Mi chiami in causa direttamente, quindi ti rispondo, non foss'altro perchè hai detto che sono educato

Lo stesso dubbio l'ho avanzato anche io. Forse è evitabile, come la seconda delle tre regole che ho postato prevederebbe.
ma sai perchè viene fatto?
Non so se è il caso specifico ma una ricercatrice che conosco sostiene che gli esperimenti vengano ripetuti (anche in due gruppi della stessa classe: quindi due animali per lo stesso esperimento, per la stessa classe!)perché fra quegli studenti dovrà esserci qualcuno che facendo quella cosa, partecipando, vedendo quello che succede, capisca che può farlo anche lui.
Che non sia una parte
passiva dell'esperimento, che possa scaricare su altri la colpa di quello che succede all'animale.
Ti ricordo che in Italia c'è l'obiezione di coscienza anche per questo tipo di ricerca. Le persone che studiano e lavorano utilizzando gli animali, non sono dei sadici che non danno alcuna importanza alla vita degli stessi, ma solo scienziati che si prendono la responsabilità di stabilire una scala di valori scomoda ma indispensabile.
Pure per te, mica solo per loro.
E comunque qui non si parla di "vigilare, limitare, regolamentare (con raziocinio però!)", ma di vietare.
E vietare significa impedire a chi sta lavorando di farlo, semplicemente perché chi non sa nulla o quasi di come funziona un laboratorio di ricerca, trova che gli animali siano troppo puccettosi.
La natura è bella, ma il cavallo in guerra ce lo siamo sempre portati, il giogo al bue l'abbiamo sempre messo, il guinzaglio al cane pure, l'uccellino in gabbia anche, il pescetto nell'acquario che te lo dico a fa.
La zanzara schiacciata sotto la ciavatta, il topo avvelenato o schiacciato da una molla, l'agnello a pasqua e il cappone a natale (il pesce se è vigilia), il cappuccino la mattina fatto da mucche che dovresti vedere loro come vengono tenute, e l'ovetto fresco per lo zabaione sul gelato, e il collo di pelliccia, il tramezzino coi gamberetti o il sushi fotografato e messo in rete, la cintura di cuoio, che schifo il serpente schiacciagli la testa, e la pesca sportiva che se il pesce non mi fa pena figurati il lombrico, la cagna sterilizzata che per carità i cuccioli, il panino di McDonald, domenica andiamo al maneggio, il falco ammaestrato, il leone allo zoo, gli animali sul set cinematografico (al circo no, lì danno fastidio, il circo è palloso e fuori moda e quindi possiamo vietarli) e tutto va bene, madama la marchesa. Purché che non si usino animali per la ricerca medica, che i cuccioli sono puccettosi e i malati no. Anzi, certe volte fanno pure un po' schifo.