Gazzetta flash : un turno a porte chiuse per cori razzisti

Aperto da Splash, 04 Ott 2013, 18:48

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naoko

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Citazione di: ES il 14 Ott 2013, 11:13
Automaticamente eliminiamo, quanto meno, il rischio squalifica stadio per la nostra Lazio, al che possiamo pure fermarci; io odio le offese, gli insulti, le aggressioni verbali; altri le ritengono, nel contesto dello stadio, goliardiche, va bene, non discuto questo.
Ma ti sei reso conto che l'organismo che vigila prende cose a caso e le addita come razziste? A questo punto pure la maglietta "italians do it better" potrebbe essere vista come una forma di razzismo contro i calciatori stranieri.

Mi pare il teatro dell'assurdo.

blow

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Citazione di: bizio67 il 14 Ott 2013, 11:17
Il razzismo è la discriminazione dell'altro legata alle differenze di colore, religione, sesso e via dicendo...cosa ben diversa dall'insulto e dall'offesa che, seppur deprecabili, in uno stadio ci stanno...non ti è mai scappata una parola fuori posto allo stadio? Non ci credo!
esattamente.
è porsi su una posizione diversa o, meglio ancora, determinare scale gerarchiche per cui un'essere si sente superiore ad un altro per le ragioni citate da bizio67.

allora ne potremmo uscire gridando un generico "ehi tu nella curva di fronte a me puzzi di merda!!", così va meglio?
falsi moralismi. per me in quei 90 minuti vale tutto.

Zombi

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Citazione di: Kim Gordon il 14 Ott 2013, 11:11
....................

Be' insomma.
Questo vale non per tutti. Non vale per chi mette le mani a paletta e teorizza le razze. Insomma la "messa in scena del conflitto", per alcuni è vaso tracimato per altri no.
Per alcuni napoli/colera o polacchi/merde è un mero coro da stadio, per altri no.
Fuori dallo stadio ritrovi quei discorsi. A tutti i livelli.
Tornerei al linguaggio. Quando massimo fini scrive: aridatece i bei tempi quando a un finocchio gli si diceva finocchio, per me scrive una fesseria drammatica.
Perchè quei tempi, con quella libertà di usare quelle parole, rimandano a stagioni di persecuzioni, isolamento, razzismo sessuale.
Tutto passa e si trasmette con il linguaggio. Se parli male è perchè pensi male.
Io napoli/colera o robe simili non le ho mai gridate. Neanche quando non erano politicamente scorrette. Anni fa.
Sbaglierò...

Aquila Romana

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Citazione di: bizio67 il 14 Ott 2013, 11:17
Il razzismo è la discriminazione dell'altro legata alle differenze di colore, religione, sesso e via dicendo...cosa ben diversa dall'insulto e dall'offesa che, seppur deprecabili, in uno stadio ci stanno...

.

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Kim Gordon

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Citazione di: Zombi il 14 Ott 2013, 11:25
Be' insomma.
Questo vale non per tutti. Non vale per chi mette le mani a paletta e teorizza le razze. Insomma la "messa in scena del conflitto", per alcuni è vaso tracimato per altri no.
Per alcuni napoli/colera o polacchi/merde è un mero coro da stadio, per altri no.
Fuori dallo stadio ritrovi quei discorsi. A tutti i livelli.
Tornerei al linguaggio. Quando massimo fini scrive: aridatece i bei tempi quando a un finocchio gli si diceva finocchio, per me scrive una fesseria drammatica.
Perchè quei tempi, con quella libertà di usare quelle parole, rimandano a stagioni di persecuzioni, isolamento, razzismo sessuale.
Tutto passa e si trasmette con il linguaggio. Se parli male è perchè pensi male.
Io napoli/colera o robe simili non le ho mai gridate. Neanche quando non erano politicamente scorrette. Anni fa.
Sbaglierò...

tuttogiusto, condivido il principio in pieno.

ma; 
prennemose meno sul serio tutti/e. perchè se stamo ammalà de una malattia che si chiama: come tramutare PRINCIPI SACROSANTI  in caxxate ridicole.

boh, davvero a volte me sembra surrealtà.

fra un po sarà vietato scrivere asRoma merda.

