Il virus della tecnologia

Aperto da GuyMontag, 01 Gen 2014, 12:16

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...se una telefonata allungava la vita,  oggi un i-phone che fa?

Dusk

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Citazione di: Filippo3 il 03 Gen 2014, 11:53
Beh, mica tanto.
La mia generazione (fine anni '70) è stata l'ultima a giocare per strada.


Miocuggino è nato nel 1995 e da quel poco che ho visto ha, bene o male, passato lo stesso tempo per strada che ho passato io nato nel 1982: interminabili partite di pallone, ginocchia sbucciate, giochi vari, eccetera.
Quindi: boh. Credo sia un errore reputare la propria generazione "l'ultima" di qualcosa. A loro volta, i nati nel 1995, che iniziano ad essere maggiorenni e pasciuti, presumibilmente diranno la medesima cosa osservando i rigazzini d'oggi. E così via. Fino alla morte dei sensi. :)

sigurd

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Citazione di: Mr. Soul il 03 Gen 2014, 18:06
...se una telefonata allungava la vita,  oggi un i-phone che fa?
la devia   :pp

Citazione di: Mr. Soul il 03 Gen 2014, 09:48
panzabià, dire che di fronte al rosso tramonto ci si deve solo abbandonare alla contemplazione estatica (si, godibile) mentre "riprodurlo per condividerlo" è da selvaggi che spostano la "vita altrove" (..che poi, detta così, non significa un tazzo...neanche in senso kunderiano), mi sembra un atteggiamento mentale già visto nel corso dei secoli all'avvento di ogni innovazione tecnologica.
ma certo, figuriamoci se si può non essere d'accordo (cioè, poi io...  8) )
Però non si può ignorare quello che scrive, per esempio, Kredskin, e restare sul teorico assoluto totale.

Davanti al rosso tramonto - laddove esso interessi, ovviamente - ci si può relazionare in cento modi. Uno è la contemplazione estatica, e gli altri 99 ce li offre la storia della tecnologia.
Il punto è la relazione con il tramonto - i qualia, scriverebbe uno bravo    8)
Senza la rappresentazione del tramonto, non c'è il tramonto. Se la rappresentazione del tramonto è il quale di facebook, c'è un problema.
E se questo problema ce l'ha un terzo di una generazione, c'è un problema sociale. Anzi, social.

E guardate che a me non me dovete convince de niente, circa le meraviglie del possibile. Chattavo quando voi non avevate una stampante a casa, probabilmente [ 8) x2 ]


Poi, Carte':
Citazione di: cartesio il 03 Gen 2014, 04:23
Sul fatto di andare al concerto e passare il tempo a riprendere il maxischermo, penso che sia un modo come un altro di vivere quell'esperienza. Fatti loro.
no. E secondo me non ci credi nemmeno tu.
A un concerto rock ci sono tre cose: la musica, l'immagine e la gente.
Di solito, l'idea è quella della festa: mi riunisco con quante più persone a me affini possibile e il motivo per cui siamo lì suona per noi. Quindi domina il fattore gente.
Però, magari, uno vuole concentrarsi sull'aspetto musicale, o scenografico.
Più probabilmente, una combinazione delle tre cose.

Il filmatino del maxischermo fatto con il cellulare: si vede male, si sente male, e ti fa vivere quelli attorno a te come un fastidio, perché ti urtano e cantano sopra.
Non è uguale ad abbracciarsi con uno sconosciuto che sa tutte le parole a memoria come te.
E non fatemi scrivere queste ovvietà su un forum di tifosi, suvvia. :beer:

___

Per finire, circa le nuove maleducazioni: non volevo parlare di questo, ma ho scritto il mio primo post in modo frettoloso e ho finito con l'introdurre l'off topic, accidentammé.
Volevo solo sottolineare la diffusione del problema, e nient'altro.

E visto che l'esempio è stato portato da altri: a voi quante volte è successo che uno, mentre parla con voi, si interrompe a metà di una frase e si mette a leggere il giornale?

sigurd

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Citazione di: Dusk il 03 Gen 2014, 21:02

Miocuggino è nato nel 1995 e da quel poco che ho visto ha, bene o male, passato lo stesso tempo per strada che ho passato io nato nel 1982: interminabili partite di pallone, ginocchia sbucciate, giochi vari, eccetera.
Quindi: boh. Credo sia un errore reputare la propria generazione "l'ultima" di qualcosa. A loro volta, i nati nel 1995, che iniziano ad essere maggiorenni e pasciuti, presumibilmente diranno la medesima cosa osservando i rigazzini d'oggi. E così via. Fino alla morte dei sensi. :)
sì, vabbè. So' stato in Marocco, due anni fa. Tutti i ragazzini giocano per strada a pallone, nel sud del Paese.

