LAZIO - Milan

Aperto da Russotto, 18 Set 2010, 20:01

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Iker77

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* 11.225
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Citazione di: Svennis il 23 Set 2010, 22:40
non é accettabile un uscita del genere.

Addirittura?

And159

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Muslera secondo me più di quello che ha fatto in occasione del gol preso non poteva fare.gli ha detto male ma è stato molto bravo ad evitare di fare fallo e di farsi buttare fuori.Ieri secondo me ha fatto la migliore partita dall inizio del campionato

Svennis

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Citazione di: Iker77 il 23 Set 2010, 22:42
Addirittura?

si, perché il pallone doveva volare in tribuna e invece rimane fra i piedi di ibra che segna.

And159

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* 5.016
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OT La parte bassa della classifica di stasera è quasi la realizzazione di uno dei miei più grandi sogni (dico quasi perchè al posto dell'udinese metterei il Napoli) EOT

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gesulio

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* 19.411
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Citazione di: Iker77 il 23 Set 2010, 20:38
...
I primi 20 minuti lasciano presagire aria di scoppola.
...
Reja in panchina continua a vederla bene tanto che impiega 8 minuti per operare un cambio necessario , secondo i piu', da almeno una mezz'ora buona.
...
Pari giusto tutto sommato ma alcune scelte da parte di Reja certamente discutibili. Come lo schieramento iniziale , le sostituzioni tardive, l'atteggiamento rinunciatario.
...

abbiamo evidentemente visto altre partite, sinceramente non capisco proprio il tono di questi giudizi ma vabbe'.

una sola cosa, riguardante la famosa sostituzione che i più ritenevano necessaria.
ti è sicuramente sfuggito il fatto che ad uscire doveva essere floccari, il quale già dal decimo del secondo tempo, appena poteva, si metteva a novanta gradi con le mani appoggiate alle ginocchia.

la staffetta, peraltro, era programmata e annunciata, anche perché floccari rientrava dall'infortunio, e la tenuta atletica era insufficiente a coprire i 90 minuti... solo che reja non pensava di doverla fare così presto.

i primi ad alzarsi dalla panca infatti sono stati lichtsteiner, gonzalez e bresciano. dopo un po', all'ennesimo sbrago di floccari, reja ha un conciliabolo con uno della panchina, credo fosse manzini. un secondo dopo si alza rocchi e va a scaldarsi, in panca rientra bresciano.

la sostituzione che i più ritenevano necessaria non si sa quale fosse, perché rocchi sarebbe entrato di sicuro al posto di floccari cotto. il problema è stato che nel frattempo il milan era passato in vantaggio. quegli 8 minuti imperdonabili sono serviti a capire se togliere davvero floccari o qualcun altro, evidentemente la punta ha dato rassicurazioni, credo più per tigna che per altro, e quindi alla fine s'è optato per foggia.

questi famosi più ritenevano necessaria una sostituzione? e allora meno male che reja ha avuto - tanto per cambiare - torto, perché a sta a da' retta ai più, floccari all'ottantesimo sarebbe stato già da un pezzo a fa' gli idromassaggi nelle vasche del'olimpico.

gaizkamendieta

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Citazione di: gesulio il 23 Set 2010, 22:49
abbiamo evidentemente visto altre partite, sinceramente non capisco proprio il tono di questi giudizi ma vabbe'.

una sola cosa, riguardante la famosa sostituzione che i più ritenevano necessaria.
ti è sicuramente sfuggito il fatto che ad uscire doveva essere floccari, il quale già dal decimo del secondo tempo, appena poteva, si metteva a novanta gradi con le mani appoggiate alle ginocchia.

(la staffetta, peraltro, era nell'aria, anche perché floccari rientrava dall'infortunio, e la tenuta atletica era insufficiente a coprire i 90 minuti).

i primi ad alzarsi dalla panca sono stati lichtsteiner, gonzalez e bresciano. dopo un po', all'ennesimo sbrago di floccari, reja ha un conciliabolo con uno della panchina, credo fosse manzini. un secondo dopo si alza rocchi e va a scaldarsi, in panca rientra bresciano.

la sostituzione che i più ritenevano necessaria non si sa quale fosse, perché rocchi sarebbe entrato di sicuro al posto di floccari cotto. il problema è stato che nel frattempo il milan era passato in vantaggio. quegli 8 minuti imperdonabili sono serviti a capire se togliere davvero floccari o qualcun altro, evidentemente la punta ha dato rassicurazioni, credo più per tigna che per altro, e quindi alla fine s'è optato per foggia.

questi famosi più ritenevano necessaria una sostituzione? e allora meno male che reja ha avuto tanto per cambiare torto, perché a sta a da' retta ai più, floccari all'ottantesimo sarebbe stato già da un pezzo a fa' gli idromassaggi nelle vasche del'olimpico.
tutto vero ... pero la sensazione che volesse cambiare floccari l'aveva data lui ;)

gesulio

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lui chi? reja?

comunque il concetto è uno: c'ha messo un po' per decidere perché le cose nel frattempo erano cambiate, col milan in vantaggio. sostituire floccari o no a quel punto si rivelava una decisione di quelle importanti: fisicamente era cotto, a livello tattico era indispensabile, dato lo scenario mutato. reja gli ha dato, e si è dato 8 minuti di tempo... perché era una scelta tosta, difficilissima, e giudicata col senno del poi decisiva, mentre qui sembra che se stava a fa' na pennica... boh...