Zombi

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Citazione di: Kim Gordon il 14 Ott 2013, 11:34
tuttogiusto, condivido il principio in pieno.

ma; 
prennemose meno sul serio tutti/e. perchè se stamo ammalà de una malattia che si chiama: come tramutare PRINCIPI SACROSANTI  in caxxate ridicole.

boh, davvero a volte me sembra surrealtà.

fra un po sarà vietato scrivere asRoma merda.

:) sei avvelenato

in questo paese, in ogni realtà, stadio, fila alla posta, ufficio, fabbrica o altro è difficile parlare di razzismo.
E' difficile soprattutto perchè siamo tutti avvelenati da sta crisi e da sto malessere diffuso.
Quest'aria mefitica che ci avvolge e che ci rende necessario, come non mai, il vecchissimo pane e giochi del circo.



STARBLUE

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Quindi abbiamo la concreta possibilità che al prossimo derby uno striscione, o un coro asRoma m.erda possa essere interpretato come razzista??!!! Stiamo messi Proprio bene....

Kim Gordon

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Citazione di: Zombi il 14 Ott 2013, 11:42
:) sei avvelenato

in questo paese, in ogni realtà, stadio, fila alla posta, ufficio, fabbrica o altro è difficile parlare di razzismo.
E' difficile soprattutto perchè siamo tutti avvelenati da sta crisi e da sto malessere diffuso.
Quest'aria mefitica che ci avvolge e che ci rende necessario, come non mai, il vecchissimo pane e giochi del circo.

Zò, tu probabilemnte hai ragione. ma in un Bar in norvegia, mi guardarono perchè discutevo accalorato e a voce alta  con un mio amico.

per loro è "fascismo". perfetto. poi vado a legge, e scopro che i norvegesi sammazzano come i lemuri...che il sucidio è sport nazionale...

qualcosa non mi torna, a me, l'importanzione di certi modellini, me pare l'ennesima truffa, presa per il culo, per cui stare molto attenti.

l'emotività ha un peso, nella vita delle persone, almeno quanto le regole di convivenza.

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Zombi

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Citazione di: Kim Gordon il 14 Ott 2013, 11:49
Zò, tu probabilemnte hai ragione. ma in un Bar in norvegia, mi guardarono perchè discutevo accalorato e a voce alta  con un mio amico.

per loro è "fascismo". perfetto. poi vado a legge, e scopro che i norvegesi sammazzano come i lemuri...che il sucidio è sport nazionale...

qualcosa non mi torna, a me, l'importanzione di certi modellini, me pare l'ennesima truffa, presa per il culo, per cui stare molto attenti.

l'emotività ha un peso, nella vita delle persone, almeno quanto le regole di convivenza.

e chi lo nega? e chi crede ai modelli nordici come sinonimo di qualità e correttezza di vita?

io, più semplicemente, credo che quello che esce dalla bocca passi, in qualche modo, per il cervello. In qualche modo. Più o meno.
Per cui ritengo che gridare napoli/colera (o una delle tante dicotomie dei luoghi comuni) sia un fatto culturale.
Chi lo fa proprio non ci trova nulla di male (sempre al netto di chi ste cose le teorizza, lì siamo ad altri livelli. Da combattere. Sempre).
E' una modalità che ritrovi in alcuni luoghi, lo stadio in primis (per una serie di ragioni).

Quella emotività, quel tipo, assumerà pure un valore e una funzione, ma non è sinonimo di giustezza in se.
Pensare, per tornare all'articolo di fini postato ieri, che ai bei tempi, nella mitica età dell'oro questa violenza verbale ci purgava e nettava mentre ora il politicamente corretto ci "svirilizza" mi sembra roba vecchissima. Roba rimasticata del secolo scorso






Kim Gordon

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Citazione di: Zombi il 14 Ott 2013, 12:01
e chi lo nega? e chi crede ai modelli nordici come sinonimo di qualità e correttezza di vita?

io, più semplicemente, credo che quello che esce dalla bocca passi, in qualche modo, per il cervello. In qualche modo. Più o meno.
Per cui ritengo che gridare napoli/colera (o una delle tante dicotomie dei luoghi comuni) sia un fatto culturale.
Chi lo fa proprio non ci trova nulla di male (sempre al netto di chi ste cose le teorizza, lì siamo ad altri livelli. Da combattere. Sempre).
E' una modalità che ritrovi in alcuni luoghi, lo stadio in primis (per una serie di ragioni).

