Il mio primo post su Lazionet.
24-11-1999 12:39
--------------------------------------------------------------------------------
Previsioni per l'anno calcistico 2000 a cura del mago Herrera (Occhio, regà, questo ce coje)
Gennaio
Centenario della SS Lazio annullato: il millennium bug cancella dagli archivi della Lega e della FIGC il nome della Lazio che non
risulta esistere al mondo, perciò non è iscritta al campionato. Intervistati per la Mediaset, Nizzola e Carraro giurano di non
conoscere questo signor Cragnotti che millanta di essere presidente della squadra più ricca e più forte d'Italia. Franco Sensi
rincara la dose denunciando l'attentato alla regolarità del campionato a 17 squadre. Il torneo viene momentaneamente sospeso
in attesa di un pronunciamento della giustizia sportiva: nominato un collegio di saggi costituito da giornalisti (Renga), allenatori
(Capello), calciatori (Giannini) e dirigenti sportivi (Galliani e Sensi). Le testimonianze a favore della Lazio rese spontaneamente
da Zeman, Gascoigne, Plastino sortiscono effetto contrario a quello desiderato: i tre vengono tradotti a Rebibbia rispettivamente
per esortazione al consumo di sostanze dopanti, ubriachezza molesta e manesca, contrabbando di filmati in bianco e nero dove
si cerca di dimostrare che quella squadra dalle maglie sbiadite ha vinto uno scudetto nel lontano 1974. La condanna pare
inevitabile, quando irrompe un colpo di scena clamoroso: Plastino, libero su cauzione, diffonde a tutti i mezzi d'informazione una
videocassetta girata durante una pausa del dibattimento che mostra i cinque saggi mentre si fregano le mani per aver tolto di
mezzo l'avversario più difficile e si mettono d'accordo per spartirsi il campionato (Ferilli, Totti e Delvecchio al Milan dalla
prossima stagione in cambio di Treossi, Bazzoli, Trentalange, Cadeo, Mengacci, l'ex moglie di Galliani, la maglia di Franco
Baresi, tre paia di scarpe col rialzo di nanoprimo in gentile omaggio a nanosecondo, il Gabibbo in costume giallorosso nella
prossima edizione di striscia la notizia, Liguori capo ufficio stampa della Roma e Cesare Maldini -da subito- a conguaglio). Ci si
chiede come abbia fatto il diabolico Lacrima a filmare il tutto, si cerca la talpa negli uffici della Lega, ma la frittata è fatta:
Galliani con un comunicato ufficiale informa la collettività che trattavasi dell'ultima trovata, assai riuscita, del popolare spettacolo
"Scherzi a parte". Il comunicato si chiude con la frase: auguri, Laziotta. Sensi confessa al popolare quotidiano sportivo romano:
"Ancora una volta sfuma una nostra grande operazione di mercato per colpa di Cragnotti. E' una scorrettezza inammissibile.".
Lazio multata di 72 miliardi per responsabilità oggettiva nell'episodio: per colpa del suo centenario è stato sospeso il
campionato.
Colpo di mercato della Roma: arriva da Largo Argentina lo stopper Samuele Puto, talento del futuro. "E' l'erede di Zago! L'ho
scoperto personalmente, con uno scaracchio solo, al semaforo, è riuscito a lavarmi tutta la macchina, una Daf 44 del '70. E'
costato solo 44 miliardi! " dichiara raggiante il presidente giallobasso
Febbraio
Problema arbitri sempre più alla ribalta. Collina, nella partita Lazio-Parma, concede sul 5-0 un
rigore alla Lazio per fallo di mano sulla linea di porta di Thuram e Cannavaro che respingono in
bagher congiunto un tiro di Mihaijlovic su punizione concessa alla stessa squadra per una
coltellata di Dino Baggio a Matias Almeyda, il quale lo aveva indiscutibilmente provocato
ridendo del suo naso. Il dibattito infuria, anche perchè la Lazio vince la partita per 6-2 (chiara,
secondo Mediaset, l'opportunità di rimonta negata al Parma). Almeyda viene colto dalla prova
TV nel suo atteggiamento ilare. La punizione è esemplare: 23 miliardi di multa alla società per
responsabilità oggettiva e inibizione al riso del giocatore mediante espianto degli incisivi e dei
canini, sostituiti fino al 30 giugno con un becco di papero. Nizzola tuona in conferenza stampa:
Nessuna tregua ai provocatori.
