De contestationis utilitate

Aperto da GuyMontag, 11 Set 2013, 18:02

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GuyMontag

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Di questi tempi tutti i topic si assomigliano. Si parte da un argomento qualsiasi, dalla coltivazione delle orchidee al rock degli anni '80, e si finisce immancabilmente a discutere della campagna acquisti, del turco, di Tare, delle colpe vere o presunte di Lotito, per piombare altrettanto immancabilmente sulla contestazione. Sì, no, forte o debole, prima dell'inizio o dopo la fine, a targhe alterne o nei minuti pari, per settore, solo quelli che hanno i capelli ricci o si chiamano Giuseppe. Comunque contestazione.

Da sempre l'argomento mi ha interessato, spesso da vittima non partecipante, altre volte da osservatore. Indipendentemente dalla mia adesione ideale, sempre mi sono domandato: la contestazione è utile? Ovvero, serve allo scopo?

Cerchiamo di fare un esercizio di astrazione. Non è in discussione il fatto che la contestazione sia legittima o meno. Ancor più, astraiamoci dal nostro caso specifico. Niente Lotiti si Lotiti no. Squadra X, presidente Y.

Si parte dal presupposto che con la contestazione si voglia raggiungere un obiettivo. Se si contesta perché ci rode il qulo e basta, entriamo nel campo dell'irrazionale tanto caro a fish_mark. Il tifoso agisce a capocchia, vale tutto, anche un'invasione di campo, o un'autobomba. Il tifoso è irrazionale.

Se si vuole invece raggiungere un obiettivo, prima di tutto sorge la questione: cosa si vuole raggiungere? E i mezzi, diciamo democratici, ovvero urla e disapprovazione, sono funzionali?

Dico la mia, nel generale e nello specifico. NO. Quale che sia l'obiettivo, non lo raggiunge (a meno che l'obiettivo non sia il cazzeggio fine a se stesso).
Facendo una metafora, è una sorta di sciopero. Danneggio la squadra per colpire il presidente. Perché il fatto che la squadra sia danneggiata dalla contestazione è indubbio. La contestazione è sempre ingenerosa per chi gioca. Che può comunque pensare che i contestatori vogliano qualcun altro al suo posto. Vaglielo a spiegare ad un Novaretti che se sbaglia una chiusura ed è subissato di fischi, è solo una disapprovazione per il presidente che non ha rafforzato adeguatamente la difesa.

La contestazione così espressa ha qualcosa di schizofrenico. Incitare la squadra alla morte, sostenerla nella difficoltà e - ALLO STESSO TEMPO - fischiare ogni errore perché è colpa del presidente.

Chi è in disaccordo con l'operato della società, contesti come desidera,  come è legittimo, nelle sedi e nei momenti che preferisce e - se pur mi trovassi in disaccordo sulle motivazioni o semplicemente mi desse fastidio il rumore - non c'è problema, resta tutto all'interno di una dialettica della quale questo forum è somma dimostrazione.

Se però DURANTE LA PARTITA la contestazione ostacola quello che per ogni laziale deve essere l'obiettivo primo, anzi UNICO, ovvero fare il possibile perché la Lazio vinca, allora il contestatore per me,  in quel momento, diventa un NEMICO. Non mio, ma un nemico della Lazio. E se per caso la Lazio vincerà, sarà MALGRADO lui, e non GRAZIE a lui. Qui è per me lo spartiacque.

Ma ovviamente sono io che vedo tutto nero. Non è mai successo che il tifoso contestatore facesse qualcosa per danneggiare la Lazio. Proprio mai, e di sicuro non succederà domenica. Nel disgraziato caso, ritorno alla domanda iniziale: la contestazione,  nella sue modalità usuali, è utile o dannosa alla Lazio?