Quella emotività, quel tipo, assumerà pure un valore e una funzione, ma non è sinonimo di giustezza in se.
Pensare, per tornare all'articolo di fini postato ieri, che ai bei tempi, nella mitica età dell'oro questa violenza verbale ci purgava e nettava mentre ora il politicamente corretto ci "svirilizza" mi sembra roba vecchissima. Roba rimasticata del secolo scorso

l'articolo di Fini, non mi è piaciuto. chiariamo. ho scritto che secondo me non diceva caxxate. ma ciò non toglie che il taglio che gli ha dato, le ha svilite.
il culto del "come eravamo" mi fa ride almeno quanto quello di "come saremo".
sono daccordo con te circa il neretto, è una cosa che assolutamente condivido.
dopodichè, nel cervello ce po sta la merda. e quella merda esce dalla bocca.
per me non è un tabù. per me l'importante è tenere vivo il dibattito, non affidarsi alla censura, non farne l'ennesimo cappello calato dall'alto.

l'impotenza, regna sovrana. e un popolo di impotenti  è un popolo che mai e poi mai concederà lo spazio per un confronto. anzi.

WhiteBluesBrother

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Citazione di: maumor il 14 Ott 2013, 09:58
L'Uefa "ignorante", rischio squalifica per Juve e Milan
di FULVIO BIANCHI


"Via Filadelfia n.88": per questo striscione la Juventus ha rischiato di giocare una partita di Champions League a porte chiuse. Un clamoroso equivoco che poteva costare incredibilmente caro al club bianconero. Ma in questo delicatissimo momento, con l'Uefa e la Figc (giustamente) all'attacco del razzismo, è necessario muoversi coi piedi di piombo. Ecco cosa è successo: il responsabile del Fare (Football against racism in Europe), che collabora da 10 anni con l'Uefa, aveva segnalato alla disciplinare europea lo striscione "Via Filadelfia n.88", esposto dai tifosi bianconeri in occasione della prima partita europea casalinga, contro i turchi del Galatasary. Il delegato del Fare credeva si trattasse di una scritta nazista, perché il n.88 significa, appunto per i nazisti, "Heil Hitler", essendo la H l'ottavo numero. L'Uefa ha chiesto immediati chiarimenti e la Juventus ha spiegato che Via Filadelfia n.88" è un indirizzo di una strada torinese (dove c'è anche il vecchio stadio granata), luogo di ritrovo dei tifosi bianconeri in occasione delle partite casalinghe della loro squadra. Questo succedeva dagli anni settanta agli anni novanta, quando, in occasione dei Mondiali italiani, era stato costruito il Delle Alpi, ora diventato Juventus Stadium, e che si trova dall'altra parte della città rispetto al Filadelfia. Tra l'altro è uscito anche un libro "Via Filadelfia 88, una storia, una curva" (e chissà se i dirigenti bianconeri ne hanno mandato una copia all'Uefa...). Per fortuna, la Juve ha potuto chiarire subito l'equivoco ed evitare conseguenze.

Ma il "Fare" ne stava per combinare un'altra, stavolta al Milan. Era stata segnalata a San Siro, sempre in una gara di Coppa, la scritta "Uscita", accompagnata da una freccia. E' stata proprio la freccia ad insospettire i responsabili del Fare: pensavano fosse un simbolo razzista. Il Fare ha preparato un decalogo europeo, ma non conosce le realtà locali, le tradizioni del nostro calcio. Ma forse l'italiano, sì. Tanto che ha fatto chiudere l'Olimpico, in occasione di Lazio-Limassol (7 novembre) per il coro "slavo puzzi di merda", cantato da alcuni tifosi biancocelesti in occasione della gara coi polacchi del Legia Varsavia. Insomma, attenti agli equivoci. Sacrosanta la lotta al razzismo, ma chiudere gli stadi è una decisione pesantissima. Tanto che lo stesso Michel Platini, adesso, suggerisce di chiudere solo i settori colpevoli di cori razzisti o di discriminazione (nelle regole Uefa non è riportata la parola "territoriale" come in Italia ma di fatto è la stessa cosa).


http://www.repubblica.it/sport/calcio/2013/10/13/news/uefa_ignorante-68517874/
Mi si consenta di far cortesemente notare che il pezzo evidenziato, come fatto oramai conclamato,
È FALSO
Sarebbe ora che la si smettesse di scrivere panzane, altrimenti toccherà spiegare a Lulic e Petko che devono chiedere il passaporto polacco, è cambiato tutto, la Polonia, in un moto di resipiscenza revanscista, si è annessa tutto l'est europeo, Grecia esclusa. Wow. :o
Per quanto riguarda quel che c'è scritto, spero sia falso anche quello, altrimenti a questi del FARE bisognerebbe accompagnarli cortesemente ma fermamente fuori dalle balle appena si presentano.

