Roba da turchi

Aperto da GuyMontag, 05 Set 2013, 13:47

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fabrizio1983

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Citazione di: Charlot il 06 Set 2013, 16:36
Ma forse, dico forse eh, Lotito aveva la possibilità di prendere qualcuno che poi è saltata per altri motivi...
O dice sempre il falso (ed allora inutile incaxxarsi) oppure ogni dichiarazione andrebbe contestualizzata ed analizzata al momento. Comunque sono nove anni che fa così , quindi...
;)
a me non interessa se salta e perché salta, non promette niente fino a quando non hai il contratto allora.La Lazio aveva bisogno di una punta, la punta non è arrivata.
Giocheremo con terza e quarta punta due ragazzini, e poi lotito e tare ce dicono siamo da champions?se non ci arriviamo la colpa sarà de petkovic?

legionale73

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Citazione di: fabrizio1983 il 06 Set 2013, 16:40
a me non interessa se salta e perché salta, non promette niente fino a quando non hai il contratto allora.La Lazio aveva bisogno di una punta, la punta non è arrivata.
Giocheremo con terza e quarta punta due ragazzini, e poi lotito e tare ce dicono siamo da champions?se non ci arriviamo la colpa sarà de petkovic?

Stessa citazione 1747848392794837 volta.....
Se salta il piano A non mi incaxxo.... MA SE SALTA IL PIANO B ALLORA MI INCAXXO DI BRUTTO. ....

sembra che su questo forum si vuol far passare che se salta il piano A e B con Lotito e normale e non c'è da incaxxarsi.....
QUESTO MESSAGGIO NON DEVE PASSARE! !!!

Ranxerox

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Citazione di: FatDanny il 06 Set 2013, 08:27

Infine piccolo appuntino a Ranxerox, ma lo metto in calce perché non cambia sostanzialmente il suo ragionamento: tutti gli attaccanti che hai citato (Quagliarella, Gilardino, Matavz) hanno medie gol di gran lunga migliori di Floccari.
Magari Matavz non è paragonabile perché ha giocato in Eredivise, siamo d'accordo. Ma gli altri due si.
Il motivo per cui ti sembrano uguali, è un errore che faccio notare spesso, è perché calcolate i gol/partita e non i gol/minutaggio.
Ma se io gioco 90 min e faccio un gol o ne gioco 12 e faccio un gol, non è la stessa cosa.
Ti assicuro, ma controlla pure, che il caro Sergione non li vede proprio, tanto Quagliarella che Gila.
Sia rimanendo allo scorso anno, che in tutta la carriera.
Specifica: Se in termini di carriera Floccari ha una media di 1/277 (un gol ogni 277 minuti) e Gilardino un gol ogni 218 può sembrare poco. Ma considerando che non hanno vent'anni e di minuti ne hanno giocati un bel po' si tratta di decine di gol di differenza.

Bella Fat
Rispondo velocemente a questo e poi faccio un'altro paio di considerazioni.
Io di solito non seguo statistiche, minutaggi e cosette varie, sinceramente non m'appassionano. Per questo riportavo quanto postato da altri.
Caldeggiavo l'arrivo del Gila già due anni fa e l'avrei preso anche adesso.
E' un giocatore che adoro.
Fino all'ultimo giorno di mercato, ore 17.00 circa, molti qua non lo volevano vede' manco in cartolina.
Dopo: "mammagara Gilardino". Va bene, ci sta, di botto è cambiata la prospettiva.
Perchè?
Perchè i due pipparoli avevano puntato al bersaglio grosso e so' arrivati ad un passo, ad un soffio dal traguardo, stavano praticamente già sulla linea d'arrivo con le braccia alzate. Avevano creato 'na corazzata.
E invece niente, nella loro migliore tradizione. Da leoni a [...]i.
A quel punto, annava bene pure Maxi Lopez.

