Mangia, prega, ama.

Aperto da geggio, 09 Set 2010, 11:43

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mazzok

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Citazione di: dottor schulz il 17 Set 2010, 19:16

comunque, sinceramente, questo è un intervento fuorviante.
ho commentato in precedenza, basandomi su questo tuo post.

se uno non legge il libro, pensa davvero che la protagonista, arrivata a roma, si innamora della lazio.
invece non si innamora di un bel niente, racconta solo di essere andata allo stadio con il suo amico tifoso della lazio. poi, invece di vedere la partita, del cui andamento - specifica - non le interessa un bel niente, si mette a guardare meravigliata il modo in cui i tifosi si accendono, gridando parolacce che la divertono,  e quello in cui i giocatori, da quasi morti per terra, si rialzano, quasi miracolati, come se nulla fosse.

il tutto, contenuto in poche righe. In effetti, che fosse andata a vedere la roma o la lazio era poco interessante, ai fini della scena cinematografica. giustamente, è il solo spaghetti ad essere stato tremendamente offeso, dato che figurava, sul set, con la sciarpa della roma al collo.

quando l'autrice ha scritto il romanzo, la lazio vinceva in italia e in europa. probabilmente, fosse stato fatto allora il film, la scena sarebbe stata girata con i colori della lazio.
la scelta di aver inserito la roma, purtroppo, a distanza di dieci anni, è tranquillamente giustificata per un regista di hollywood il cui compito è solo quello di esaltare quel momento folkloristico sulla locale tifoseria calcistica. e se la roma si chiama roma, e al momento gode di maggior conoscenza mondiale, c'è solo da ammetterlo, senza vittimismi di sorta, o complessi.

nessuna questione di marketing. nessuna questione politica.
se spaghetti era di barcellona, e tifoso dell'espanyol, gli spalti sarebbero stati blugrana.

sic et sempliciter.

bisogna vedere chi ha "cambiato" la storia, io non ci giurerei che non c'è lo zampino di qualche romanista. che poi a un americano cosa dovrebbe importare se nel film c'è gente con le sciarpe biancazzurre o giallorosse, e comunque se anche fosse come dici tu c'è da incazzarsi lo stesso. Infine il dualismo Barcellona Espanyol non può essere utilizzato per descrivere quello romano, il barcellona è nato un anno prima e la differenza di vittorie è abissale.


p.s. l'autrice del libro ha scritto un romanzo autobiografico, non un libro di fantasia

PabloHoney

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Citazione di: MagoMerlino il 17 Set 2010, 20:56
Adesso il regista avrebbe scelto  la xxxx al posto della Lazio e per quale motivo? Che gli cambia se hanno al collo la sciarpa daaxxxx o quella della Lazio al regista? Cos'è il film assume un'altra connotazione se sullo sfondo c'è una citazione daaxxxx o della Lazio?

Senza contare che il film non e' uscito solo a Roma ma in non so quanti paesi di mezzo mondo, il cambio di colore o di fede calcistica non aggiunge e non toglie nulla se non all'ego dei soliti marchettari mafiosi che infestano questa citta'... e che di questa buffonata si stanno facendo un vanto...

sto facendo una enorme distinzione dai veri tifosi anche romanisti che, secondo me, questa faccenda non l'approvano neanche un po', parlo dei veri tifosi, non dei [...] di corte

cia' Pablo.

dottor schulz

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* 271
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Citazione di: MagoMerlino il 17 Set 2010, 20:56
Adesso il regista avrebbe scelto  la xxxx al posto della Lazio e per quale motivo? Che gli cambia se hanno al collo la sciarpa daaxxxx o quella della Lazio al regista? Cos'è il film assume un'altra connotazione se sullo sfondo c'è una citazione daaxxxx o della Lazio?
La produzione ha affidato le riprese, la loro organizzazione, il reclutamento delle comparse e il trovarobato a qualche casa cinematografica romana, i quali, molto probabilmente, trovandosi nella condizione di trovare sciarpe di un colore, hanno scelto quelle che gli facevano più comodo, certi che il regista non se ne sarebbe neppure accorto, fidandosi dell'omonimia della squadra di calcio con il nome della città.