Splash

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* 39.841
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Se metteva Rocchi al posto di Floccari non avrebbe potuto mettere Zarate (visto che i due sono incompatibili) . O magari se avesse messo Rocchi al posto di Floccari il Milan non avrebbe segnato  :D
Cmq io Floccari lo terrei sempre in campo

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Iker77

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* 11.225
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Citazione di: gesulio il 23 Set 2010, 22:49
abbiamo evidentemente visto altre partite, sinceramente non capisco proprio il tono di questi giudizi ma vabbe'.

una sola cosa, riguardante la famosa sostituzione che i più ritenevano necessaria.
ti è sicuramente sfuggito il fatto che ad uscire doveva essere floccari, il quale già dal decimo del secondo tempo, appena poteva, si metteva a novanta gradi con le mani appoggiate alle ginocchia.

la staffetta, peraltro, era programmata e annunciata, anche perché floccari rientrava dall'infortunio, e la tenuta atletica era insufficiente a coprire i 90 minuti... solo che reja non pensava di doverla fare così presto.

i primi ad alzarsi dalla panca infatti sono stati lichtsteiner, gonzalez e bresciano. dopo un po', all'ennesimo sbrago di floccari, reja ha un conciliabolo con uno della panchina, credo fosse manzini. un secondo dopo si alza rocchi e va a scaldarsi, in panca rientra bresciano.

la sostituzione che i più ritenevano necessaria non si sa quale fosse, perché rocchi sarebbe entrato di sicuro al posto di floccari cotto. il problema è stato che nel frattempo il milan era passato in vantaggio. quegli 8 minuti imperdonabili sono serviti a capire se togliere davvero floccari o qualcun altro, evidentemente la punta ha dato rassicurazioni, credo più per tigna che per altro, e quindi alla fine s'è optato per foggia.

questi famosi più ritenevano necessaria una sostituzione? e allora meno male che reja ha avuto - tanto per cambiare - torto, perché a sta a da' retta ai più, floccari all'ottantesimo sarebbe stato già da un pezzo a fa' gli idromassaggi nelle vasche del'olimpico.

Il punto di vista su una gara e' soggettivo, ogni commento e' farina del sacco di chi vede ed interpreta. Tutto cio' che ho scritto e' frutto di una lettura personale composta da fatti, valutazioni e non ultimo impressioni che ho ricavato nei 90 minuti. E se i fatti sono inconfutabili  - tipo gol, marcatori, azioni offensive, minuti-  tutto il resto rientra in una sfera soggettiva e quindi e' allo stesso modo indiscutibile (replicabile senz'altro, ma indiscutibile). A meno da stabilire che debba esistere "il commento" , e non un commento, che metta d'accordo i nonsoquanti cervelli che scrivono qua sopra.
I miei di commenti, lasciano sempre poco all'immaginazione di chi li legge, nel senso che cerco di motivarli il piu' possibile, nei limiti delle mia capacita' di espressione e scrittura.
Nella fattispecie uno scritto, diciamo un po' piu' "romanzato" (lo virgoletto perche' non saprei come definirlo, altrimenti) deve essere ricondotto allo stesso schema: e cioe' un "visto da me" e non un tentativo di farmi portavoce di qualcuno. Quando scrivo "i piu'" , una delle parti contestate, evidentemente non ho fatto un sondaggio tra tutti i tifosi della Lazio per vedere i favorevoli ed i contrari ad una sostituzione, ma mi riferisco a me, all'impressione che ho ricavato vedendo la partita e, nel caso specifico, ai commenti fatti con alcune persone nel post gara. Lo stesso dicasi per "l'aria di scoppola" e la frase a chiudere, in cui, ora che la rileggo, manca il verbo nel primo periodo che sarebbe dovuto essere "appaiono".
Come comprenderai, scrivere "Reja........ impiega 8 minuti per operare un cambio necessario , secondo me , Stefano, Marco e Walter, da almeno una mezz'ora buona" , non avrebbe suonato un granche' bene.
Riguardo al tono credo che sia solo una sensazione che hai avvertito nel momento in cui hai letto , piuttosto che quello che io ho voluto trasmettere quando ho scritto. In quel frangente il mio stato d'animo (piu' che tono parlerei di stato d'animo) , ti assicuro, era dei piu' rilassati.
Peraltro nelle tre frasi che hai quotato, anche sforzandomi di leggerle con gli occhi e la testa di un altro, non riesco a scorgere nessun giudizio particolarmente offensivo ( o non so come ti siano sembrati i miei toni) tanto da giustificare una sottolineatura.
Fatta questa premessa ed entrando piu' nei contenuti tecnici degli appunti, la sostituzione che io avrei fatto mezz'ora prima e a cui mi riferivo, e' quella che si e' prodotta nella realta' al minuto 29 del secondo tempo che ha portato all'ingresso di Rocchi per Foggia, giocatore che ritengo inutile in generale e nell'incontro di ieri in particolare (inutile, nel senso che non apporta un'utilita' specifica alla squadra, prima che ti suoni male l'aggettivo ). Gli 8 minuti diventano imperdonabili perche' il gol lo prendi al 66esimo , non al 10imo, e di tempo per riaddrizzare la partita, che con quell'undici non avresto ripreso mai, neanche giocando fino a Santo Stefano, ne era rimasto poco. E quegli 8 minuti, di fatti, sono stati a mio modo di vedere i piu' insignificanti dell'intero match. Con il Milan a speculare sul vantaggio e la Lazio produrre zero, se non un cross per nessuno di Hernanes.
Floccari non era neanche nei miei pensieri, ne' quando ho visto la partita , ne' quando ho scritto il commento.
E di certo, a meno di uno stato di forma precario che richiedeva una sua uscita dal campo, anche a mezzo servizio non lo avrei tolto.
Chiarito questo aspetto, di appunti tecnici sulla gara di ieri ce ne sarebbero diversi. Riassunti sinteticamente nell'ultima delle tre frasi del quote.
La formazione iniziale era una chiara intenzione di non prenderle: la fase offensiva affidata ad una punta e mezza ( e sai benissimo la mia opinione sulla "mezza") un centrocampo di legnatori, i due laterali a contenere.
In campo si e' visto quello che immaginavo (e lo scrissi prima della partita) si sarebbe visto.
A questo aggiungo i cambi tardivi ,per quanto scritto sopra, ed il fatto che a scaldarsi, prima del gol, ci fossero Gonzalez e Lichsteiner, ulteriore conferma dell'obiettivo di inchiodare , nelle intenzioni, il risultato sullo 0-0.
Io non ho conti in sospeso con nessuno (giocatori, allenatori, presidente, intendo); vedo , valuto, giudico di volta in volta. E limitatamente a questa partita, poi il discorso si potrebbe anche estendere ma e' di Lazio-Milan che stiamo parlando, ritengo il lavoro di Reja di preparazione e lettura della gara, insufficiente.
Se tu non sei d'accordo con quanto ho esposto stai semplicemente interpretando la stessa gara in maniera differente. Conclusione certamente piu' logica rispetto a quella di aver visto una partita diversa dalla mia.



