Solidarietà ai Laziali fermati a Varsavia.

Aperto da Biafra, 28 Nov 2013, 21:21

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vagabond

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Citazione di: BEBBOGOL il 30 Nov 2013, 10:37
Che cosa possiamo fare attivamente? qua la solidarietà non basta! dov'è il ministero degli esteri? il comune di Roma? sto [...] de Marino che ho pure votato? spero che la raccolta fondi continui lunedì allo stadio, darò sicuramente il mio contributo, ho già spedito email all'ambasciata Polacca
Un appello anche ai tanti visitatori dell'altra squadra, chiediamo almeno la vostra solidarietà, mandate email ai giornali ed all'ambasciata Polacca, questa è una situazione che deve andare oltre le fazioni calcistiche

a vedere la partita daaa maggggica, che domande so...?....Una vergogna. Mi vergogno di essere cittadino italiano. Tante persone come me trattate in questo modo. bah.
La polizia dovrebbe servire a fermare i colpevoli, non a fare arresti preventivi e vessazioni verso cittadini tutt'altro che criminali...

aaronwinter

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Citazione di: Zoppo il 30 Nov 2013, 10:42
Io ringrazio la società per l'impegno che stà mettendo in queste ed altre situazioni.
Ma bisogna capire che sul piano della comunicazione si stà fallendo miseramente.


Ne va preso atto.

DajeLazioMia

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L'unico caso in cui Italiani fermati all'estero non vengano difesi a spada tratta da istituzioni e stampa.
L'unico. Qualcosa di vomitevole. Rabbia rabbia rabbia.
Li odio, i politici i giornalisti e tutto il carrozzone mediatico della riomma che invece aostiene e protegge loro.
Ancora che diamo retta e spazio al giornalistuccio di turno che viene qui dentro a spiegarci x e y? O che magari poi apre un sito e ci chiede di portargli click? Ma basta!
So' tutti uguali.
Devono difenere la pagnotta? Bene, lo dicessero e andassero affanculo invece di difendersi.
Tutti farebbero la stessa cosa? No, mi dispiace, non è vero.

DajeLazioMia

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Ho letto di Stefania. Che rabbia, una ragazza giovane in galera in Polonia. Cristo, queste cose ti possono rovinare la vita. Rabbia totale.
Ma Silvia come sta?

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Dusk

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Citazione di: Zoppo il 30 Nov 2013, 10:42
Siamo soli. Maledettamente soli.

Skytg24 prende in considerazione come fonte un sito polacco ma non si in.cula sia il comunicato della società sia le testimonianze.

Siamo maledettamente soli.

Anche oggi sui giornali sono pochi ad andare a scoprire ciò che è successo davvero. Accerchiati. Cornuti e mazziati.

Siamo maledettamente soli.

Io ringrazio la società per l'impegno che stà mettendo in queste ed altre situazioni. Ma bisogna capire che sul piano della comunicazione si stà fallendo miseramente.

Siamo maledettamente soli.

Ma nessuno se ne accorge...
Tranne noi...

Solidarietà a tutti i ragazzi a Varsavia.


Io ho sempre in mente una frase di porgascogne, che non a caso ho citato nel post precedente, perché m'era venuta in mente: se per assurdo, si innestasse una politica veramente aggressiva (aggressiva modello politici jugoslavi anni '80/'90) a Roma, nel giro di pochi anni ci troveremmo con una guerra civile in cui noi Laziali saremmo bersagliati dai cecchini a scopo pulizia etnica.

Drake

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Intanto sulla gazzetta, quella che titolava immediatamente Pesanti scontri a Varsavia un articolo che instilla il dubbio che le cose non siano andate precisamente come dice la polizia polacca.
http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Lazio/30-11-2013/lazio-multati-rilasciati-molti-tifosi-varsavia-processi-anche-oggi-201697117164.shtml

Maremma Laziale

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Citazione di: alessandro1969 il 30 Nov 2013, 09:40
e tienilo sempre bene in mente che un tifoso della squadra per cui tifi ha ammazzato una persona, un Laziale, dentro uno stadio. In Italia non è mai successo

bocca di merdapubblica è juventino.

Ieri sera, prima di andare a dormire, ho scritto un pensiero sul mio profilo Fb. Ancora devo aprirlo. Immagino o silenzio (come sulla vicenda scritte Paparelli) o accuse del genere "hanno fatto bene, l'avrebbero dovute buttare le chiavi".  :(

Rick

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Ma quindi adesso il pensiero unico è che la polizia Polacca cattiva ha caricato un gruppo di innocenti tifosi con le margheritine nei capelli?

