Bruno Pereirihna (topic ufficiale)

Aperto da FedericaB, 25 Feb 2013, 22:35

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HurricanEagle

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se non la butta in calcio d'angolo capace che prendiamo gol ugualmente.
quello che abbiamo sempre rimproverato a cavanda.
scelta giusta.
peccato per l'esito.

bizio67

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Citazione di: Tarallo il 11 Nov 2013, 11:36
Eh si perché esce lui e l'agguanta.
Se è così perde un sacco di punti.


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la penso come te, ma se ci fai caso l'uomo sul palo non c'è mai, forse è vero che marchetti non lo voglia

JoePetrosino

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Citazione di: Tarallo il 11 Nov 2013, 11:36
Eh si perché esce lui e l'agguanta.
Se è così perde un sacco di punti.


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è stato spiegato ieri nel post partita a lsr...
purtroppo ho sentito solo "l'abbiamo già detto..."

Biancolazio

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Citazione di: alby1608 il 11 Nov 2013, 10:21
per me buon giocatore
sempre attento, ottima tecnica, buona corsa
considerando che è schierato fuori ruolo mi piacerebbe vederlo giocare esterno di centrocampo

se la critica arriva perchè il terzino, non certo alitissimo, ha messo in calcio d'angolo un pallone che arriva a campanile senza che il portiere esce e senza che uno dei centrali gli chiami palla o l'attaccante alle spalle non ha mai giocato in difesa
Bravo,100%

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Splash

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Citazione di: skizzo87 il 11 Nov 2013, 09:16
Lui stava con le spalle al centrocampo. Se nessuno gli dice sei solo, lui deve buttarla fuori e non centralmente al limite dell'area.
Se trovi il video postalo che lo sto cercando pure io.
Sono d'accordo con te (tra l'altro il tiro centrale del parmense Marchetti lo respinge troppo verticalmente mentre doveva respingerlo orizzontalmente oppure mandarlo direttamente in angolo).
Pereirinha li deve buttarla fuori , in angolo oppure in out , cmq visto che il pallone era a campanile avrebbe dovuto avere il collo di LeBron James per buttarla in out .

Citazione di: alby1608 il 11 Nov 2013, 10:21
per me buon giocatore
sempre attento, ottima tecnica, buona corsa
considerando che è schierato fuori ruolo mi piacerebbe vederlo giocare esterno di centrocampo

se la critica arriva perchè il terzino, non certo alitissimo, ha messo in calcio d'angolo un pallone che arriva a campanile senza che il portiere esce e senza che uno dei centrali gli chiami palla o l'attaccante alle spalle non ha mai giocato in difesa
Non avevo letto alby , quoto tutto .

skizzo87

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Citazione di: Splash21 il 11 Nov 2013, 15:01
Sono d'accordo con te (tra l'altro il tiro centrale del parmense Marchetti lo respinge troppo verticalmente mentre doveva respingerlo orizzontalmente oppure mandarlo direttamente in angolo).
Pereirinha li deve buttarla fuori , in angolo oppure in out , cmq visto che il pallone era a campanile avrebbe dovuto avere il collo di LeBron James per buttarla in out .


Che poi e' la differenza tra Pereirinha e Cavanda. Cavanda li avrebbe rinviato all'indietro alla cieca.
Per questo lunga vita a Brunetto.

MadBob79

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Citazione di: Drieu il 11 Nov 2013, 10:17
Ho visto il gol di sfuggita e non ho avuto ancora occasione di rivederlo. Cmq da quello che ho capito si tratta di una palla che forse poteva essere gestita meglio invece che essere buttata in angolo. Ok.
Ma voglio dì, co tutti gli erroracci che ho visto quest' anno in difesa rimane un peccato davvero veniale....
Sul gol credo che l' errore maggiore sia da attribuire a Marchetti.

Diciamo che Marchetti, che non blocca, condivide al 50% le responsabilità con Onazi (ahimé, il moi pupillo ieri ha giocato male), che perde una palla ridicola in attacco e fa partire il contropiede che porta all'azione del tiro. Da rivedere pure i due (!!!!!) difensori che NON marcano Lucarelli e poi, nessuno sul palo? Boh. Secondo me il meno responsabile di tutti è proprio Brunetto.