bombo

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Secondo me l'errore di Muslera c'è, ma è un errore non grave anzi,  tecnicamente sarebbe dovuto uscire al contrario, e con le mani in avanti, invece esce con i piedi  e coprendo il palo sbagliato. Però si sta parlando di un'uscita un po' alla disperata, quindi assolutamente niente di grave.

gesulio

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* 19.411
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non ti fossilizzare sulla forzatura che ho fatto parlando di quella frase e dei famosi più.
il problema è la sostituzione: il fatto che Floccari non fosse nei tuoi pensieri non vuol dire che non avesse bisogno di essere sostituito. era entrato in coma, prima di quanto Reja avesse preventivato, tanto è vero che dopo esserselo guardato bene e dopo un parere scambiato con Lopez o Manzini, manda Rocchi a scaldarsi e fa rientrare Bresciano in panca. 
continuare a parlare quindi di imperdonabilità, quando questa presunta imperdonabilità ha portato a una scelta decisiva, ossia la sostituzione di Foggia e la continuazione dell'impiego di Floccari, a me pare assurdo.

tu avresti sostituito Foggia mezzora prima, bene. per quanto mi riguarda dico che non l'avrei proprio fatto giocare. quindi figurati.
Reja però sta facendo un discorso preciso, dando l'opportunità a tutti di giocare. sta comunicando al gruppo che non ha porte chiuse né preclusioni per nessuno e che tutti quindi devono remare dalla stessa parte, sia che vengano impiegati dal primo minuto sia che restino in panchina fino alla fine.
uno potrebbe obiettare: beh, ma così snaturi moduli e meccanismi, la squadra potrebbe confondersi e risentirne. la risposta sono i 7 punti che la Lazio attualmente ha in classifica.
quindi fare un'analisi senza far pesare anche questi argomenti all'interno della stessa, significa arrivare a giudizi parziali come quelli che ho letto (non li ho trovati assolutamente offensivi).

poi lascia sta' che uno allo stadio ragiona più con la panza che col cervello. ripeto, Foggia l'ho insultato tutta la partita. anche io ho visto un assedio dal 40simo fino al 60simo. la sostituzione di Floccari a me pareva ineccepibile, e anzi non capivo per quale motivo Reja la stesse ritardando così tanto, visto che era da un bel po' che l'attaccante mostrava palesi segni di affaticamento.

quando però mi devo mettere davanti al pc a ragionare ho bisogno di interpretare quanto visto anche alla luce del risultato finale. il momento di riflessione durato otto minuti ci sta, non è che reja può chiedere il time out e mentre tutti aspettano i cazzi suoi lui ragiona tranquillo su da farsi. sono scelte difficilissime: sono passato in svantaggio, gioco con un giocatore affaticato ma tatticamente indispensabile oppure metto un giocatore fresco ma tatticamente meno utile? fammi vedere come risponde floccari questi otto minuti, la partita mica è finita ancora.

a me ripeto sorprende leggere un'analisi a mente fredda, come quella che hai fatto, ancora piena di "panza", come se Reja davvero stesse facendosi una pennichella e non ragionando su scelte decisive... (che poi, manco a dirlo, ha avuto ragione lui...).

GoodbyeStranger

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* 11.954
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meno male che c'è subito il chievo altrimenti tra altri 2-3 giorni questa
partita è da ufficio inchieste perché non abbiamo vinto, vista l'inferiorità
palese di Ibra, Ronaldinho e compagnia cantante...

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Murmur

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che dite, ce associamo a montali dar giudice? un esposto contro reja? pressingalto pm?

