Dire dal 4° al 7° posto non ha alcun senso, permettetemi.
Dal 4° al 7° ci saranno, verosimilmente, una quindicina di punti di scarto, per quello che sembra essere l'andamento del campionato.
Ci sono 4 squadre che hanno organici migliori: Juve, Milan, Napoli e Fiorentina.
Ci sono, poi, 2 squadre che a mio parere non hanno organici migliori ma non hanno l'impegno internazionale, e ciò farà sì che ci arriveranno comodamente davanti. La roma, poi, pare avviata, nella peggiore delle ipotesi, a un campionato da 75 punti minimo.
La Lazio gioca un altro torneo, insieme all'Udinese, che è quello del settimo posto.
Ogni altra considerazione la trovo davvero oziosa. Perché vorrei capire una squadra che ha un parco-attaccanti Klose-Floccari-Perea, che gioca con una linea difensiva che manco il Chievo (inutile che mi parliate di Konko-Radu-Biava: sono rotti e strarotti e pure se guariscono, si riromperanno presto, è la loro biografia a dirlo), che sta giocando oramai regolarmente con almeno tre nati dopo il 1992 come possa fare più di 55/57 punti.
Come? Ditemi come?
Se si vuole bene a questa squadra e a questi ragazzi, ci si metta il cuore in pace. E' una stagione che servirà a capire su quali ragazzi, dei tanti, puntare per il futuro.
Capitano stagioni così. E magari servono più di quanto la delusione per un campionato da mezza classifica lasci pensare.
Lasciamo perdere quinti posti, sesti posti, 42 punti in 20 partite e minchiate varie.
Che già mi sono fatto il sangue amaro a leggere interventi di inaudita violenza del tipo "lotteremo per il secondo posto".
Vogliamo bene a questi ragazzi e non mettiamogli addosso inutili pressioni. Sono il nostro futuro. O almeno, qualcuno di questi lo sarà.
Bisognerà passare la stagione a sfogliare la margherita per capire quali saranno i petali buoni. Altro non ci è dato, quest'anno. In campionato.