Biancolazio

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Citazione di: skizzo87 il 11 Nov 2013, 15:04
Che poi e' la differenza tra Pereirinha e Cavanda. Cavanda li avrebbe rinviato all'indietro alla cieca.
Per questo lunga vita a Brunetto.
:clap:

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skizzo87

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Ripreso dal dimenticatoio in un momento di emergenza. Bruno Pereirinha non ha sfigurato in campo quando è stato impiegato da mister Petkovic. Ha spesso fatto il terzino sinistro, ruolo non proprio suo: abituato a giocare a destra e in fase avanzata, la dote difensiva non è proprio nelle sue vene. La Gazzetta dello Sport, riporta alcune sue dichiarazioni rilasciare ad un giornalista portoghese: "La gente crede che il calcio in Italia sia noioso, troppo tattico, troppo difensivo. Ma dopo averlo visto e vissuto posso garantire che è tutto il contrario. La qualità del gioco e dei calciatori è molto elevata. Futuro? Ho un contratto ancora lungo (fino al 2016, ndr), mi sento valorizzato e voglio continuare a crescere sempre di più per aiutare la squadra. Ho molto da dare qui. La Lazio? È una specie di Sporting Lisbona, nella storia recente è davanti anche alla Roma".

fabrizio1983

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skizzo proponiti come procuratore di bruno...seguilo anche su twitter e sotto casa pure

skizzo87

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Citazione di: fabrizio1983 il 15 Nov 2013, 11:39
skizzo proponiti come procuratore di bruno...seguilo anche su twitter e sotto casa pure

l'ho provato ad aggiungere su FB ma non mi caga  :(

L'avevo scelto come mio protetto per questa stagione, e devo pubblicizzarlo un po'.

No Brunetto no Party

Biancolazio

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Pereirinha si fa strada e sprona la Lazio: "Ripartiamo da Parma! Che bello il mio nome gridato dai tifosi"


Umile, sornione, tutto assorto a scavare scampoli di spazio per emergere. Sotto la categoria "note positive di Parma-Lazio" rientra sicuramente la prestazione di Bruno Pereirinha. Parte dalle retrovie, il portoghese. Davanti a lui Konko e Cavanda. Ma gli stop del primo e la necessità di tirare il fiato del secondo offrono chance di visibilità anche all'ex Sporting Lisbona. Che ai microfoni di 56 Lazio su Teleroma 56 ha rilasciato una lunga intervista sul momento della squadra, sulle sue ambizioni e su tanto altro. Una lunga conversazione, che andrà in onda stasera a partire dalle ore 21 e di cui vi riportiamo un estratto. "Stiamo vivendo un momento particolare, dove troviamo qualche difficoltà sul piano offensivo - ragiona l'esterno lusitano -. A Parma abbiamo fatto bene e meritavamo la vittoria e bisogna ripartire da quella prestazione. Stiamo lavorando per migliorare, giorno dopo giorno e partita dopo partita. La squadra è unita e viaggia compatta. Anche contro il Cagliari avevamo fatto bene". Rilanciarsi in campionato è la parola d'ordine, la prima ricetta è ritrovare la convinzione in se stessi: "Dobbiamo lavorare molto sulla fiducia. Un calciatore che gioca senza di essa è completamente diverso da uno che scende in campo con uno spirito positivo. Se quando giochi hai fiducia in te stesso le cose ti riescono subito, al contrario, sei costretto a lavorare di più e in maniera più dura". La fiducia è proprio quella ricercata dai giovani, dai giocatori giunti in maglia biancoceleste quest'anno: "Io ci sono passato - spiega Pereirinha - e se posso chiedere qualcosa ai tifosi è di avere pazienza con i nuovi arrivati. Sono dei giocatori forti, ma hanno bisogno di tempo per ambientarsi. A Roma non è facile". Chi invece si sta facendo largo a suon di magie è Keita: "E' un giocatore con tanto talento, e per l'età che ha deve lavorare tanto e seguire i consigli dei suoi compagni più vecchi. Così potrà essere ancora più forte".

CHIAMATEMI TERZINO - Sembra timidino Bruno, almeno all'apparenza. Ma sul suo ruolo in campo è sicurissimo, non ha dubbi: "Il terzino. Ho giocato tutta la vita da esterno alto o da mediano, ma da quando ho iniziato a giocare terzino ho imparato a sentirmi importante in quella posizione, che considero adatta alle mie caratteristiche. Devo lavorare molto e migliorare, soprattutto dal punto di vista difensivo". "Cosa mi chiede il mister? Di ragionare da difensore e non da centrocampista - prosegue Pereirinha - e di essere concentrato per tutti i novanta minuti. Prima della gara contro il Catania non avevo mai giocato a sinistra, ma ho capito che posso muovermi anche in quella posizione e può rappresentare una valida alternativa in futuro".

I CORI DEI TIFOSI E LA COPPA ITALIA - Ci prende gusto a collezionare presenze, il peperino Bruno avverte che il sostengo dei tifosi sta salendo: "Sento che nelle ultime partite stanno iniziando a gridare il mio nome, quando spingo sulla fascia e questa cosa è bellissima" :).Di portoghesi la Lazio non ne ha mai avuti molti, ma due in particolare hanno lasciato un segno indelebile: "Seguivo da vicino Couto e Conceicao, ma anche Eliseu, che non ha avuto troppa fortuna". Un trofeo Pereirinha l'ha vinto già al primo anno di Lazio, una Coppa Italia che ha un valore inestimabile: "E' stato bellissimo, un'emozione unica. Sono convinto che siamo in grado di ripeterci e di giocare per delle vittorie. La squadra non è cambiata dall'anno scorso e possiamo giocarcela".