Si corre ai ripari: dalla prossima giornata esperimento-doppio arbitro in una partita sorteggiata
nella serie A.
A SORPRESA, viene sorteggiata Milan-Lazio il 20/2/2000. Gli arbitri designati sono Treossi e
Trentalange. L'esperimento riesce solo in parte: si fa apprezzare Treossi, che in tackle scivolato
anticipa Salas in fuga solitaria al 4°, devia di testa un pallonetto pericolosissimo di Veron al 24°,
ferma d'astuzia Conceicao mentre andava al tiro a botta sicura al 38°, ma non annulla un goal
palesemente irregolare a Mihaijlovic che respinge di sinistro al volo una punizione concessa a
metacampo ai cAMPIONI per una beccata di Almeyda all'orecchio di Gattuso. Treossi non si
avvede del bolide del serbo che lo centra al plesso solare facendogli ingoiare il fischietto e
cacciandolo in porta con tutta la palla. Trentalange aveva espulso Almeyda, ma non ha
giurisdizione sulla metacampo del romagnolo. Riavutosi, Treossi chiede il cambio: entra al suo
posto Ambrosini. La Lazio in dieci si chiude bene e respinge gli assalti del Malan, ma deve
capitolare al quarto giorno di recupero: Pancaro sviene per il sonno e la fame, e Shevchenko
infila la palla sotto la maglietta e scappa in porta, mentre gli avversari cercano invano di
afferrarlo. Finisce 1-1 per il tripudio della tifoseria meneghina sopravvissuta. I giornali titolano:
Lazio in debito d'ossigeno: mantiene la testa della classifica immeritatamente con soli 8 punti di
vantaggio sui giallototti. Lazio ancora nel mirino del giudice sportivo: 144 miliardi di multa per i
danni fisici arrecati a Treossi e Mihaijlovic inibito fino al 31/5/2000 a indossare la scarpa sinistra
per gittata irregolamentare. Almeyda squalificato per 6 giornate e condannato a scorciare il
becco.
Colpo di mercato, intanto, della Roma: acquistato per 38 miliardi un frigorifero Emerson in un
negozio di Leverkusen. "L'ho scoperto personalmente, mentre rientravo in albergo dopo una
notte di trattative estenuanti per quello del Bayer. Sono fiducioso: rispetto all'altro, è meno agile
ma più quadrato" dichiara raggiante l'illuminato presidente giallovisso.
Marzo
Il mese si apre con un grande colpo di mercato della Roma, che non lascia nulla d'intentato per riagguantare i Cugini nella lotta per lo scudetto del giubileo. Ingaggiato dal Real Madrid Clarence Seedorf per 74 miliardi + la comproprietà
di Gurenko. Sensi brinda con Capello allo scudetto. La tifoseria in festa invade le strade del centro. L'olandese esordirà nel derby di ritorno.
Torna alla ribalta la vicenda del pentito. La procura friulana chiede una pausa di riflessione dopo aver fatto pedinare per mesi le nonne bizzoche di alcuni calciatori, sulla cui identità si addensa il mistero più fitto (Turci, Bertotto, Calori, Pierini, Genaux, Walem, Appiah, Locatelli, Jorgensen, Poggi, Amoroso, Zanchi, Gargo, Giannichedda, Navas, Bachini, Bisgaard, Sosa, Van der Vegt, Louhenappessy, Leopizzi, Pineda, Wapenaar). Alcune indiscrezioni provenienti da frange deviate della polizia locale indicano che il pentito ha le ore contate e presto verrà torchiato dalla magistratura.
