Citazione di: emi-grato il 10 Ott 2013, 23:07
hai fatto bene: la distanza ingigantisce le preoccupazioni.
P.S.
Al tema della distanza sono particolarmente sensibile: vivo in Germania, i miei genitori ultrasettantenni sono a Roma; hanno solo qualche parente lontano, ma nessuno in città, ed io figlio unico.
Ti lascio immaginare i miei pensieri.
Crescendo i ruoli si invertono: oggi mi preoccupo io per loro.
Una sfumatura strana nella voce al telefono, qualche giorno di assenza di notizie...
Con l'età, forse perchè ho bambini piccoli, sono diventato apprensivo...
Ci sono stato male sufficientemente: ora ho deciso che quando sarà il momento mi occuperò del da farsi.
Ma non prima.
scusa la digressione verso il personale...
Se la cosa ti può aiutare . Da figlio unico .
15 anni fa mia madre subì un'operazione . Mio padre non era autosufficiente .
Mollai lavoro e famiglia per 10 giorni .
Gli dissi che così non me la sentivo più .
Ero preoccupato per loro ed allo stesso tempo capivo che non sarei riuscito a gestire la mia vita.
Prendemmo la decisione che si trasferissero anche loro nella "bella e ridente " (

) Brianza .
Per loro e per me fu un colpo durissimo . Era la certificazione , che NON sarei mai più tornato a Roma .
L'abbandono definitivo della casa in cui ero nato . Dove avevo vissuto i miei anni migliori .
Il lato positivo della cosa . Senza strafare i miei (papà se ne andato 5 anni fa) si sono goduti e si godono ancora le nipoti . Mamma ha 87 anni , guida , è autosufficiente in pieno e mi chiede ancora se ho mangiato e se passo a casa sua a pranzo , cosa vorrei farmi preparare (io nell'ordine scelgo Gnocchi , Supplì , Fettuccine

)
Potrebbe essere difficile , certo nel tuo caso la "lingua" non aiuta , ma pensaci .
Auguri . Veramente . Ed ovviamente anche ad ISL ed alla piccola .