Citazione di: ralphmalph il 06 Set 2013, 09:47
Fammi capì, amico mio, se nn arriviamo terzi-quarti te la prenderai col mister?
Sent from Lulic al 71esimo
Ralph, ho già scritto che, sulla carta, siamo da 7° posto in attesa di scoprire il valore dei nuovi arrivati.
Possiamo fare meglio (lo spero con tutto il cuore), possiamo fare peggio (mi sembra oggettivamente difficile); dipende da come si riveleranno i nuovi acquisti che, ammetto, non conosco.
Detto questo, per me, la domanda è: può questa squadra, con tutti i suoi difetti ed i suoi deficit, esprimere un gioco? Giocare a calcio, anche semplice?
Per me la risposta è si.
Ma non vedo gioco da troppo, troppo tempo; ne idee.
Se in attacco saremo costretti a schierare il magazziniere e questo mi sbaglia il più semplice dei gol, un rigore a porta vuota...con chi vuoi che me la prenda?
Se con la squadra che ci ritroviamo, però, almeno dal centrocampo in giù, non riesco ad arrivare mai all'interno dell'aria di rigore avversaria, ad impensierire l'altra squadra...cosa devo pensare?
Ieri (mi pare) ho letto l'intervista di Petkovic e ha detto che nel doppio confronto con la Juve, nella partita di Torino, siamo andati meglio; è stata un'altra partita dove abbiamo creato 10 palle gol.
Brivido.
Probabilmente, con palle gol, faceva riferimento ai tanti tiri da fuori area dai quali, comunque, è scaturito l'unico nostro gol. Il non essere mai entrato in area avversaria, evidentemente, per lui non è un problema.
Io ho un'altra idea di calcio ed è in base a questa che, condivisibile o no, giudico il mister.
Tra l'altro, le cose migliori sono uscite fuori quando, facendo un passo indietro, ha riproposto il calcio di Reja; quando ha cercato di attuare le sue idee sempre sonore batoste.
E se ricordi, queste cose, le dissi, anche a te, già nella cena di gennaio.
Insomma, io credo che, questo mister, dopo il girone di ritorno che ha fatto la passata stagione, abbia tutto da dimostrare, altrochè!
Il problema, l'errore imperdonabile di questo mercato, lo ripeto, è aver fornito (un po a tutti) l'alibi perfetto.
Peccato.