di due chissà qual è la verità, che però attenti il piano B c'erà, ma poi è sfumato per colpa di conte e poi pure della riomma dirà il buon lotito.
Però dice cha punta su Perea, talmente tanto che da essere lasciato due mesi a decantare, visto mai arrivava qualcosa di meglio, e in 6 mesi neanche si è avuto il tempo di risolvere le pratiche burocratiche perché badate bene, su lui puntiamo, ma arriverà tra qualche giorno. In bocca al lupo perea, di cuore.
E immancabile il giorno dopo irrompe il nostro presidente al cds, che dopo i banditi e gli schiavisti del fondo inglese per FA, parla addirittura di estorsione, promettendo denunce al mercante turco da affidare al prode gentile di cui siamo sicuri sentiremo parlare, non finisce mica cui.
Nel frattempo, in attesa di cambiare il sistema degli arbitrati per il quale decise di perdere pandev, telefonerà a Platini (che immagino non veda l'ora di sentirci al telefono) perché queste regole, anche di comportamento, vanno riviste e perché stavolta, duro e puro, io quelle commissioni non te le do e Yilmaz non viene, perché questo sistema va cambiato.
Regole che però non impediranno al nostro di far sottoscrivere un contratto ad un portiere per il quale un'altra società ha presentato ricorso a quello stesso platini che sta per chiamare.
E dulcis in fundo, il dispetto, il dispetto di sabatini che gli fatto apposta a non far venire Quagliarella alla lazio perché loro dovevano per forza dare borriello al genoa pagandogli pure lo stipendio, come si sono permessi questi cattivoni.
Io dico basta, basta, abbiate almeno la dignità della sconfitta per una volta e lasciate calare un doveroso silenzio perché ai laziali, sentire queste parole, sa ancora più di beffa e presa in giro.
Dignità signori, e rispetto.
Spero che tanti laziali abbiano ora aperto gli occhi e forse stavolta si arrabbieranno anche loro se un giorno lotito dirà ancorà "80 milioni per la lazio sono ridicoli, o la lazio non è in vendita, o la lazio la do solo a mio figlio, e lo sappiano tutti coloro che vorrebbero "impadronirsene"

Chiudiamo questa parentesi e stringiamoci con la squadra che altri nemici lì fuori aspettano la lazio.