Russotto

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Citazione di: Iker77 il 23 Set 2010, 20:38
Era la prima dell'aquila in volo sull'Olimpico. Ha fatto il suo giro intorno al prato verde tra le voci e gli applausi di un pubblico finalmente in festa. Tra gli sguardi commossi di piccoli e dei meno piccoli. Ha volteggiato in circolo, poi si e' posata nei pressi del centrocampo . Ci e' voluto piu' di un cenno dell'addestratore affinche' terminasse il suo show, planando fiera sullo scudo della Lazio posizionato sotto la Monte Mario.
Un po' spaesata ed emozionata all'inizio ma coraggiosa quando c'e' stato da tirare fuori gli artigli  davanti ad un pubblico che attendeva fremente la parte finale dello spettacolo.
L'altra aquila, la Lazio, si presenta anche lei in campo pronta a spiccare il volo. Le ali non gli mancano visto che si schiera con lo stesso assetto di Firenze con Mauri e , questa volta Foggia preferito a Bresciano,  sugli esterni in un 4-4-1-1.  Ma a differenza di  Vittoria (chiamiamola cosi' in attesa del battesimo di Lazio-Brescia), le e' mancato il coraggio di provare almeno ad attaccare la preda . Perche' il segnale dell'addestratore e' tardato ad arrivare; perche' il segnale dell'addestratore gia' dall'inizio era un invito a volare basso.
Allegri rinuncia , in maniera quasi scontata,  alla tattica suicida che tra Cesena  e Catania aveva prodotto ben 1 punto e si presenta in maniera un po' piu' razionale, con un tridente mascherato e la linea mediana piu' robusta. La Lazio cambia per 4/11 la squadra di Firenze con Cavanda preferito a Lichsteinener, Foggia a Bresciano, Brocchi a Matuzalem e Floccari a Rocchi.
I primi 20 minuti lasciano presagire aria di scoppola. Con Cavanda costantemente fuori tempo su Ronaldinho, e la Lazio fuori dal gioco. Ci pensa il resto della difesa , con un Biava costretto ad un super lavoro al centro contro Ibra e sull'esterno a supporto del Primavera; con Dias in seconda battuta ad organizzare il reparto; con Radu che se la vede prevalentemente con Boateng sulla sinistra ben protetto da Mauri ; con Brocchi e Ledesma a fare da scudo e soprattutto con Muslera che tiene la Lazio sul pari in almeno due occasioni.
E' proprio il 20esimo quando la Lazio, dopo 1/5 di gara abbondante di "non se move 'na paja", mette il naso fuori e lo fa con un'incursione del belga angolano che si scrolla di dosso emozione e paure.
E' la chiamata alla riscossa che la squadra recepisce.
Parte cosi' una nuova mini gara in cui la Lazio , seppur con l'atteggiamento di chi pensa prima a non prenderle poi se capita (ma solo se capita) a darle, crea qualche grattacapo alla difesa del Milan. Qualche palla recuperata in piu' a centrocampo, qualche accenno di ripartenza di un undici che non e' disegnato per agire di rimessa. Si inizia a vedere il profeta, abbandonato a se stesso per lunghi tratti insieme a Floccari nella trequarti avversaria. Sulla scia di Pirlo con cui fa scopa nel duello diretto e totalmente impossibilitato a lavorare i pochi palloni sporchissimi , ributtati quasi per inerzia , a mo' di pelota basca , dal centrocampo.
Si vede il profeta, dicevo, e con lui qualche velleita' da parte della squadra di offendere. Nulla di trascendentale, tolto il sinistro di Mauri al 35esimo che chiama Abbiati all'intervento in angolo, ma almeno piccoli sussulti.
Inizia il secondo tempo ed il copione e' lo stesso della prima parte del match. Milan a fare la partita , Lazio nella propria meta' campo.  Con l'unica differenza che i ritmi si abbassano. Gara da sbadigli e da 0-0 fin quando Seedorf al 21esimo non indovina il corridoio centrale che manda in rete Ibra che si scatena ogni volta che vede biancoazzurro come un miura con il rosso.
Reja in panchina continua a vederla bene tanto che impiega 8 minuti per operare un cambio necessario , secondo i piu', da almeno una mezz'ora buona. Esce un impalpabile Foggia per Rocchi, poi Mauri per Zarate. La Lazio si mette a tre in avanti con le punte in costante movimento per non dare riferimenti agli avversari e arretra Hernanes in una posizione a lui piu' congeniale. Un paio di giri di lancette ed il brasiliano si fuma mezza difesa rossonera prima di appoggiare al centro per l'accorrente Floccari  anticipa Thiago Silva buca Abbiati sotto il sette.
E' il momento piu' esaltante della gara ; le due squadre che si allungano ed emerge la qualita' in campo dei singoli da una parte e dall'altra. Ha la possibilita' la Lazio del micidiale uno-due prima con Rocchi che si trova la stessa palla di Floccari ma arriva scoordinato e fuori tempo all'impatto , poi con Hernanes che disegna un diagonale chirugico che Abbiati toglie dall'angolino alla sua sinistra. Ha la possibilita' il Milan con una fucilata di Zambrotta che si stampa  sulla traversa (dimostrando  che in questo avvio di campionato lo stellone e' tornato a brillare) , poi con Boateng negli ultimissimi istanti di gioco.
Pari giusto tutto sommato ma alcune scelte da parte di Reja certamente discutibili. Come lo schieramento iniziale , le sostituzioni tardive, l'atteggiamento rinunciatario. Al cospetto di una squadra che non era quella di 4 giorni fa contro Catania ma che dimostra di essere ancora poco quadrata, sufficientemente prevedibile  in avanti, e senz'altro vulnerabile dalla mediana in giu.
Un passetto in avanti. In attesa del Chievo ed del nome dell'aquila quando la squadra sara' di nuovo di scena all'Olimpico contro il Brescia. Si chiamera' Liberta', Olimpia o ,come gia' battezzata da me, Vittoria. Lo sapremo tra 10 giorni. Rispetto all'altra aquila, la Lazio di oggi, non avrei avuto dubbi. Bastava guardarla appena nata. Aveva il viso di chi di nome si chiama Pareggio.