S'intendeva: il numero di ragazzini che gioca in strada in Occidente è andato rapidamente diminuendo.
Mo' spiegateme che non è vero, dai.

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purple zack

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quando era giovane mio nonno, si giocava a...

niente. non si giocava. manco a pallone sul prato. ci giocavano i ragazzi più grandi, che il pallone potevano comprarselo o farselo.

i bambini semplicemente tiravano le pietre addosso agli alberi, e comunque l'idea che i bambini avessero tempo per giocare era abbastanza peregrina. si studiava e si aiutava in casa.

qualcuno più ricco aveva i giochi.

questa di tutti sui social fuori dal mondo reale è una piccola nuova moda, ma sta già passando.
ad esempio, sempre meno dissociati pubblicano ogni cosa su FB o similia. si inizia ad acquisire una maggiore consapevolezza del mezzo e quindi di educazione all'uso dello stesso. chi non lo capisce inizia ad essere percepito come un barbaro digitale ed abbastanza disprezzato, rimproverato, escluso.

tutto nella norma di una qualsiasi esperienza sociale collettiva umana. cambia solo il mezzo.

Tarallo

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Citazione di: sigurd il 03 Gen 2014, 21:13
sì, vabbè. So' stato in Marocco, due anni fa. Tutti i ragazzini giocano per strada a pallone, nel sud del Paese.

S'intendeva: il numero di ragazzini che gioca in strada in Occidente è andato rapidamente diminuendo.
Mo' spiegateme che non è vero, dai.

Colpa di Facebook :sisisi:


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sigurd

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Citazione di: Tarallo il 03 Gen 2014, 21:18
Colpa di Facebook :sisisi:
no, né degli smartphone.

Chi lo sostiene, in questo thread?

Dusk

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L'unica cosa che posso fare, per farmi un'idea precisa, è prendere ed andare un pomeriggio nel cortile dove giocavo da piccolo e vedere come è diventato 20 anni dopo...

Che poi è effettivamente una cosa che mi ripropongo di fare da un po' di tempo. (E probabilmente sono intervenuto spostando l'attenzione su tale aspetto proprio perché era una cosa che avevo in testa da un po').

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Zombi

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Sigurd, ti ho letto con piacere
condivido assai di quanto scrivi, diciamo che nelle mie righe da sociologo d.f. non ho toccato l'elemento qualitativo (il dove del quale)   :)

anche se....anche se....a esse cazzilloso, potrei dire altre robe (sempre rigorosamente da sociologo d.f.)

diciamo che su sto topic, assai carino, ho tangentato per altri lidi, secondo me più divertenti 
sino a quando mi sono divertito








Tarallo

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Citazione di: sigurd il 03 Gen 2014, 21:21
no, né degli smartphone.

Chi lo sostiene, in questo thread?
Molti, mi pareva, ma magari se non è un limite mio è un limite dell'iPhone che sto usando.


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sigurd

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Citazione di: Mr. Soul il 03 Gen 2014, 21:22
Sigurd, ti ho letto con piacere
anche io
ti invito a continuare a scrivere, pertanto

'sto topic è troppo bello - manco pare che sta su friends  :)

COLDILANA61

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Citazione di: Dusk il 03 Gen 2014, 21:21
L'unica cosa che posso fare, per farmi un'idea precisa, è prendere ed andare un pomeriggio nel cortile dove giocavo da piccolo e vedere come è diventato 20 anni dopo...

Che poi è effettivamente una cosa che mi ripropongo di fare da un po' di tempo. (E probabilmente sono intervenuto spostando l'attenzione su tale aspetto proprio perché era una cosa che avevo in testa da un po').

Io l'ho fatto .

Non c'era un bambino .

Però credo sia un problema del quartiere .

Vorrei aggiungere qualcosa alla discussione : io non mi ricordo di aver MAI detto ai miei genitori (adolescenti durante la guerra) come facevano SENZA ... (fate voi) .
Le mie figlie , spesso , mi dicono come facevamo senza telefonino .
:) quando me lo dicono è perché le abbiamo chiamate per sapere dove erano e quando tornavano .

La tecnologia non è solo maggiore libertà ma anche maggior controllo . (NSA docet  ;) )

o no ?   

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porgascogne

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Citazione di: COLDILANA61 il 03 Gen 2014, 22:40
Io l'ho fatto .