Svegliamoci ragazzi, qui il problema è serio.

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vagabond

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Citazione di: Rick il 30 Nov 2013, 11:12
Ma quindi adesso il pensiero unico è che la polizia Polacca cattiva ha caricato un gruppo di innocenti tifosi con le margheritine nei capelli?

Svegliamoci ragazzi, qui il problema è serio.

no. Se 10 persone fanno danni, tu arresti quelle 10. Non fermi preventivamente 200 persone. Soprattutto perchè se 200 persone assaltassero una città sarebbe una sorta di guerra.

LazioPolis

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La vergogna di Varsavia finisce in Parlamento
Primi rilasci mente un dirigente di Fratelli d'Italia chiede chiarezza. I racconti di chi è tornato

Unità di crisi creata dall'Ambasciata italiana al lavoro, processi in via di definizione (anche oggi) e moltissimi tifosi laziali rilasciati con una semplice multa (da 100 a mille euro) per reati che vanno dall'adunata sediziosa agli schiamazzi. Prende una piega sinistra la vicenda dei 150 tifosi fermati e portati in galera per essere processati a Varsavia prima di Legia-Lazio. In tanti denunciano di essere stati fermati pur non avendo nemmeno assistito agli scontri che hanno coinvolto un gruppo di ultrà laziali con la polizia prima del match di Europa League. E' quanto scrive sul proprio sito la Gazzetta dello Sport, che poi spiega l'evolversi della situazione. E cioè che è stata presentata un'interrogazione urgente al ministro degli Esteri Emma Bonino per fare chiarezza sulle ragioni che hanno portato la polizia polacca a decidere il fermo di 149 tifosi italiani arrivati a Varsavia. L'annuncio è di Francesco Lollobrigida, dirigente nazionale di Fratelli d'Italia: "Chiediamo in particolare al governo di conoscere le motivazioni che hanno spinto le autorità polacche a tenere in custodia un numero così elevato di cittadini italiani, tra cui donne e bambini. Le immagini e le ricostruzioni giornalistiche raccontano finora di alcuni episodi di violenza, che consideriamo gravi e che condanniamo con fermezza, ma che di certo non sono sufficienti a giustificare l'arresto di quasi 200 persone e tali da descrivere una scenario di guerriglia urbana".
Molti tifosi biancocelesti sono rimasti in Polonia senza soldi e si stanno organizzando raccolte per permettere loro di rientrare in Italia, anche da parte dei ragazzi della curva Nord. Diversi racconti descrivono scenari nuovi su quanto accaduto giovedì: "La polizia ci ha fermato perché cantavamo per strada. Ce la siamo cavata con una multa pari a 50 euro per quella che loro chiamano un'infrazione, altrimenti ci saremmo fatti 30 giorni di carcere. Abbiamo avuto un po' di paura, ma siamo stati trattati bene". E' uno dei tanti racconti di chi, in qualche modo, è riuscito a tornare in Italia. Fra i fermati c'è anche un ragazzo con un handicap uditivo andato insieme ad alcuni amici, pur essendo tifoso romanista, per visitare Varsavia. La polizia ha fermato il gruppo, ancora trattenuto per motivi burocratici, per aver cantato in piazza, senza essere coinvolto negli scontri che hanno dato vita al rastrellamento.
Ma sono molti anche i racconti raccolti dalle varie testate giornalistiche nazionali che parlano di un vero e proprio incubo. "La polizia polacca ci ha ingannati. Eravamo all'Hard Rock Cafè, speravamo di essere scortati allo stadio. I poliziotti ci hanno fatto strada, ma all'improvviso ci hanno portato in una via chiusa. Ci hanno bloccato senza motivo per due ore, le camionette ci sono venute incontro e hanno chiuso gli accessi. Ci hanno perquisiti uno per uno. Non avevamo fatto nulla!". "Le perquisizioni sono iniziate alle 17, si sono concluse alle 19. E quando siamo arrivati allo stadio ci hanno perquisito altre due volte, ci hanno fatto il test dell'alcol. Avevano le telecamere, facevano le foto segnaletiche. Con noi c'erano padri e figli, donne e anziani. Siamo arrivati allo stadio a fine primo tempo, dopo aver percorso 5 chilometri a piedi. Non ci hanno messo a disposizione neppure i pullman, volevano farci chiamare i taxi. Abbiamo protestato, parlavano in inglese, abbiamo mantenuto la calma. I poliziotti aspettavano solo la scintilla...". "Alcuni tifosi sono andati in taxi allo stadio, li hanno portati di fronte alla Curva dei polacchi, hanno rischiato grosso. Sugli spalti, nonostante i 750 biglietti venduti, eravamo solo in 400. E' stata una vera vergogna, siamo rimasti dentro lo stadio sino alle 23.45, ci hanno fatto andare via a gruppi di quattro con dei taxi, arrivavano lentamente, pioveva".
Un clima di terrore di cui qualcuno dovrà pure rendere conto."Qualsiasi assembramento formato da più di cinque persone veniva preso e portato in caserma. C'erano posti di blocco ovunque, ho visto ragazze strattonate". Senza contare le provocazioni subìte: "C'era la caccia all'uomo, si avvicinavano gruppi di polacchi, ci chiedevano di uscire fuori per fare a botte, dicevano "dove sono gli hooligans?"". E ancora: "Si sono avvicinati alcuni polacchi, ci hanno detto "facciamo un quattro contro quattro". Non abbiamo risposto alle provocazioni, questo non lo dice nessuno. Avevamo i cappelli e i cappucci per il freddo, qualcuno teneva il bavero alzato. Non c'erano passamontagna. E i video diffusi dalla polizia sono senza data, sono una messinscena. Alcuni giornali di Varsavia hanno titolato "polizia 120-tifosi Lazio 0" riferendosi ai fermi. E' un'altra vergogna".
Significativa la testimonianza di un ultrà di Cracovia: "Dopo l'11 novembre la polizia è stata accusata di non aver mantenuto l'ordine. Gli ultras avevano attaccato i comunisti di Antifa tentando di dar fuoco all'ambasciata russa. Quello che è successo ai laziali avviene quasi tutte le settimane. Ci sparano con pallottole di gomma, picchiano senza guardare donne e bambini". Rodolfo racconta al Tempo della caccia all'uomo subìta: "Sono arrivato giovedì, ma mi hanno raccontato che i tifosi del Legia Varsavia sono andati sotto l'albergo dei tifosi biancocelesti. Ci sono molte persone di 50-60 anni ma anche ragazzi di venti anni. Io e molti altri come me non siamo andati allo stadio, il clima era assurdo, era troppo pericoloso. Quindi abbiamo deciso di tornare in albergo per sicurezza". Diversa la versione degli investigatori polacchi dalle pagine del Corriere della Sera. Secondo loro con i laziali c'erano anche tifosi tedeschi (forse dell'Hertha Berlino o della Lokomotive Lipsia) gemellate contro la tifoseria del Legia: "I tifosi erano aggressivi, i poliziotti che li scortavano alla Pepsi Arena sono stati presi di mira con lanci di pietre e bottiglie", ha raccontato il portavoce della polizia Andrzej Browarek.
www.laziopolis.it