1. il regista americano non è un [...].
2. dopo le lamentele del protagonista spaghetti, lo stesso regista avrebbe potuto prendere in mano la situazione. e non lo ha fatto.
3. la situazione NON ESISTE. è andato sul set spaghetti, ed hanno tolto la sciarpa giallorossa dal collo dell'attore che lo impersonificava.
4.per l'autrice del libro, roma e lazio sono solo due nomi della (piacevole) pazzia calcistica romana.
5. l'atmosfera che vuole riprodurre cinematograficamente il regista, si presta meglio ad una tifoseria romanista che grida roma, anziché lazio.


si sta facendo un casino allucinante su un qualcosa di assolutamente naturale.
fossi stato americano, avrei,  con tutta probabilità, fatto altrettanto.

Esprit Libre

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L'autrice del libro ha vissuto a Roma per mesi e sa bene che esistono la Lazio e la m*. Ha conosciuto laziali e m* e ha scelto di scrivere dei laziali, di Spaghetti e del loro modo di vivere questa passione per la loro squadra del cuore, non quella per la m*.
Il film riduce in un paio d'ore un libro che racconta una storia lunga un anno, semplificandola e riducendola ai minimi termini. Un prodotto da fast food per palati abituati a tutto. Giusto che abbiano scelto quella squadra e giusto pure che lo Spaghetti del film sia buffo, grasso e pelato, come l'americano medio si aspetta che sia, che tanto il regista, a quanto pare, nemmeno sapeva che era una persona esistente, tanto per sottolineare la conoscenza che aveva del libro che stava trasponendo su pellicola.

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Zoppo

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Citazione di: MagoMerlino il 17 Set 2010, 20:56
Adesso il regista avrebbe scelto  la xxxx al posto della Lazio e per quale motivo? Che gli cambia se hanno al collo la sciarpa daaxxxx o quella della Lazio al regista? Cos'è il film assume un'altra connotazione se sullo sfondo c'è una citazione daaxxxx o della Lazio?
La produzione ha affidato le riprese, la loro organizzazione, il reclutamento delle comparse e il trovarobato a qualche casa cinematografica romana, i quali, molto probabilmente, trovandosi nella condizione di trovare sciarpe di un colore, hanno scelto quelle che gli facevano più comodo, certi che il regista non se ne sarebbe neppure accorto, fidandosi dell'omonimia della squadra di calcio con il nome della città.

Si sicuramente è andata così.
E la cosa, parlo con quelli che minimizzano, è molto grave; perchè questa non è la prima volta e purtroppo non sarà nemmeno l'ultima. Ci dobbiamo, nel nostro piccolo, ribellare e fare qualcosa per non fare accadere più questi scempi.

Dusk

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Io mi chiedo, relativamente a questa storia, come si faccia a minimizzare, e trasecolo se lo fanno dei tifosi laziali.

Sì, stiamo parlando di una stupidaggine. Ma, con il criterio dell'importanza delle cose, non dovremmo discutere di nulla, perchè a fronte di qualsiasi argomento al mondo, ce ne sarà sempre un altro più importante e più degno di nota. E questo vale per tutto.