Non c'era un bambino .

manco con l'iphone in mano

Cialtron_Heston

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Quoto tutti pur avendo letto solo la prima pagina della discussione,famo a fidasse.

Avrete fatto sicuramente caso,nei concerti,tutti con la mano alzata, per poter fare che?Riprendere o fare la foto,una cosa che mi manda ai matti,una volta si applaudiva,ti mettevi la canna che stavi fumando in bocca e applaudivi con tutte e due le mani alzate,si saltava adesso una mano è perennemente impegnata a fare il filmatino orribile,mosso,con l'audio inascoltabile da mettere su feisbuk che non si cagherà nessuno,oppure da postare su youtube per ricevere solo commenti di gente che ti insulta(questa volta a ragione) per il pessimo risultato.

Piu' il cantante è dozzinale, commerciale ,banale piu' ci saranno mani alzate col telefonino.

anderz

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Kredskin

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Citazione di: sigurd il 03 Gen 2014, 21:10
Poi, Carte':no. E secondo me non ci credi nemmeno tu.
A un concerto rock ci sono tre cose: la musica, l'immagine e la gente.
Di solito, l'idea è quella della festa: mi riunisco con quante più persone a me affini possibile e il motivo per cui siamo lì suona per noi. Quindi domina il fattore gente.
Però, magari, uno vuole concentrarsi sull'aspetto musicale, o scenografico.
Più probabilmente, una combinazione delle tre cose.

Il filmatino del maxischermo fatto con il cellulare: si vede male, si sente male, e ti fa vivere quelli attorno a te come un fastidio, perché ti urtano e cantano sopra.
Non è uguale ad abbracciarsi con uno sconosciuto che sa tutte le parole a memoria come te.
E non fatemi scrivere queste ovvietà su un forum di tifosi, suvvia. :beer:
Mi ricordo il concerto di vasco nel 2000 all'olimpico. Gomitate, pogate, canne, birra. Basta. Tutti ragazzi giovani sottopalco. E non era il primo vasco, era il rewind tour, con le ragazzine che ballavano in discoteca.

Sono andato a vedere il concerto dei muse, sempre all'olimpico, pochi mesi fa: almeno metà, no dico metà, del pubblico, faceva il filmato. Un filmato orrendo, inutile, che non gli ha permesso di godersi il concerto.


Non è la stessa cosa, perché se io guardo e partecipo ad un evento è un conto, se invece lo riprendo è un altro, perché invece di stare li io e godermelo mi sto preoccupando di fare altro (che poi è un fallimento visto che i video vengono uno schifo).

Senza voler fare analisi sociali da quattro soldi sulla motivazione, che peraltro è abbastanza palese (meno attenzione sana ricevuta dai genitori=più attenzione non sana ricercata fuori), che i "giovini d'oggi" si godano la vita molto meno di quelli di ieri per me è evidente.

hidalgo

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Citazione di: Cialtron_Heston il 04 Gen 2014, 14:24
Quoto tutti pur avendo letto solo la prima pagina della discussione,famo a fidasse.

Avrete fatto sicuramente caso,nei concerti,tutti con la mano alzata, per poter fare che?Riprendere o fare la foto,una cosa che mi manda ai matti,una volta si applaudiva,ti mettevi la canna che stavi fumando in bocca e applaudivi con tutte e due le mani alzate,si saltava adesso una mano è perennemente impegnata a fare il filmatino orribile,mosso,con l'audio inascoltabile da mettere su feisbuk che non si cagherà nessuno,oppure da postare su youtube per ricevere solo commenti di gente che ti insulta(questa volta a ragione) per il pessimo risultato.

Piu' il cantante è dozzinale, commerciale ,banale piu' ci saranno mani alzate col telefonino.