Guy

PS altre modalità di protesta ci sono. Ho partecipato anch'io alla marcia contro la cessione di Signori, al tempo. Civiltà, giusto contesto (fuori dallo stadio). A ripensarci, bella cazzata. Ma questa è un'altra storia.
PPS Oggi a Formentera il tempo è brutto. Parimenti alla noia, la prolissita'.

Cliath

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Citazione di: GuyMontag il 11 Set 2013, 18:02
...
Se però DURANTE LA PARTITA la contestazione ostacola quello che per ogni laziale deve essere l'obiettivo primo, anzi UNICO, ovvero fare il possibile perché la Lazio vinca, allora il contestatore per me,  in quel momento, diventa un NEMICO. Non mio, ma un nemico della Lazio.

...

Io l'ho vista sempre così.

Magnopèl

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Ci ho aperto un topic uguale (nella sostanza, naturalmente ;)) ) una settimanella fa, la contestazione, fatta in un certo modo, per me è dannosa per squadra e ambiente.

Sono favorevole a striscioni pregni di ironia pungente, ma non a cori beceri e incessanti.

laziAle82

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Citazione di: GuyMontag il 11 Set 2013, 18:02
Di questi tempi tutti i topic si assomigliano. Si parte da un argomento qualsiasi, dalla coltivazione delle orchidee al rock degli anni '80, e si finisce immancabilmente a discutere della campagna acquisti, del turco, di Tare, delle colpe vere o presunte di Lotito, per piombare altrettanto immancabilmente sulla contestazione. Sì, no, forte o debole, prima dell'inizio o dopo la fine, a targhe alterne o nei minuti pari, per settore, solo quelli che hanno i capelli ricci o si chiamano Giuseppe.

non ho mai letto un incipit migliore.

:rotfl:

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DajeLazioMia

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Mi sono sempre chiesto anche io quale fosse il fine della contestazione e l'ho chiesto a più riprese nel forum.
Non ho avuto risposte esaurienti. Ma alla fine l'ho capito da solo e devo dire che è lampante.
Alcuni detestano Lotito e vorrebbero se ne andasse, questa è la verità.
Parlo di quelli che contestano sempre, non di chi critica quando lo ritiene opportuno.
E quale miglior modo di ottenere questo risultato se non avvelenando il clima?
Su di me ad esempio ha fatto effetto. Mi spiego. Se mi dicessero domani va via Lotito, arriva Cellino e immediatamente si ricompatta l'ambiente, firmerei. Rischioso? La Lazio farebbe sicuramente peggio?
Non fa niente. OGGI (dopo quasi 10 anni di perenne conteatazione e sipperoismo) sceglierei senza dubbio un ambiente compatto. Il problema è che io non sono Lotito e quello che avrebbe distrutto quasi tutti a lui gli fa un baffo. Non se ne esce. Non sarebbe fi ita neanche con Yilmaz e lo sappiamo bene.
Infine c'è l'obiettivo dei media. Quelli neutrali (in realtà filo riommici) cavalcano l'onda per indebolire ambiente e squadra a vantaggio della riomma, quelli filo "laziali" invece vogliono dimostrare una cosa e ci stanno riuscendo:
A Roma senza le radio e la comunicazione a tuo favore sei finito.
La comunicazione sposta tanto, anche e forse soprattutto nel locale.
Io avrei mollato da un pezzo.
Non voglio fare polemica, sono riflessioni personali fatte negli ultimi giorni. Tutto qui.