Tornando all'argomento in questione, mi fa inca++are come poche cose. Era un libro autobiografico, si citava la Lazio e non c'era nessunissimo motivo per metterci, pure stavolta, 'sta squadra di m+++a con i suoi coloracci di m+++a a infestare tutto. Non capisco i distinguo, le specificazioni, i "si però", i paragoni con l'Espanyol e quant'altro.
Hanno fatto un torto, gratuito, alla Lazio, dando un 1% di visibilità mondiale (perchè è un film distribuito in tutto il mondo) alla roma piuttosto che a Lei. Magari, quantificandolo, saranno 4 persone in tutto il mondo che ci fanno caso e 2 che si comprano la maglia della roma piuttosto che quella della Lazio. Ma, appunto, perchè mai accettare tutto ciò?
I media italiani sono già infarciti di giallorosso, riescono a mettere in mezzo la roma sempre e ovunque, pure nei servizi inutili sul caldo (o sul maltempo) nelle città italiane. Per una volta - a livello non circoscritto all'ambito nazionale - che c'era un cenno di Lazio, in cui, per una volta, non c'entravano i temibili nazifascirazzisti (che, come ben sapete, in tutta Italia trovano espressione soltanto ed esclusivamente presso il tifo laziale, mentre per il resto viviamo in una società civilissima, con delle elite politiche ed economiche irreprensibili e nel calcio le altre 19 tifoserie sono moderatamente liberal-riformiste), sono riusciti a stravolgerlo, e mettere, ancora una volta, come se non bastassero i cesaroni, i sanipoloni e altre ottantamila stucchevoli gratuità del genere, quegli orrendi colori da saltimbanco sfortunato.

E per qualche laziale è tutto apposto, che sarà mai.

Boh, io non capisco.

Zoppo

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Citazione di: Dusk il 18 Set 2010, 12:03
Io mi chiedo, relativamente a questa storia, come si faccia a minimizzare, e trasecolo se lo fanno dei tifosi laziali.

Sì, stiamo parlando di una stupidaggine. Ma, con il criterio dell'importanza delle cose, non dovremmo discutere di nulla, perchè a fronte di qualsiasi argomento al mondo, ce ne sarà sempre un altro più importante e più degno di nota. E questo vale per tutto.

Tornando all'argomento in questione, mi fa inca++are come poche cose. Era un libro autobiografico, si citava la Lazio e non c'era nessunissimo motivo per metterci, pure stavolta, 'sta squadra di m+++a con i suoi coloracci di m+++a a infestare tutto. Non capisco i distinguo, le specificazioni, i "si però", i paragoni con l'Espanyol e quant'altro.
Hanno fatto un torto, gratuito, alla Lazio, dando un 1% di visibilità mondiale (perchè è un film distribuito in tutto il mondo) alla roma piuttosto che a Lei. Magari, quantificandolo, saranno 4 persone in tutto il mondo che ci fanno caso e 2 che si comprano la maglia della roma piuttosto che quella della Lazio. Ma, appunto, perchè mai accettare tutto ciò?
I media italiani sono già infarciti di giallorosso, riescono a mettere in mezzo la roma sempre e ovunque, pure nei servizi inutili sul caldo (o sul maltempo) nelle città italiane. Per una volta - a livello non circoscritto all'ambito nazionale - che c'era un cenno di Lazio, in cui, per una volta, non c'entravano i temibili nazifascirazzisti (che, come ben sapete, in tutta Italia trovano espressione soltanto ed esclusivamente presso il tifo laziale, mentre per il resto viviamo in una società civilissima, con delle elite politiche ed economiche irreprensibili e nel calcio le altre 19 tifoserie sono moderatamente liberal-riformiste), sono riusciti a stravolgerlo, e mettere, ancora una volta, come se non bastassero i cesaroni, i sanipoloni e altre ottantamila stucchevoli gratuità del genere, quegli orrendi colori da saltimbanco sfortunato.

E per qualche laziale è tutto apposto, che sarà mai.

Boh, io non capisco.

Ti quoto dalla prima all'ultima parola!!!

Kebab

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Citazione di: Dusk il 18 Set 2010, 12:03
Io mi chiedo, relativamente a questa storia, come si faccia a minimizzare, e trasecolo se lo fanno dei tifosi laziali.

Sì, stiamo parlando di una stupidaggine. Ma, con il criterio dell'importanza delle cose, non dovremmo discutere di nulla, perchè a fronte di qualsiasi argomento al mondo, ce ne sarà sempre un altro più importante e più degno di nota. E questo vale per tutto.