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skizzo87

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Citazione di: Biancolazio il 18 Nov 2013, 17:34
Pereirinha si fa strada e sprona la Lazio: "Ripartiamo da Parma! Che bello il mio nome gridato dai tifosi"


Umile, sornione, tutto assorto a scavare scampoli di spazio per emergere. Sotto la categoria "note positive di Parma-Lazio" rientra sicuramente la prestazione di Bruno Pereirinha. Parte dalle retrovie, il portoghese. Davanti a lui Konko e Cavanda. Ma gli stop del primo e la necessità di tirare il fiato del secondo offrono chance di visibilità anche all'ex Sporting Lisbona. Che ai microfoni di 56 Lazio su Teleroma 56 ha rilasciato una lunga intervista sul momento della squadra, sulle sue ambizioni e su tanto altro. Una lunga conversazione, che andrà in onda stasera a partire dalle ore 21 e di cui vi riportiamo un estratto. "Stiamo vivendo un momento particolare, dove troviamo qualche difficoltà sul piano offensivo - ragiona l'esterno lusitano -. A Parma abbiamo fatto bene e meritavamo la vittoria e bisogna ripartire da quella prestazione. Stiamo lavorando per migliorare, giorno dopo giorno e partita dopo partita. La squadra è unita e viaggia compatta. Anche contro il Cagliari avevamo fatto bene". Rilanciarsi in campionato è la parola d'ordine, la prima ricetta è ritrovare la convinzione in se stessi: "Dobbiamo lavorare molto sulla fiducia. Un calciatore che gioca senza di essa è completamente diverso da uno che scende in campo con uno spirito positivo. Se quando giochi hai fiducia in te stesso le cose ti riescono subito, al contrario, sei costretto a lavorare di più e in maniera più dura". La fiducia è proprio quella ricercata dai giovani, dai giocatori giunti in maglia biancoceleste quest'anno: "Io ci sono passato - spiega Pereirinha - e se posso chiedere qualcosa ai tifosi è di avere pazienza con i nuovi arrivati. Sono dei giocatori forti, ma hanno bisogno di tempo per ambientarsi. A Roma non è facile". Chi invece si sta facendo largo a suon di magie è Keita: "E' un giocatore con tanto talento, e per l'età che ha deve lavorare tanto e seguire i consigli dei suoi compagni più vecchi. Così potrà essere ancora più forte".

CHIAMATEMI TERZINO - Sembra timidino Bruno, almeno all'apparenza. Ma sul suo ruolo in campo è sicurissimo, non ha dubbi: "Il terzino. Ho giocato tutta la vita da esterno alto o da mediano, ma da quando ho iniziato a giocare terzino ho imparato a sentirmi importante in quella posizione, che considero adatta alle mie caratteristiche. Devo lavorare molto e migliorare, soprattutto dal punto di vista difensivo". "Cosa mi chiede il mister? Di ragionare da difensore e non da centrocampista - prosegue Pereirinha - e di essere concentrato per tutti i novanta minuti. Prima della gara contro il Catania non avevo mai giocato a sinistra, ma ho capito che posso muovermi anche in quella posizione e può rappresentare una valida alternativa in futuro".

I CORI DEI TIFOSI E LA COPPA ITALIA - Ci prende gusto a collezionare presenze, il peperino Bruno avverte che il sostengo dei tifosi sta salendo: "Sento che nelle ultime partite stanno iniziando a gridare il mio nome, quando spingo sulla fascia e questa cosa è bellissima" :).Di portoghesi la Lazio non ne ha mai avuti molti, ma due in particolare hanno lasciato un segno indelebile: "Seguivo da vicino Couto e Conceicao, ma anche Eliseu, che non ha avuto troppa fortuna". Un trofeo Pereirinha l'ha vinto già al primo anno di Lazio, una Coppa Italia che ha un valore inestimabile: "E' stato bellissimo, un'emozione unica. Sono convinto che siamo in grado di ripeterci e di giocare per delle vittorie. La squadra non è cambiata dall'anno scorso e possiamo giocarcela".

Prego Brunetto prego  8)

Il Mitico™

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Io spero che Petkovic lo faccia giocare ancora da titolare, anche con il rientro di Konko.