Bella questa testimonianza.
Mi riporta ai tempi andati (perche' in fin dei conti "ho" stato giovine anch'io :) )
Nel 1984 al concerto dei Police al Palaeur (si chiamava cosi nel paleozoico!)  andammo in un bel gruppetto.
Eravamo quelli che non se ne perdevano uno.
Il mio amico F. era un patito di bootlegs e ne aveva una collazione sterminata.
Io amavo far foto, invece.
Ovviamente era proibita l'entrata di ogni apparato atto a riprodurre suoni ed immagini.
Ai cancelli ci presentammo acchittati piu' o meno cosi:
F.: microregistratore a cassette avvolto nella carta opportunamente imbustato e calato abilmente nel cavallo interno dei pantaloni (ce semo capiti dove).
Cassette da 60 minuti (era piu' facile tenere il calcolo di quando finisse un lato) di scorta avvolte in stagnola ed abilmente occultate nella busta dei panini.
Batterie stilo di ricambio in confezione da 4 nella calza.
Cavettistica occultata facilmente ovunque.
Hidalgo: corpo macchina Praktica BC1 avvolto e scocciato alla caviglia.
Prakticar 135 mm f 2.8 avvolto e scocciato nell'altra.
Ricordo che per quella occasione riuscii a recuperare vicino casa un rullo da 24 pose 1000 iso.
I primi tempi sembravo camminare come un robot, ma con un po' di pratica la "zavorra" si riusciva a ben dissimulare.
Ci siamo levati tante soddisfazioni con gli apparati di cui disponevamo all'epoca.
E pure tanto divertiti.
Avessi avuto nell' 84 sta tecnologia....  :) :) :)

anderz

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Citazione di: Kredskin il 04 Gen 2014, 15:37
Mi ricordo il concerto di vasco nel 2000 all'olimpico. Gomitate, pogate, canne, birra. Basta. Tutti ragazzi giovani sottopalco. E non era il primo vasco, era il rewind tour, con le ragazzine che ballavano in discoteca.

Sono andato a vedere il concerto dei muse, sempre all'olimpico, pochi mesi fa: almeno metà, no dico metà, del pubblico, faceva il filmato. Un filmato orrendo, inutile, che non gli ha permesso di godersi il concerto.


Non è la stessa cosa, perché se io guardo e partecipo ad un evento è un conto, se invece lo riprendo è un altro, perché invece di stare li io e godermelo mi sto preoccupando di fare altro (che poi è un fallimento visto che i video vengono uno schifo).

Senza voler fare analisi sociali da quattro soldi sulla motivazione, che peraltro è abbastanza palese (meno attenzione sana ricevuta dai genitori=più attenzione non sana ricercata fuori), che i "giovini d'oggi" si godano la vita molto meno di quelli di ieri per me è evidente.


Sembra la sindrome del "me lo rivedo quando voglio" e per me è incomprensibile perché non lo stai vedendo nel momento giusto, l'unico che conta veramente. Io ho dei ricordi nitidissimi dei "concerti della mia vita" eppure ho si e no quattro foto in croce. Se un "corniciatore" di oggi (quelli con quella merda di ipad) prendesse una macchina del tempo per andare a vedere i motorhead o gli slayer degli anni '90, non riporterebbe a casa la cornice.

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porgascogne

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Citazione di: anderz il 04 Gen 2014, 16:26

Sembra la sindrome del "me lo rivedo quando voglio" e per me è incomprensibile perché non lo stai vedendo nel momento giusto, l'unico che conta veramente. Io ho dei ricordi nitidissimi dei "concerti della mia vita" eppure ho si e no quattro foto in croce. Se un "corniciatore" di oggi (quelli con quella merda di ipad) prendesse una macchina del tempo per andare a vedere i motorhead o gli slayer degli anni '90, non riporterebbe a casa la cornice.

passerà pure sta moda
tipo quelli che hanno scaricato tonnellste di film che manco se vivessero 5 vite potrebbero vedere
(Senza contare che poi vedono su un cpu citizen kane e te dicono "mah, un bn senza [...]a e senza lode")

GuyMontag

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Citazione di: porgascogne il 04 Gen 2014, 16:30
...

Verissimo
anch'io che sono un duro e puro dell'esperienza diretta mi sono dilettato a riempire all'inverosimile il mio hd multimediale. Specie delle serie, di cui sono divoratore. Al momento ho più di 100 film che devo vedere. Al ritmo di 1 ne vedo 2 ne scarico mi sa che altro che 5 vite.
OT
A proposito di citizen kane, tra i vari scaricamenti dell'ultimo mese ho anche un chien andalou di bunuel/dali (1929) e un film di Pabst del 1931 (Kameradschaft - La tragedia della miniera). Co tutta sta boria del cinefilo, ma quanno me li vedo? In compenso ho già scaricato e visto il primo episodio di Sherlock. Altamente consigliato!
EOT

Interessante ancorché desolante il discorso sui concerti. Era un sacco di tempo che mancavo, eppure ne ho visti migliaia... Ma che davero la gente invece di farsi le canne passa il tempo a riprendere concerto/maxischermo? Nella mia fantasia malata di scrittore di fantascienza fallito a questa non ci ero proprio arrivato...

Ma allo stadio non succede lo stesso solo perché la Lazio gioca di merda? Oppure è il prossimo traguardo?

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