Citazione di: Dusk il 24 Set 2013, 23:00
Io intanto, tramite i social network, ho scoperto una cosa unica e sintomatica dell'effetto di tanti anni di martellamento mediatico.
Ho tra i contatti tifosi di tante squadre: oltre a molti di Voi, ho un bel po' di difettosi, diversi interisti-milanisti-juventini-napoletani e sporadici tifosi di altre squadre.
Beh noi laziali siamo gli unici che facciamo autocritica, fino all'esaurimento, nei casi in cui anche solo mezzo dei "nostri" fa qualcosa di riprovevole.
Le volte che hanno multato o squalificato aaacurvasudde, ma anche le curve di Juve, Milan ecc.ecc., per gli altri è tutto un fiorire di "parrucconi benpensanti", "ma quale razzismo, sono cose per irritare gli avversari", "e adesso squalificatevi tutti", ecc.
Così, senza pudore, senza ritegno alcuno. Anche persone civilissime, con la testa sulle spalle a persino attive a modo loro in battaglie per i diritti civili.
I laziali, per la mia percezione, sembrano gli unici davvero mortificati e che non usano mezze parole per condannare certi gesti, anche se costano squalifiche, multe e cattiva nomea.
Beh, per quanto mi riguarda, mòbbastaveramente.
Chiamatemi becero, chiamatemi razzista, non fa nulla. Io da oggi assumo il comportamento di tutte le altre tifoserie.
Perché 'sta cosa di Cavanda ha squarciato l'ultimo residuo di un velo di residua ipocrisia. E io mi dovrei ancora stare a fustigare e giustificare per il comportamento di gente che non so chi sia, solo perché ha la sciarpetta della Lazio?
Milan - Samp: contro i napoletani cori offensivi e striscioni
Protesta dei tifosi rossoneri: San Siro ora rischia la chiusura. Bandiere, fumogeni, bombe carta e cori contro i tifosi del Napoli, incluso quello sul Vesuvio che deve "bruciarli tutti" e uno striscione con scritto 'La chiusura del settore non cancella l'odore: Napoli merda'
MILANO - La chiusura della Curva del Milan non ha messo fine ai cori anti-napoletani. Sei giorni dopo l'episodio incriminato nella partita con il Napoli, se ne sono sentiti fuori e dentro da San Siro, prima e durante la sfida contro la Sampdoria. E ora fa temere una punizione più grave, una gara a porte chiuse, quel 'Noi non siamo napoletani' scandito a inizio partita due volte dai tifosi del primo anello blu, sotto quello occupato di consueto dalla Curva Sud, deserta per decisione del giudice sportivo. Praticamente da ogni lato dello stadio sono arrivati invece i fischi all'annuncio dello speaker che ricordava il divieto di ogni forma di discriminazione razziale, religiosa e territoriale.
CORI E STRISCIONI OFFENSIVI - Prima del fischio iniziale dell'arbitro, fuori da San Siro circa trecento tifosi della Curva Sud hanno protestato contro la decisione del giudice sportivo con bandiere, fumogeni, bombe carta, l'intero repertorio di cori da ultrà contro i napoletani, incluso quello sul Vesuvio che deve "bruciarli tutti", e uno striscione con scritto: 'La chiusura del settore non cancella l'odore: Napoli merda'. Controllati dalle forze dell'ordine, gli ultrà (a cui i Milan Club hanno dimostrato solidarietà non esponendo i propri striscioni sugli spalti) hanno manifestato per circa un'ora e mezza, fino all'inizio della partita. E in un volantino hanno attaccato i "burocrati" del calcio e "l'infimo giochetto: niente voce, niente cori, multe sugli striscioni, squalifiche del tutto 'arbitrarie', tutto sempre e solo per far pagare le società e creare disagio ai tifosi. Oggi è la Curva Sud a pagare domani sarà tutto lo stadio".
CHIUSO SAN SIRO ? - Ancora una volta, all'inizio della prossima settimana si attenderanno le decisioni del giudice sportivo non solo per conoscere le squalifiche dei calciatori, ma anche per verificare se ci sono stati gli estremi per applicare la linea dura della Federcalcio contro razzismo e discriminazioni. Come è accaduto a Roma, Lazio e Inter, il Milan ha pagato con la chiusura del secondo anello blu (la curva) il comportamento della frangia più calda della tifoseria. E ora, in quanto recidivo, rischia la chiusura di un altro settore o dell'intero stadio.
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