Panzabianca

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Citazione di: Biancolazio il 18 Nov 2013, 17:34
Pereirinha si fa strada e sprona la Lazio: "Ripartiamo da Parma! Che bello il mio nome gridato dai tifosi"


Umile, sornione, tutto assorto a scavare scampoli di spazio per emergere. Sotto la categoria "note positive di Parma-Lazio" rientra sicuramente la prestazione di Bruno Pereirinha. Parte dalle retrovie, il portoghese. Davanti a lui Konko e Cavanda. Ma gli stop del primo e la necessità di tirare il fiato del secondo offrono chance di visibilità anche all'ex Sporting Lisbona. Che ai microfoni di 56 Lazio su Teleroma 56 ha rilasciato una lunga intervista sul momento della squadra, sulle sue ambizioni e su tanto altro. Una lunga conversazione, che andrà in onda stasera a partire dalle ore 21 e di cui vi riportiamo un estratto. "Stiamo vivendo un momento particolare, dove troviamo qualche difficoltà sul piano offensivo - ragiona l'esterno lusitano -. A Parma abbiamo fatto bene e meritavamo la vittoria e bisogna ripartire da quella prestazione. Stiamo lavorando per migliorare, giorno dopo giorno e partita dopo partita. La squadra è unita e viaggia compatta. Anche contro il Cagliari avevamo fatto bene". Rilanciarsi in campionato è la parola d'ordine, la prima ricetta è ritrovare la convinzione in se stessi: "Dobbiamo lavorare molto sulla fiducia. Un calciatore che gioca senza di essa è completamente diverso da uno che scende in campo con uno spirito positivo. Se quando giochi hai fiducia in te stesso le cose ti riescono subito, al contrario, sei costretto a lavorare di più e in maniera più dura". La fiducia è proprio quella ricercata dai giovani, dai giocatori giunti in maglia biancoceleste quest'anno: "Io ci sono passato - spiega Pereirinha - e se posso chiedere qualcosa ai tifosi è di avere pazienza con i nuovi arrivati. Sono dei giocatori forti, ma hanno bisogno di tempo per ambientarsi. A Roma non è facile". Chi invece si sta facendo largo a suon di magie è Keita: "E' un giocatore con tanto talento, e per l'età che ha deve lavorare tanto e seguire i consigli dei suoi compagni più vecchi. Così potrà essere ancora più forte".

CHIAMATEMI TERZINO - Sembra timidino Bruno, almeno all'apparenza. Ma sul suo ruolo in campo è sicurissimo, non ha dubbi: "Il terzino. Ho giocato tutta la vita da esterno alto o da mediano, ma da quando ho iniziato a giocare terzino ho imparato a sentirmi importante in quella posizione, che considero adatta alle mie caratteristiche. Devo lavorare molto e migliorare, soprattutto dal punto di vista difensivo". "Cosa mi chiede il mister? Di ragionare da difensore e non da centrocampista - prosegue Pereirinha - e di essere concentrato per tutti i novanta minuti. Prima della gara contro il Catania non avevo mai giocato a sinistra, ma ho capito che posso muovermi anche in quella posizione e può rappresentare una valida alternativa in futuro".

I CORI DEI TIFOSI E LA COPPA ITALIA - Ci prende gusto a collezionare presenze, il peperino Bruno avverte che il sostengo dei tifosi sta salendo: "Sento che nelle ultime partite stanno iniziando a gridare il mio nome, quando spingo sulla fascia e questa cosa è bellissima" :).Di portoghesi la Lazio non ne ha mai avuti molti, ma due in particolare hanno lasciato un segno indelebile: "Seguivo da vicino Couto e Conceicao, ma anche Eliseu, che non ha avuto troppa fortuna". Un trofeo Pereirinha l'ha vinto già al primo anno di Lazio, una Coppa Italia che ha un valore inestimabile: "E' stato bellissimo, un'emozione unica. Sono convinto che siamo in grado di ripeterci e di giocare per delle vittorie. La squadra non è cambiata dall'anno scorso e possiamo giocarcela".
ma tu te iscrivi al club, ops banda? tessera n. 5 vacante... please.
Mark Fish, siamo straripanti

fabrizio1983

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Per me nel 433 è perfetto come mezzala.
Veloce ottimo piede e buon dribbling

Biancolazio

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Citazione di: Il Mitico™ il 18 Nov 2013, 17:55
Io spero che Petkovic lo faccia giocare ancora da titolare, anche con il rientro di Konko.
:agree:

Tyler87

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UP
Pererinha titolare! Se trovo.continuità alla Lazio quest'estate se ne va anche in Brasile ai mondiali!

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fiord

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daje che metti Ronaldo in panca!!   :beer: :=))

asteN_A.

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È importante per un ragazzo come lui, sapere quali lacune ha e aver la voglia  di lavorarci per ricoprire un ruolo per il quale si sente maggiormente portato.

Personalmente lo vedo meglio come esterno alto, ma inizio a pensare che può diventare un ottimo terzino.
Titolare da subito.

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