La necessità di una nuova struttura di comando

Aperto da fish_mark, 30 Dic 2013, 11:04

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MauroLaziale

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Comunque quando la Lazio prende un giocatore secondo me spesso interpella anche persone esterne di fiducia(forse..),tipo agenti,intermediari,osservatori etc.Tare ne conosce a iosa.

pensasegiocavapiris

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Per me la dirigenza ideale e' quella dove l'allenatore decide i giocatori da prendere e da vendere,  il Ds li tratta e il presidente li acquista e li vende.

Oneri e onori al mr. Vero unico responsabile della gestione tecnica.

oberdan

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Citazione di: oberdan il 30 Dic 2013, 11:40
io inserirei un Direttore Sportivo, una persona di spessore, con ampia visibilità, possibilmente un ex giocatore o ex allenatore di comprovate capacità
pardon, intendevo ovviamente un Direttore Tecnico  ;)

Ranxerox

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stavolta condivido in toto il post di fish_mark. Questo e' sicuramente un elemento mancante nel ragionamento globale sulla Lazio. Non credo che nella sua valutazione circa la struttura di comando, intenda solo quella deputata al mercato. Una azienda che fattura quanto la Lazio e che si muove a livello internazionale merita sicuramente un management più sostanzioso e di qualità. Per comprendere meglio ciò che vuole intendere aspetto tabelle excel comparative circa le strutture organizzative di altre società italiane ed europee del nostro livello o superiori con l'identificazione dei ruoli e delle responsabilità. So' sicuro che fish ce l'ha già' pronte o quasi.

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AquilaLidense

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come da richiesta posto un magnifico post del mio amico fish sul modello lione

Citazione di: fish_mark il 04 Nov 2013, 20:15
Manuale per una società e una squadra vincenti
di fish_mark

Ho notato che all'interno del topic molto dibattuta è la questione dei rapporti tra dirigenza e tecnico ed in particolare sulla ripartizione delle scelte dei giocatori in sede di calciomercato.
Sul tema può essere utile la lettura di "Calcionomica" di Kuper dove, tra le altre cose, si fa menzione dei segreti del successo di una squadra francese, capace di vincere 7 scudetti nel periodo 2002-2008. Stiamo parlando dell'Olimpique Lione che come termine di grandezza è una società molto simile alla nostra, con un fatturato che si aggira sui 132 mln di euro.

Il suo presidente è Jean Michel Aulas, ex giocatore di pallavolo, imprenditore informatico – che "non conosceva bene il mondo del calcio" (ricorda qualcuno).
Come metodo di lavoro si sono posti ogni anno un obiettivo di miglioramento dei risultati sportivi e di miglioramento delle risorse finanziarie.
Lione città non grandissima ma abbastanza prospera, dove è quindi possibile creare una miscela tra clientela business e clientela popolare.

Il ritornello di Aulas è che più soldi guadagna una squadra, più vince, più soldi guadagnerà: sul lungo termine la razionalità esiste perfino nel calcio.
Se compri buoni giocatori per meno di quello che valgono vincerai più partite e avrai a disposizione altri soldi per comprare giocatori ancora migliori per meno di quello che valgono.
Si tratta di una squadra che ogni anno o quasi partecipa alla CL e spesso passa il primo turno.

La regola da seguire nel calciomercato è usare la saggezza delle folle.
Attenzione su questo. La scelta di un giocatore è il risultato di un lavoro dove si riuniscon un gruppo di persone con il presidente Aulas, Bernard Lacombe (ex giocatore della Francia di Platinì: lo ricordiamo nel momentaneo vantaggio in Italia-Francia 2-1 a Mar del Plata, mondiali Argentina 1978: segnò al 1° minuto), l'allenatore e quattro o cinque persone dello staff tecnico.
Pertanto, la saggezza del folle è quella di riunire un gruppo ampio di persone per arrivare alla soluzione ideale con l'ascolto di vari specialisti.

Il Lione non tiene mai qualche giocatore acquistato a peso d'oro a marcire in panchina (qualcosa a che fare con il caso Pandev?).

Non fa mai rivoluzioni perché l'allenatore è sempre un precario. La stabilità e la continuità tecnica è data dal direttore sportivo, Lacombe.

Il momento migliore per comprare un giocatore è quando ha una età compresa tra i 20 e i 22 anni, visto che ci si può fare un'idea precisa di quello che potrà diventare. A questa età si è grandi abbastanza da essere pienamente formati, ma ancora troppo giovani per essere pretendere ingaggi da star.

Il Lione evita di pagare sovrapprezzo per il nome del calciatore, ma ha la fortuna di avere tifosi e stampa che non chiedono grandi stelle, il che si spiega con la realtà provinciale.

Il Lione spende 75% nel 2012 del suo budget in stipendi calciatori (e ricordiamo che fattura sui 132 milioni).