Mesa' che ogni dopopartita ci aspetta questa accozzaglia di frasi fatte e insegnamenti strampalati di tattica. Amen.

Russotto

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Citazione di: Tarallo il 23 Set 2010, 21:46
Purtroppo ero in viaggio e ho vistosolo una sintesi, ma un paio di cose vorrei dirle.

1) IL mio adorato Muslera ha una buona parte di responsabilita' sul gol. Probabilmente ha ragione chi dice che magari sperava in un dribbling a spostare la palla sul destro, in ogni caso uscita terribile a mio avviso. Quest'anno finora per me Muslera e' da 5, solo a Genova ha fatto molto bene ma comunque con un errore serio.



Muslera purtroppo non poteva assolutamente faro altro. Ibra era rimasto solo e aspettarlo significava farsi spiazzare. Se lo svedesse avesse un numero di piedi in meno staremmo parlando di miracolo di Musly.

Emanuele

*
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* 8.473
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A me pare che Iker abbia fatto un'analisi - condivisibile o meno - argomentata.
Invece di accusarlo di portare avanti slogan e frasi fatte, potresti fare la tua di analisi, o contestare ciò che non ritieni esatto.

Ah, per quanto mi riguarda la condivido in larga parte.

Russotto

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* 9.318
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Citazione di: Emanuele il 24 Set 2010, 11:34
A me pare che Iker abbia fatto un'analisi - condivisibile o meno - argomentata.
Invece di accusarlo di portare avanti slogan e frasi fatte, potresti fare la tua di analisi, o contestare ciò che non ritieni esatto.

Ah, per quanto mi riguarda la condivido in larga parte.

ci sono 10 topic che dicono tutti la stessa cosa. La mia opinione e' abbastanza chiara.

E' il tono che a me fa ridere. Le verita' calate dal cielo non mi sono mai piaciute, soprattutto da chi critica dal divano di casa un allenatore navigato che sta portando gioco e risultati.

