Citazione di: pentiux il 24 Dic 2013, 13:07
Perché la Lazio viene prima di tutto. Prima di Lotito e prima anche dei suoi tifosi.
La Lazio. Prima di tutto, prima di chiunque.
Pe', cito te solo per comodita'.
Perche' a me sembra che quando parliamo di "tifo" facciamo anche noi e sempre piu' spesso, come Lotito, l'errore di identificare il tifo Laziale con quello della CurvaNord.
Come se gli altri settori non esistessero.
Gli altri settori, quelli occupati da quei tifosi che in curvanord vengono definiti "simpatizzanti" e sono quei "simpatizzanti" che ogni anno ritrovi, sempre gli stessi, sempre agli stessi posti, magari un po' invecchiati, padri, madri, fratelli, fidanzate, quelli che non vanno alle trasferte organizzate, ma magari te li ritrovavi con tutta la famiglia ad Ascoli, a Terni, a Sanbenedetto, per non parlare di Campobasso.
I 70mila di Lazio Vicenza.
Sono questi i tifosi che Lotito ha perso.
Sono questi i tifosi che quando si voltera' indietro Lotito non si ritrovera' piu'.
Parlo per me. Che conoscevo Lotito (l'imprenditore) da prima che si comprasse la Lazio con tutta la sua storia(perche' e' questo che lui e' convinto di aver fatto) e non mi sono mai fidata. Ma ho resistito, finche' non sono stata irrimediabilmente, irreversibilmente sconfitta dalla noia.
Micidiale.
Noia: e non solo per il gioco della squadra (mai successo in 50 anni: mi sono trovata a rimpiangere lo spirito con cui affrontavamo, con Eufemi e Lo Buono l'Inter di Herrera, e la famosa "speranziella" Laziale, mai mai mai prima di oggi venuta meno), ma anche, se non soprattutto, per i comportamenti del nostro Presidente, le decisioni, le esternazioni, le campagne acquisti sempre uguali, sempre scontate, ripetute e prevedibili come il 4 a 1 a Verona.
E' questo il bastione che e' crollato, Claudiuccio nostro.
Distrutto prima dall'incomunicabilita', poi dalla rabbia e infine dalla noia.
Altro che cori e contestazioni.
Enjoy your Lazio, Preside'.