Citazione di: gregor il 06 Gen 2014, 17:26
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Reja ha rifiutato il rinnovo di contratto proposto dalla Lazio, non è stato mai esonerato.
Se ne è andato lui, all'epoca.
Piccola ricerca in quella miniera di informazioni che è
Agenzia biancoceleste19/05/2012:
http://www.lazio.net/news/2012/05/19/la-lettera-di-lotito-caro-reja-grazie-di-tutto-corriere-della-sera-ed-roma/
«Caro Mister,
pur rispettando la sua decisione di cessare la sua collaborazione con la Lazio, non posso non rappresentarle il sincero dispiacere con il quale io personalmente, la società, i calciatori, abbiamo appreso la notizia – si legge sul sito ufficiale biancoceleste – La sua conduzione tecnica ha portato la squadra, in questi due anni, a raggiungere risultati importanti, ed ha avuto il merito di creare un gruppo solido e coeso, grazie alla personalità acquisita. Lei ha avuto anche la forza necessaria per superare critiche a volte ingenerose (...). La Lazio le è grata per quanto ha fatto e per gli insegnamenti dei quali farà tesoro; sappia che le porte di Formello saranno, per lei, sempre aperte, nella certezza che questo gruppo rimarrà nel suo cuore come simbolo di uno dei momenti più alti della sua carriera. Con affetto e stima».
Il giorno prima, queste sono le parole di Reja:
http://www.lazio.net/news/2012/05/18/laddio-di-reja-il-tempo/È stato un addio di fuoco dato ai microfoni di [...]: «La situazione qual è? Che sono già a Gorizia – ha detto Reja appena ha risposto al telefono -, quindi questo lascia intendere il tutto. Finisce qui la mia avventura alla Lazio. Il presidente Lotito mi ha dato supporto e mi ha chiesto di rimanere. Anche dopo il mio rifiuto, mi ha invitato a ripensarci, e a prendermi una settimana per riflettere. Io la mia decisione però l'ho presa.
Sembra che non abbiamo fatto nulla in questi due anni, in cui siamo arrivati per due volte in Europa League."
[...]
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Inoltre la campagna di rafforzamento, a gennaio, è andata male. Dopo il calciomercato mi sono ritrovato senza 4-5-6 titolari per colpa di estenuanti trattative, troppo lunghe, che alla fine non si sono concluse».
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Questo di Roma è un ambiente negativo, da tutte e due le parti. Reja, Lotito, giocatori, è stata una critica continua. Qualcuno mi ha anche dato del vigliacco perché ho ripensato alle mie dimissioni prima della gara contro l'Atletico Madrid. I ragazzi mi hanno chiesto di rimanere vicino alla squadra, ed allora sono rimasto.
Fa male pensare che un quarto posto sembra che non valga nulla.»