Citazione di: fish_mark il 21 Set 2013, 15:59
Eppure i contenuti ci sarebbero, le forze che animano lo stadio sono sempre presenti, con tifosi che si sentono e parlano tra loro quotidianamente, h24, tra radio, forum, giornali, riviste, smartphone e altro ancora.
No. Parliamo di due forze diverse.
La stragrande maggioranza dei tifosi che si sentono quotidianamente tra radio forum riviste etc non rappresenta il tifoso di curva.
L'altra sera è stata umiliante. E lo dico da abbonato in curva.
I cori si spengono dopo un giro, molta gente non partecipa, gente che si lamenta delle bandiere, persone distratte.
E questi sono quelli boni e da tenersi stretti eh, perché perlomeno questi allo stadio ci vengono anche se le partite non sono di cartello.
Sugli altri giovanotti stendiamo un velo pietoso (parlo di pischelli residenti a Roma che magari parlano tutto il giorno di Lazio e poi se ne stanno a casa, non di certo di gente adulta con prole e cazzi vari a carico).
E parlo anche del mio gruppetto dello stadio. Nell'ultimo anno sempre più persone disertano, "l'abbonamento di EL mi sa che quest'anno non me lo faccio", "non so se prendo il biglietto al derby", "mo' vediamo", etc. Roba che fino a qualche anno fa era impensabile.
Dopo la vittoria in Coppa il nostro gruppetto si è quasi dimezzato. Sinceramente non riesco a capire come sia possibile, se non grazie anche ad un costante clima di depressione e svalutazione di tutto ciò che riguardi la Lazio.
E oggi come oggi non vedo via d'uscita sinceramente.
E non tiriamo fuori i risultati sportivi per favore. La gente che non canta o non viene, non canta e non viene neanche se stai primo in classifica o se hai appena abbattuto la roma in una finale di coppa. Ci sono i fatti a dimostrarlo.
La realtà è che si è prodotto uno scollamento emotivo tra il tifoso e la Lazio che temo impiegherà più di un decennio per ricomporsi. Se mai riuscirà a ricomporsi con Lotito nella sala comandi. Io credo di no.
Gli unici momenti di rabbiosa partecipazione e coesione sono quelli in cui si inveisce contro il comune nemico, come è normale che sia in tutti i gruppi umani.
Il problema è che se il nemico comune è interno al tuo stesso schieramento, anzi è colui che in un certo qual senso dirige il tuo schieramento, il prodotto è un cortocircuito senza senso che porta frutti che, a questo punto, sono sotto gli occhi di tutti.
Queste parole di Diabolik non mi stupiscono. Il problema è che, oggi come oggi, non hanno alcun peso.
Il treno che hanno contribuito a mettere sui binari ha ormai preso velocità e non è più controllabile.