Mai comprare centravanti, il ruolo più sopravvalutato.

Aiutare i nuovi acquisti stranieri al momento del trasferimento. Marcelo, un loro ex giocatore, brasiliano poi diventato in pratica il loro agente in Brasile, gli segnala soltanto ragazzi seri, di grande qualità calcistica, ma anche di ottima capacità di inserimento: "non riesce a immaginare che il Lione ingaggi un Anelka o un Ronaldinho" (questo è un principio di grande saggezza, molto condivisibile ancorché di matrice lotitiana).
Dopo l'ingaggio, un interprete interviene e si cura dei brasiliani, aiutandoli a trovare casa, a orientarsi, cercando di ridurre gli effetti negativi del trasferimento. Concentrandosi sui brasiliani la società può offrire un servizio tagliato su misura (su questo punto si potrebbe pensare a Dias in chiave futura e al rapporto che instaurammo illo tempore con il San Paolo).

Vendere qualsiasi giocatore se un'altra società offre cifra superiore a suo valore (vendita di Kolarov: ottimo, si fa così).

Il Lione sa già che i suoi giocatori promettenti attrarranno interesse di alte società e allora li rimpiazza prima che se ne vadano evitando periodi di transizione e acquisti affrettati dopo la partenza. Quando Essien andò via avevano già un certo numero di giocatori pronti.

Aulas dice che "tutti i nazionali del Lione sono incedibili finché l'offerta non supera di molto la somma che ci aspettavamo.

Alcune regole:
1.   il nuovo allenatore spreca denaro per nuovi acquisti: impediteglielo.
2.   usare la saggezza del folle
3.   le stelle dei recenti europei o mondiali sono sopravvalutate: ignoratele
4.   certe nazionalità sono sopravvalutate
5.   i giocatori vecchi sono sopravvalutati
6.   i centravanti sono sopravvalutati e i portieri sottovalutati
7.   gli uomini preferiscono le bionde: individuate ed evitati "i pregiudizi basati sulle apparenze"
8.   il momento migliore per comprare un giocatore è quando ha poco più di venti anni
9.   vendete qualsiasi giocatore quando un altro club offre più di quello che vale
10.   rimpiazzate i giocatori migliori prima ancora di cederli
11.   comprate i giocatori con problemi personali e poi aiutateli ad affrontarli
12.   aiutate i vostri giocatori a trasferirsi

edit
su una cosa siamo come il lione: non compriamo il centravanti  :=))

Monteverde74

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Citazione di: AquilaLidense il 30 Dic 2013, 11:46
come da richiesta posto un magnifico post del mio amico fish sul modello lione
tutto giusto e tutto sbagliato
vogliamo parlare del "modello udinese" e i fantasmagorici trionfi internazionali? senza citare i fantomatici "progetti" rioma, fiorentina e napoli...mah....
il problema della Lazio qual'è?
nessuno in particolare se non che non abbiamo una banca che ci elargisce denaro o un nababbo pronto  a finanziare

Jeffry

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Citazione di: Ranxerox il 30 Dic 2013, 11:46
stavolta condivido in toto il post di fish_mark. Questo e' sicuramente un elemento mancante nel ragionamento globale sulla Lazio. Non credo che nella sua valutazione circa la struttura di comando, intenda solo quella deputata al mercato. Una azienda che fattura quanto la Lazio e che si muove a livello internazionale merita sicuramente un management più sostanzioso e di qualità. Per comprendere meglio ciò che vuole intendere aspetto tabelle excel comparative circa le strutture organizzative di altre società italiane ed europee del nostro livello o superiori con l'identificazione dei ruoli e delle responsabilità. So' sicuro che fish ce l'ha già' pronte o quasi.

In questo caso, invece, sembra proprio di si.
Il riferimento è all'acquisizione di giocatori.

gesulio

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ah ok, l'ha scritto lui stesso in persona. beh, io vorrei la fonte precisa in cui si dice che il lione ha questi 4 o 5 che lavorano nell'ombra.

secondo poi, ci sono almeno un paio di parametri che qui non funzionerebbero mai. mi riferisco soprattutto alla fortuna di avere tifosi che non rompono le scatole per qualsiasi cosa, financo quella di non essere come il lione.

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Citazione di: Monteverde74 il 30 Dic 2013, 11:49
il problema della Lazio qual'è?

imho
che ogni tre anni lottiamo per la serie b.