Non per questo però tocca tratta' Floccari come la peggio pippa della serie A.
Il buon Sergione (e una certa dose di bucio di culo) è quello che in un momento in cui stavamo per dire addio alla finale, ha dato la stoccata decisiva che ci ha portato a giocare la partita più bella della nostra vita.
La partita perfetta.
La delusione del liscio del mercato AUTOMATICAMENTE l'ha declassato a "che cazzo ce famo co' Floccari".
Io sta cosa non la capisco. Non come Laziale, ma proprio umanamente.
La peggio cosa che puoi fare ad un giocatore.
Il quale, oltretutto, sta interpretando il suo ruolo di riserva del centravanti della nazionale tedesca (incredibile a 35 anni suonati, un monumento, ma tant'è, 'n'antra pippaarsugo da Lunedi scorso) con impegno e professionalità.
A pijallo a schiaffi cosi, aggratis, non lo capisco proprio. Specialmente perchè, vista la situazione, troppe castagne dal fuoco ce dovrà leva'.
Sull'onda della toppa clamorosa, lo stesso tipo di atteggiamento ha preso il sopravvento nei confronti della società.
L'incazzatura al quadrato, non può far dimenticare tutto il resto che si è fatto e che si fa.
Sempre che la critica sia in buonafede.
Non è giusto ne utile a nessuno. 

Capitolo Quagliarella.
A me tutto questo entusiasmo non me lo crea, valutando il fatto che la dirigenza Juventina, da quando è arrivato li, gli ha sbattuto in faccia punte su punte, tutto 'sto fulmine di guerra non deve essere.
E gioca con dietro il centrocampo più forte d'Italia.
Poteva fare più e meglio di Floccari? Sulla carta può essere, ma solo sulla carta. 
Io penso che se la Lazio trova la sua quadratura pure Floccari fara il suo. Come già scritto, in definitiva ed allo stato dei fatti, per ora bisogna tenere in piedi la barca fino al 22 Dicembre e fare di necessità virtù. 

Da qui la prima considerazione che faccio per rientrare piano piano in topic e dare qualche spunto ad una discussione che mi pare stia decollando su un livello davvero interessante.
Io, che il Quaglia non veniva alla Lazio, l'ho annunciato a mio figlio dal momento che s'è sparsa la notizia di un nostro inserimento sul giocatore.
Gli avevo detto che dopo i fatti della Supercoppa, la Juve col cazzo che ce l'avrebbe dato. C'avrebbe tenuti appesi all'albero fino alla fine del mercato, facendoci credere che si potesse fare e poi ce l'avrebbe messo in der posto rifiutando la cessione.
Così è stato.
Qui entra in gioco Lotito, se vogliamo spostare le considerazioni critiche su un terreno ragionevole.
La qualità della gestione dei rapporti esterni in generale, compresi quelli strategici con le istituzioni e le altre società in particolare.
Un punto di caduta secondo me ed alla fine, un comportamento neanche tanto redditizio.

Per ultima, una riflessione su cui vorrei che diceste la vostra.
Il presidente del Gala ed il nostro, in due sessioni di mercato successive, hanno trattato e provato ad acquistare lo stesso giocatore.
Il comportamento del procuratore (maramaldo), in tutti e due i casi, è stato lo stesso.
L'esito della trattativa è stato diverso.
Quale dei due presidenti ha sbagliato e quale ha fatto la cosa giusta?

Se il terreno è questo, tutte le critiche sono legittime sempre che, stabilito ciò che è giusto e ciò che non è giusto, il suddetto ne possa prendere atto e, di conseguenza, cambiare atteggiamento.

Caro Fat, se sei della Lazio sei fascista, ti ci riconosci?