GoodbyeStranger

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Citazione di: blow il 14 Ott 2013, 11:23
falsi moralismi. per me in quei 90 minuti vale tutto.

Vale tutto quello che non è esplicitamente inneggiante a ideologie
razziste... tipo una svastica in curva.

Non si può cavillare sulla modalità dell'insulto per cui se dico come dici
tu va bene se invece invoco li mejomortacci del portiere avversario 
non va bene perché magari fa parte di una minoranza etnica cipriota
riconducibile alla totalità dei suoi avi... basta!!!

Siamo ala sublimazione del politicamente corretto allo stesso modo di
come abbiamo cominciato a chiamare gli extracomunitari immigrati, per
poi chiamarli migranti e domani forse "diversamente viaggianti"....
basta!!!

Sono cavilli buoni per i burocrati che possono fare il bello e il cattivo
tempo solo con chi vogliono loro.

Fermo restando che secondo me in curva ci sono elementi che non vorrei
vedere neanche nelle vicinanze di uno stadio di calcio.

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Tyler87

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POWAR (Dir.esecutivo FARE): "Il problema della LAZIO è che ormai in Europa si è fatta una certa reputazione..."

NOTIZIE SS LAZIO – La mano dura della UEFA ha colpito nuovamente la LAZIO: come è ormai noto, a causa dei cori razzisti nei confronti dei tifosi del LEGIA VARSAVIA lo scorso 19 settembre il massimo organismo europeo ha deciso di chiudere lo stadio Olimpico per la prossima sfida casalinga contro l'APOLLON LIMASSOL. Nell'occasione la squalifica arrivò non in base a quanto riportato dall'arbitro nel proprio referto, bensì sulle segnalazioni del FARE (Calcio contro il Razzismo in Europa). Per avere un quadro più ampio della vicenda, il forum [...] ha contattato Piara POWAR, Direttore Esecutivo di FARE Network. Di seguito l'intervista completa:

Buongiorno Mr. Powar. [...] rappresenta la maggioranza di tifosi della Lazio che non vogliono avere nulla a che fare con la pessima reputazione e immagine che i tifosi laziali sfortunatamente hanno all'estero. Ed é per questo che, da alcuni mesi, siamo orgogliosamente membri di FARE Network.
In questi giorni FARE é diventata sempre piú famosa in Italia perché, come riportato dai media, FARE invia i suoi osservatori alle partite in ambito europeo (UEFA), ma non a livello nazionale (Serie A), per segnalare eventuali abusi di tipo razziale sugli spalti.
Molte domande sono state sollevate relativamente al ruolo di FARE e alla sua collaborazione con la UEFA, quindi vorremmo aiutare la gente a fugare i propri dubbi in proposito.

Mr. Powar, potrebbe, per favore, presentarsi brevemente?
"Sì, sono il Direttore Esecutivo di FARE Network che ha sede a Londra e ora conta 125 membri in 33 paesi, siamo attivi in più di 40 paesi e, attualmente, siamo in fervida attesa delle Settimane d'Azione FARE, una manifestazione portata avanti da gente comune che inizierà Martedì 15 Ottobre e durerà due settimane, quindi questo è un periodo impegnativo e interessante".

Quali sono gli obiettivi della rete FARE?"FARE è una organizzazione formata da membri e gli obiettivi si focalizzano sull'antidiscriminazione nel calcio, facendo in modo di affrontare, attraverso il calcio, problemi di discriminazione razziale ma anche occuparci di più ampi problemi sociali come l'omofobia e temi di questo tipo. Inoltre ci occupiamo di integrazione sociale e coinvolgimento delle minoranze attraverso il gioco del calcio".