Monteverde74

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* 6.000
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Citazione di: Iker77 il 23 Set 2010, 20:38
Era la prima dell'aquila in volo sull'Olimpico. Ha fatto il suo giro intorno al prato verde tra le voci e gli applausi di un pubblico finalmente in festa. Tra gli sguardi commossi di piccoli e dei meno piccoli. Ha volteggiato in circolo, poi si e' posata nei pressi del centrocampo . Ci e' voluto piu' di un cenno dell'addestratore affinche' terminasse il suo show, planando fiera sullo scudo della Lazio posizionato sotto la Monte Mario.
Un po' spaesata ed emozionata all'inizio ma coraggiosa quando c'e' stato da tirare fuori gli artigli  davanti ad un pubblico che attendeva fremente la parte finale dello spettacolo.
L'altra aquila, la Lazio, si presenta anche lei in campo pronta a spiccare il volo. Le ali non gli mancano visto che si schiera con lo stesso assetto di Firenze con Mauri e , questa volta Foggia preferito a Bresciano,  sugli esterni in un 4-4-1-1.  Ma a differenza di  Vittoria (chiamiamola cosi' in attesa del battesimo di Lazio-Brescia), le e' mancato il coraggio di provare almeno ad attaccare la preda . Perche' il segnale dell'addestratore e' tardato ad arrivare; perche' il segnale dell'addestratore gia' dall'inizio era un invito a volare basso.
Allegri rinuncia , in maniera quasi scontata,  alla tattica suicida che tra Cesena  e Catania aveva prodotto ben 1 punto e si presenta in maniera un po' piu' razionale, con un tridente mascherato e la linea mediana piu' robusta. La Lazio cambia per 4/11 la squadra di Firenze con Cavanda preferito a Lichsteinener, Foggia a Bresciano, Brocchi a Matuzalem e Floccari a Rocchi.
I primi 20 minuti lasciano presagire aria di scoppola. Con Cavanda costantemente fuori tempo su Ronaldinho, e la Lazio fuori dal gioco. Ci pensa il resto della difesa , con un Biava costretto ad un super lavoro al centro contro Ibra e sull'esterno a supporto del Primavera; con Dias in seconda battuta ad organizzare il reparto; con Radu che se la vede prevalentemente con Boateng sulla sinistra ben protetto da Mauri ; con Brocchi e Ledesma a fare da scudo e soprattutto con Muslera che tiene la Lazio sul pari in almeno due occasioni.
E' proprio il 20esimo quando la Lazio, dopo 1/5 di gara abbondante di "non se move 'na paja", mette il naso fuori e lo fa con un'incursione del belga angolano che si scrolla di dosso emozione e paure.
E' la chiamata alla riscossa che la squadra recepisce.
Parte cosi' una nuova mini gara in cui la Lazio , seppur con l'atteggiamento di chi pensa prima a non prenderle poi se capita (ma solo se capita) a darle, crea qualche grattacapo alla difesa del Milan. Qualche palla recuperata in piu' a centrocampo, qualche accenno di ripartenza di un undici che non e' disegnato per agire di rimessa. Si inizia a vedere il profeta, abbandonato a se stesso per lunghi tratti insieme a Floccari nella trequarti avversaria. Sulla scia di Pirlo con cui fa scopa nel duello diretto e totalmente impossibilitato a lavorare i pochi palloni sporchissimi , ributtati quasi per inerzia , a mo' di pelota basca , dal centrocampo.
Si vede il profeta, dicevo, e con lui qualche velleita' da parte della squadra di offendere. Nulla di trascendentale, tolto il sinistro di Mauri al 35esimo che chiama Abbiati all'intervento in angolo, ma almeno piccoli sussulti.
Inizia il secondo tempo ed il copione e' lo stesso della prima parte del match. Milan a fare la partita , Lazio nella propria meta' campo.  Con l'unica differenza che i ritmi si abbassano. Gara da sbadigli e da 0-0 fin quando Seedorf al 21esimo non indovina il corridoio centrale che manda in rete Ibra che si scatena ogni volta che vede biancoazzurro come un miura con il rosso.
Reja in panchina continua a vederla bene tanto che impiega 8 minuti per operare un cambio necessario , secondo i piu', da almeno una mezz'ora buona. Esce un impalpabile Foggia per Rocchi, poi Mauri per Zarate. La Lazio si mette a tre in avanti con le punte in costante movimento per non dare riferimenti agli avversari e arretra Hernanes in una posizione a lui piu' congeniale. Un paio di giri di lancette ed il brasiliano si fuma mezza difesa rossonera prima di appoggiare al centro per l'accorrente Floccari  anticipa Thiago Silva buca Abbiati sotto il sette.
E' il momento piu' esaltante della gara ; le due squadre che si allungano ed emerge la qualita' in campo dei singoli da una parte e dall'altra. Ha la possibilita' la Lazio del micidiale uno-due prima con Rocchi che si trova la stessa palla di Floccari ma arriva scoordinato e fuori tempo all'impatto , poi con Hernanes che disegna un diagonale chirugico che Abbiati toglie dall'angolino alla sua sinistra. Ha la possibilita' il Milan con una fucilata di Zambrotta che si stampa  sulla traversa (dimostrando  che in questo avvio di campionato lo stellone e' tornato a brillare) , poi con Boateng negli ultimissimi istanti di gioco.
Pari giusto tutto sommato ma alcune scelte da parte di Reja certamente discutibili. Come lo schieramento iniziale , le sostituzioni tardive, l'atteggiamento rinunciatario. Al cospetto di una squadra che non era quella di 4 giorni fa contro Catania ma che dimostra di essere ancora poco quadrata, sufficientemente prevedibile  in avanti, e senz'altro vulnerabile dalla mediana in giu.
Un passetto in avanti. In attesa del Chievo ed del nome dell'aquila quando la squadra sara' di nuovo di scena all'Olimpico contro il Brescia. Si chiamera' Liberta', Olimpia o ,come gia' battezzata da me, Vittoria. Lo sapremo tra 10 giorni. Rispetto all'altra aquila, la Lazio di oggi, non avrei avuto dubbi. Bastava guardarla appena nata. Aveva il viso di chi di nome si chiama Pareggio.
un appunto Iker:
chi aiuta cavanda nella prima parte di gara è sempre foggia che torna a dar manforte su quella fascia e qualche volta c'è il supporto di biava...lo stesso biava e sempre e costantemente in "collegamento" con dias per marcare e raddoppiare Ibra
(rivista la gara ieri sera)

premesso ciò, credo che "nonno reja" abbia di nuovo azzeccato la formazione a differenza del pensiero di molti, anche il mio...certo mi direte voi e io, la Lazio poteva essere più garibaldina e provare il colpo e invece alla fin fine la scelta di "non prenderle" di reja ci ha regalato una Lazio accorta anche se abbastanza rinunciataria e in attesa del calo fisico(inevitabile) del milan.
La Lazio cmq c'è da ricordare che è riuscita a punire il milan dalla fascia di zambrotta, quando lo stesso non è stato supporetato più da, boateng, prima e abate poi(con i crampi in occasione del gol).
Mi prendo il punto e spero che la Lazio sappia continuare a muovere la classifica!

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Iker77

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Citazione di: gesulio il 24 Set 2010, 10:03
non ti fossilizzare sulla forzatura che ho fatto parlando di quella frase e dei famosi più.
il problema è la sostituzione: il fatto che Floccari non fosse nei tuoi pensieri non vuol dire che non avesse bisogno di essere sostituito. era entrato in coma, prima di quanto Reja avesse preventivato, tanto è vero che dopo esserselo guardato bene e dopo un parere scambiato con Lopez o Manzini, manda Rocchi a scaldarsi e fa rientrare Bresciano in panca. 
continuare a parlare quindi di imperdonabilità, quando questa presunta imperdonabilità ha portato a una scelta decisiva, ossia la sostituzione di Foggia e la continuazione dell'impiego di Floccari, a me pare assurdo.

tu avresti sostituito Foggia mezzora prima, bene. per quanto mi riguarda dico che non l'avrei proprio fatto giocare. quindi figurati.
Reja però sta facendo un discorso preciso, dando l'opportunità a tutti di giocare. sta comunicando al gruppo che non ha porte chiuse né preclusioni per nessuno e che tutti quindi devono remare dalla stessa parte, sia che vengano impiegati dal primo minuto sia che restino in panchina fino alla fine.
uno potrebbe obiettare: beh, ma così snaturi moduli e meccanismi, la squadra potrebbe confondersi e risentirne. la risposta sono i 7 punti che la Lazio attualmente ha in classifica.
quindi fare un'analisi senza far pesare anche questi argomenti all'interno della stessa, significa arrivare a giudizi parziali come quelli che ho letto (non li ho trovati assolutamente offensivi).