Eppure questa pecetta te la devi portare addosso. Perchè e' difficile, nel marasma di uno stadio, stabilire chi è il fascista e chi no.
Così come Domenica prossima sarà difficile stabilire chi contesta, perchè, come e con quali intenzioni.
Ma sarà inevitabile.
Cambierà qualcosa? No.
Lotito è Lotito e la sua essenza è quella.
Più je meni, più l'attacchi e più si chiude a riccio.
Dieci anni di contestazione feroce, personalizzata e fuori da ogni più generale valutazione, lo dimostrano.

Però la società, mai come ora, sta parlando coi suoi tifosi o con una parte di essi. Terzo tempo, ospitate nella radio ufficiale, visite a cene di festeggiamento, eventi.
Potrebbe essere che per altri canali e con modalità diverse, si possa arrivare ragionevolmente a trovare terreni condivisi tra il suo modo di fare ed i nostri desiderata? Mah, vedremo.
Ma è una strada interessante da percorrere.   
 
Più in generale tornando a Domenica, ribadisco. In questo specifico momento della squadra (tremebondo a dir poco) sta cosa daa contestazione, ce serve?
Per me no, il che non significa pacifico appecoronamento, ma semplice pragmatismo.
Me interessa di più la partita col Chievo ed il fatto che la squadra non ne esca con le ossa rotte in previsione delle successive.

A Robylele@: ci sono stati derby più difficili. Probabile, ma questo non sarà una passeggiata.
L'errore più grande sarebbe sottovalutare la voglia di rivalsa delle merde.
Io penso che caricheranno come tori infuriati, per loro e per i loro tifosi, mettendo tutto quello che potranno mettere in campo, dopo una delle più grandi umiliazioni subite nella loro storia. Sottostimare questo dato sarebbe da stupidi, anche al di la dei valori in campo che, a dirti la verità, in questo momento non sembrano propendere dalla parte nostra.
Pensa se perdemo pure col Chievo come c'arrivamo a 'sto derby. Prova ad immedesimarti nella situazione.
E pensa se lo perdemo sto derby. Ce stanno a aspetta al varco e come tifosi lo potemo pure regge', ma in campionato crollamo definitivamente su noi stessi. Un vortice di negatività. Già alla quarta giornata.
Sarebbe un'inferno, altro che il mancato arrivo del turco.

@ GuyMontag: vedere la partita insieme? Quanno te pare, sarebbe un piacere.   

P.S.: Perdonate la lunghezza.   


pentiux

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Citazione di: Ranxerox il 06 Set 2013, 19:37Più in generale tornando a Domenica, ribadisco. In questo specifico momento della squadra (tremebondo a dir poco) sta cosa daa contestazione, ce serve?
Per me no, il che non significa pacifico appecoronamento, ma semplice pragmatismo.
Me interessa di più la partita col Chievo ed il fatto che la squadra non ne esca con le ossa rotte in previsione delle successive.
RX noi pure la partita ce la vediamo insieme, quindi non ci dobbiamo spiegare molto sugli atteggiamenti allo stadio.
Ma io continuo a ribadire: stiamo parlando da giorni de 'sta benedetta "contestazione" di Lazio-Chievo, ma da dove esce fuori 'sta notizia???
La Curva ha detto che è incazzata ma sosterrà la squadra, qui dentro chi è incazzato ha detto di esserlo con Lotito ma sosterrà la squadra... ma a chi stiamo parlando???
Se uno contesta Perea perché non è Yilmaz, è scemo. E' incazzato proprio perché SA (o almeno crede) che Perea non è Yilmaz.

Altro è il "rumore di fondo" del Laziale medio, da sempre portato al pessimismo e al "moriremo tutti" e che sicuramente nella campagna acquisti appena terminata ha visto solo conferme alle proprie più funeste previsioni.
Ma che gli vuoi dire??? Vale veramente la pena questa levata di scudi solo per questo??? Serve a qualcosa? Pensate di fermare il mugugnio e il terrore se con il Chievo non si dovesse sbloccare il risultato o si prendesse addirittura gol???