Com'è considerata l'Italia per ciò che riguarda i problemi di razzismo e discriminazione nel calcio?"Il dibattito in Italia sta attraversando quello che possiamo definire un periodo interessante e anche un periodo molto impegnativo perché so che si sta attualmente discutendo delle sanzioni che la Federazione Italiana ha inflitto al Milan e io seguirò tutti gli sviluppi di questa vicenda".

Pensa che il razzismo nel calcio in Italia costituisca un problema più grande che in altre nazioni oppure è diffuso in maniera uguale in tutta Europa?
"Penso che ogni paese abbia diversi tipi di problemi. Attualmente vivo a Londra anche se viaggio molto e vedo che i problemi sono diversi ma sempre problemi. Ieri ero in Croazia e ho visto che il problema è diverso ma è sempre un problema serio. Da ciò che capisco di quello che sta succedendo in Italia riguardo i temi della discriminazione e del razzismo, non posso non guardare alla storia recente del paese e anche analizzare il modo in cui i governi in Italia non hanno cercato di avere un dibattito costruttivo sulla diversità. Vado in Italia 3-4 volte all'anno in città che ora sono cambiate molto in termini di immigrazione: ora ci sono immigrati dall'Africa insieme a quelli dall'India , dal Pakistan e dalla Siria. Sicuramente le varie comunità posso accettare gente da fuori, ma c'è bisogno di un dibattito su una nuova prospettiva e su temi come multiculturalismo e integrazione. La situazione al di fuori dello stadio spesso influisce molto, ma so che gli stadi italiani, molti dei quali sono di proprietà municipale, non hanno molte comodità e quindi non vanno incontro alle esigenze dei tifosi, naturalmente bisogna considerare la visione d'insieme".

Parliamo un po' della nostra Lazio, Mr. Powar. La Lazio è una delle più antiche e grandi polisportive d'Europa, con discipline che vanno dall'atletica, al nuoto, al paracadutismo. E' stata fondata nel 1900 da un gruppo di giovani che presero ispirazione dagli antichi Giochi Olimpici e i colori sociali sono proprio il bianco e il celeste come quelli della bandiera della Grecia. Quindi nulla delle sue origini può essere associato al razzismo o al fascismo.
Nella stagione scorsa la Lazio ha indossato la maglia con la scritta NO RACISM in partite ufficiali e lo speaker dello stadio ha informato gli spettatori riguardo alle conseguenze di comportamenti razzisti. Il club, come molti in Italia (come Milan, Inter, ASRoma e Juventus), è spesso ostaggio di poche centinaia di idioti che si macchiano di comportamenti razzisti nonostante la buona volontà dello stesso club.
Gli stadi sono forniti di  telecamere a circuito chiuso che permettono di monitorare gli spalti. Alla luce di tutto ciò, quali sono altre misure pratiche che una società come la Lazio può prendere per combattere efficacemente il razzismo? E' giusto chiudere un intero stadio dove ci sono decine di migliaia di persone civili a causa di poche centinaia che hanno comportamenti scorretti?
"Penso che il problema della Lazio, al momento, sia che in Europa si è fatta una reputazione di società che viene associata alla destra e la gente dice... ".

Veramente deve sapere, Mr. Powar, che e' da almeno dieci anni che simboli di estrema destra non compaiono piu' dentro lo stadio."Non voglio che vi mettiate sulla difensiva. Parlavo solo del modo in cui viene vista la Lazio da alcune persone in Europa".

Certo Mr. Powar, è solo per essere obiettivi.
"Ci sono stati dei precedenti, come Di Canio ecc. Penso che questa opinione sia presente a prescindere nella mente della gente, qualcosa che è associato al club, che sia una supposizione giusta oppure no. Adesso, avete ragione, non ci sono simboli di estrema destra allo stadio, quindi penso che, sfortunatamente, sia un ulteriore problema che i tifosi della Lazio probabilmente devono affrontare dato che la Lazio è vista in questo modo. Non penso che tutti quelli che vanno allo Stadio Olimpico quando gioca la Lazio siano fascisti oppure credono in certe ideologie. Questa è una parte del problema, poi ci sono gli avvenimenti della stagione passata, per esempio, ci sono stati tifosi laziali che sono venuti a Londra, contro il Tottenham e hanno compiuto atti di antisemitismo (la bandiera della Palestina? Ndr) oppure il famoso blitz di Campo De' Fiori che ha avuto conseguenze quasi mortali, durante il quale tifosi del Tottenham sono stati attaccati e conosco la discussione relativa al gruppetto...".

