Rimango basito però nel leggere di tutte queste vesti stracciate, questi capelli strappati alla cute perché l'atmosfera è "avvelenata" dal mancato arrivo di Yilmaz e la tifoseria sta caricando tutto il suo "livore" per aver preso (soltanto?) 8 pere in 180 minuti contro la Juventus. Tutto questo "soltanto" a poco più di tre mesi dalla vittoria (epocale) della Coppa Italia.
Rimango basito perché poi quando si parla di calcio, da che mondo è mondo, gli aggettivi si caricano, gli animi si surriscaldano, la pressione sanguigna sale di motlo in tutti gli appassionati. E di tutto questo si ha puntuale riscontro quando si legge sui giornali che per un gol preso al 90° c'è il "dramma" oppure se il presidente e l'allenatore non si sentono da due giorni "è calato il gelo tra i due".
Il calcio è fatto così, specie nella autorappresentazione che ne fanno i suoi tifosi. Ma di cosa vi sorprendete? Ma quali attacchi suicidi temete per la prossima partita in casa con il Chievo?
Suvvia, torniamo sulla terra e una piccola notazione per quelli che non vivono a Roma: oggi c'è un sole fantastico, la gente sorride per strada. E' un piacere stare qui.