Bruttissima Lazio nel primo tempo, messa malissimo e schiacciata dal Chievo nella sua metà campo.
Bruttissima é dire poco. Secondo me.
L'addetto al tabellone pero' ha confuso i cavi e alla fine del primo tempo segna 3 gol per la Lazio e 0 per il Chievo tra lo stupore del pubblico che, in gran parte, é arrivato in meraviglioso e scaramantico ritardo.
Nel secondo tempo la partita é finita, la Lazio, con un bagaglio tecnico neanche comparabile rispetto ai pandorini (possino schioppà in B il prima possibile), a quel punto gigioneggia e, come sempre, spreca tutto lo sperabile.
A venti minuti dal termine Ciani, fino a quel momento impeccabile secondo me, smette di pensare e comincia a rimembrarsi di quando, giovane stagista da Mac Donald, faceva le smorfie davanti allo specchio. Senza contare un centrocampo boccheggiante che lascia il Chievo cercare il gol della bandiera. Che non arriva malgrado gli sforzi.
Petko, spinto dalla forza del pensiero di migliaia di laziali fa entrare Keita per recuperare il pallone alla fine della partita.
Bello, bellissimo il risultato, pero' il resto resta.