Scusi l'interruzione, ma, se si riferisce all'episodio  di Roma, i media all'inizio lo hanno subito associato a tifosi della Lazio, ma poi è stato dimostrato che non erano laziali ma un gruppo di estrema destra (i primi ad essere arrestati erano tifosi romanisti ndr).
"Conosco molto bene questa situazione a Roma. Poi ci sono state altre due occasioni in competizioni europee nelle quali sono stati ricevuti degli avvertimenti e, ora, la chiusura dello stadio per la prossima partita in Europa. Devo dire che questa chiusura non è stata decisa da FARE Network: non abbiamo il potere di farlo".

Questo ci porta alla prossima domanda: qual'è il ruolo di FARE nell'ambito UEFA?
"Abbiamo un progetto di collaborazione con l'UEFA: mandiamo osservatori molto preparati a monitorare le partite. I nostri osservatori conoscono le squadre che vanno a vedere, la cultura calcistica e la lingua del paese, ma capiscono anche gli aspetti positivi. Nulla è lasciato al caso".

Quindi come vengono selezionati i vostri osservatori?"Selezioniamo gli osservatori a seguito di candidature esterne (il bando si puo' trovare sul loro sito, ndr), ci assicuriamo che abbiano una cultura calcistica, le necessarie conoscenze linguistiche, obiettività e conoscenze tecniche. Essi devono essere capaci di distinguere le varie sfumature delle manifestazioni di razzismo. Attualmente abbiamo un gruppo di 50 persone che hanno seguito i nostri corsi di formazione. Non può essere qualcuno di Manchester o Helsinki che va a monitorare la Lazio, ma deve essere qualcuno che conosca la cultura locale. In effetti nell'ultima partita eravamo preoccupati di più per il comportamento dei tifosi del Legia Varsavia perché quest'anno hanno avuto una parte importante...".

Sì, ma i media hanno parlato solo dei laziali...
"Beh, veramente durante la partita tifosi del Legia hanno esposto uno striscione con l'apologia dell'assassino di Chris Hani che era al fianco di Nelson Mandela (Janus Jacub Waluz, un immigrato polacco in Sud Africa ndr). Hanno tirato fuori questo striscione che è stato anch'esso riportato all'UEFA. Quindi la questione non è mai limitata ad un solo club, penso che molti tifosi sappiano che queste cose sono osservate con obiettività. Forse i media parlano sono dei tifosi della Lazio, ma noi siamo sicuri del modo in cui guardiamo le cose e abbiamo dei bravissimi osservatori che comprendono la mentalità dei tifosi".

Come garantite l'obiettività e la neutralità dei vostri osservatori? Per assurdo: è possibile che un tifoso romanista sia mandato come osservatore ad una partita della Lazio?"Questa è un'accusa molto semplicistica che non vale la pena commentare".

Non è un'accusa, è solo una domanda che ci permetterà di capire meglio come funziona."Lo so, probabilmente altre persone hanno domandato la stessa cosa. Questa è una cosa che non ci può essere addebitata  perchè ne va della nostra reputazione. Se noi mandassimo un osservatore romanista che odia la Lazio a monitorare un tifoso della Lazio, sappiamo già quale sarebbe il risultato e sappiamo anche che questo minerebbe la nostra credibilità. La nostra credibilità verrebbe sminuita  agli occhi dei laziali, del calcio italiano, del calcio europeo e, per ultimo, dell'UEFA. Non è uno scenario che noi vogliamo. Inoltre questo sistema è accreditato dalle Nazioni Unite e dall'Unione Europea. E' un sistema molto efficace usato solo in alcune circostanze. Quindi penso che sia pura immaginazione il fatto che un tifoso romanista possa essere osservatore ad una partita della Lazio e noi non lo faremo mai. In ogni caso tutti i report degli osservatori arrivano a noi di FARE e vengono valutati attentamente. Se il report è su avvenimenti di poco conto non viene processato. Se invece sono riportati comportamenti non ritenuti corretti procediamo con ulteriori verifiche rimandando il report indietro e chiedendo più volte chiarimenti. Quindi questo è un sistema molto efficace".