Big-Match di calendario il 12: Lazio-Inter tiene banco. Chiarito il mistero del trasferimento-record del bomber Vieri. "Volevo restare" dichiara Bobogol "ma hanno rifiutato di inserire nel contratto le novecentomila lire mensili che avevo richiesto per la filippina che si occupa del mio gatto Pippo. Allora ho accettato le proposte di Moratti, che mi ha dato in bonus un'intera clinica per animali a disposizione col suo staff per Pippo. Ora vorrei tornare, perché Pippo odia la nebbia. Se la Lazio accetta la mia richiesta di ritocco (un panino col salame al giorno e tre scatole di Kitekat) torno dall'anno prossimo, ma attenti che il mio procuratore sta vagliando vantaggiose offerte della Roma".
La partita delude le aspettative, complice l'espulsione al primo minuto di Veron, Nedved, Boksic e Salas che avevano dimenticato di indossare il sospensorio d'ordinanza (Ai sensi e per gli effetti della 18ma direttiva Blatter emessa a Zurigo dopo che il suddetto era stato irriso da tre prostitute venezuelane che avevano constatato come l'attrazione gravitazionale ne avesse irrimediabilmente compromesso la funzione erettile).
La Lazio in 7 contro 11 subisce le iniziative neroazzurre e soccombe per 0-1 con rete realizzata al 98° da Jugovic su rigore concesso dall'arbitro Treossi per fallo commesso nel cerchio del centrocampo da Dabo su Favalli.
La squalifica dei quattro ribelli è esemplare: 5 giornate per Salas e tre per gli altri (il Matador ce l'ha più lungo). Lazio multata di 12 miliardi per responsabilità oggettiva.
La Roma ha il fiato sul collo dei rivali: arriva al derby di ritorno con soli 5 punti di ritardo, è in grande rimonta.
Speciale Derby dal mago Herrera
20 marzo
Si apre la settimana che porta al Grande Evento con un proclama di Francesco Totti che dichiara alla stampa: "eeeer misteee ciàddetto ...........deeee ripete aaaa partita dell'annata ..........e ddde stà tttranquilliiiii perché semo piùùù gajardi e noi famoooooo.......... comeeee ciaaaaaddettooo er misteeeee Capellooooo.....perchèèèè..... èèèèèèènnngrande allenatooreee, comeeee......... misteeee zemaaaa e misteee zoffee anche se nun me fa ggiocà ndela posizzioneee........... quella chemmepiace deppiù quanno chermisteee............. me diceeee daggiocààà...... ddietroaepunteee...... chejedamooooggiùùùùaaalazzio ecco"
21 marzo
Servizi da Formello di Mediaset rimarcano che la grande paura dell'andata è ancora palpabile e visibile sui volti dei laziali. Dopo la grande disfatta, dettano i cronisti, la Lazio ha vinto solo 19 volte, pareggiando due e perdendo addirittura una volta, segnando la miseria di 126 goals e subendone ben 9. Si rimarca la fortuna contingente della compagine biancoceleste, che a parte le assenze degli squalificati Almeyda, Veron, Salas, Nedved, Boksic risulta al gran completo mentre i giallopuzzi temono di dover fare a meno di Tempestilli leggermente influenzato. Inquadrature di sguincio mostrano la tensione dipinta sul volto di Eriksson (ha la pappagorgia che trema verso sinistra, per il resto è impassibile con un lieve sorriso ebete e una mosca posata sulla fronte).