No, veramente, non vi capisco. Eppure venite allo Stadio da 40 anni come me, lo sapete come vanno le cose.
Allora facciamoci tutti belli spiegando perché la contestazione allo stadio per Lazio-Chievo è sbagliata. Una contestazione che non esiste:

NO ALLA CONTESTAZIONE A LAZIO-CHIEVO!!!

A posto, no???

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eaglemiky

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Che poi Lotito i fischi se li e' beccati con mia grande tristezza anche alla premiazione della Coppa Italia del 26 maggio. Non penso proprio che ad alcun netter qui per quanto possa essere arrabbiato gli passi per l'anticamera del cervello di contestare la squadra o far mancare il supporto durante la partira o augurare cose brutte e spiacevoli al Presidente o a Tare. Al peggio si uniranno ai fischi a Lotito o a qualche coro che tanto oramai e' diventato normale allo stadio.

Ranxerox

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A posto, niente costetazione alla squadra. Sto più tranquillo.

Dopo tanti anni di stadio so per esperienza che non riesco a fermare niente di quello che non condivido.
E ci mancherebbe altro.
Negli anni ho visto decine di multe alla società per cori razzisti, sette o otto diffide, due partite a porte chiuse, la presa di distanza dei responsabili della curva. 
Però Sabato la Nord con l'Udinese era chiusa.
Sanzione beccata durante la partita di supercoppa per cori razzisti ed il mercato non era ancora precipitato.
Molti di loro sono gli stessi che accusano gli altri di perseverare negli stessi errori di sempre a danno della Lazio.
Hanno garantito che non contesteranno la squadra, bene meglio così. A me quello interessa.
Però Pentiux, a dir la verità, nel mio post il mio passaggio sulla eventuale contestazione di domenica prossima allo stadio era pressochè marginale rispetto a tutto il contenuto del post stesso. 

A Domenica  :beer:

gaspare

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Citazione di: Ranxerox il 06 Set 2013, 22:00
A posto, niente costetazione alla squadra. Sto più tranquillo.

Dopo tanti anni di stadio so per esperienza che non riesco a fermare niente di quello che non condivido.
E ci mancherebbe altro.
Negli anni ho visto decine di multe alla società per cori razzisti, sette o otto diffide, due partite a porte chiuse, la presa di distanza dei responsabili della curva. 
Però Sabato la Nord con l'Udinese era chiusa.
Sanzione beccata durante la partita di supercoppa per cori razzisti ed il mercato non era ancora precipitato.
Molti di loro sono gli stessi che accusano gli altri di perseverare negli stessi errori di sempre a danno della Lazio.
Hanno garantito che non contesteranno la squadra, bene meglio così. A me quello interessa.
Però Pentiux, a dir la verità, nel mio post il mio passaggio sulla eventuale contestazione di domenica prossima allo stadio era pressochè marginale rispetto a tutto il contenuto del post stesso. 

A Domenica  :beer:

ecco. Se proprio vogliamo sottolineare la nostra delusione per un mercato deficitario sul reparto avanzato facciamolo con ironia. Vi ricordate quando con Rossi (?) eravamo in crisi di gioco? appena kolarov passava la meta campo partiva l'urlo dalla tevere...TIRAAA!!!!     ecco cosi sono pronto ad esprimere il sdegno.