E' necessario fornire un audio o un video come prova allegata ad un rapporto?"Quando si tratta di striscioni richiediamo una foto, quando invece si tratta di cori razzisti alcune volte chiediamo di fornire un video. Alla fine non bisogna dimenticare che non siamo un'organizzazione con poteri per poter applicare la legge, non abbiamo rapporti con la polizia o i servizi di sicurezza. Siamo un'organizzazione che rappresenta la società civile in queste occasioni,  quindi  il procedimento legale è  un procedimento legale UEFA. C'è un'altra cosa da tenere in considerazione: il procedimento legale della UEFA deve avere basi solide, altrimenti non ha senso. Altrimenti ci si mette nella condizione che può essere facilmente ricusato in tribunale. Per questo anche l'UEFA deve essere sicura che ci siano delle basi solide in quello che fa".

Quale pensa che debba essere il ruolo delle forze dell'ordine? Ci sono telecamere a circuito chiuso negli stadi che possono monitorare chi commette atti di razzismo ma il club non può fare nulla a riguardo perché non ha la possibilità di mandare via queste persone dallo stadio. D'altra parte la Polizia non sembra così interessata a farlo per mancanza di fondi oppure perché hanno altre priorità."Dipende dai casi, ma personalmente io interromperei la gara perchè ci sono esseri umani in campo che, a volte, vengono trattati da animali. Questa è la prima cosa. Poi, da quello che vedo, il sistema di sicurezza in Italia è troppo repressivo. E' meglio provare ad educare chi viene arrestato o semplicemente metterli in galera? Si potrebbe dire: 'proviamo a cercare di far sì che i tifosi si autocontrollino" e dirgli: "non vogliamo la chiusura degli stadi, cerchiamo di fare la cosa giusta'. Alla fine l'educazione rappresenta la strada giusta per intervenire e prevenire queste situazioni".

Sì, questo è quello che, nel nostro piccolo, stiamo tentando di fare sul nostro sito e forum.
"Di questo ne sono certo. Nell'ultimo anno siamo rimasti piacevolmente sorpresi e soddisfatti che un certo numero di tifosi laziali progressisti sia venuto da noi a dirci: "vogliamo aiutare, vogliamo fare qualcosa", come voi ragazzi... Penso che sia veramente una bella cosa".

In effetti non ce la facciamo più a sopportare questa reputazione che ci trasciniamo dal passato. Soprattutto quando siamo all'estero, incontriamo qualcuno e gli diciamo che siamo tifosi della Lazio, veniamo subito classificati come fascisti e razzisti. Questo non è assolutamente vero perché la maggior parte dei laziali è costituita da persone civili. Ultima domanda, Mr. Powar: vorremmo sapere come gli abusi vengono riportati alla Federazione nazionale o alla UEFA e FIFA, in caso di partite internazionali, e se l'UEFA ha delle procedure per verificare i vostri rapporti."Quello che l'UEFA fa è visionare i nostri referti. Il sistema UEFA verifica la solidità del referto. Il referto, per esempio, in questo caso specifico, non era tale da giustificare la chiusura dello stadio. Lo stadio della Lazio è stato chiuso a causa dell'accumularsi dei precedenti episodi negativi avvenuti durante la scorsa stagione. L'UEFA ha il proprio personale di sicurezza e i propri delegati presenti alle partite. Il delegato UEFA è l'unico ufficiale dell'UEFA presente alla partita. In passato abbiamo visto delegati UEFA che hanno sentito cori razzisti e versi da scimmia ma hanno fatto finta di niente. Pensiamo che queste non siano le persone più adatte a valutare il razzismo negli stadi. D'altra parte noi gli facciamo sapere, dobbiamo fargli sapere, che abbiamo segnalato qualcosa. Ovviamente così loro sono informati e possono andare a parlare con le società e le federazioni, ma non possiamo fidarci solo del referto dei delegati UEFA, spesso sono persone over 50 che non sono interessati a questo tipo di tematiche. Penso che un altro discorso è relativo alla Federazione Nazionale, quello che è successo in Italia, questa "discriminazione territoriale" è qualcosa di nuovo per noi che deve essere discusso internamente in quanto solo loro conoscono le abitudini della nazione e possono chiedere consigli ad altre entità, come le associazioni di tifosi. Deve essere un dibattito a livello nazionale".