22 marzo
Seedorf arriva da Madrid per guidare la carica ai rivali cittadini. E' atteso a fiumicino per le 12,30. I tifosi giallorotti accorrono ad aspettarlo all'aeroporto in 1.685.003 con i clacson spianati. La fila sull'autostrada arriva fino allo Sheraton. Le tv e le radio locali diffondono in diretta lo sbarco del Campione. L'aereo dell'Iberia atterra, si aprono i portelli e ne esce...Gurenko. Ripresasi dallo stupore, la stampa si getta sul bielorusso che dichiara "Io arrivuato a Madrid ieri sera. Società Real Madrid detto me non conoscere. Loro muolto gentili, offuerto me bicchierino di vuodka e lavuoro da magazziniere. Io detto loro me essere calciatuore della Ruoma con contratto. Io tornuato per giocare duerby, urca". Sensi è irreperibile. Un comunicato diffuso in serata dalla società giallopippa recita: "L'AS Roma si scusa per il disguido arecato alla popolazzione accorsa nummerosa ndellaroporto de Fiummicino per salutare l'arivo der campione Clarens Sidorfe. Pe evità lo stresse der bagno de folla, che er popolo gialorrosso è nummeroso morto ppiù che quellidaalazzio, er campione è arivato attrigoria nder pommeriggio co la Daffe der presidente nostro bbello ed è stato ricevuto dar pupone e dar macomefai. Da domani comincia l'allenamenti co li compagni peppreparasse alla grande vittoria de domenica caalazzio che jarifamo libbozzi dajeamaggica"
23 marzo
I cronisti appostati a Trigoria non riescono a scorgere l'inconfondibile sagoma del campione olandese. Si ritiene che Capello lo faccia allenare in palestra per nasconderne la vista ad eventuali osservatori laziali. Il contratto di Gurenko viene comunque rescisso unilateralmente dalla società giallopazza.
Inconveniente in casa laziale: Nesta morso da un cane mastino nella natica destra è giudicato guaribile in cinque giorni dal pronto soccorso dove si reca immediatamente. L'accalappiacani fa il suo dovere e il cane viene assicurato nelle mani della giustizia. La Cirinnà, nello stigmatizzare il comportamento del Capitano laziale (Ha urlato:"dechiccazzoèstocanemedevidì") che ha spaventato a morte l'animale già scioccato per la cattura, comunica che dalla lettura del tatuaggio si evince che la cara bestiola è di proprietà di Aldo Fabio Junior, noto calciatore giallopippo.
24 marzo
La sfida s'accende. Fabio Junior disconosce la paternità del cane mastino e lo rinvia sdegnato all'allevamento che lo aveva garantito addestrato perfettamente a mordere le caviglie. Nesta giura che sarà in campo con un paio di speciali mutande in gommapiuma e poliuretano a proteggere le preziose terga. Seedorf non compare ancora in pubblico.
25 marzo
La giornata trascorre tranquilla nella lettura degli speciali giornalistici e nell'ascolto degli sfottò radiofonici .
Colpo di scena in serata: nella partita teletrasmessa Real Madrid - Oviedo gioca Seedorf, che segna tre goal (di testa, di destro e di tacco) per il successo finale delle Merengues col punteggio di 6-1.
La società giallorozza trasmette alla stampa un laconico comunicato che recita: "L'AS Romamaggica comunica che er Rearmadridde ha cacato fori dar vaso. Sidorfe stava a dormì ar ritiro de trigoria, l'amo visto coll'occhi nostra durante la partita, gne date retta che è na sola, ar derby je ne famo n'antriquattro dajeamaggica".
26 marzo - antefatto dal magone Herrera
Con un blitz congiunto, la Guardia di Finanza, i Carabinieri e la Polizia arrestano nella notte Roberto Mancini, Giuseppe Pancaro, Luca Marchegiani , Sergio Conceicao e Fernando Couto. Stretto riserbo sulle motivazioni degli arresti. Da frange deviate interne ai corpi di polizia, si apprende che i tre calciatori italiani sarebbero inquisiti perché trovati in possesso di droga. I due portoghesi sarebbero i capi della banda di falsificatori di biglietti dello stadio che imperversa negli ultimi tempi in Italia (appunto la "Ganga dei portoghesi").