forza Lazio

cosmo

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Non sarò breve e non parlerò di tette. Quindi, nel caso, voltate topic. (Ho deciso di non aprirne un altro perché tanto uno qualunque va bene, l'argomento è il solito). La mia è una riflessione forse provocatoria, sicuramente un segnale di stanchezza che, mi sembra di aver capito, ha fatto bip anche nelle teste e nel cuore di altri. Stavolta il disagio mi pare più diffuso e forse, dico forse, più accentuato del solito. Dico forse, perché i livelli di permalosità si sono alzati. O abbassati. Insomma, nel mondo Lazio l'irritabilità ha più discepoli di Hernanes.
Ma se volete insultarmi, sono pronto. Sti caxxi.
Mi sembra che molti di noi, alla lunga, sono caduti nel tranello che assomiglia tanto a un autoinganno. Ormai il meccanismo con cui si reagisce agli errori di Lotito mi pare collaudato ma anche stucchevole e sorpassato. La spaccatura è come una ferita che non guarisce e non tiene conto del 'qui e ora' e del diritto di cronaca.
Per cui dopo l'ennesimo calciomercato discutibile (per me un mezzo scempio, per l'altro mezzo ci sto pensando) c'è chi ne approfitta per riversare la propria rabbia allineandosi ai contestatori accaniti per imprinting e chi invece procede con il solito processo di razionalizzazione, per il quale si rielencano i meriti indiscussi di Lotito facendo sia un salto indietro che uno nel futuro anteriore paventando abissi esistenziali qualora Lotito decidesse di lasciare la mano. Riescono fuori i bilanci e i fatturati, i Marchetti e Olympia, il 26 maggio e l'accordo col fisco. Poi si cambia idea in un batter d'occhio. Quello forte diventa pipparsugo e viceversa. Tutto giusto, o quasi. Dipende dalla nostra marmorea opinione a cui teniamo come una famiglia.

Ma guardiamo avanti, anzi guardiamo a oggi. Riprendiamoci un po' di impulsività genuina che forse potrebbe essere la mappa per il tesoro chiamato normalità che a noi manca da tanti anni. Da nove, sicuro.
Gli altri, ciechi e sordi, fanno la guerra con Alfaro, Perea, Pereirinha, lo sponsor, gli epurati e la maleducazione di Lotito che in effetti sembra uscito da un'inquadratura, tagliata in fase di montaggio, della saga di Peppone e Don Camillo.
Gli altri rintuzzano piegando la realtà alle loro convinzioni. La realtà la rileggono, la distorcono, la adattano alle loro idee. E Lotito ha ragione a prescindere, per loro. C'è sempre una spiegazione, un cavillo, un'interpretazione di comodo. E sicuramente hanno più elementi dei contestatori da radiolina, ma rischiano di correre all'infinito sul posto. Statici.

Ci sono momenti e momenti. Quello del 2 settembre rappresentava uno spartiacque, per continuare solidamente a viaggiare in prima classe ripagando il biglietto giusto e non rischiare di essere scaraventati in economica dove, dalle mosse di Lotito, potremmo essere destinati.
E non solo quest'anno, perché il mezzo scempio apre scenari difficoltosi già per la stagione successiva e di cui avete disquisito abbondantemente.
Ci sono momenti in cui è doveroso il confronto con gli altri. Perché non giochiamo da soli; la rivalità e la competizione sono il sale dello sport. Perfino a Medjugorie. 
Per cui, il qui e ora esigeva secondo me la cessazione della 'modalità formichina' per una più coraggiosa 'modalità cicala'. Che non vuol dire spendere a casaccio (come in parte è avvenuto) ma spendere molto e rischiare per partecipare al gioco senza vivacchiare.

Ci sarebbe molto da dire su Tare, ma forse un'altra volta. Ha dei limiti e – se fosse un giocatore – lo metterei in panchina o sul mercato. Bisognerebbe vedere quanto le sue cantonate siano farina del suo sacco. Berisha (ho i brividi) in primis.