Tornando all'argomento in questione, mi fa inca++are come poche cose. Era un libro autobiografico, si citava la Lazio e non c'era nessunissimo motivo per metterci, pure stavolta, 'sta squadra di m+++a con i suoi coloracci di m+++a a infestare tutto. Non capisco i distinguo, le specificazioni, i "si però", i paragoni con l'Espanyol e quant'altro.
Hanno fatto un torto, gratuito, alla Lazio, dando un 1% di visibilità mondiale (perchè è un film distribuito in tutto il mondo) alla roma piuttosto che a Lei. Magari, quantificandolo, saranno 4 persone in tutto il mondo che ci fanno caso e 2 che si comprano la maglia della roma piuttosto che quella della Lazio. Ma, appunto, perchè mai accettare tutto ciò?
I media italiani sono già infarciti di giallorosso, riescono a mettere in mezzo la roma sempre e ovunque, pure nei servizi inutili sul caldo (o sul maltempo) nelle città italiane. Per una volta - a livello non circoscritto all'ambito nazionale - che c'era un cenno di Lazio, in cui, per una volta, non c'entravano i temibili nazifascirazzisti (che, come ben sapete, in tutta Italia trovano espressione soltanto ed esclusivamente presso il tifo laziale, mentre per il resto viviamo in una società civilissima, con delle elite politiche ed economiche irreprensibili e nel calcio le altre 19 tifoserie sono moderatamente liberal-riformiste), sono riusciti a stravolgerlo, e mettere, ancora una volta, come se non bastassero i cesaroni, i sanipoloni e altre ottantamila stucchevoli gratuità del genere, quegli orrendi colori da saltimbanco sfortunato.

E per qualche laziale è tutto apposto, che sarà mai.

Boh, io non capisco.

100%, CHE SCHIFO :x .

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falco

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Citazione di: Dusk il 18 Set 2010, 12:03
Io mi chiedo, relativamente a questa storia, come si faccia a minimizzare, e trasecolo se lo fanno dei tifosi laziali.

Sì, stiamo parlando di una stupidaggine. Ma, con il criterio dell'importanza delle cose, non dovremmo discutere di nulla, perchè a fronte di qualsiasi argomento al mondo, ce ne sarà sempre un altro più importante e più degno di nota. E questo vale per tutto.

Tornando all'argomento in questione, mi fa inca++are come poche cose. Era un libro autobiografico, si citava la Lazio e non c'era nessunissimo motivo per metterci, pure stavolta, 'sta squadra di m+++a con i suoi coloracci di m+++a a infestare tutto. Non capisco i distinguo, le specificazioni, i "si però", i paragoni con l'Espanyol e quant'altro.
Hanno fatto un torto, gratuito, alla Lazio, dando un 1% di visibilità mondiale (perchè è un film distribuito in tutto il mondo) alla roma piuttosto che a Lei. Magari, quantificandolo, saranno 4 persone in tutto il mondo che ci fanno caso e 2 che si comprano la maglia della roma piuttosto che quella della Lazio. Ma, appunto, perchè mai accettare tutto ciò?
I media italiani sono già infarciti di giallorosso, riescono a mettere in mezzo la roma sempre e ovunque, pure nei servizi inutili sul caldo (o sul maltempo) nelle città italiane. Per una volta - a livello non circoscritto all'ambito nazionale - che c'era un cenno di Lazio, in cui, per una volta, non c'entravano i temibili nazifascirazzisti (che, come ben sapete, in tutta Italia trovano espressione soltanto ed esclusivamente presso il tifo laziale, mentre per il resto viviamo in una società civilissima, con delle elite politiche ed economiche irreprensibili e nel calcio le altre 19 tifoserie sono moderatamente liberal-riformiste), sono riusciti a stravolgerlo, e mettere, ancora una volta, come se non bastassero i cesaroni, i sanipoloni e altre ottantamila stucchevoli gratuità del genere, quegli orrendi colori da saltimbanco sfortunato.