GuyMontag

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Citazione di: DajeLazioMia il 11 Set 2013, 18:24
Mi sono sempre chiesto anche io quale fosse il fine della contestazione e l'ho chiesto a più riprese nel forum.
Non ho avuto risposte esaurienti. Ma alla fine l'ho capito da solo e devo dire che è lampante.
Alcuni detestano Lotito e vorrebbero se ne andasse, questa è la verità.
Parlo di quelli che contestano sempre, non di chi critica quando lo ritiene opportuno.
E quale miglior modo di ottenere questo risultato se non avvelenando il clima?
Su di me ad esempio ha fatto effetto. Mi spiego. Se mi dicessero domani va via Lotito, arriva Cellino e immediatamente si ricompatta l'ambiente, firmerei. Rischioso? La Lazio farebbe sicuramente peggio?
Non fa niente. OGGI (dopo quasi 10 anni di perenne conteatazione e sipperoismo) sceglierei senza dubbio un ambiente compatto. Il problema è che io non sono Lotito e quello che avrebbe distrutto quasi tutti a lui gli fa un baffo. Non se ne esce. Non sarebbe fi ita neanche con Yilmaz e lo sappiamo bene.
Infine c'è l'obiettivo dei media. Quelli neutrali (in realtà filo riommici) cavalcano l'onda per indebolire ambiente e squadra a vantaggio della riomma, quelli filo "laziali" invece vogliono dimostrare una cosa e ci stanno riuscendo:
A Roma senza le radio e la comunicazione a tuo favore sei finito.
La comunicazione sposta tanto, anche e forse soprattutto nel locale.
Io avrei mollato da un pezzo.
Non voglio fare polemica, sono riflessioni personali fatte negli ultimi giorni. Tutto qui.

Ok, ma quale che sia il fine, la contestazione è utile per raggiungerlo?

ian

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Citazione di: GuyMontag il 11 Set 2013, 18:32
Ok, ma quale che sia il fine, la contestazione è utile per raggiungerlo?

No.
Fonte: se segnassimo partirebbe comunque, per testimoniare che, a prescindere dalla squadra, si intende contestare la società, ma comunque si avvelenerebbe un momento positivo.
Se dovessimo andare sotto di un goal, apriti cielo, lasciamo perdere.

Neal

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Raccolgo il tuo spunto sulla squadra x per un po' di sociologia tratta direttamente dal settimanale "Cioè".

C'è un'ulteriore componente nella contestazione che prescinde dall'operato del presidente Y e del reale valore della squadra x: la totale assenza di cultura sportiva che prevede invece la possibilità di vincere o di perdere.

Lo sport, propagandato in radio e tv 7/24 e sempre meno praticato (almeno in forma agonistica), è molto più presente nella vita dei tifosi che, in alcuni casi, arrivano ad una completa immedesimazione con la squadra che, a sua volta,  smette di essere la cosa più importante tra le cose meno... ecc. per diventare parte integrante della vita dei propri tifosi.

In questa visione, la sconfitta della squadra diventa una propria sconfitta che l'assenza di cultura sportiva rende inaccettabile. A questo punto ci vuole una causa esterna su cui catalizzare l'insuccesso: il presidente Y per i tifosi della squadra x, il terzino "che se ne deve andare" per i tifosi della squadra z o il palazzo per i tifosi delle cacche.

(e comunque non prendere un punta è stata una disceta minchiata del presidente Y)

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DajeLazioMia

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Citazione di: GuyMontag il 11 Set 2013, 18:32
Ok, ma quale che sia il fine, la contestazione è utile per raggiungerlo?
Ti ripeto Guy, per me sì.
È come chiedersi se, all'interno di un supermercato, è utile il lamento continuo di un bambino nei confronti del padre per ottenere qualcosa. O se è utile offendere tutti i giorni qualcuno per farlo piangere.
Se il fine è quello di esasperare l'ambiente per costringerti a lasciare o quantomeno a scendere a compromessi, quale miglior mezzo dell'esasperazione perenne.
Ti ripeto, se io fossi Lotito avrei perso. Ma può capitare che trovi il padre intransigente che più piangi e più non ti accontenta o quello che pur sentendosi offeso tutti i giorni non te la dà la soddisfazione di mettersi a piangere anzi magari ti risponde. Ecco, se il soggetto che voleva ottenere il fine a quel punto non molla, paradossalmente la situazione può potrarsi all'infinito. Tu forse mi chiedi ma la squadra?
E io ti rispondo: sono cazzi dei giocatori, è tutto in secondo piano.
È diventata una sterile e lampante guerra tra Lotito e una parte della tifoseria composta da uno zoccolo duro di contestatori perenni (per vari motivi) e una parte variabile (a seconda del caso).
Dopo il 26 Lotito ha vinto una battaglia, dopo Yilmaz l'ha persa. Ma non finisce mai. Sono semploci momenti di tregua o di estrema tensione, fino alla prossima battaglia.