L'allarme rosso che vorrei suonare non tiene conto dei ciechi e dei sordi ma di coloro che comunque razionalizzano a prescindere.
Dogmatici a tutti gli effetti, ma col segno cambiato.
Vorrei che ci rendessimo conto che in questi nove anni alcune reazioni si sono stagnate e sono diventate reazionarie.
Il tifoso della Lazio che razionalizza sempre e comunque a difesa della società è tanto reazionario quanto i pessimi contestatori della domenica. Con effetti più morbidi sulla squadra, per carità, e anche sul quieto vivere. Ma non sulla visione d'insieme.
Se gli errori e le situazioni si ripetono e se l'ambiente diventa nevrastenico, bisogna prenderne atto. Tutti.
In primis Lotito che invece continua in questo arrogante arroccamento sulle proprie posizioni, che forse gli serve per controbattere quella che lui definisce sparuta minoranza (magari un giorno se cambiasse il suo lessico vintage respireremmo anche un pochino meglio – ma questo è un dettaglio. Cioè non lo è, perché in termini di comunicazione siamo proprio 50 anni indietro. Con tutto il rispetto per Guareschi).

Ma come si pone Lotito nei confronti della non-sparuta maggioranza? Ad esempio con noi di lazionet, serbatoio di tifosi moderati e ragionevoli? La sua discesa in trincea contro la minoranza esclude di fatto la maggioranza. Perché? Forse perché ha capito – in qualche angolo della sua mente bacchettona – che il tifoso ragionevole è in realtà un tifoso reazionario che si caga anche un po' sotto e non vuole tornare ai fasti delle corse in motorino di Gentile?
Giusto. La paura è umana, ma lo è anche l'impulsività e la voglia di fruizione di uno spettacolo che per noi sta diventando un girotondo autoreferenziale che non tiene conto degli altri. Alla spicciolata, per altri intendo pure Tevez, Gomez, Higuain, Balotelli (a che ce serve Balotelli leggevo qui...) etc etc.
Perché, ripeto, non giochiamo da soli, non stiamo tentando il record dell'ora con De Coubertin (o Bikila scalzo) a cavallo di una bicicletta con le ruote lenticolari e come va va, poi se annamo tutti a fa un bicchiere de vino. Magari invitando Fernandel e Gino Cervi.
No, questo è un campionato che quest'anno ha alzato il suo livello e tu avevi il dovere di attaccarti alla giacchetta dei più ricchi, perché ne avevi la possibilità. Lo hai detto tu, cioè lui. Anzi Lui.
Non è più normale questa guerra a colpi di slogan e calcolatrici.
Da una parte e dall'altra. Bisogna prendere atto che la serenità e la goduria insita nella vittoria è passata violentemente in secondo piano rispetto alle lotte intestine e dell'uno contro quasi tutti (tranne la non sparuta maggioranza, che poi in realtà sta ridiventando minoranza).
Lo facciamo un passo avanti?
Va bene fiutare il pericolo 'in the long term' ma fiutiamo anche il pericolo a breve, viviamo sto cacchio di momento, cavalchiamo l'onda. Anzi cavalcasse lui l'onda. Anzi, avrebbe dovuto cavalcare l'onda. E con lui, anche il tifoso reazionario si sta adagiando sulla poltrona della formichina e del passettino alla volta, che però ha smarrito la direzione.
Non so come e quando uscirne, ma comincia a non avere più senso questo meccanismo/girotondo che si traduce nella dinamica: errore di Lotito- ripicca- contestazione-controripicca- razionalizzazione (reazionaria).
Domanda: Alfaro? Risposta: il 26 maggio. Domanda: Yilmaz? Risposta: ha tenuto i gioielli. E così via. Non ve siete rotti solennemente i cogli.oni? (risposta? ).

Sembriamo un aereo sempre sul punto del decollo. Di solito si parte alle 23.00 del 2 settembre (o alle 19.00 del 31 agosto), ma mentre le hostess stanno ancora agitando le braccia per le istruzioni in caso di ammaraggio, ecco che l'aereo rallenta e parcheggia.
E tutti i passeggeri a rifare il check-in.
Il paradosso di questo girotondo è che i razionalizzatori che giustamente dissentivano dai contestatori accaniti che in mano avevano zero arrosto e tanto fumo, continuano a dissentire dai contestatori cui nel frattempo gli è cresciuto l'arrosto in mano.
Dimenticando per un attimo i risultati (che ci sono stati, ma poteva andare meglio), voi ve la sentite di vivere altri nove anni di Lazio così?
Una cosa è razionalizzare, tenere i piedi per terra; un'altra è cullarsi beatamente e beotamente in un pensiero sedativo che non ammette pulsioni e arrapamenti. Perché poi quello diventa veramente il passaporto per la mediocrità e per l'impotenza.

