Citazione di: gaizkamendieta il 22 Ott 2013, 14:24
ho l'impressione (ripeto mia impressione) che i giocatori, al contrario di noi tifosi si rendano conto che non ci sono margini di crescita ne economici ne soprattutto tecnici.. sara'quello??
ti posso dire che se ne sono resi conti anche i tifosi, in grandissima maggioranza.
cè l'amore per la lazio, purtroppo macchiato dalla consapevolezza che l'incapacità gestionale e tecnica oltre al basso profilo economico e finanziario di questa gestione non hanno consentito nè consentirà mai di sognare un salto di qualità, che è poi il motivo stesso, l'essenza stessa di un tifoso e della sua passione e quindi della sua partecipazione.
resterò sempre lo zoccolo duro a prescindere, ma tutto il resto, quello che rende i numeri da normali a grandi non ti segue perchè non cè un obiettivo, non cè un progetto ambizioso, non cè una voglia che non sia diversa dal fare meglio dello scorso anno e vivere un pò alla giornata.
La differenza con gli anni passati è che prima una dichiarazione del presidente o del ds veniva presa sul serio.
Ora neanche più quello e dopo aver svuotato uno stadio in 10 anni sono riusciti anche nell'impresa di aver perso qualsiasi credibilità e rispetto nelle promesse e nelle parole, nell'autorevolezza e nella serietà.
Perchè ci sono 10 anni di storia di numeri e risultati che li inchiodano alla dimensione cui hanno portato la lazio ovvero non poter contare niente nè neanche sperare di poter ambire a qualcosa, mai.
Ormai siamo arrivati ad un punto in cui cè un presidente capace solo di inveire contro i proprio stessi tifosi, di rilasciare interviste con toni di ira, di minacce, di legge del taglione a tutto e tutti giocatori compresi.
Un ds che una mattina si sveglia e cambia l'obiettivo in corsa del gioco, dicendo che ora siamo in transizione.
Ma chi può seguire una gestione del genere, chi?
Il risultato è la desolazione dei seggiolini vuoti intorno al presidente.