legionale73

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amo i geni della sintesi.....qua scarseggia!!! :cool2:

gaizkamendieta

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Caro guy, con il tua fluente penna (tastiera) fai a volte sembrare vero cio' che vero non è, se si parte da assunti sbagliati è sempre sbagliata anche la conclusione.
Il tuo assunto è che la contestazione è sbagliata perche', non nel caso specifico, ma in generale, danneggia sempre. Questa non è una verita', ci sono squadre che proprio nella contestazione sono riuscite a fare gruppo ed a dare il meglio arrivando la' dove non sarebbero mai arrivate con la calma piatta.
Io non dico che in questo caso specifico sia cosi', dico soltanto che a posteriori non puoi saperlo. Altro pregio di una contestazione (o di uno sciopero come lo definisci tu) è che possa indurre, sempre in generale, qualcuno a riflettere sui propri errori ed a porsi domande che altrimenti non si porrebbe .

GuyMontag

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Citazione di: legionale73 il 11 Set 2013, 18:52
amo i geni della sintesi.....qua scarseggia!!! :cool2:

Molti sono d'accordo con te ;)
Se gliela hai fatta ad arrivare in fondo, qual è il tuo parere?

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gaspare

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Citazione di: Cliath il 11 Set 2013, 18:12
Io l'ho vista sempre così.

anche me a prescindere dai giramenti che ci stanno!

GuyMontag

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Citazione di: gaizkamendieta il 11 Set 2013, 18:55
Caro guy, con il tua fluente penna (tastiera) fai a volte sembrare vero cio' che vero non è, se si parte da assunti sbagliati è sempre sbagliata anche la conclusione.
Il tuo assunto è che la contestazione è sbagliata perche', non nel caso specifico, ma in generale, danneggia sempre. Questa non è una verita', ci sono squadre che proprio nella contestazione sono riuscite a fare gruppo ed a dare il meglio arrivando la' dove non sarebbero mai arrivate con la calma piatta.
Io non dico che in questo caso specifico sia cosi', dico soltanto che a posteriori non puoi saperlo. Altro pregio di una contestazione (o di uno sciopero come lo definisci tu) è che possa indurre, sempre in generale, qualcuno a riflettere sui propri errori ed a porsi domande che altrimenti non si porrebbe .

Non è del tutto vero.
Per me la contestazione è sbagliata quando colpisce la squadra mentre l'obiettivo è altro.
E in questo caso la squadra potrebbe fare gruppo, ma perché obbligarla a comportarsi così se non stiamo contestando lei?
Altro sarebbe se si stesse contestando la squadra,  che so, per scarso impegno..

E quella di Lotito che riflette fa ride. A quello je rimbalza er napalm ;)

Biafra

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Seguo il calcio da più di vent'anni e so che che le contestazioni servono solo se indirizzate contro allenatori e giocatori.
Alla terza di campionato,dopo una vittoria e una sconfitta in trasferta contro la squadra più forte del campionato e con un memorial alle porte, la contestazione mi sembra una stronzata tafaziana di proporzioni cosmiche.