poi lascia sta' che uno allo stadio ragiona più con la panza che col cervello. ripeto, Foggia l'ho insultato tutta la partita. anche io ho visto un assedio dal 40simo fino al 60simo. la sostituzione di Floccari a me pareva ineccepibile, e anzi non capivo per quale motivo Reja la stesse ritardando così tanto, visto che era da un bel po' che l'attaccante mostrava palesi segni di affaticamento.

quando però mi devo mettere davanti al pc a ragionare ho bisogno di interpretare quanto visto anche alla luce del risultato finale. il momento di riflessione durato otto minuti ci sta, non è che reja può chiedere il time out e mentre tutti aspettano i cazzi suoi lui ragiona tranquillo su da farsi. sono scelte difficilissime: sono passato in svantaggio, gioco con un giocatore affaticato ma tatticamente indispensabile oppure metto un giocatore fresco ma tatticamente meno utile? fammi vedere come risponde floccari questi otto minuti, la partita mica è finita ancora.

a me ripeto sorprende leggere un'analisi a mente fredda, come quella che hai fatto, ancora piena di "panza", come se Reja davvero stesse facendosi una pennichella e non ragionando su scelte decisive... (che poi, manco a dirlo, ha avuto ragione lui...).

Mauri era in coma a Firenze dal 10imo del secondo tempo, ma evidentemente in pochi se ne sono accorti, gia' che non ho letto commenti in tal senso.  Eppure e' rimasto sul terreno di gioco. Questo perche', a volte, non sempre, risulta preponderante il lavoro in campo di un uomo, anche a mezzo servizio, a dispetto della sua condizione fisica, se ancora utile le sua presenza nello scacchiere. Se "ancora in partita" come si dice in gergo. Floccari mercoledi' lo era, Foggia non lo e' mai stato e a poco serve la ricerca di un'utilita' del secondo, addirittura dal primo minuto, argomentata dall'esigenza di adempiere a compiti tattici di copertura (scelta peraltro almeno opinabile in partenza), che non sono nelle corde del giocatore. Gia' il Foggia che fa il Foggia e' un calciatore che , nella qualita' complessiva della rosa di quest'anno della Lazio, non dovrebbe trovare posto. Un Foggia messo a fare il Brocchi in un lavoro in cui difetta per fisicita' , corsa ed attitudini difensive, significa giocare un uomo in meno.
Per quanto riguarda le sostituzioni tardive, confermo la mia prima lettura. Al 74esimo e sotto di un gol, Reja non aveva operato ancora nessun cambio. Il copione del primo tempo sarebbe dovuto bastare per capire che quella squadra, nella migliore delle ipotesi, avrebbe chiuso la partita sullo 0-0. A meno di fattori straordinari come la giocata di un singolo, una palla da fermo, un errore difensivo degli avversari; accidenti che in commento analitico, non possono essere presi in considerazione.
Riguardo la rotazione degli uomini a disposizione, ci sarebbe da soffermarsi con maggiore perizia su quanto scrivi, ma e' materia , eventualmente, di altri topic. Mi limito a dire che non mi trovo molto d'accordo con la tua affermazione.
Nel mio post c'e' specifico riferimento al risultato "pari tutto sommato giusto" che sintetizza l'andamento della gara, e le ripercussioni sulla classifica "un passetto in avanti". Segno che, divergenze a parte su come sia maturato il pareggio, considero che il risultato rispetto a quanto prodotto dalle due forze in campo, non sia bugiardo.
Rimango critico sull'idea di calcio di Reja, che predilige troppo spesso un assetto in funzione dell'avversario in fase difensiva ma poco funzionale per la Lazio stessa in quella offensiva. Come a voler tappare tutti i buchi per impedire alla squadra rivale di far male trascurando l'incapacita' dell'undici che manda in campo, di far male a sua volta. Schierando, di fatto, una squadra squilibrata. Perche' una squadra con equilibri definiti e' in grado di supportare entrambe le fasi, e la Lazio ,il piu' delle volte, ne supporta solo una.
Allo stesso modo ricalco che il Milan di questo inizio di stagione e' una compagine vulnerabile, una delle piu' facili da affrontare. Giudizio che non dovrebbe scatenare grosse discussioni se solo uno riuscisse per un attimo a valutare la squadra per quello che e', e non per quello che dovrebbe essere, mettendo da parte i nomi che compongono la rosa dei rossoneri.
Dimostrazione e' che, tolto il poverissimo Lecce, privo di organizzazione oltre che di qualita' tecniche nei singoli, le altre due gare giocate contro Cesena e Catania, hanno messo a nudo i problemi strutturali del Milan, irrisolti (o risolti in maniera parzialissima) malgrado l'inserimento di un marcatore sulla linea mediana. 
Entrambe le squadre che hanno messo in difficolta' gli uomini di Allegri, lo hanno fatto con risorse tecniche infinitamente piu' basse di quelle di questa Lazio e soprattutto senza rinunciare ad un'identita' di squadra e senza ricorrere a stratagemmi come quelli di rivoluzionare tecnicamente l'undici creando l'uno contro uno a tutto campo con lo scopo di disinnescare la manovra avversaria; bensi' mettendo in atto accorgimenti tattici in modo da equilibrare le due fasi con gli uomini ed il modulo di sempre, cercando comunque di sfruttare le caratteristiche dei propri calciatori.
Tradotto: li' dove sono riuscite altre squadre, la Lazio non ci ha neanche provato.