E per qualche laziale è tutto apposto, che sarà mai.

Boh, io non capisco.

PERFETTO!!!

dani2110

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Comprato il libro...ovviamente leggerò quello e diserterò il cinema...

dottor schulz

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Citazione di: Dusk il 18 Set 2010, 12:03
Io mi chiedo, relativamente a questa storia, come si faccia a minimizzare, e trasecolo se lo fanno dei tifosi laziali.

Sì, stiamo parlando di una stupidaggine. Ma, con il criterio dell'importanza delle cose, non dovremmo discutere di nulla, perchè a fronte di qualsiasi argomento al mondo, ce ne sarà sempre un altro più importante e più degno di nota. E questo vale per tutto.

Tornando all'argomento in questione, mi fa inca++are come poche cose. Era un libro autobiografico, si citava la Lazio e non c'era nessunissimo motivo per metterci, pure stavolta, 'sta squadra di m+++a con i suoi coloracci di m+++a a infestare tutto. Non capisco i distinguo, le specificazioni, i "si però", i paragoni con l'Espanyol e quant'altro.
Hanno fatto un torto, gratuito, alla Lazio, dando un 1% di visibilità mondiale (perchè è un film distribuito in tutto il mondo) alla roma piuttosto che a Lei. Magari, quantificandolo, saranno 4 persone in tutto il mondo che ci fanno caso e 2 che si comprano la maglia della roma piuttosto che quella della Lazio. Ma, appunto, perchè mai accettare tutto ciò?
I media italiani sono già infarciti di giallorosso, riescono a mettere in mezzo la roma sempre e ovunque, pure nei servizi inutili sul caldo (o sul maltempo) nelle città italiane. Per una volta - a livello non circoscritto all'ambito nazionale - che c'era un cenno di Lazio, in cui, per una volta, non c'entravano i temibili nazifascirazzisti (che, come ben sapete, in tutta Italia trovano espressione soltanto ed esclusivamente presso il tifo laziale, mentre per il resto viviamo in una società civilissima, con delle elite politiche ed economiche irreprensibili e nel calcio le altre 19 tifoserie sono moderatamente liberal-riformiste), sono riusciti a stravolgerlo, e mettere, ancora una volta, come se non bastassero i cesaroni, i sanipoloni e altre ottantamila stucchevoli gratuità del genere, quegli orrendi colori da saltimbanco sfortunato.

E per qualche laziale è tutto apposto, che sarà mai.

Boh, io non capisco.


forse ti è sfuggito il senso del mio intervento. io, da tifoso, non minimizzo un bel niente. Ma perché uno non deve mai vedere le cose in maniera obiettiva? Che la roma, ad oggi, goda di più conoscenza mondiale è un dato di fatto inconfutabile. magari fallirà, non andrà in europa per anni - come noi - e allora il discorso sarà diverso. questa cosa mi manda in bestia, ma è così. non è che non è così solo perché mi manda in bestia.

nel 99 andai a madrid per diversi giorni. nei locali di madrid, quando i madrileni seppero che ero di roma, mi chiedevano se tifassi per la lazio. era molto più nota la lazio della roma, e più seguita.
ai tempi di calleri, quando andavo all'estero, la lazio poteva essere conosciuta come è conosciuta da noi l'alicante.

introdotto ciò, ti posso dire che se l'autrice era davvero una appassionata della lazio, come il fuorviante post introduttivo del topic tende a evidenziare, è un conto. se l'autrice NON è appassionata della lazio, come ben si evince da una lettura ancorché superficiale del racconto, allora è un altro. l'autrice è andata ad una partita di calcio, e ha  inserito tale vicenda calcistica, nel racconto, solo per enfatizzare alcuni aspetti, a dir la verità poco edificanti, del calcio nostrano. d'accordo, era la lazio e non la rioma. io non so da chi sia dipesa la decisione di inserire la roma in luogo della lazio. il libro è un best seller, e molti hanno letto il nostro nome - fortuna. il cinema è un'altra cosa. nel libro lei spiega bene che ci sono due squadre nella capitale, e descrive benissimo la nostra rivalità. ma nel film, i cui precetti trasmissivi sono più immediati e diretti, tutto si basa su immagini. e allora, non essendo l'appassionata di lazio il soggetto di quella scena, ma una semplice spettratrice di pathos calcistico nostrano, la scelta di inserire i tifosi sporchi ci può stare, tanto più perché, al momento, più immediatamente identificati globalmente, e rappresentativi della cultura coatta.