FORZA LAZIO

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pentiux

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Questa ottima e logorroica esposizione meritava un topic a se stante.
Io la sposo in pieno.

FORZA LAZIO

Tarallo

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Anch'io, completamente.

Pero' non affronta quello che credo fosse il tema del topic, e cioe' come all'interno della tifoseria si gestiscono queste diverse reazioni agli esiti sempre eccitanti delle azioni del nostro Presidente e di Tare (del quale pero', cosmo, devo ricordare anche i colpi eccellenti, Berisha e' un granello di sabbia).

Affrontare questo tema, pero', per me sta diventando esercizio noioso e sterile, basta guardare in due o tre topic in cui lo si sta facendo. Mi pare proprio inutile, i laziali questi so'.

fede75

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Sontuoso cosmo.

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Magnopèl

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Bel post cosmo, non sono d'accordo solo sulle righe su Tare.

porgascogne

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cosmo, amico mio, hai detto tutto tu
e ti ringrazio perché m'hai evitato il post o topic che avevo in canna dai giorni successivi al 2 settembre (e che avrei postato lunedì, il giorno dopo la vittoria con la quale spazzeremo le reni al chievo)

io non so, come chiede Tarallo, "come all'interno della tifoseria si gestiscono queste diverse reazioni agli esiti sempre eccitanti delle azioni del nostro Presidente e di Tare"

so solo come non si gestiscono, ovvero perdendo certe occasioni

detto questo, ari-chiudo
e lascio il campo ai razionali che avranno molte più cose - e definitive - da dire, as usual

STARBLUE

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Cosmo non cito il tuo messaggio altrimenti si intasa la pagina ma ti quoto all'infinito :since :since

LordEagle

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Citazione di: cosmo il 11 Set 2013, 11:52

FORZA LAZIO

Quoto anche le virgole.
Condivido in pieno.
:since :since :since :since :since

maumarta

*
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"Il tifoso della Lazio che razionalizza sempre e comunque a difesa della società è tanto reazionario quanto i pessimi contestatori della domenica. "

Questa è un po' lunga per farsela tatuare... ma lo meriterebbe.

fish_mark

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aquilante

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apprezzo lo sforzo, mi piacerebbe però che cosmo prendesse in considerazione anche un altro punto di vista

non c'è soltanto una razionalizzazione figlia del pessimismo e della paura
esiste anche una razionalizzazione generatrice di speranza e di fiducia. una razionalizzazione che comprende e condivide la ratio delle scelte - non tutte le singole scelte, piuttosto la ragione che le guida - di questi nove anni. e che individua in questa ratio la strada migliore per garantire la crescita della Lazio

il 2 settembre o se vogliamo il calciomercato appena concluso, compresi alcuni indiscutibili e incomprensibili scivoloni, non rappresenta affatto un passo indietro. tuttaltro. non contano però, ora, le parole o le spiegazioni, ora contano i risultati. posata la polvere, l'orizzonte apparirà più chiaro e le parole assumeranno il peso e il significato che gli spetta

ralphmalph

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Citazione di: cosmo il 11 Set 2013, 11:52
...

Quando scrivi ste cose sei meglio delle tette
Grande cosmo

Citazione di: cosmo il 11 Set 2013, 11:52
Una cosa è razionalizzare, tenere i piedi per terra; un'altra è cullarsi beatamente e beotamente in un pensiero sedativo che non ammette pulsioni e arrapamenti. Perché poi quello diventa veramente il passaporto per la mediocrità e per l'impotenza.

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