richard

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Citazione di: Iker77 il 24 Set 2010, 15:34
Mauri era in coma a Firenze dal 10imo del secondo tempo, ma evidentemente in pochi se ne sono accorti, gia' che non ho letto commenti in tal senso.  Eppure e' rimasto sul terreno di gioco. Questo perche', a volte, non sempre, risulta preponderante il lavoro in campo di un uomo, anche a mezzo servizio, a dispetto della sua condizione fisica, se ancora utile le sua presenza nello scacchiere. Se "ancora in partita" come si dice in gergo. Floccari mercoledi' lo era, Foggia non lo e' mai stato e a poco serve la ricerca di un'utilita' del secondo, addirittura dal primo minuto, argomentata dall'esigenza di adempiere a compiti tattici di copertura (scelta peraltro almeno opinabile in partenza), che non sono nelle corde del giocatore. Gia' il Foggia che fa il Foggia e' un calciatore che , nella qualita' complessiva della rosa di quest'anno della Lazio, non dovrebbe trovare posto. Un Foggia messo a fare il Brocchi in un lavoro in cui difetta per fisicita' , corsa ed attitudini difensive, significa giocare un uomo in meno.
Per quanto riguarda le sostituzioni tardive, confermo la mia prima lettura. Al 74esimo e sotto di un gol, Reja non aveva operato ancora nessun cambio. Il copione del primo tempo sarebbe dovuto bastare per capire che quella squadra, nella migliore delle ipotesi, avrebbe chiuso la partita sullo 0-0. A meno di fattori straordinari come la giocata di un singolo, una palla da fermo, un errore difensivo degli avversari; accidenti che in commento analitico, non possono essere presi in considerazione.
Riguardo la rotazione degli uomini a disposizione, ci sarebbe da soffermarsi con maggiore perizia su quanto scrivi, ma e' materia , eventualmente, di altri topic. Mi limito a dire che non mi trovo molto d'accordo con la tua affermazione.
Nel mio post c'e' specifico riferimento al risultato "pari tutto sommato giusto" che sintetizza l'andamento della gara, e le ripercussioni sulla classifica "un passetto in avanti". Segno che, divergenze a parte su come sia maturato il pareggio, considero che il risultato rispetto a quanto prodotto dalle due forze in campo, non sia bugiardo.
Rimango critico sull'idea di calcio di Reja, che predilige troppo spesso un assetto in funzione dell'avversario in fase difensiva ma poco funzionale per la Lazio stessa in quella offensiva. Come a voler tappare tutti i buchi per impedire alla squadra rivale di far male trascurando l'incapacita' dell'undici che manda in campo, di far male a sua volta. Schierando, di fatto, una squadra squilibrata. Perche' una squadra con equilibri definiti e' in grado di supportare entrambe le fasi, e la Lazio ,il piu' delle volte, ne supporta solo una.
Allo stesso modo ricalco che il Milan di questo inizio di stagione e' una compagine vulnerabile, una delle piu' facili da affrontare. Giudizio che non dovrebbe scatenare grosse discussioni se solo uno riuscisse per un attimo a valutare la squadra per quello che e', e non per quello che dovrebbe essere, mettendo da parte i nomi che compongono la rosa dei rossoneri.
Dimostrazione e' che, tolto il poverissimo Lecce, privo di organizzazione oltre che di qualita' tecniche nei singoli, le altre due gare giocate contro Cesena e Catania, hanno messo a nudo i problemi strutturali del Milan, irrisolti (o risolti in maniera parzialissima) malgrado l'inserimento di un marcatore sulla linea mediana. 
Entrambe le squadre che hanno messo in difficolta' gli uomini di Allegri, lo hanno fatto con risorse tecniche infinitamente piu' basse di quelle di questa Lazio e soprattutto senza rinunciare ad un'identita' di squadra e senza ricorrere a stratagemmi come quelli di rivoluzionare tecnicamente l'undici creando l'uno contro uno a tutto campo con lo scopo di disinnescare la manovra avversaria; bensi' mettendo in atto accorgimenti tattici in modo da equilibrare le due fasi con gli uomini ed il modulo di sempre, cercando comunque di sfruttare le caratteristiche dei propri calciatori.
Tradotto: li' dove sono riuscite altre squadre, la Lazio non ci ha neanche provato.

la tua analisi è molto parziale. trascuri, non so se volutamente o no, diversi fattori.
perché non dici che il milan contro cesena e catania si è suicidato tatticamente? in entrambe le partite terzini altissimi, centrocampo praticamente senza filtro e tridente pesante senza giocatori che potessero offrire un pur minimo contributo in fase di copertura.
contro di noi invece boateng da ala anziché nel terzetto di centrocampo, quindi una punta in meno e un centrocampista difensivo in più. senza contare che i terzini sono rimasti praticamente bloccati quasi sulla linea dei centrali...
ora secondo te contro di noi è stato lo stesso milan che ha affrontato cesena e catania?? forse se abbiamo avuto pochi spazi è stato per merito del milan. forse il cesena non ha fatto una gran partita, forse gliel'ha regalata il milan... idem per il catania.
tutto questo nella tua particolareggiatissima analisi di Lazio-milan non c'è: perché?
così, per curiosità.

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