in conclusione, l'ho detto, fossi stato un addetto della produzione, anche io avrei fatto quella scelta. se noi - e mi unisco al rammarico di tutti - ci facciamo rodere il sederino per questa vicenda,  lo dobbiamo esclusivamente alla modesta caratura internazionale che possediamo. un tempo con veron e simeone eravamo più conosciuti del boca juniors, in argentina. non possiamo pretendere un ritorno di immagine se questa non parte. di cosa ci lamentiamo, che un film poteva esportare il nostro nome nel mondo? è proprio questa la tesi minimalista ed offensiva per il tifoso laziale. è come quando ascoltavo, da piccolo, dal tg, il nome della lazio, quando vinceva giocando in serie b. capitava di rado, e solo quando la a non giocava. ne andavo fiero solo perché era stata menzionata al tg nazionale.
saremo anche i primi - e per me unici - nella capitale, ma l'immagine, all'estero va costruita, possibilmente mantenuta.
scaldiamoci per riprenderci l'internazionalità, cerchiamo di pretendere un quadro societario più serio. investimenti più adeguati (siamo la lazio, 28^ società al mondo per fatturato), arrabbiamoci di più quando un giocatore come roque santa cruz, istituzione paraguayana, non viene alla lazio perché può creare problemi di spogliatoio.
altrimenti continuiamo così.  arrivando a giustificare  un allenatore che si esalta per kozac e che ritiene trezeguet una personalità troppo grande da gestire. ma poi non lamentiamoci. perché quando c'è il danno, molto spesso arriva anche la beffa.



Dusk

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Rispetto il tuo punto di vista. Sostanzialmente potrei replicarti scrivendo, in altri termini, quanto ho scritto finora, tu mi ribadiresti lo stesso e così via. Il mondo è bello perchè è vario, nessun problema.

L'unica aggiunta che vorrei fare è che il mio post di cui sopra non era una risposta a te, lo era solo in minima parte, il resto erano considerazioni generali.

:)

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Citazione di: Dusk il 18 Set 2010, 12:03

I media italiani sono già infarciti di giallorosso, riescono a mettere in mezzo la roma sempre e ovunque, pure nei servizi inutili sul caldo (o sul maltempo) nelle città italiane. Per una volta - a livello non circoscritto all'ambito nazionale - che c'era un cenno di Lazio, in cui, per una volta, non c'entravano i temibili nazifascirazzisti (che, come ben sapete, in tutta Italia trovano espressione soltanto ed esclusivamente presso il tifo laziale, mentre per il resto viviamo in una società civilissima, con delle elite politiche ed economiche irreprensibili e nel calcio le altre 19 tifoserie sono moderatamente liberal-riformiste), sono riusciti a stravolgerlo, e mettere, ancora una volta, come se non bastassero i cesaroni, i sanipoloni e altre ottantamila stucchevoli gratuità del genere, quegli orrendi colori da saltimbanco sfortunato.

E per qualche laziale è tutto apposto, che sarà mai.

Boh, io non capisco.

il rischio è che qualcuno si abitui a questo modo di pensare, ormai, a livello mediatico, viviamo nell'imposizione dei loro simboli,  come nei regimi totalitari.