legionale73

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ragazzi posso dire la mia su questa vicenda??????

COMUNQUE ANDRà A FINIRE QUESTA STORIA SAPPIATE CHE è UN GRAVE DANNO DI IMMAGINE E FORSE IN FUTURO ANCHE ECONOMICO

poi non ci lamentiamo che al prossimo calciomercato nessun giocatore verrà qua!!!!!!!!!!!

rendetevi conto!!!!!!

DajeLazioMia

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Citazione di: Rick il 30 Nov 2013, 11:12
Ma quindi adesso il pensiero unico è che la polizia Polacca cattiva ha caricato un gruppo di innocenti tifosi con le margheritine nei capelli?

Svegliamoci ragazzi, qui il problema è serio.
Il pensiero unico? Ma che dici? Semmai è il pensiero minoritario. Il problema è serio per tutte le tifoserie, da noi di serio c'è il trattamento che riceviamo da parte di tutti, siamo carne da macello e nessuno ci difende.


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sharp

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Citazione di: Rick il 30 Nov 2013, 11:12
Ma quindi adesso il pensiero unico è che la polizia Polacca cattiva ha caricato un gruppo di innocenti tifosi con le margheritine nei capelli?

Svegliamoci ragazzi, qui il problema è serio.

Rick scusami io non c'ero, e credo neanche tu,
ma oramai le testimonianze che smentiscono ciò che affermavano le autorità di polizia,
si sprecano, quantomeno i dubbi dovrebbero sorgere, le autorità italiane dovrebbero chiedere conto a quelle polacche di cosa sia accaduto e di cosa stia accadendo,e te lo dice uno che non sopporta minimamente l'idea ultras del fare incidenti, tra l'altro quando ciò è accaduto gli stessi ultras non si sono mai lamentati del trattamento ricevuto in seguito, qui è successo qualcosa di differente

alessandro1969

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Citazione di: Maremma Laziale il 30 Nov 2013, 10:58
bocca di merdapubblica è juventino.


ho visto un suo articolo sul romanista. Per questo ho scritto che tifava l'altra squadra di Roma

Dusk

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Citazione di: Rick il 30 Nov 2013, 11:12
Ma quindi adesso il pensiero unico è che la polizia Polacca cattiva ha caricato un gruppo di innocenti tifosi con le margheritine nei capelli?



