Che poi, lungi da me ( e credo anche lungi da noi) non accettare una sana rivalità sportiva, figuriamoci: mica pretendo che tutto il mondo tifi Lazio o che non esistano tifosi della riomma (magari, se la riomma fallisse...) ma non accetto più l'imposizione, la propaganda sistematica, il presenzialismo.
Basta. E lo direi pure con le
mer.de ultime in classifica.
C'è modo e modo di esternare la propria fede calcistica.
Fortunatamente tutti quelli verso cui ho un pregiudizio non aggiungerebbero nulla alla mia vita, né interiore, né intellettuale, per cui... stanno bene così.
cioè a me, de Christian De Sica che nel salotto della Dandini ringrazia commosso perché la Serena lo ha citato tra le belle persone presenti in Italia subito dopo aver citato titty, non me ne po' fregà de meno.
Se dice pure che sia laziale, per carità.
Che poi, se oggettivamente, se titty avesse tutte queste immense qualità, allora lo accetterei, che diamine: bisogna anche saper ammettere la 'positività' di un avversario.
Ma è talmente palese, tracotante, e in malafede questo culto della personalità che io trovo DOVEROSO, per chiunque dotato di un po' di sale in zucca, dissociarsi.
O almeno di non partecipare alla fanfara.