Citazione di: papalliano il 28 Ott 2013, 18:53
se togli l'arco, il risultato è lo stesso.
non è che i tiratori da lontano smettono di essere tali.
ci sarebbero anche tiri da 8 metri.
L'unica cosa che scomparirebbe sarebbe la "mattonella" specialistica, obbligatoria, limitante, dei 6.50 (o quello che è)
In più, non si vedrebbero più i giocatori guardarsi i piedi prima di tirare, cosa che trovo del tutto innaturale.
non sei d'accordo sul tracollo d'immagine. perchè?
Non sarebbe lo stesso papalliano, perche i tiratori in quanto tali non proverebbero in maniera lineare, continuativa, organizzata, la conclusione da 8 metri se il valore numerico di quel tiro sarebbe di 2 soli punti, ci sarebbero tiri dalla distanza, ma presi senza cognizione di causa, quasi forzati dalle circostanze.
Citazione di: papalliano il 28 Ott 2013, 18:53
non credo che il gioco, come si è evoluto attualmente, cambierebbe molto.
certo, chi ha un centrone (molto tecnico) può essere un pelo avvantaggiato, ma nel basket attuale la palla gira tantissimo, velocemente, e c'è spazio per tutti. Forse non si vedrebbero più i centri a metà campo, questo si.
Ma si vedrebbero più entrate, più schiacciatone, più ganci, più assist in traffico, più contatti da scintille.
Non credo che lo spettacolo diminuirebbe anzi.
Il problema è solo che il gioco sarebbe più dispendioso fisicamente.
Il circo potrebbe scricchiolare per questo.
Cambierebbe di sicuro, i migliori tiratori da 3 sono nati negli anni 90 in un gioco dove di centri se ne contava più di uno, eppure andavano per la maggiore, qualcuno ha scritto pagine indelebili sulla storia del gioco...Reggie Miller . figurati adesso con la pochezza tecnica di Howard e dei centri in generale cosa possa significare abolire il tiro dall'arco, in pratica un ammasso di energumeni dentro l'area a marcare gente che sfiora i 2,10 cm tranne Hibbert...un ammucchiata selvaggia del tutto controproducente, visto come il gioco si è evoluto sugli esterni, con squadre sempre più perimetrali, aspettando la comparsa di centri in grado di spostare l'attenzione nell'area dei 3 secondi. E bada bene, oggi come ieri, anche il pivot svolge un ruolo in post alto che ti condiziona certe spaziature perimetrali eh, il famoso tiro dall'arco non prende forma solo dal movimento dei "piccoli", ma anche da certi movimenti del tuo uomo interno, mi viene da pensare a Duncan e la sua sapienza cestistica.
Assolutamente non si vedrebbero ne piu entrate ne piu schiaccioni, perche le difese a zona non esisterebbero quasi più, e quelle a uomo una volta eliminato il tiro da fuori si concentrerebbero come detto sull'uomo interno più pericoloso, quasi a ridursi in un fazzoletto sul parquet, perchè tanto se tiri da 8 metri o da 4 il risultato sarebbe il medesimo per cui meglio marcare interno, e le schiacciate non ci sarebbero piu visto il traffico sotto canestro, ne tanto meno le entrate, dato le spaziature ridotte.
Citazione di: papalliano il 28 Ott 2013, 18:53
ma nessuno ti impedisce di tirare da lontano. Se non hai una squadra strapotente sotto canestro, è l'unica cosa che puoi fare.
ma non lo fai più sempre dalla stessa distanza e guardandoti i piedi prima..
nessuno impedisce di tirare da lontano, ma una partita tra bobcazzi e wizards per dirne due, sarebbe un bel modo per conciliare il sonno, proprio perche a volte rimane una delle poche opzioni serie da fare quel tiro da tre, che per certe squadre diventa fonte di gioco ed in generale per tutte le squadre un modo per ampliare i set offensivi, indipendenetemente se hai un centro forte o no.
Citazione di: papalliano il 28 Ott 2013, 18:53
1) non è esteticamente valido (canestri che hanno valore diverso, un'artifico innaturale)
E' esteticamente validissimo, vatti a vedere certe gare epiche ....che hanno fatto storia....poi il tiro dall'arco crea una certa dimensione di uomo clutch che serve come asticella per valutare la grandezza di certi personaggi, forse questo passaggio sarà triste , perchè ad esempio Lebron rimane grande anche senza tirare da fuori, ma quanti Lebron ci stanno nella lega?. ma c'è gente che vive e si costruisce una carriera sul tiro da tre e che vengono scoutizzati già a partire dal livello Ncaa.
Citazione di: papalliano il 28 Ott 2013, 18:53
2) non è tecnicamente valido: si tendono a creare specialisti di un unico tiro e schemi volti a favorire un unico tiro.
un tiro che di per sè non ha nulla di speciale, deve essere solo il più meccanico possibile per garantire la percentuale.
Il tiro da fuori da ogni distanza utile è molto più tecnico, più difficile.
E gli schemi sarebbero più vari, .
Il fascino della pallacanestro è nella perfezione tecnica che viene richiesta, sia ai giocatori che agli allenatori.
boh davvero non ti seguo, non è tecnicamente valido? non ha nulla di speciale? senza il tiro da fuori gli schemi sarebbe più vari ??!!??
Citazione di: papalliano il 28 Ott 2013, 18:53
3) non è eticamente valido.
Non mi sentirei di premiare con tre punti il solito gesto tecnico di Ray Allen e con due punti gesti come, in ordine sparso, e in ruoli sparsi:
il gancio-cielo di Jabbar
Il rimbalzo sanguinoso di Malone
il tiro ambidestro a tabella di Duncan
il tiro ovunque di Bird e Novitzky
il drive di uno a caso tra Jordan, Thomas, Drexler, Erving, Wilkins
il balletto di Olajuwon, o quello di Worthy
panzata e mezzo gancetto di McHale
la devastazione fisica (di cui il canestro è solo un accidente) prodotta da O'Neal
gli assist spaccadifese di Magic
solo alcuni esempi, ce ne sarebbero a centinaia
LBJ, o Kobe, o i grandi dell'NBA moderna sarebbero grandi lo stesso, anzi di più perchè le loro giocate non sarebbero superate in importanza numerica dal tiro dello specialista monodimensionale di turno.
E comunque Maravich è stato Pistol anche senza il tiro da tre.
Ma tutti i nomi che hai elencato a parte che sono tra i top 20 di sempre la maggiorparte sono dei lunghi, quindi hanno movimenti da lunghi, poi esistono i Jordan, che sarebbero stati i Jordan pure senza il tiro da fuori. Ma in Nba ogni anno transitano circa 400 giocatori, non tutti sono lunghi (forti) non tutti sono Jordan, per cui il gioco ha bisogno di avere certe volvole di sfogo e alcuni giocatori di trovare la loro dimensione, cosi come i coach trovano nelle mani degli specialisti tante varianti tattiche nonche spesso il match winner nelle mani. E poi a dirla tutta il gesto di un reggie Miller o ray Allen , anche se meno ancestrale, meritano di essere scolpiti sulle pagine della national basketball association.