Niente. Manco su un forum della Lazio si riesce ad avere un tono incazza.to all'unanimità su tale vicenda.

Brujita76

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Citazione di: Rick il 30 Nov 2013, 11:12
Ma quindi adesso il pensiero unico è che la polizia Polacca cattiva ha caricato un gruppo di innocenti tifosi con le margheritine nei capelli?

Svegliamoci ragazzi, qui il problema è serio.

Noi ci dobbiamo svegliare? Sei sicuro sicuro?

Sono certo che sarai stato su a varsavia per essere così certo e permetterti di dire che ci dobbiamo svegliare!
Se non sei stato su sono certo che ci sarà stato più di qualche tuo amico che ti ha detto come sono andati veramente i fatti!

Ne sono certo....


ian

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Citazione di: LazioPolis il 30 Nov 2013, 11:13
La vergogna di Varsavia finisce in Parlamento
Primi rilasci mente un dirigente di Fratelli d'Italia chiede chiarezza. I racconti di chi è tornato

Unità di crisi creata dall'Ambasciata italiana al lavoro, processi in via di definizione (anche oggi) e moltissimi tifosi laziali rilasciati con una semplice multa (da 100 a mille euro) per reati che vanno dall'adunata sediziosa agli schiamazzi. Prende una piega sinistra la vicenda dei 150 tifosi fermati e portati in galera per essere processati a Varsavia prima di Legia-Lazio. In tanti denunciano di essere stati fermati pur non avendo nemmeno assistito agli scontri che hanno coinvolto un gruppo di ultrà laziali con la polizia prima del match di Europa League. E' quanto scrive sul proprio sito la Gazzetta dello Sport, che poi spiega l'evolversi della situazione. E cioè che è stata presentata un'interrogazione urgente al ministro degli Esteri Emma Bonino per fare chiarezza sulle ragioni che hanno portato la polizia polacca a decidere il fermo di 149 tifosi italiani arrivati a Varsavia. L'annuncio è di Francesco Lollobrigida, dirigente nazionale di Fratelli d'Italia: "Chiediamo in particolare al governo di conoscere le motivazioni che hanno spinto le autorità polacche a tenere in custodia un numero così elevato di cittadini italiani, tra cui donne e bambini. Le immagini e le ricostruzioni giornalistiche raccontano finora di alcuni episodi di violenza, che consideriamo gravi e che condanniamo con fermezza, ma che di certo non sono sufficienti a giustificare l'arresto di quasi 200 persone e tali da descrivere una scenario di guerriglia urbana".
Molti tifosi biancocelesti sono rimasti in Polonia senza soldi e si stanno organizzando raccolte per permettere loro di rientrare in Italia, anche da parte dei ragazzi della curva Nord. Diversi racconti descrivono scenari nuovi su quanto accaduto giovedì: "La polizia ci ha fermato perché cantavamo per strada. Ce la siamo cavata con una multa pari a 50 euro per quella che loro chiamano un'infrazione, altrimenti ci saremmo fatti 30 giorni di carcere. Abbiamo avuto un po' di paura, ma siamo stati trattati bene". E' uno dei tanti racconti di chi, in qualche modo, è riuscito a tornare in Italia. Fra i fermati c'è anche un ragazzo con un handicap uditivo andato insieme ad alcuni amici, pur essendo tifoso romanista, per visitare Varsavia. La polizia ha fermato il gruppo, ancora trattenuto per motivi burocratici, per aver cantato in piazza, senza essere coinvolto negli scontri che hanno dato vita al rastrellamento.
Ma sono molti anche i racconti raccolti dalle varie testate giornalistiche nazionali che parlano di un vero e proprio incubo. "La polizia polacca ci ha ingannati. Eravamo all'Hard Rock Cafè, speravamo di essere scortati allo stadio. I poliziotti ci hanno fatto strada, ma all'improvviso ci hanno portato in una via chiusa. Ci hanno bloccato senza motivo per due ore, le camionette ci sono venute incontro e hanno chiuso gli accessi. Ci hanno perquisiti uno per uno. Non avevamo fatto nulla!". "Le perquisizioni sono iniziate alle 17, si sono concluse alle 19. E quando siamo arrivati allo stadio ci hanno perquisito altre due volte, ci hanno fatto il test dell'alcol. Avevano le telecamere, facevano le foto