Forse molte di queste nuove norme UEFA avrebbero dovuto essere introdotte in maniera più graduale perchè così, a volte, i tifosi neanche riescono a capire cosa è successo e perchè il loro stadio è stato chiuso.
"Sì, ma bisogna capire che non è stato qualcosa relativo solo all'ultima partita ma si trascina dalla stagione scorsa. C'è stata tutta una serie di multe e avvertimenti prima di arrivare alla chiusura dello stadio".

Grazie per la disponibilità, Mr. Powar. Vuole dire qualcosa agli utenti di [...] e, in generale, ai tifosi della Lazio?
"Grazie per il vostro interessamento. Spero che ci possa essere un dibattito costruttivo, anche con la partecipazione di voci progressiste, che ci porti ad una sorta di auto-regolazione e che possa migliorare la situazione. Buona fortuna!".

eu/2013/10/15/powar-dir-esecutivo-fare-il-problema-della-lazio-e-che-ormai-in-europa-si-e-fatta-una-certa-reputazione/]http://www.[...]eu/2013/10/15/powar-dir-esecutivo-fare-il-problema-della-lazio-e-che-ormai-in-europa-si-e-fatta-una-certa-reputazione/

bizio67

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Purtroppo paghiamo la reputazione, assolutamente sbagliato ed ingiusto...il FARE non mi sembra un organismo molto trasparente, si può sbagliare, ma non trovo giusto pagare in eterno.

Magnopèl

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Se questo è il direttore esecutivo stiamo messi male.

Banalità e luoghi comuni a gogo, complimenti.


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Citazione di: Magnopèl il 15 Ott 2013, 18:10
Se questo è il direttore esecutivo stiamo messi male.

Banalità e luoghi comuni a gogo, complimenti.

Allucinante e preoccupante  :o

ci sono stati tifosi laziali che sono venuti a Londra, contro il Tottenham e hanno compiuto atti di antisemitismo (la bandiera della Palestina? Ndr)

Perchè non gli è stato chiesto quali ?  :(

oppure il famoso blitz di Campo De' Fiori che ha avuto conseguenze quasi mortali, durante il quale tifosi del Tottenham sono stati attaccati e conosco la discussione relativa al gruppetto...".

Scusi l'interruzione, ma, se si riferisce all'episodio  di Roma, i media all'inizio lo hanno subito associato a tifosi della Lazio, ma poi è stato dimostrato che non erano laziali ma un gruppo di estrema destra (i primi ad essere arrestati erano tifosi romanisti ndr).


Doppio salto carpiato....

"Conosco molto bene questa situazione a Roma. Poi ci sono state altre due occasioni in competizioni europee nelle quali sono stati ricevuti degli avvertimenti e, ora, la chiusura dello stadio per la prossima partita in Europa.

tommasino

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Lazionetter
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Intervista surreale ed inquietante.
In diversi passaggi ho avuto quasi la certezza che si trattasse di una di quelle mirabili prese per il chiulo che diversi netters sono in grado di confezionare.

Insomma: è vera o ci state a pijàperculo?

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dani2110

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Citazione di: Magnopèl il 15 Ott 2013, 18:10
Se questo è il direttore esecutivo stiamo messi male.

Banalità e luoghi comuni a gogo, complimenti.

Ma io non so se è già stato detto, ma il FARE aveva denunciato anche Milan e Juventus per delle robe assurde, tipo dei tifosi della Juve avevano esibito uno striscione "Via Filadelfia 88" che è in pratica un indirizzo dove si ritrovano e il FARE aveva denunciato l'88 come scritta antisemita. Il Milan anche una storia simile mi pare con uno stendardo che aveva una freccia disegnata...questi so pericolosi.

VeniVidiLulic

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Un comune cretino a cui sfortunatamente è stato assegnato un ruolo di potere.

Questo invalidi quanti la ritengano una associazione seria,è impossibile che persone serie accettino di lavorare comandate da un simile personaggio.

Paghiamo la reputazione,come sostenevo io c'è una sorta di prevenzione nei nostri confronti,se contro il legia ci fosse stato chiunque altro nessuno avrebbe detto nulla.

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