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Citazione di: dottor schulz il 18 Set 2010, 14:36

forse ti è sfuggito il senso del mio intervento. io, da tifoso, non minimizzo un bel niente. Ma perché uno non deve mai vedere le cose in maniera obiettiva? Che la roma, ad oggi, goda di più conoscenza mondiale è un dato di fatto inconfutabile. magari fallirà, non andrà in europa per anni - come noi - e allora il discorso sarà diverso. questa cosa mi manda in bestia, ma è così. non è che non è così solo perché mi manda in bestia.

nel 99 andai a madrid per diversi giorni. nei locali di madrid, quando i madrileni seppero che ero di roma, mi chiedevano se tifassi per la lazio. era molto più nota la lazio della roma, e più seguita.
ai tempi di calleri, quando andavo all'estero, la lazio poteva essere conosciuta come è conosciuta da noi l'alicante.

introdotto ciò, ti posso dire che se l'autrice era davvero una appassionata della lazio, come il fuorviante post introduttivo del topic tende a evidenziare, è un conto. se l'autrice NON è appassionata della lazio, come ben si evince da una lettura ancorché superficiale del racconto, allora è un altro. l'autrice è andata ad una partita di calcio, e ha  inserito tale vicenda calcistica, nel racconto, solo per enfatizzare alcuni aspetti, a dir la verità poco edificanti, del calcio nostrano. d'accordo, era la lazio e non la rioma. io non so da chi sia dipesa la decisione di inserire la roma in luogo della lazio. il libro è un best seller, e molti hanno letto il nostro nome - fortuna. il cinema è un'altra cosa. nel libro lei spiega bene che ci sono due squadre nella capitale, e descrive benissimo la nostra rivalità. ma nel film, i cui precetti trasmissivi sono più immediati e diretti, tutto si basa su immagini. e allora, non essendo l'appassionata di lazio il soggetto di quella scena, ma una semplice spettratrice di pathos calcistico nostrano, la scelta di inserire i tifosi sporchi ci può stare, tanto più perché, al momento, più immediatamente identificati globalmente, e rappresentativi della cultura coatta.

in conclusione, l'ho detto, fossi stato un addetto della produzione, anche io avrei fatto quella scelta. se noi - e mi unisco al rammarico di tutti - ci facciamo rodere il sederino per questa vicenda,  lo dobbiamo esclusivamente alla modesta caratura internazionale che possediamo. un tempo con veron e simeone eravamo più conosciuti del boca juniors, in argentina. non possiamo pretendere un ritorno di immagine se questa non parte. di cosa ci lamentiamo, che un film poteva esportare il nostro nome nel mondo? è proprio questa la tesi minimalista ed offensiva per il tifoso laziale. è come quando ascoltavo, da piccolo, dal tg, il nome della lazio, quando vinceva giocando in serie b. capitava di rado, e solo quando la a non giocava. ne andavo fiero solo perché era stata menzionata al tg nazionale.
saremo anche i primi - e per me unici - nella capitale, ma l'immagine, all'estero va costruita, possibilmente mantenuta.
scaldiamoci per riprenderci l'internazionalità, cerchiamo di pretendere un quadro societario più serio. investimenti più adeguati (siamo la lazio, 28^ società al mondo per fatturato), arrabbiamoci di più quando un giocatore come roque santa cruz, istituzione paraguayana, non viene alla lazio perché può creare problemi di spogliatoio.
altrimenti continuiamo così.  arrivando a giustificare  un allenatore che si esalta per kozac e che ritiene trezeguet una personalità troppo grande da gestire. ma poi non lamentiamoci. perché quando c'è il danno, molto spesso arriva anche la beffa.




tu non hai tutti i torti, anzi, ma il tuo discorso può semmai essere complementare, io in questo episodio aldilà di tutto ce vedo la solita voglia di metterci davanti la squadra di regime... non scordiamoci la riunione per battere e delegittimare la Lazio fra Sensi e i giornalisti proprio nel pieno del nostro Scudetto, con questa gente non se scherza.

olandese

*
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* 6.217
Registrato
E un po come la storia del simbolo leghista nelle scuole.
Non centra e per questo non dovrebbe esserci.