Monteverde74

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Citazione di: AquilaLidense il 30 Dic 2013, 11:53
imho
che ogni tre anni lottiamo per la serie b.
sicuramente
ma in 100 anni di storia quanti anni abbiamo lottato per la A?
giusto pe sapè "l'unico" metro di giudizio da prendere in considerazione

AquilaLidense

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Citazione di: gesulio il 30 Dic 2013, 11:50
ah ok, l'ha scritto lui stesso in persona. beh, io vorrei la fonte precisa in cui si dice che il lione ha questi 4 o 5 che lavorano nell'ombra.

secondo poi, ci sono almeno un paio di parametri che qui non funzionerebbero mai. mi riferisco soprattutto alla fortuna di avere tifosi che non rompono le scatole per qualsiasi cosa, financo quella di non essere come il lione.

ammazza quanto lo fai intelligente e bravo :)

credo che sia un estratto da un libro sul lione

gesulio

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Citazione di: Ranxerox il 30 Dic 2013, 11:46
stavolta condivido in toto il post di fish_mark. Questo e' sicuramente un elemento mancante nel ragionamento globale sulla Lazio. Non credo che nella sua valutazione circa la struttura di comando, intenda solo quella deputata al mercato. Una azienda che fattura quanto la Lazio e che si muove a livello internazionale merita sicuramente un management più sostanzioso e di qualità. Per comprendere meglio ciò che vuole intendere aspetto tabelle excel comparative circa le strutture organizzative di altre società italiane ed europee del nostro livello o superiori con l'identificazione dei ruoli e delle responsabilità. So' sicuro che fish ce l'ha già' pronte o quasi.

io lo spero, spero che abbia davvero materiale per discuterne seriamente.
altrimenti sarebbe l'ennesimo anelito legittimo nelle intenzioni ma fallimentare nella sostanza, per non dire strumentale.

(che il dt serva ne sono convinto, così come una struttura che non dia l'impressione di una società cascata sulla terra direttamente dagli anni '70. ma qui affronteremmo altre tematiche, ben più ampie e non mi pare in argomento.)

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Citazione di: gesulio il 30 Dic 2013, 11:50
ah ok, l'ha scritto lui stesso in persona. beh, io vorrei la fonte precisa in cui si dice che il lione ha questi 4 o 5 che lavorano nell'ombra.

secondo poi, ci sono almeno un paio di parametri che qui non funzionerebbero mai. mi riferisco soprattutto alla fortuna di avere tifosi che non rompono le scatole per qualsiasi cosa, financo quella di non essere come il lione.

il lione li ha azzittati vincendo 5 scudetti di fila.

purple zack

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in pratica il modello Lione è identico al modello Lazio, con due sole grandi differenze: il consulto di 5 persone (tutto da comprovare, perché detto così anche alla Lazio Manzini, De Martino, Bollini e Inzaghi dicono la loro, a me risulta, a voi no? Informateve o credeteci) e i tifosi che non rompono.

Soprattutto il secondo punto mi sembra essenziale per un progetto modello Lione, Dortmund o chicchessia



Sonni Boi

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Citazione di: AquilaLidense il 30 Dic 2013, 11:53
imho
che ogni tre anni lottiamo per la serie b.

secondo te il Milan quest'anno sta lottando per la b?

purple zack

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Citazione di: AquilaLidense il 30 Dic 2013, 11:53
imho
che ogni tre anni lottiamo per la serie b.

quest'anno non stiamo lottando per la serie b. proprio oggettivamente. checché tu ne dica.

ian

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Citazione di: leomeddix il 30 Dic 2013, 11:41
- Al primo punto dell'ordine del giorno c'è la discussione sulla comproprietà di Candreva con l'Udinese.
  La parola al compagno Manzini per l'introduzione del dibattito.




esatto ;-)

Maxilotte

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Pensa invece che persone che hanno lavorato nel calcio professionistico mi dicono che molto spesso la forza delle squadre è proprio nel c.d. piccolo spogliatoio, ossia decisioni prese nell'ambito di un gurppo ristretto di persone composto da presidente, DS ed allenatore. Pensate all'opulenza cragnottiana. Vi vengono in mente persone che decisdessero diverse da Cragnotti e, parzialmente, da Governato? Appena il gruppo si è allargato con l'arrivo di Velasco, quest'ultimo si è dimesso perchè di fatto non rivestiva un ruolo necessario ed era puntualmente scavalcato dal presidente e da Governato per qualunque decisone relativa all'area tecnica.

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blow

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Citazione di: gesulio il 30 Dic 2013, 11:55
(che il dt serva ne sono convinto, così come una struttura che non dia l'impressione di una società cascata sulla terra direttamente dagli anni '70. ma qui affronteremmo altre tematiche, ben più ampie e non mi pare in argomento.)

Secondo me e' proprio l'argomento del discutere.

OT
Leomeddix m'hai fatto mori!
:)

AquilaLidense

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Citazione di: Mohammed Hussein il 30 Dic 2013, 11:58
secondo te il Milan quest'anno sta lottando per la b?

il suo allenatore ricorda tutte le domeniche che bisogna guardarsi alle spalle.
il milan però, per non saper ne leggere e ne scrivere, ha già acquistato rami e honda. sta trattando pure naingollan.

e alla fine il milan avrà acquistato il rocchi o il bergonzi di turno.

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