segnaletiche. Con noi c'erano padri e figli, donne e anziani. Siamo arrivati allo stadio a fine primo tempo, dopo aver percorso 5 chilometri a piedi. Non ci hanno messo a disposizione neppure i pullman, volevano farci chiamare i taxi. Abbiamo protestato, parlavano in inglese, abbiamo mantenuto la calma. I poliziotti aspettavano solo la scintilla...". "Alcuni tifosi sono andati in taxi allo stadio, li hanno portati di fronte alla Curva dei polacchi, hanno rischiato grosso. Sugli spalti, nonostante i 750 biglietti venduti, eravamo solo in 400. E' stata una vera vergogna, siamo rimasti dentro lo stadio sino alle 23.45, ci hanno fatto andare via a gruppi di quattro con dei taxi, arrivavano lentamente, pioveva".
Un clima di terrore di cui qualcuno dovrà pure rendere conto."Qualsiasi assembramento formato da più di cinque persone veniva preso e portato in caserma. C'erano posti di blocco ovunque, ho visto ragazze strattonate". Senza contare le provocazioni subìte: "C'era la caccia all'uomo, si avvicinavano gruppi di polacchi, ci chiedevano di uscire fuori per fare a botte, dicevano "dove sono gli hooligans?"". E ancora: "Si sono avvicinati alcuni polacchi, ci hanno detto "facciamo un quattro contro quattro". Non abbiamo risposto alle provocazioni, questo non lo dice nessuno. Avevamo i cappelli e i cappucci per il freddo, qualcuno teneva il bavero alzato. Non c'erano passamontagna. E i video diffusi dalla polizia sono senza data, sono una messinscena. Alcuni giornali di Varsavia hanno titolato "polizia 120-tifosi Lazio 0" riferendosi ai fermi. E' un'altra vergogna".
Significativa la testimonianza di un ultrà di Cracovia: "Dopo l'11 novembre la polizia è stata accusata di non aver mantenuto l'ordine. Gli ultras avevano attaccato i comunisti di Antifa tentando di dar fuoco all'ambasciata russa. Quello che è successo ai laziali avviene quasi tutte le settimane. Ci sparano con pallottole di gomma, picchiano senza guardare donne e bambini". Rodolfo racconta al Tempo della caccia all'uomo subìta: "Sono arrivato giovedì, ma mi hanno raccontato che i tifosi del Legia Varsavia sono andati sotto l'albergo dei tifosi biancocelesti. Ci sono molte persone di 50-60 anni ma anche ragazzi di venti anni. Io e molti altri come me non siamo andati allo stadio, il clima era assurdo, era troppo pericoloso. Quindi abbiamo deciso di tornare in albergo per sicurezza". Diversa la versione degli investigatori polacchi dalle pagine del Corriere della Sera. Secondo loro con i laziali c'erano anche tifosi tedeschi (forse dell'Hertha Berlino o della Lokomotive Lipsia) gemellate contro la tifoseria del Legia: "I tifosi erano aggressivi, i poliziotti che li scortavano alla Pepsi Arena sono stati presi di mira con lanci di pietre e bottiglie", ha raccontato il portavoce della polizia Andrzej Browarek.
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Meno male che c'è qualcuno che si incazza

BEBBOGOL

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Intanto mandata email a Francesco Lollobrigida, ringraziandolo per quanto sta facendo e invitandolo a non mollare la presa!

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Citazione di: ian il 30 Nov 2013, 11:43
Meno male che c'è qualcuno che si incazza
È tutta informazione interna. Quando Cerracchio poteva difenderci fuori non l'ha fatto.
Mi dispiace se insisto, ma così è troppo facile. Vorrei Laziali che ci difendano quando possono e devono farlo, anche rischiando.

aventiniano

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Citazione di: Rick il 30 Nov 2013, 11:12
Ma quindi adesso il pensiero unico è che la polizia Polacca cattiva ha caricato un gruppo di innocenti tifosi con le margheritine nei capelli?

Svegliamoci ragazzi, qui il problema è serio.
Il pensiero unico è quello che stiamo leggendo sui giornali, caro Rick: ed alimenta purtroppo quella mentalità da"noi soli contro tutti" che consegna sempre più il tifo laziale all'estrema destra. In questo senso hai ragione tu, il problema è molto serio.

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