Sensi riemerge in mattinata, e rifiutandosi in conferenza stampa di stigmatizzare l'arresto dei cinque laziali ("la giustizia farà il suo corso, Dio li perdoni", dichiara) attacca sulla questione-Seedorf. "Sidorfe sarà in campo regolarmente, ma in questo momento mi preme presentare l'acquisto di un nuovo giocatore da me scoperto: Anacleto "Nico" Canu, grande portiere rumeno che passo a presentarvi subito.".
La presentazione nella cronaca di un commosso Renga:
"Entra in punta di piedi dalla porta della stanza delle conferenze il nuovo grande acquisto della società giallorossa, l'uomo del riscatto capitolino che ci condurrà dritti al trionfo nell'anno del Giubileo. Non molto alto, magro, occhi piccoli e furbi lievemente sgranati, i baffetti che ne esaltano il fascino, Anacleto "Nico" Canu ha tutto per essere la carta vincente del derby di oggi".
Canu, visibilmente emozionato, rilascia una breve dichiarazione alla stampa prima di sottoporsi al rituale fuoco di fila delle domande. "Erro sulla pporta dello stabbille dove lavoravvo quando mi si avviccina un signorre basso e grassottello che mi dicce: - Senti, capò, che niente niente avessi visto ncane yorchesce' che stavo a portà a piscià quaddefori? Mo si nu lo ritrovo mi moje mesenchiappetta.- Io gli ho risposto: ajò, l'ho visto che arrivavvo con la macchina, lui erra sul marciappiedde dovve parcheggio di solitto, ho dato un colpo al gas invecce che al frenno e l'ho schiacciatto. E' statto un inciddente. A sua moglie dicca che lei non sta a sfamarre tutti gli yorchescè del viccinatto. E lui mi ha risposto: - Ma lo sai che sei 'nparaculo? Ma tu che fai qua?- E io: il portierre. Da quindicci anni in questo stabille di Vialle Romannia. Allorra ho visto l'ominno trasfigurarre, ha tiratto fuorri il telefoninno e ha fatto una telefonatta: - A mistere, ciò avuto n'intuizione: ho appena comprato er portiere dela Romania. Je famo li bozzi, mistere, hai da vede chedè - ha attaccato e mi ha detto: - er mistere nun c'era, j'ho lasciato un messaggio ndela segreteria, nnamo a firmà er contratto, aaaa rumeno. Ma com'è che parli italiano così bbene? Se vede che sei inteligente....-
La partita
Olimpico esaurito per il derby scudetto.
La Lazio, priva di squalificati e galeotti si schiera con (4-5-1)Ballotta; Negro, Mihaijlovic, Sensini, Favalli; Gottardi, Stankovic, Simeone, Marcolin, Lombardo; Inzaghi. In panchina, Mondini, Pinzi, D'Amico, Spinosi e Elisabetta Cragnotti. Nesta non recupera e va in tribuna.
La Roma si oppone con il suo 3-4-3: Antonioli; Mangone, Aldair, Zago; Cafù, Seedorf, Assuncao, Candela;
Totti, Delvecchio, Montella. A disp. Canu, Rinaldi, Samuel Puto, Emerson, Zanetti, Fabio Junior e Tommasi.
Sensi siede in panchina come dirigente accompagnatore al fianco di Capello, per l'indisponibilità di Tempestilli.
Arbitra Treossi di Forlì.
Nel tunnel
Misterioso alterco tra Sensi e Capello, che abbandona lo stadio urlando le proprie dimissioni. Sensi assume il comando delle operazioni coadiuvato da Alicicco.
Sugli spalti
Megastriscione della Sud: Ve mannamo in B
La Nord: Liberi i laziali arrestati
(segue)