gentlemen

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A me la contestazione a Lotito ha rotto le palle, ma proprio rotto, non fosse altro che si dicono sempre le stesse cose, identiche cose....e basta, non se ne può più !!!!!
Le critiche invece sono giuste, ma devono essere critiche su cose specifiche, sempre però riconoscendo che la Lazio dal 2004 in poi è in costante crescita, da tutti i punti di vista, naturalmente di errori ce ne sono, dagli acquisti inutili alla Alfaro alle trattative lunghe ed estenuanti, ma di certo la crescita tecnico-agonistica e societaria, anche x quel che riguarda il settore giovanile.
Anche a me Lotito x certi atteggiamenti dà molto fastidio, ma non riconoscergli i tantissimi meriti che ha avuto è da persone o stolte o in malafede, in quanto le critiche "storiche" che gli venivano continuamente fatte sono sempre state immediatamente sconfessate dai fatti, positivi x la Lazio e Lotito:
-lo accusavano di aver distrutto il settore giovanile.......VEDERE I FATTI;
-lo accusavano che la Lazio con la sua presidenza non avrebbe più vinto nulla.....VEDERE I FATTI;
-lo accusavano di non curare l'immagine sui media della Lazio.....VEDERE I FATTI....(rivista ufficiale, radio e televisione ufficiale);
-lo accusavano di non curare il marketing....VEDERE I FATTI...(creazione della rete Lazio Style, negozi ufficiali mai esistiti prima);
-lo accusavano di vendere solo i pezzi migliori della squadra x poi comprare.....VEDERE I FATTI.....;
A proposito, la società è cresciuta, una società, ricordiamola, che era, nel 2004, fortemente indebitata, che Lotito, con la sua gestione ha provveduto a risanare e far crescere contemporaneamente, che ne l 2004 aveva un tetto d'ingaggi di 350mila euro, mentre oggi può arrivare ad offrire anche 3 milioni ad un giocatore.....invece giova ricordare che ad oggi l'olimpico non ha grosse presenze di pubblico, x non parlare di chi ha davvero danneggiato la Lazio, sia economicamente che a livello di immagine, x dei comportamenti, quelli sì, da sconsiderati e disamorati.
FATTI NON PUGNETTE !!!!

DajeLazioMia

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Citazione di: gentlemen il 11 Set 2013, 19:08
A me la contestazione a Lotito ha rotto le palle, ma proprio rotto, non fosse altro che si dicono sempre le stesse cose, identiche cose....e basta, non se ne può più !!!!!
Le critiche invece sono giuste, ma devono essere critiche su cose specifiche, sempre però riconoscendo che la Lazio dal 2004 in poi è in costante crescita, da tutti i punti di vista, naturalmente di errori ce ne sono, dagli acquisti inutili alla Alfaro alle trattative lunghe ed estenuanti, ma di certo la crescita tecnico-agonistica e societaria, anche x quel che riguarda il settore giovanile.
Anche a me Lotito x certi atteggiamenti dà molto fastidio, ma non riconoscergli i tantissimi meriti che ha avuto è da persone o stolte o in malafede, in quanto le critiche "storiche" che gli venivano continuamente fatte sono sempre state immediatamente sconfessate dai fatti, positivi x la Lazio e Lotito:
-lo accusavano di aver distrutto il settore giovanile.......VEDERE I FATTI;
-lo accusavano che la Lazio con la sua presidenza non avrebbe più vinto nulla.....VEDERE I FATTI;
-lo accusavano di non curare l'immagine sui media della Lazio.....VEDERE I FATTI....(rivista ufficiale, radio e televisione ufficiale);
-lo accusavano di non curare il marketing....VEDERE I FATTI...(creazione della rete Lazio Style, negozi ufficiali mai esistiti prima);
-lo accusavano di vendere solo i pezzi migliori della squadra x poi comprare.....VEDERE I FATTI.....;
A proposito, la società è cresciuta, una società, ricordiamola, che era, nel 2004, fortemente indebitata, che Lotito, con la sua gestione ha provveduto a risanare e far crescere contemporaneamente, che ne l 2004 aveva un tetto d'ingaggi di 350mila euro, mentre oggi può arrivare ad offrire anche 3 milioni ad un giocatore.....invece giova ricordare che ad oggi l'olimpico non ha grosse presenze di pubblico, x non parlare di chi ha davvero danneggiato la Lazio, sia economicamente che a livello di immagine, x dei comportamenti, quelli sì, da sconsiderati e disamorati.
FATTI NON PUGNETTE !!!!
Sono le stesse cose che mi dicevo anche io. E non capivo.
Ma in realtà non c'entra nulla. La gestione, i risultati, le vittorie, sono secondarie!!!
Ma ho già scritto sopra. È una guerra e nessuno molla. Trincea perenne. Ogni partita, ogni sessione di mercato, ogni singola intervista o evento rappresentano la prossima battaglia.
Ripeto il 26 Lotito aveva vinto, dopo Yilmaz ha perso. E così all'infinito.
Paradossalmente potrebbe durare 20 anni e alla fine non si saprebbe neppure più il motivo del contendere. Sai perché? Perché non esiste. I singoli eventi specifici servono solo a spostare verso la società o verso i perennemente critici (parte della tifoseria e media, soprattutto locali, ognuno per i suoi motivi pratici e personali) quella parte del mondo Lazio che vuole semplicemente gioire o criticare valutando il singolo evento.
Ormai è stallo.