GoodbyeStranger

*
Lazionetter
* 12.019
Registrato
Citazione di: Dusk il 18 Set 2010, 12:03
Io mi chiedo, relativamente a questa storia, come si faccia a minimizzare, e trasecolo se lo fanno dei tifosi
....
E per qualche laziale è tutto apposto, che sarà mai.

Boh, io non capisco.

100% quoto in toto

Beijing09

*
Lazionetter
* 3.922
Registrato
comunque su rai1, nella trasmissione di critica cinematografica, lo stanno stroncando... praticamente è una macchietta su Roma ma anche sull'India... una cagata pazzesca... :)

Dentro le Mura

*
Lazionetter
* 1.243
Registrato
Citazione di: Dentro le Mura il 10 Set 2010, 15:57
Boh, dico la mia....
Premesso che considero migliore un pubblico di 10 milioni di lettori rispetto a 1 miliardo di cinefili (intesi come frequentatori di sale cinematografiche e non come esperti di cinematografia), ritengo il problema irrilevante. Secondo me la sostituzione della squadra di calcio non è "scientifica", non c'è intenzione di ledere i nostri interessi a favore di altri, così come non c'è la volontà di accaparrarsi spettatori anche se l'ovvia conseguenza sarà "ahò, pure Julia Roberts è daaaa maggica...."
E' accaduto semplicemente che gli autori hanno probabilmente ignorato quello che per alcuni rappresenta un problema, scegliendo la squadra più "visibile".... tutto qui. Non mi sento defraudato, anche perchè riesco ancora a dare al calcio l'importanza che si merita, probabilmente come gli autori della sceneggiatura....

mi quoto semplicemente perchè ho visto il film ieri sera. la parentesi calcio dura sei/sette minuti, davanti ad un tv in un ipotetico bar/pub/circolo dove una cinquantina di persone stanno guardando la partita della roma. tutto qui. poi una citazione: "la domenica a roma è questa: mangiare, partita..."
mi pare che l'indignazione del "vero" Spaghetti" sia armata da voglia di protagonismo, mi pare che la posizione presa da molti qui sopra sia esagerata IMHO.
Effettivamente lo sceneggiatore/regista al problema "calcio" ha dedicato lo spazio che questo merita. l'attrice "mangia" a Roma, "prega" in India, "ama" a Bali.
Topic inutile.
Film sciapo.

Forza Lazio.

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dottor schulz

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* 271
Registrato
Citazione di: Dentro le Mura il 19 Set 2010, 10:21
mi quoto semplicemente perchè ho visto il film ieri sera. la parentesi calcio dura sei/sette minuti, davanti ad un tv in un ipotetico bar/pub/circolo dove una cinquantina di persone stanno guardando la partita della roma. tutto qui. poi una citazione: "la domenica a roma è questa: mangiare, partita..."
mi pare che l'indignazione del "vero" Spaghetti" sia armata da voglia di protagonismo, mi pare che la posizione presa da molti qui sopra sia esagerata IMHO.
Effettivamente lo sceneggiatore/regista al problema "calcio" ha dedicato lo spazio che questo merita. l'attrice "mangia" a Roma, "prega" in India, "ama" a Bali.
Topic inutile.
Film sciapo.

Forza Lazio.


ovviamente ti quoto anche io.

d'accordo con te, tranne che per la parentesi di spaghetti.
la cui eventuale  voglia di protagonismo è comunque giustificata.
prova - come già detto da lui - a rivederti al cinema con la panza, pochi capelli, e una sciarpa giallo rossa  - che, al di là di tutto, sa davvero di sporco -  appoggiata sul tuo collo.

aggiungo che tra veline, velone, escort, tronisti, grandi fratelli, fotografi inCoronati, ben venga il protagonismo, comunque discreto e tagliente, di questo spaghetti.

olandese

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Lazionetter
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Mi sembra che Spaghetti si sia alterato perche era presente alle riprese della scena con i tifosi.
Poi visto il film si sara calmato... visto che la scena dura poco.  :?

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