gentlemen

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Citazione di: DajeLazioMia il 11 Set 2013, 19:15
Sono le stesse cose che mi dicevo anche io. E non capivo.
Ma in realtà non c'entra nulla. La gestione, i risultati, le vittorie, sono secondarie!!!
Ma ho già scritto sopra. È una guerra e nessuno molla. Trincea perenne. Ogni partita, ogni sessione di mercato, ogni singola intervista o evento rappresentano la prossima battaglia.
Ripeto il 26 Lotito aveva vinto, dopo Yilmaz ha perso. E così all'infinito.
Paradossalmente potrebbe durare 20 anni e alla fine non si saprebbe neppure più il motivo del contendere. Sai perché? Perché non esiste. I singoli eventi specifici servono solo a spostare verso la società o verso i perennemente critici (parte della tifoseria e media, soprattutto locali, ognuno per i suoi motivi pratici e personali) quella parte del mondo Lazio che vuole semplicemente gioire o criticare valutando il singolo evento.
Ormai è stallo.
Lotito è un osso duro, questi contestatori se li magia a colazione, d'altronde lo ha già dimostrato, dispiace solo x il clima di negatività, inutile oltretutto, che si creerà.

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eaglemiky

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Sempre per iperboli ma se un presidente dovesse vendere i pezzi migliori ( e non e' sicuramente il nostro caso) e scientemente indebolire un a squadra come dovrebbe dimostrare il proprio disappunto il pubblico? Se non va allo stadio e non si abbona danneggia la squadra? Se esprime disappunto allo stadio anche. Dovrebbe sfilare di fronte a Formello tipo manifestazione? Ma cosi danneggerebbe gli allenamenti e la tranquillita' dei giocatori. Non vedo vie di uscita. Per quel che mi riguarda io non contesto , se sono in forte disaccordo con la conduzione in caso me ne starei lonatno dallo stadio e tv e me ne disinteresserei.

Marmorus

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Citazione di: gentlemen il 11 Set 2013, 19:17
Lotito è un osso duro, questi contestatori se li magia a colazione, d'altronde lo ha già dimostrato, dispiace solo x il clima di negatività, inutile oltretutto, che si creerà.

clima di negatività che di certo lui non aiuta a stemperare:

Lotito: «Mal di pancia tifosi? Prendano pastiglia»
Il presidente della Lazio: «Il primo scontento sono io perché la gente non viene allo stadio. E se non vengono allo stadio non possono parlare»
ROMA - "Se i tifosi hanno mal di pancia, prendessero un Alka-Seltzer. Il primo scontento sono io perché la gente non viene allo stadio. E se non vengono allo stadio non possono parlare".

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